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Fonte:
http://www.unaretedamore.net/index.php?option=com_content&view=article&id=221:tav-in-val-di-susa-aggiornamento-della-visione-spirituale
Scritto da
Fausto Carotenuto Lunedì 11 Luglio 2011 09:34
Alta Velocità in Val di Susa – Una visione
spirituale
II Parte: tutto sta andando bene, ora
possiamo sconfiggere il ragno nero.
di Fausto Carotenuto
Questo articolo è
l’aggiornamento di un articolo che ebbe un’ampia diffusione su internet ai tempi
del primo assalto TAV alla Val di Susa, intitolato Alta Velocità in Val di Susa:
un attacco brutale e ben programmato, al di là dell’aggressione alla natura ed
alla salute fisica. Una visione Spirituale. (http://www.disinformazione.it/valdisusa.htm)
La visione che è alla base di queste conoscenze e considerazioni è di tipo
spirituale. Per una migliore comprensione di questo scritto è opportuna la
lettura del primo articolo.
Come scrivemmo allora,
“Chiunque in buona fede si voglia informare seriamente su quello che sta
avvenendo in Val di Susa, si renderà facilmente conto del fatto che i valligiani
hanno ragioni da vendere. Il progetto del TAV se attuato non porterà
“progresso”, ma distruzione, devastazione e malattie.
Ad una indagine attenta ai valori spirituali in gioco emerge tuttavia un
quadro ancora più fosco, di grande emergenza: non sono in gioco solamente i
soldi degli ingordi, e l’ambiente e la salute degli abitanti della Val di Susa.
Ma qualcuno sta cercando di portare avanti una operazione tendente a colpire
direttamente le forze interiori di una grande fetta della popolazione europea.”
Dopo 5 anni la novità bellissima è che il piano oscuro è stato finora respinto
dai valligiani: forze spirituali sufficienti, come speravamo allora, si sono
impegnate in questa giusta battaglia, con risultati estremamente positivi.
Occorre ora andare avanti, proseguire nel bel lavoro compiuto soprattutto dai
valsusini e da chi si è sentito unito a loro in questa vicenda.
Abbiamo visto nel precedente articolo che l’obiettivo principale della TAV era
colpire l’interiorità dei valsusini, la loro coscienza, e tramite loro quella di
ampie popolazioni europee. Possiamo ora dire che si è invece prodotto l’effetto
contrario: un risultato eccezionale di crescite individuali e collettive.
Certo, mi rendo conto che queste considerazioni sono opposte a quelle più
comuni, che vedono gli inermi valligiani attaccati e sconfitti dai grandi
potentati, soprattutto economico-politici. Ma si sa, la visione spirituale è
molto diversa da quella materialista… che spesso non spiega proprio nulla, non
si rende conto in profondità della realtà, e non dà alcuna prospettiva di azione
seria. E nessuna speranza…
Oltre cinque anni fa, quando stavano per partire i lavori di un progetto ancora
più devastante dell’attuale, vi fu in Val di Susa una grande mobilitazione, uno
scatto di coscienza, e le forze spirituali diedero una mano. Il mondo
spirituale che ci assiste nella evoluzione è sempre prontissimo a cogliere, sia
a livello individuale che collettivo, un segnale di crescita di coscienza. E
allora improvvisamente alcuni spazi delle forze oscure vennero chiusi. Tutto si
fermò. I lavori iniziali furono bloccati, i progetti andavano rivisti…
Ma le coscienze dei valsusini, e di quanti si fossero connessi a loro, potevano
crescere ulteriormente, potevano fare un altro passo in direzione di una
maggiore consapevolezza. E si è così arrivati alla seconda fase: quella che
stiamo vivendo in questi mesi, in questi giorni.
Le forze oscure anti-coscienza sono di nuovo all’attacco, con grande
schieramento di mezzi: forze dell’ordine, grandi poteri economici, un arco
politico insolitamente largo e compatto… Dal punto di vista materiale sembra
che tutto vada male: il cantiere ha aperto e le manifestazioni sembrano non aver
sortito effetti.
Ma, come al solito, le cose dal punto di vista spirituale non stanno allo stesso
modo.
Per ora sta andando tutto proprio bene:
la popolazione della valle e tante altre persone stanno mostrando
consapevolezza, forza, dignità e compattezza che attraversano tutti gli strati
sociali e tutte le età. Una popolazione sta ritrovando le proprie migliori
qualità. Tutte caratteristiche di un “balzo” in avanti della coscienza,
individuale e collettiva.
Ma allora chi sta vincendo?
Per ora la coscienza dei valsusini. Se continua così le questioni materiali si
adegueranno. Come è già successo 5 anni fa. Il Cielo potrebbe dare nuovamente
una mano decisiva. E i valligiani potrebbero vincere la loro battaglia anche sul
piano materiale.
Ma torniamo un attimo indietro e vediamo con ordine cosa è successo in questi
anni. Vediamo in particolare i fatti più importanti: quelli che ovviamente non
stanno scritti sui giornali…
Cosa è successo in questi
ultimi anni intorno al progetto TAV in Val di Susa
La prima fase di attacco dei poteri oscuri alla valle, cinque anni fa, si è
conclusa con un vero successo dei
valsusini:
 | per la
coscienza di questa popolazione, che ne è uscita molto più compatta e
consapevole di prima. Tutti lo possono constatare. Ma ovviamente di questo
successo nessuno parla. Perché non è una cosa materiale. Ma è questa la realtà
più importante, l’unica veramente durevole. I beni materiali scompaiono con il
tempo, quelli spirituali no. Ed i valsusini devono sentirsi fieri di questo
grande risultato. Era la loro coscienza che era sotto attacco, e si è difesa
crescendo! |
 | la mobilitazione della prima fase ha ottenuto anche
risultati sul piano materiale:
il blocco dei lavori per alcuni anni e la salvaguardia del Monte Musinè, il
Monte Sacro energeticamente a guardia della valle insieme alla Sacra di San
Michele. Il Musinè è stato escluso dal progetto. |
Questi i risultati eccellenti
di una splendida cooperazione tra gli uomini e le donne della valle e la
dimensione spirituale.
Nel frattempo, siccome la situazione era ancora a rischio, e la vicenda lungi
dall’essere risolta, il mondo spirituale ha fatto in modo che il nadi,
il canale energetico che passava per la valle, si spostasse. Per non essere
comunque danneggiato, e non arrecare problemi alla complessiva geografia sacra
europea. La grande arteria micheliana, di cui si parla sommariamente nel primo
di questi due articoli, non passa più per la valle e nemmeno per la Sacra di San
Michele.
Quale gli effetti dello spostamento?
Il nadi viene preservato e non rischia di essere danneggiato dal
progetto o dallo scatenarsi di odi, vendette, turbolenze psichiche di gruppo
connesse agli sviluppi della questione. Se la conclusione della vicenda sarà
positiva, se l’atmosfera psichica della valle lo consentirà, potrà tornare un
giorno integro a scorrere nella sua amata valle.
Un altro effetto è che le popolazioni locali, un po’ meno assistite
energeticamente, perché prive dello scorrere diretto di questa importante
arteria, hanno negli ultimi anni dovuto fare ancora più conto sulle “proprie”
forze psichiche e spirituali. Il Cielo è “arretrato” per indurre una crescita
che nasca ancora di più dall’interiorità degli abitanti della valle.
Quelle forze che li aiutavano dall’esterno i valsusini hanno dovuto
progressivamente sostituirle con energie cresciute nella propria interiorità. E
lo hanno fatto benissimo. E lo stanno facendo ancora in queste settimane!
Uomini, donne, bambini, religiosi, politici, commercianti, imprenditori,
giovani, vecchi… Tutti molto più insieme di prima e molto più consapevoli.. Ed
ora sollecitati ad esserlo ancora di più per le ulteriori sfide poste dalla
brutalità del nuovo attacco.
Ecco la bellezza e l’utilità del piano spirituale. Nel quale tutto contribuisce
alla crescita della coscienza. Che è infinitamente più importante delle
questioni puramente materiali. La materia è strumento della coscienza, e non
viceversa!
In questi ultimi anni la stessa spiritualità di Michele si è ritratta dalla
Sacra. Per lasciare tutti più liberi di esprimere se stessi e di sviluppare le
proprie forze spirituali.
La Sacra è ormai più che altro un bellissimo posto pieno di turisti, con una
organizzazione museale efficiente, ma terribilmente sbrigativa – sul modello
catena di montaggio – e poco o nulla consapevole dei significati profondi ed
autentici di questo antico tempio micheliano. La sua tonalità spirituale
complessiva si è molto ridotta: come una stanza piena di vita che si è quasi
svuotata.
Sta al cuore dei valsusini farne di nuovo un Tempio dello Spirito. Con le loro
azioni intessute d’amore per Madre Terra.
Il nadi e Michele si sono ritratti, hanno scommesso sui valsusini,
fidando nell’avanzare delle forze di coscienza locali, ed hanno avuto ragione,
pienamente ragione! Hanno favorito l’autonomo sviluppo di forze spirituali.
Uno dei problemi di coscienza dei valsusini della prima fase era poi
l’”egoismo”: essersi attivati solo perché era un tema che li toccava
direttamente, in casa! Ma anche qui ci sono stati sviluppi positivi: il
movimento per la Val di Susa ha in questi anni sostenuto tante cause esterne
alla valle, e questo in qualche modo ha “lavato” quell’aspetto egoistico tipico
di chi si ribella solamente quando una ingiustizia viene fatta proprio nel
cortile di casa sua ( NIMBY – Not In My BackYard)
Anche di questo altro grande successo della coscienza valsusina si parla troppo
poco, o per niente.
Ora a che punto siamo?
Ora quello che c’è da fare non è più salvare la geografia sacra europea (quella
si è messa al sicuro da sola, fidando sulle forze dei valligiani), e la
consapevolezza della popolazione è cresciuta. Proprio grazie alle conseguenze
della prima fase.
Nonostante la loro potenza materiale e la loro prepotenza, la prima fase ha
lasciato le forze oscure con in mano “un pugno di mosche”. Gli obiettivi
principali sono stati mancati (l’attacco diretto alla geografia sacra ed alle
coscienze dei valligiani). La strategia attuale delle forze oscure si è quindi
adeguata alla nuova situazione e si è concentrata negli ultimi anni su una
nuova serie di direttrici:
 | cercare in ogni modo di procedere con il nuovo
tracciato, per i suoi effetti
devastanti sul piano fisico, sanitario, ecologico, ecc… Questa
direttrice punta a conseguire un risultato che comunque crei danni rilevanti
all’evoluzione delle coscienze, anche se in modo indiretto. Gli attacchi a
Madre Terra, agli spiriti della natura ed alla salute dei valsusini sono
essenzialmente rivolti a condizionare e ridurre la capacità di maturare ed
esprimere liberamente e con forza le proprie migliori potenzialità. Se la tua
natura e quella intorno a te sono danneggiate, hai molte più difficoltà
(individualmente e come popolazione) a sviluppare un migliore livello di
coscienza; |
 | cercare di
ridurre il livello di consapevole compattezza raggiunto dai valsusini
in tutti i modi possibili, sollecitando forme di violenza con infiltrati
esterni, alimentando forme pensiero che considerano la violenza e la
contrapposizione come la via maestra da percorrere, e non ultimo certamente
cercando di “comprare” quinte colonne valsusine che si mostrino più “morbide”
e possibiliste in merito al progetto; |
 | portare a compimento il progetto come parte di un
piano più vasto tende a colpire le
coscienze devastando il tessuto sociale ed economico di vastissime aree.
E questo riguarda l’intera Europa. Chiameremo questo piano “la tela
del ragno”. L’unione europea lo chiama TEN-T (Trans
European Network – Transport) |
Questa volta ci concentreremo
sugli effetti spirituali di quest’ultima direttrice, mentre 5 anni fa era più
urgente l’attenzione alla geografia sacra.
In questi anni un grande lavoro è stato compiuto dai poteri oscuri sull’apparato
politico, finanziario ed industriale, perché sia sempre a disposizione per
forzare gli ostacoli posti dalle coscienze e dai corpi dei valsusini, e perché
un esercito di mercenari e lacchè sia pronto al servizio di questi piani.
Apparati massonici di alto livello, gruppi trasversali, e tutti i terminali dei
poteri oscuri hanno contribuito a tenere insieme questo fronte; ognuno ripagato
con la moneta dei privilegi o del ricatto. Gruppi che praticano la magia nera si
sono più volte messi al lavoro nella valle tentando di utilizzare in senso
negativo le belle energie tuttora presenti nella zona. E vandalizzando antichi
manufatti energetici.
Quanto sia importante questo progetto per le forze oscure si vede dal fatto che
nel suo nome rinunciano perfino alla antica modalità del “divide et impera”.
Quella che consente loro di tenere sempre a disposizione e nei ranghi i propri
mercenari mettendoli uno contro l’altro. Ma quando il tema è prioritario e
importantissimo, tutti devono collaborare in modo univoco e fedele: che siano
apparentemente di destra o di sinistra, tutti devono rispondere positivamente ai
loro veri padroni, mettendo da parte ogni contrapposizione politica e ogni
considerazione umana, economica, scientifica.
E soprattutto mettendo a tacere la propria coscienza.
La Tela del Ragno TEN-T
Ma vediamolo meglio questo piano anticoscienza paneuropeo fondato sulle vie di
comunicazione. Anche questo, così come il piano di devastazione della Geografia
Sacra, non riguarda solo i valsusini, ma tutti noi.
Ormai è chiaro che la globalizzazione economica, con la sua tendenza a creare un
mondo di poche grandi potenze economiche da una parte, e di miliardi di
semi-schiavi consumatori dall’altra, è una fortissima minaccia alla libera
crescita delle comunità e delle coscienze umane.
Chiunque abbia la mente sgombra da forti egoismi economici ed un’anima aperta e
disinteressata, sa una cosa importantissima: la coscienza, l’economia, la
salute umana e quella di Madre Terra, si giovano della crescita e della
valorizzazione delle economie e delle comunità locali. Con il sostegno e la
coltivazione dei talenti e delle specificità di ogni comunità. Che non sono
distribuiti casualmente sulla superficie di Madre Terra, ma per costituire la
base di un organismo sociale vitale e armonioso della comunità umana. Nel
quale ogni individuo ed ogni gruppo possa maturare attraverso la libera
manifestazione pratica dei propri talenti ed il libero scambio delle proprie
ricchezze materiali e spirituali.
Una buona collaborazione europea è quindi auspicabile e naturale tra comunità
sviluppate localmente, che tirano fuori il meglio del locale, per poi scambiare
queste ricchezze con altre comunità in analoghe condizioni.
Una delle grandi direttrici dei poteri oscuri è proprio quella di cercare di
evitare in ogni modo la formazione di questo meraviglioso organismo
socio-economico fatto di rapporti armonici fra comunità locali adeguatamente
sviluppate. I prodotti, le culture e le economie locali, sostegno dei talenti e
della salute delle società locali, vanno annientati. Tutto va standardizzato a
livello come minimo europeo. Tutti i meravigliosi colori dell’iride delle
spiritualità umane vanno ridotti al grigiore animico dei palazzi dei burocrati
imperiali di Bruxelles, di Strasburgo, di Francoforte… Poche idee, pochi
prodotti, poche forme pensiero, poche scelte, pochi grilli per la testa per un
popolo privato delle sue caratteristiche positive e ridotto ad imbelle
consumatore. Consumatore dei soli prodotti imposti dall’impero.
Perfetti schiavi dell’impero dei poteri oscuri.
Tutti i governi sono già da tempo infiltrati e condizionati ad eseguire questo
piano. Ed infatti, che siano di destra o di sinistra, hanno comunque in questi
anni consegnato tutti i veri poteri - soprattutto economici - nelle mani di un
superstato non democratico, non eletto e non controllato da noi che si chiama
Unione Europea.
Non ci soffermeremo in questa sede sulla minaccia costituita per le coscienze
dalla Unione Europea in sé. Che merita una adeguata trattazione a parte. Ma su
quanto ora riguarda la Val di Susa mediante il progetto europeo della “tela
del ragno”.
Il progetto TEN-T ha preso sostanza e sviluppo quando l’Europa,
dopo la caduta del muro di Berlino, si è in pochi anni improvvisamente allargata
( sia come NATO che come Unione Europea) a molti Stati ex comunisti dell’Europa
Orientale. Che andavano inglobati rapidamente nel sistema di controllo e di
standardizzazione del superstato europeo.
E’ un progetto che prevede la
costruzione di molteplici corridoi di trasporto ferroviario, stradale e
marittimo che uniscano rapidamente tutti i vari angoli del nuovo superstato
europeo. Una trentina di “corridoi” di cui alcuni principali ed altri secondari.
Ecco la mappa dei progetti e del relativo stato dei lavori:

L’Italia è interessata ad
alcuni grandi corridoi, uno da Kiev a Lisbona (quello che passerebbe per la Val
di Susa), uno da Berlino a Palermo ed uno da Rotterdam a Genova.
Ecco la parte italiana della tela del ragno:

Ufficialmente queste rete serve ad aggiornare e migliorare le infrastrutture dei
trasporti europee. E certamente ce n’è bisogno. Ma la filosofia di fondo di
questo mega-piano non è basata sulla osservazione e la facilitazione delle
realtà economiche e sociali esistenti. E’ invece studiata per la creazione di
realtà economiche e sociali nuove, basate sullo stravolgimento di quelle
esistenti.
La filosofia nascosta nel burocratese delle agenzie europee è quella di
distruggere progressivamente le economie e le società locali e sostituirle con
artificiose aggregazioni e conformazioni socio-economiche dipendenti dai grandi
traffici di merci standardizzate controllate dai grandi poteri finanziari, a
loro volta controllati dai grandi poteri oscuri anticoscienza.
Per far circolare solo merci standardizzate, prive di vitalità, piene dei veleni
“giusti”, prive di fantasia, colore, spazi per gli individui e le comunità
locali. Su nuovi grandi canali che ora non servono, ma che esistendo
modificheranno progressivamente gli usi, i costumi, le economie , le attività,
le esigenze e i gusti, la dislocazione delle popolazioni, lo stesso sacro
rapporto con la Natura e con Madre Terra,ecc…
Gli esperti di trasporti , i sociologi e gli economisti indipendenti che hanno
studiato il progetto TAV in Val di Susa sono concordi nel dire che non si
capisce a che serva una spesa tanto forte ed una devastazione così massiccia.
Quando non viene rilevata una esigenza di traffico ferroviario lontanamente
adeguata all’opera, né ora né nel prevedibile futuro. E allora si pensa che
l’opera si faccia perché ci sono troppi soldi in giro da distribuire.
Sì è vero, ma gli stessi soldi si potrebbero distribuire agli stessi gruppi di
affari anche facendo qualcosa di utile! E con il sostegno della gente. Si
potrebbe fare un bel piano faraonico per la scuola o per la cultura e l’arte, o
per gli ospedali ed i centri di assistenza, di ricerca, per migliorare veramente
gli attuali trasporti, ecc.. Ci sarebbero anche lì un sacco di soldi da
spendere, ad libitum… E allora perché spenderli per una cosa inutile? Con la
fatica di mettersi intere popolazioni contro?
Sono stupidi?
No per niente: sono solo dei furbi mercenari alle strette dipendenze di
acutissimi poteri anti-coscienza.
Il progetto in Val di Susa è inutile e dannoso per i valligiani e per una bella
porzione di popolazioni europee, ma è utilissimo a gruppi ed a obiettivi che non
si possono proprio menzionare. Del tutto indicibili!
E del tutto incredibili per una mente annebbiata dal materialismo.
Ma solo con la visione spirituale del confronto tra forze anticoscienza e forze
che sostengono la coscienza si capiscono certe situazioni. Fino in fondo. Il
prevalere di una cultura materialista è un’ottima difesa per i poteri oscuri:
così nessuno capisce quello che fanno. Loro non hanno una cultura materialista…
per niente. Quella la incoraggiano nella popolazione da confondere e
sottomettere.
La Tela del Ragno dei corridoi è un passo fondamentale per lo stravolgimento
delle economie e società locali a favore dei grandi gruppi schiavizzanti.
Lo sviluppo libero dei talenti delle comunità locali, ognuna con proprie
caratteristiche, pregi e produzioni di eccellenza, porterebbe alla formazione
armoniosa di reti di grande qualità e libertà, nelle quali gli individui e le
comunità scambierebbero il meglio. L’economia di queste reti armoniose
sosterrebbe l’armoniosa crescita delle coscienze, contribuendo a liberarle dai
prodotti, dalle forme pensiero, dai modelli di vita imposti dai grandi gruppi
schiavizzanti.
Le vie di comunicazione si svilupperebbero allora in base alla crescita di
queste vere esigenze. Le strade e le ferrovie sarebbero allora le vie di
comunicazione della rete di reti di comunità e talenti. Sarebbero queste reti
orizzontali a determinare i mercati, le loro esigenze, i movimenti dei prodotti,
ecc E sarebbero molto difficilmente controllabili, proprio per la loro estrema
forza intrinseca, per la loro vitalità, diffusione ed indipendenza sul
territorio.
Il ragno oscuro dei corridoi, così come la gran parte della politica dell’Unione
Europea, vuole creare artificiosamente un superstato orwelliano grigio, privo
di colori, privo di qualità locali, attraversato da correnti di traffici
anonimi, standardizzati e che invece di portare linfa vitale, siano capaci di
risucchiare energie.
Una pappa informe, un blob facilmente dominabile, nel quale le coscienze non
avrebbero mai sufficienti strumenti economici, culturali, spirituali ed
energetici per crescere…
Un’Europa meccanizzata e despiritualizzata. “Arimanizzata”, direbbe Rudolf
Steiner.
Un superstato che invece di ritrarsi e lasciare libere le economie e le culture
le vorrebbe soggiogare alla forza di un sistema indiscutibile, fintamente
democratico, non eletto, frutto di lobbies occulte, sostenuto da servi e
lacchè, traditori dei loro popoli. Ammantati di perbenismo, ma capaci delle
peggiori nefandezze.
Non è questa una novità. Le stesse forze oscure erano già più di duemila anni fa
alla guida dell’Impero Romano. E le stesse cose faceva l’Impero Romano per
espandersi e controllare i popoli: grandi operazioni di modifica delle linee
energetiche e la creazione di un imponente sistema stradale dispendiosissimo,
studiato non per le esigenze delle popolazioni, ma per quelle dello stato
centralizzato romano. Per far viaggiare veloci le merci dei grandi poteri
economici romani e per far muovere rapidi gli eserciti imperiali.
Le forze oscure che spingevano l’aggressività dell’Impero Romano ispiravano
grandi operazioni di modifica della rete energetica per rendere le popolazioni
da conquistare psichicamente più deboli e più facilmente aggredibili. Non c’era
grande operazione di conquista che non fosse accompagnata da operazioni di
modifica della rete dei nadi. La sconfitta degli Etruschi, quelle dei
Cartaginesi e dei Sardi, dei Greci e dei Celti, solo per fare alcuni esempi.
Dopo di che, per rafforzare l’Impero, occorreva distruggere le tipicità locali,
occorreva creare nuove economie, nuovi flussi. E allora le superstrade romane si
allungavano latinizzando tutto, impoverendo le vivaci culture locali in nome
della superiorità romana. Veicoli di lingue, costumi, religioni diverse ed
imposte. Che ancora ci portiamo dietro.
Quali le prospettive della
battaglia dei valsusini.
La battaglia dei valligiani è la battaglia della libertà dei popoli europei
dalla dittatura del superstato ammantato di finta democrazia.
Piramidi intere di potere, in genere l’una contro l’altra armate per contendersi
il potere, sono concordi contro i valsusini e per la realizzazione di questa
porzione della tela del ragno.
Ma la reazione delle gente ed il sostegno del Cielo hanno respinto il primo
assalto, sviluppato le coscienze e messo al sicuro la geografia sacra. I poteri
oscuri non hanno avuto successo con la rete energetica, ed ora vogliono almeno
fare il massimo di danno possibile con le rete fisica, quella dei corridoi della
tela del ragno.
Ma il Mondo Spirituale non lascia fare tutto quello che vogliono. Non dipende da
loro, che sono uno strumento di crescita e null’altro. Questi poteri devono
passare per l’approvazione dell’opinione pubblica, per le urne, per i movimenti,
per le associazioni, per le popolazioni locali, per la reazione nelle valli e su
internet. Viene loro consentito solamente quello che serve a risvegliare le
nostre coscienze spesso dormienti. Basta un parziale risveglio per mandare a
monte anni, secoli di trame oscure.
Il sistema migliore per tenerle a bada e farle arretrare è la consapevolezza,
l’armonia, l’uso di mezzi forti ma amorevoli. L’indignazione cosciente e non la
violenza. La diffusione massima dell’informazione. Anche la diffusione di
conoscenze “inconsuete” come quelle di questo articolo. La mobilitazione di
quante più persone è possibile, non solo valsusini, perché quello che è in gioco
è la coscienza di tutte le popolazioni europee.
Avendo fede nella realtà che dovunque c’è una scintilla di libertà e di
coscienza , questa viene amplificata e sostenuta dal mondo spirituale.
I valsusini lottano per la nostra libertà. La loro battaglia è la nostra.
E la stanno facendo benissimo! Incoraggiamoli, sosteniamoli nella
consapevolezza, nell’informazione, nella fermezza e nella non violenza. Perché
questa seconda fase di aggressione abbia come risultato un secondo balzo di
coscienza. E dimostri a tutti gli europei che il superstato deve inchinarsi alle
comunità di libere coscienze umane.
Se i valsusini riusciranno a crescere ulteriormente nella loro battaglia di
libertà, di verità, di conoscenza, attraverso l’amore per la terra, per la
valle, per la propria comunità, per il resto del mondo… se riusciranno a non
odiare i loro nemici… se terranno duro, con la loro giusta indignazione, con la
loro mobilitazione… potrebbero ricevere grandi aiuti dal mondo spirituale: come
la prima fase è stata bloccata ed il progetto cambiato una prima volta, tutto
può ancora succedere.
E un giorno la crescita interiore dei valsusini potrebbe anche favorire il
ritorno del grande canale energetico, che sarebbe protetto non più solo dalle
forze del Cielo, ma anche da quelle di coscienza dei valligiani.
E la Sacra tornerebbe a splendere di luce spirituale, non per autonoma decisione
del Cielo, ma per vibrare con il lavoro di coscienza dei valsusini.
Una nuova forte risonanza tra forze del Cielo e Spiritualità Umane si
spargerebbe per la Valle.
E Michele, ritornando nel suo tempio, potrebbe finalmente dire: “Missione
compiuta!”
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