
Un buco nero da 10
miliardi al giorno
di Butler Shaffer -
14/03/2009
Fonte:
gongoro
Questo pezzo
Butler Shaffer l'ha scritto all'indomani del varo del piano di “stimolo” del
presidente Obama. Rende molto bene l'idea di come ci si senta osservando,
impotenti, il crollo di una civiltà. È stata una grande civiltà, quello che ne
rimane probabilmente non vale nemmeno la pena di salvarlo.
“Mi sto sforzando ... per scoprire se l'uomo ha ancora un posto in questo
groviglio; se ancora ha dell'autorità fra queste colossali masse in movimento;
se ancora può esercitare una qualunque forza sulle statistiche che dalle sue
mani stanno scivolando via nell'astratto e nell'irreale. Può avere un posto,
un'autorità e una possibilità d'azione su una base migliore delle dichiarazioni
infondate di speranza o degli atti ciechi di irragionevole fede?”
(Jacques Ellul)
Una nostra amica ha osservato che una delle conseguenze di avere figli e nipoti
è che “ti danno più gente di cui preoccuparti.” Da padre e nonno, la sua
osservazione è corretta. Per lungo tempo sono stato dell'opinione che un
genitore ha l'obbligo morale di non permettere che i suoi bambini vivano sotto
una tirannia. In tutta la mia vita da adulto sono stato preoccupato per questo
dovere ma, anche se credo i miei sforzi abbiano prodotto alcuni benefici
marginali, il Leviatano ancora imperversa divorando tutto ciò che incontra. La
mia continua insistenza su questo pericolo ha almeno aiutato le mie figlie – e
spero, con il tempo, i miei nipoti – a sviluppare una consapevolezza della
minaccia contro il loro benessere posta dai sistemi politici e delle incertezze
che si trovano davanti a loro.
È interessante – anche se non piacevole – testimoniare il crollo della
civilizzazione occidentale. Un sistema vibrante che un tempo produceva i valori
materiali ed intangibili che sostengono il benessere umano, ha raggiunto uno
stato terminale. I principi e le pratiche della civilizzazione che trovarono
sufficiente espressione – anche se incostante – nelle società occidentali, si
sono deteriorati in un'accettazione della corruzione – a condizione che venga
praticata agli alti livelli – e la celebrazione della violenza – a condizione
che sia diretta contro plausibili categorie di malfattori. In tali modi è stato
eseguito il saccheggio multi-trilionario di dollari dei contribuenti in nome di
una plutocrazia trincerata statal-corporativa insieme al continuo condurre
guerre infinite contro nemici infiniti per spedire una cultura in bancarotta
morale, intellettuale ed economica in un buco nero in attesa.
Nel guardare politici, membri dei media tradizionali e accademici selezionati
discutere il sedicente programma di “stimolo” destinato a conferire trilioni di
dollari alle istituzioni favorite dell'establishment, mi sono scoperto a
ricordare quei primi giorni dopo il bombardamento di Bagdad dell'amministrazione
Bush, con i ladri impegnati nel saccheggio totale dei reperti del Museo
Nazionale Iracheno. Come si adatta agli americani, con la loro insistenza sul
giusto processo procedurale, che debbano ritenersi soddisfatti guardando il
Congresso che esegue tale saccheggio su C-SPAN, con le regole del manuale
Cencelli rispettate fedelmente.
La disperazione con cui i presidenti Bush e Obama hanno sollecitato questa
spoliazione in grande stile è stata strabiliante, con il sig. Bush che è
arrivato a minacciare la dichiarazione della legge marziale se il Congresso non
avesse aderito al suo piano. Anche la terminologia ha subito una veloce
trasformazione: quello che è cominciato come un “salvataggio” si è fatto
rapidamente un brutto nome, ed è stato cambiato in “stimolo.” Ma chi o che cosa
debba essere “stimolato” rimane aperto alle ipotesi. Più incertezza alla base di
questo piano, più Boobus sospetta qualcosa di spiacevole. Nel tentativo di
acquietare tali timori, il sig. Obama ha parlato – con le più nebbiose delle
parole – di un certo “programma” messo assieme per salvare l'America dagli
effetti della terza legge del moto di Newton. Dopo tutto, se Ozymandias deve
avere credibilità fra i creduloni, i suoi stregoni devono sembrare capaci di
progettare e di mettere in opera dei “piani” efficaci. Che i “piani” allo studio
non siano che fotocopie dei piani precedenti che hanno generato le nostre
difficoltà attuali, non dev'essere preso in considerazione. Lo studio
sull'economia o della storia potrebbe informare Boobus del circolo vizioso in
cui è intrappolato. Ma il sig. Obama ha ammonito dal dare ascolto alle
“ideologie” o concentrarsi sul passato!
Caratterizzare questo cosiddetto “stimolo” come un piano in grado di rettificare
decenni di programmi e politiche contro cui i fautori del mercato hanno a lungo
avvertito, è corrompere la natura razionale e informata della pianificazione
intelligente. Nel migliore dei casi, i sostenitori di questo programma hanno
offerto poco più di un calderone di congetture che si riduce ad un “proviamo e
vediamo se funziona.” Né l'impresa è un “investimento” a nome dei contribuenti,
come i politici insistono a caratterizzarla. Di recente ho visto che il costo
complessivo dei molti pacchetti di “salvataggio” dati agli interessi
corporativi, ammonta a circa 9.700.000.000.000. Se la mia matematica è corretta,
questo cosiddetto “investimento” arriva a quasi 33.000 dollari per americano.
Pensate che riceverete degli assegni di dividendi da queste società, o che vi
sarà concesso di presenziare alle riunioni annuali degli azionisti per votare la
nuova amministrazione?
Non c'è dubbio che i destinatari corporativi di questo bottino siano “stimolati”
ad ottenere più denaro possibile. Ma persino la goffa incertezza su come
funzionerà il programma, su quali criteri saranno impiegati per selezionare i
destinatari, o su come i soldi saranno usati, illustra che questo programma non
è tanto un piano su base razionale, quanto uno schema. Qualsiasi pretesa che
questa sia una soluzione attentamente calcolata ad un ubiquo problema mette in
ombra la sua sordida realtà: uno sforzo disperato degli interessi istituzionali
di arraffare il tesoro governativo prima che l'intero sistema sprofondi. Che da
esso possa derivare la prognosi per un ripristino della salute economica del
paese non è meglio che affidarvi per un intervento chirurgico al cervello alle
mani di una matricola universitaria che ha appena ricevuto un 18 in un corso del
primo anno di biologia!
Questo – “piano” – come le guerre i cui costi in così larga misura hanno
contribuito ai nostri malanni economici – non è che un'altra espressione dei
fallimenti morali, intellettuali ed economici che stanno distruggendo la civiltà
occidentale. Una società produttiva, libera e pacifica non può essere tenuta
insieme dalla violenza, dalla sorveglianza, dalla tortura, dalle squadre SWAT,
dalle bugie e dalle prigioni. Nemmeno può tollerare le politiche governative di
saccheggio del frutto del lavoro di un'intera popolazione e della sua
ridistribuzione agli amici istituzionali di coloro che sono al potere.
Chiedo perdono ai miei figli e nipoti per non essere riuscito nel mio dovere
morale di proteggerlo dalle devastazioni della tirannia. Continuerò nei miei
sforzi, naturalmente, riconoscendo che soltanto metodi pacifici possono produrre
un mondo pacifico. Nel frattempo, vi offro questi consigli: (1) non credete mai
a qualsiasi cosa il governo vi dica; (2) non credete mai a qualsiasi cosa i
media tradizionali vi dicano; (3) prestate attenzione – ma siate scettici – a
coloro le cui idee non si conformano alle definizioni della realtà basate sul
consenso; (4) padroneggiate l'arte del pensiero contrario ed imparate a tenervi
lontani dai branchi così come da coloro che insistono nell'imbrancare altri in
precipitose fughe distruttive, da lemming; (5) non riponete la vostra fiducia in
coloro che vi offrono la “speranza,” ma cercate coloro che vi aiuteranno a
sviluppare la comprensione; (6) siate pronti – come furono i vostri antenati – a
muovervi verso nuove frontiere più adatte sia alla vostra libertà che al vostro
benessere materiale; (7) trovate, sostenete, proteggete e difendete amici a voi
simili, essendo consci delle origini comuni delle parole “pace,” “libertà,”
“amore,” e “amico;” ( evitate di essere trascinati nel buco nero a cui la nostra
civilizzazione è destinata; la cui forza d'attrazione è resa possibile dalle
energie collettive dei vostri vicini; e, (9) consci di tutto quanto sopra,
evitate il senso di disperazione unendo le vostre intelligenze e le vostre
emozioni per aiutare la creazione di una nuova civiltà basata sulla pace, la
libertà ed il rispetto per l'inviolabilità dell'individuo.
Versione originale
Fonte:
www.lewrockwell.com
Link :
http://www.lewrockwell.com/shaffer/shaffer188.html
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