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Per i diritti di tutti gli esseri viventi Noi speriamo in un mondo che non abbia al suo centro soltanto l'uomo ma, insieme a lui, l'animale e ogni essere vivente: “tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all’esistenza” (Dichiarazione universale dei diritti dell'animale; Unesco, 15/10/78). Per questo ci batteremo al fine di realizzare i seguenti punti: · creazione dell’anagrafe felina regionale; · così come già avviene per i canili, i comuni dovranno dotarsi di gattili per il ricovero dei gatti abbandonati ed il soccorso dei gatti liberi con problemi sanitari; · un’apposita legge regionale deve vietare la macellazione, a qualsiasi titolo e per qualsiasi motivo, senza stordimento preventivo, compresa la macellazione rituale: la macellazione effettuata con l'animale cosciente o che può provocare sofferenza all'animale anche precedentemente all'operazione di stordimento indolore, deve rientrare tra le fattispecie di reato previste dalla Legge 20 luglio 2004, n.189; una Regione d’Europa non può sopportare che per sopprimere i pulcini il d.lg. 333/98 consenta l’uso di “un dispositivo munito di lame a rapida rotazione o protuberanze di spugna” (praticamente vengono tritati vivi), o che durante la macellazione rituale un animale resti cosciente per un’agonia che dura quasi 20 minuti; · revisione delle ridicole dimensioni dei box per cani e degli annessi recinti all'aperto previste dall'Accordo Stato-Regioni sul benessere degli animali da compagnia e pet-therapy; · creazione di un Servizio Regionale della Protezione civile specializzato nella difesa e soccorso animali, con la collaborazione delle associazioni animaliste riconosciute; · istituzione di un numero telefonico unico di pronto soccorso faunistico e diffusione sul territorio regionale di strutture aperte 24 ore su 24 presso i servizi veterinari dell’ASL: è inaccettabile che chi trova un animale smarrito o ferito nelle ore notturne o nei giorni festivi non sappia dove andare a sbattere la testa nel caso decida di aiutare l’animale in difficoltà, o debba appoggiarsi a strutture private a sue spese (e, il più delle volte, data questa situazione, a rimetterci è l'animale, perché così non viene soccorso); · progetti per la ristrutturazione delle cascine abbandonate sul territorio regionale e loro destinazione a rifugio per gli animali sottoposti a sequestro in seguito a maltrattamenti o bisognosi di ricovero per motivi sanitari, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche di agraria e veterinaria: in alcuni casi tali strutture potrebbero diventare il perno per la creazione di parchi della fauna autoctona aperti al pubblico; · diffusione di programmi informativi nelle scuole sul corretto approccio all’adozione degli animali; · riconoscimento dell'attività benemerita dei cittadini che, come le gattare ed i gattari, si adoperano volontariamente e gratuitamente per la cura ed il sostentamento degli animali; · riconoscimento delle competenze delle guardie zoofile da provinciali a regionali e su tutte le specie animali, senza distinzione tra animali d’affezione, da reddito e selvatici. |
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