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Affitto monolocale mansardato completamente arredato in Piazza Vittorio Veneto a Torino

 

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From: "Ambientevalsusa" <info©ambientevalsusa.it>

STRAPPATI I SIGILLI DEI CARABINIERI ALLA BAITA-PRESIDIO DI CHIOMONTE

ANALIZZATI I PROGETTI DI LTF, NASCONO SPONTANEE ALCUNE DOMANDE E QUALCHE "SUGGESTIONE"  
 

21 novembre 2010: 

Progetto definitivo Cunicolo della Maddalena e progetto preliminare tratta internazionale LTF. Breve analisi sui dati ufficiali e suggestioni collegate. Scarica e diffondi.


21 novembre 2010

I NO TAV strappano i sigilli alla Baita/Presidio. Stamattina sotto la pioggia, dopo un’assemblea pubblica iniziata alle ore 8.30 in piazza del Comune a Chiomonte, circa 500 cittadini si sono incamminati verso la località Maddalena ed una volta raggiunta sono stati rotti i sigilli apposti dai carabinieri. E’ cominciato ufficialmente l’inverno… In valle di Susa da quando ci si oppone al TAV, l’inverno comincia ogni anno in una data diversa: l’anno scorso cominciò il 12 gennaio, con la disobbedienza civile a Susa;
nel 2005 iniziò il 31 ottobre con la “Battaglia del Seghino” e finì molto presto, il giorno 8 dicembre con l’ormai storica “presa di Venaus”.
Quest’anno potrebbe essere una lunga stagione, ma in valle nessuno teme il freddo. Si temono invece gli spifferi del bilancio italiano e della UE: 
con opere da 1500 euro al centimetro possono arrivare anche brutti venti di tramontana su chi vorrebbe tanto il TAV.


18 novembre 2010: 

Primo efficiente sequestro di costruzione abusiva in Italia. Prima dell’alba, i carabinieri hanno posto i sigilli sulla costruzione dei no tav sulla stradina panoramica tra Giaglione 

e Chiomonte in Val Susa. Alle 7.30 hanno consegnato gli avvisi di garanzia per abuso edilizio a 5 persone. A tale proposito ci ha scritto Fabio M., esperto del settore che dichiara: “La repressione dell'abusivismo edilizio è il mio lavoro... di norma si fa un'Ordinanza di demolizione lasciando 90 giorni di tempo ai responsabili per demolire... poi c'è il processo... poi ricorsi al TAR... e quindi il Comune vince , poi non trova i soldi (o la volontà?) per far demolire...così prima o poi arriva arriva un condono edilizio e si sana tutto...quindi "complimenti" a Chiomonte, mai visto nessuno così solerte contro l'abusivimo!” C'è da chiedersi se in tutto il territorio di Chiomonte siano stati solerti!


18 Novembre 2010: 

consegnate alla Commissione Petizioni della UE le 26 delibere NO-TAV di Comuni e Comunità Montana.


 

 novembre 2010: 

Proprio dove i NO TAV costruiscono un bellissimo fabbricato in stile baita , LTF vorrebbe depositare una quantità impressionante di smarino, oltre 250.000 metri cubi, estratti dalla galleria geognostica. Una galleria che ha ben poco di geognostico 
in quanto sarebbe a servizio del Tunnel di Base e verrebbe terminata ben dopo l’inizio dello stesso. Insomma, una" finta indagine” ed un tunnel che avrebbe una lunghezza pari alla somma dei tre che sono in corso in Francia. Un'opera da 200 milioni di Euro circa,
proprio sotto ai piloni dell’autostrada A32, contro i quali verrebbero stoccati, in equilibrio precario, i 250.000 metri di rocce estratte, mentre se si troveranno materiali pericolosi (in zona sono state rilevate 
rocce radioattive), la procedura si complicherebbe e anche i costi.


13 novembre 2010: 

A proposito di soldi, "quelli del TAV" fanno finta di nulla ma il buco finanziario li sta inghiottendo. Vedi le notizie finanziarie e sulle pensioni che l'informazione ufficiale non diffonde.

 

21 novembre 2010  Il commento di Ambientevalsusa-

TORINO-LYON. Un’opera che assomiglia ad una commedia


 

Se un cittadino attento ed informato dovesse spiegare cosa sta diventando la Torino-Lyon potrebbe affermare senza problemi che è l’intreccio peggiore tra interessi politici/economici, procedimenti amministrativi ed autorizzativi perlomeno “suggestivi”, e così innovativi da ribaltare quasi tutte le norme preesistenti.

C’è da rimanere basiti poi se si considera che il tutto si fonda su progetti, fatti e rifatti, rivisti col copia incolla, mancanti di dati essenziali, come verifica chiunque li legga e come denuncia la stessa delibera autorizzativa della regione Piemonte a firma dei novelli assessori Bonino e Revello.  

L’amministratore locale o il professionista si trovano il più delle volte a contestare la richiesta del singolo cittadino su una piccola variante urbanistica, ma dovrebbero accettare senza battere ciglio che la “Grande Opera” vada praticamente in deroga a tutte le normative che vincolano qualsiasi privato: dalle fasce fluviali, ai pericoli geologici come frane, terreni inconsistenti, presenza di materiali pericolosi. Dovrebbero soprassedere all’inconsistenza dei dati progettuali, al pericolo di prosciugamento delle falde d’acqua potabile, ai rischi sanitari, ai disagi per le popolazioni, al crollo dei valori immobiliari, alla perdita di molte attività economiche e produttive.

Sia chiaro, ammesso che la Grande Opera avesse un senso trasportistico, e tutti ormai sanno che non esiste se non nell’immaginario dei proponenti  interessati costruttori ed amici politici, se avesse un senso, dicevamo, potrebbe essere progettata con tutti (o quasi) i crismi del buon senso, come succede altrove. Perchè sulla Torino-Lyon ciò non avviene? 

Come deve comportarsi il cittadino, il professionista, l’amministratore responsabile? Cosa può fare la persona che sente la responsabilità nei confronti delle future generazioni rispetto a ciò che alcune lobbies provano in tutti i modi a far passare come progresso ma che in realtà nasconde la distruzione ambientale, economica e sociale?

La risposta che ci siamo dati è molto semplice: 

Se per i proponenti è essenziale complicare le procedure ed i dati, tramite leggi nuove, progetti sempre rimaneggiati, nuove o diverse società che progettano, cambio continuo di referenti, il cittadino, l’amministrazione, l’associazione locale, il partito o movimento politico deve conoscere i dati reali , provare a semplificarli, e poi diffonderli. Ambientevalsusa questo lavoro lo fa da 10 anni ed ultimamente anche grazie a Facebook  l’informazione arriva molto lontano… Come noi tanti altri si sono attivati e lavorano con costanza, dunque si può migliorare ancora ma siamo sulla strada giusta.

Se i proponenti provano a “tagliare fuori” chi esprime critiche e incongruenze essenziali sui progetti, gli amministratori devono attivare tutte le misure amministrative e legali per impedire che queste criticità siano baipassate. Presto vedremo se la Comunità Montana ed i Sindaci coinvolti dalle opere si stanno attivando come la legge prevede, e come l'etica del buon amministratore insegna. 

Se i costruttori, pur in presenza delle criticità descritte ancora irrisolte, hanno fretta di iniziare un cantiere per dimostrare “che si comincia” il cittadino onesto deve partecipare alle iniziative legali ed alle azioni di opposizione civile non violenta in grado di evidenziare l’opposizione all’opera in questione e suscitare un costruttivo dibattito pubblico. 

Anche in questo caso possiamo dire che i cittadini ed associazioni, comitati hanno svolto un lavoro enorme, segno di una grande responsabilità e di una maturità democratica senza precedenti per i nostri territori, almeno in tempi di pace… Talvolta le decisioni sono difficili, ma chi le prende se ne assume la responsabilità, nel segno della massima libertà che contraddistingue un movimento che è privo di Leader, di Capipopolo...

Se i politici di mestiere interessati all’opera o le lobbies di potere provassero a definire estremisti coloro che si impegnano nelle azioni nonviolente di opposizione bisognerebbe semplicemente chiedere che:

1- Si leggano i progetti, cosa che probabilmente non hanno mai fatto.

2- Che spieghino pubblicamente, dati alla mano, magari supportati da loro tecnici di fiducia, il rapporto costi/benefici ai cittadini, magari avendo “l’ardire” di indire assemblee pubbliche, come da anni fanno tutti i NO TAV che i progetti li studiano.

Qualcuno dirà tutto giusto, ma quando mai un politico favorevole all’opera ha avuto il coraggio di presentarsi? Si ricorderà cosa è successo ad Almese, quando Bresso, Saitta e Chiamparino (si noti bene, questultimo è lo stesso che oggi si candiderebbe a Premier) non ebbero il coraggio di presentarsi perché ad aspettarli in piazza c’era un presepe vivente NO TAV... Che paura!

E' vero, una cosa è sparare comunicati stampa da Roma o Torino, un’altra è avere il coraggio di confrontarsi con la popolazione. Infatti questi statisti la valle l'hanno evitata 

negli ultimi anni! Vero è anche che possono cominciare tutti i buchi che vogliono ma il TAV non lo faranno mai, e forse non interessa neppure a loro... basta cominciare, aprire il rubinetto 

dei finanziamenti e farlo gocciolare per decenni...

Ma allora c’è un problema: I politici cambiano, invecchiano, escono ed entrano dalla scena politica. Come potranno i nostri posteri individuare i responsabili di uno scempio ambientale, di un buco economico immane? Ci sentiamo di fare una proposta a tutti i Comitati ed Associazioni:  Facciamo una bella "lapide virtuale" scrivendoci sopra i nomi 

di tutti i politici con le dichiarazioni rilasciate a favore della Torino-Lyon e la mettiamo in bella vista su tutti i siti interessati, la diffondiamo con volantini prima delle elezioni .

Fra qualche anno, se ci saranno danni in valle, questi politici non potranno avere l’ardire di negare di essere stati favorevoli alla Torino Lyon. Ed i nostri nipoti, ovunque avranno dovuto emigrare sapranno la verità e potranno ringraziarli di persona.

Rispetto alle azioni legali possibili prossime e future che sicuramente nasceranno di fronte ad una situazione tanto assurda, facciamo in modo che le forze dell’ordine e la magistratura in futuro debbano fare il loro dovere nei confronti di chi provocherà eventualmente danni o eventualmente sta già provando a provocarli, ed attiviamoci aderendo alla campagna di finanziamento di queste azioni:  Barricata anti sprechi.