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News N°

12

 

AMBIENTEVALSUSA 

 

28 febbraio 2012

 

PAROLE & FATTI 

CARI MINISTRI, LE PAROLE ED I FATTI NON COMBACIANO.

Alle belle parole del Ministro degli Interni (non eletto) Cancellieri, purtroppo non seguono i fatti.
Il neo ministro dichiara che "Serve responsabilità ed equilibrio, c'è bisogno di una forte riflessione e molto dialogo". Brava! E riprende: "Le scelte siano state fatte con assoluta attenzione". Bene! Poi parla degli interessi del Paese.... Era ora! E continua dicendo che "serve il dialogo". Questa veramente l'avevamo già sentita! La raccontavano Bresso, Chiampa, Fassino, tutta gente notoriamente capace di dialogare, ma solo se gli danno sempre ragione.
Tutta gente che ha vissuto di politica, nel nome del "popolo", gente di sinistra che poi sul tema TAV (e tanti altri) te li trovi mano nella mano con Ghiglia, Ghigo, Enoc, Marcegaglia ecc.. mano nella mano per il bene del Paese naturalmente... Creare lavoro costruendo ferrovie da 1300 Euro al centimetro mentre tagliano pensioni, chiudono ospedali e fabbriche.
Se la comunicazione è tutto, i fatti sono le pietre. Pietre che ci vengono tirate in faccia. Virtualmente certo, ma come definire i provvedimenti reali, che non seguono le belle parole?
Prima pietra: slitta l'incontro dei 23 sindaci della Valle di Susa con il Prefetto. Seconda pietra: l'occupazione d'urgenza del vallone Clarea "manu militari" (e che mano! 200.000 euro al giorno?) avviene senza espropri. Terza pietra: la Prefettura, quindi il Ministero degli Interni, delega LTF a spiegare che gli espropri non sono ancora attivi (e guarda caso il dirigente di Ltf non ha neppure il coraggio di farsi inquadrare in TV). Uno non ha il coraggio e l'atro sembra un delatore mafioso... Non era più semplice dire che non siete in grado di rispettare le leggi sulla proprietà emettendo gli espropri e siete costretti, dinuovo, a "bleffare con i timbri"?
Da un Ministro pro tempore, diciamo meglio "a scadenza" ci aspettavamo qualcosa di diverso, di innovativo, parlare di interessi del Paese poi... perché non chiamare le cose col loro none? Interessi di lobbisti e faccendieri, della politica e degli appaltatori. Notate bene che i costruttori non li includiamo nei beneficiari dell'opera, perché i primi a fallire sarebbero proprio quelli che ci lavorerebbero! I padroncini, gli ultimi nella piramide... sarebbero i primi a pagare.
Da Passera, ministro pro tempore che studia da Primo ministro invece non era assolutamente lecito aspettarsi altro che"nessun tentennamento", anche perchè se lui tentennasse il potere bancario che sta nei suoi pantaloni e che gli muove gambe e braccia lo avrebbe probabilmente stroncato già domattina, dalle pagine di qualche importante quotidiano (lo sapevate che secondo alcuni storici inglesi fu il Corriere della Sera a spingere l'Italia nella grande Guerra, quella del 15/18 proprio quando gli italiani erano contrari?). Purtoppo però quel no ad ogni tentennamento suona proprio male, neppure sui taxisti e sulle farmacie tentennava il nostro belluomo, oggi per far prima ha dimenticato l'argomento. La cosa naturalmente non ci dà grande disturbo, ma chiarisce il concetto: tanti proclami per riempirci le orecchie, nessun obiettivo reale centrato.
Proprio a proposito di Passera facciamoci una domanda: non è lui il ministro dei trasporti? E cosa fa per i trasporti a parte spingere sulle opere che le banche finanzierebbero (compresa quella che dirigeva)? Porti, aeroporti, telefonia, internet, strade, metropolitane... sono di sua competenza o c'è solo la AV di Montezemolo/Della Valle/ Intesa San Paolo? Troppo semplice "non tentennare" adesso signor Passera, perché quando lo Stato sarà chiamato a pagare gli interessi bancari sui capitali impegnati nella Torino Lyon lei sarà da qualche altra parte, Morgan? Goldman? Banca d'Italia?
Forse non ve ne siete accorti ma la gente è proprio arrabbiata, prima i Forconi, oggi la Val Susa che si allarga in tutto il Paese. Ci avete appena allungato in modo fittizio la speranza di vita per allontanarci dalle pensioni, contemporaneamente state gettando nel panico tanti bravi giovani... sapete quanti ne conosciamo qui in Valle di Susa? Tanti giovani come Luca Abbà, che lottano giorno per giorno, tanti che stanno ancora ad osservare ma che presto diventeranno tanti Luca. Giovani che vogliono solo vivere con un minimo di dignità, lavoratori che non state assolutamente difendendo, cosa che dovrebbe essere vostro compito... (poveri illusi questi montanari della Val Susa, poveri illusi italiani...). Forse non ci avete mai pensato ma se girate con la scorta e vivete da gran signori lo dovete a chi dovreste tutelare. Voi sapete bene come stanno le cose, sapete che in Francia non hanno neppure il progetto dal confine a Lyon, sapete che i cugini d'oltralpe se partiranno lo faranno solo nel 2027, sapete che l'oera non serve e che la linea attuale è utilizzzata al 25% della sua potenzialità. Sapete che non ci sono i soldi, sapete che un'opera non può essere realizzata senza il consenso delle popolazioni, sapete che più il tempo passa più la gente capisce, sapete che siete a scadenza. Dovreste sapere che gli statisti vengono ricordati per scelte storiche, non per le bancarotte. Avete un'occasione unica come "governo tecnico", distinguervi e lasciare un segno sul Tav come su tante altre cose. Fatelo col consenso, non con la propaganda. Probabilmente avrete solo questa occasione, fatelo se siete persone serie. Per parte nostra di fronte a noi abbiamo una lunghissima speranza di vita... ed il tempo è il migior giudice. Sarà Dura, questo è l'augurio dei valsusini, lo facciamo anche a Voi.

P.S. Diverse provocazioni stanno emergendo in questi giorni dirette a singole persone; a Luca definito in vari modi irridenti, al procuratore Caselli apostrofato in vari modi dopo l'arresto di 26 NO TAV. Noi crediamo che la critica motivata e civile possa fare molta più presa sulle persone rispetto all'insulto fine a se stesso. Ognuno può avere delle ragioni ed ha il diritto di esprimerle, per quanto possibile ce ne faremo portavoce, ma evitiamo gli insulti da una parte e le strumentalizzazioni giornalistiche ormai scontate.
 

Breve riepilogo delle ragioni No TAV (video)

http://youtu.be/4XNP-Z8deTo La truffa TAV

http://youtu.be/tNjb-RmfkeY Opera ecomomicamente insostenibile

http://youtu.be/tNjb-RmfkeY No tav no mafia

http://youtu.be/HLinfT-_S2Y Le lobby del TAV

http://youtu.be/GpP0DoEG0tI Preghiera (7 anni fa)

http://youtu.be/dLDPP5sCAnQ Amianto e uranio in valle di Susa

http://youtu.be/_Orxy6JTj7I Possibile disastro idrogeologico


La redazione: Ambiente Valsusa
Scrivi a: info@ambientevalsusa.it


 

Dalla cascina Frutasè di Cumiana, una lettera per Luca Abbà

Scusate se mi intrometto,quando in realtà non lo faccio mai, ma la
questione di oggi, di quello che è successo in Val Susa merita per un
attimo di essere presa in considerazione.
Non voglio ripetere quello che già tutti i telegiornali hanno detto,
piuttosto quello che non è stato detto.
Quando stamattina alla radio ho sentito la notizia, ero in macchina che
tornavo da uffici per motivi di lavoro, anzi per cercare di lavorare,
poichè la burocrazia italiana (e nel mondo) fa di tutto per mettere il
bastone fra le ruote ai piccoli contadini con tanti piccoli cavilli,
naturalmente a favore delle multinazionali con le loro schifezze che ci
vogliono dare da mangiare.
Questa premessa era d'obbligo per dire che Luca, oltre che essere un mio
grande amico da moltissimi anni, è anche un compagno di lotte contadine,
siamo nella stessa associazione (A.S.C.I.), lui vive in Val di Susa e ha
scelto di fare il contadino, naturalmente biologico, ripristinando i
terreni e la casa dei nonni, perchè è convinto, come molti di noi che
fare una vita più semplice,in armonia con la natura,recuperando vecchi
saperi, non è solo un piacere per se stessi, ma anche e sopratutto una
scelta che ne beneficia tutta la comunità; dalla terra, nostra madre
(non dimentichiamelo mai) per poco che si tira fuori,è sufficiente per
campare,per vivere, e parte di quel terreno che stavano espropriando è
anche di sua proprietà, da qui un gesto disperato di protesta di difesa
della terra in generale e anche della sua terra E' in questo contesto
che si colloca la scelta di Luca di essere un NO TAV, essere NOTAV per
almeno 150 motivi, fosse anche che  la tav la volessero fare in
qualsiasi altra parte del mondo.Ma essere un NO TAV per lui equivale ad
essere anche un NO DAL MULIN, un NO PONTE,ecc., fino a portare la
solidarietà dei valsusini in Cile a degli indigeni che si battono per
cause simili.
Mi spiega ogni volta che l'incontro, che è contento perchè in valsusa la
lotta al tav sta facendo crescere una nuova coscienza generale, che
stanno sperimentando altri comportamenti e stili di vita, ma non di
ecologisti e attivisti, ma di mamme, casalinghe, operai e pensionati,
dove si prende coscienza che la vita non può essere solo dettata
dall'economia forte delle finanze mondiali e dalle banche,nè tanto meno
dalla velocità, non solo di un treno, ma proprio della vita, dove non si
sa più cogliere tanti piccoli gesti e scelte quotidiane che nel PIL non
vengono conteggiate,ma che per il sentimento umano, non solo è
importante,ma necessario. Scusatemi se vi ho raccontato un po' di Luca
(tutt'altro che estremista),ma serviva prima di tutto a me scrivere
questo, per sentirmi più vicino a lui, e poi per condividere con voi
riflessioni ed eventualmente idee, per non lasciare che gesti come
questi rimangano fini a se stessi, ma servano, non solo a far capire
l'inutilità di questa opera,ma della necessità di cambiare modello di vita.

 BRUNO ZARO

--
AGRITURISMO "Cascina dei Frutasè"
Strada Guardia 62, 10040 Cumiana (TO)
Tel. 0119058642
cell. 3497234114
info@frutase.it
www.frutase.it

www.notavtorino.org
Notizie
dal Comitato NO TAV Torino - n.5
(10 febbraio 2012)

Per i notav Gennaio è stato il mese che ha visto scatenarsi la Procura della Repubblica di Torino che ha usato il carcere come una clava: non per punire eventuali singoli reati ma per intimidire l'intero movimento e fiaccare la resistenza di una valle che non si arrende da 22 anni. Le misure cautelari utilizzate sono una follia e a distanza di due settimane soltanto quattro degli arrestati hanno potuto usufruire degli arresti domiciliari o dell'obbligo di dimora mentre altri cinque che erano detenuti nel carcere di Torino sono stati trasferiti per punizione ognuno in un carcere diverso per evitare qualsiasi contatto: come negli anni di piombo.
In realtà il teorema che si sta facendo strada è quello che in Val di Susa sia nato un nuovo terrorismo da combattere con gli stessi metodi degli anni '70: alle responsabilità individuali si accompagnano  responsabilità collettive e  tutti coloro che non prendendo sufficientemente le distanze vengono considerati nemici dello stato. I media si allineano e gli opinionisti perdono la testa: Marcello Sorgi ad esempio, ex direttore de La Stampa, rispondendo alla radio (Prima Pagina) ad una domanda sulle ragioni notav attribuisce agli indagati il lancio di bombe e candelotti di dinamite:
ascoltare per credere
E pensare che la nostra è una lotta per la difesa dei diritti, della democrazia e per combattere l'illegalità...

Ripercorriamo insieme alcune tappe di questo inizio dell'anno che non promette nulla di buono.

Il 31 dicembre scorso ci eravamo lasciati con un intermezzo musicale: per qualche minuto almeno volevamo dimenticare che per risalire dai bassifondi a cui ci aveva abituato il precedente governo ai salotti buoni del nuovo la strada sarebbe stata tutta in salita. Oggi vediamo la Grecia che sprofonda e il nostro spread che scende e ci sentiamo dire che va bene così.
Ci dicono che per rimanere in Europa dobbiamo crescere, crescere, crescere e...  cancellare un po' di Costituzione giurando che non faremo aumentare il debito e assicureremo il pareggio di bilancio: noi, che alla Costituzione siamo affezionati, noi ci siamo fatti un'altra idea sulle cause del debito,
eccone alcune.

Ci spiegano che il PIL sale più in fretta se il lavoro scende, che chi ha un lavoro che non scade tra tre mesi si annoia da morire guardando al suo futuro. Sarà, ma non siamo riusciti a spiegarlo ai lavoratori
dell'ex WAGON-LITS che hanno passato capodanno in cima ad una gru per non annoiarsi in famiglia, né a quelli della Fincantieri né a quelli dell'OMSA.
Ci dicono che con nuove liberalizzazioni saremo accolti senza sorrisini da Merkel-Sarkozy che ben sopportano pacche sul sedere e corna nelle foto di gruppo ma son poco disponibili a scherzare quando si tratta di decidere chi paga la crisi. Siamo andati a vedere qualche esempio e ci pare che i
conti tornino solo per alcuni.
A proposito di Sarkozy: abbiamo scoperto che in Francia è uscito un libro in cui si racconta della celebrazione del 30° compleanno del TGV e della fatica a nascondere una catastrofe economica e gestionale:
un buco di 30 miliardi di euro

Babbo Natale quest'anno ha portato in Val di Susa una "
area di interesse strategico nazionale" ma era un regalo annunciato, neanche il gusto della sorpresa. Tutto sommato non è cambiato granché: il filo spinato è rimasto lo stesso e i cingolati sono gli stessi a parte qualche nuovo modello con la scritta "UN" che con il suo colore bianco si mimetizza meglio nella neve. Che sia anche questa una nuova "guerra umanitaria"? 

Qualche volta (raramente) guardando la TV abbiamo la conferma che
le nostre denunce hanno un fondamento: parlano di faccende che ci riguardano mentre parlano di 'ndrangheta, di appalti e spartizione del bussiness e di rapporti della 'ndrangheta con i partiti.

E finalmente il 26 gennaio torniamo ad essere protagonisti in apertura dei TG: come nelle migliori tradizioni in occasione di massicce retate contro la camorra questa volta i camorristi e i mafiosi siamo noi: arresti a raffica in tutta Italia contro i notav che oppongono resistenza alle forse dell'ordine o provocano lesioni.
Ma ogni medaglia ha il suo rovescio


La prima risposta vede in piazza diecimila terroristi notav (l'ala dura), per una fiaccolata che invade Bussoleno dicendo "La valle non si arresta". Nei giorni successivi non si conteranno le manifestazioni di solidarietà promosse in tutto il paese.
E il 25 Febbraio una nuova manifestazione popolare porterà decine di migliaia di persone a invadere le strade della valle...


Intanto la vita continua...

... e prende il via la sesta edizione del "
Grande Cortile": questa volta si parla di " Debiti sovrani € sovranità popolare" ...
 

...  360 docenti di numerose università italiane
scrivono a Mario Monti chiedendo un ripensamento del progetto TO-Lyon...

... una
delegazione del Parlamento europeo torna in Val di Susa, incontra i cittadini e visita il cantiere che non c'è: e ha promette che tornerà a Strasburgo per denunciare la truffa.

... e si sta preparando un'altra, grande, manifestazione popolare unitaria, promossa dagli amministratori e dal movimento: appuntamento il 25 febbraio prossimo per una marcia Bussoleno-Susa.
Per la liberazione degli arrestati, per dire no alle grandi opere inutili, in difesa dei beni comuni, contro la truffa del "non cantiere" di Chiomonte

Da: "Ambientevalsusa" info©ambientevalsusa.it
A: mail©ambientevalsusa.it
Cc:
Data: Wed, 13 Apr 2011 21:46:06 +0200
Oggetto: TESTARE LA TRIVELLA, SAGGIARE LA PAZIENZA DEI CITTADINI E DEI CONTRIBUENTI
 

CONTO ALLA ROVESCIA: (COUNTDOWN per la Torino-Lyon e non solo). 

Siamo agli sgoccioli, poche settimane e dovrebbero iniziare a scavare alla Maddalena, Chiomonte.
Un buco di 7 km, utile per “testare la trivella” e capire quali sorprese ci riservano le montagne valsusine, capire se la galleria del TAV si può fare, se il calore e l’acqua della montagna lo permettono. Questa la teoria. 
Tutti i valsusini e gli italiani informati però sanno bene che la teoria è ben diversa dalla realtà. E’ ormai fin troppo chiaro che una nuova ferrovia non serve, che sarebbe insostenibile per la nostra economia, che dietro a questa opera, come a tutte le “grandi opere” ci sono interessi per nulla collettivi ma la necessità di attingere ai contributi europei e l’incapacità di progettare un futuro sostenibile per il nostro paese e per i nostri figli.
TAV, Ponte sullo stretto, nuove basi militari, inceneritori di rifiuti, centrali atomiche sono tutti risultati fotocopia di questa incapacità di guardare al futuro in modo costruttivo, nel rispetto dei cittadini e delle loro reali esigenze. Capita così che le grandi opere vengano utilizzate a livello di propaganda facendo credere che siano la soluzione ai problemi. 


Non ci si deve però stupire troppo di una simile situazione se sono i pubblicitari a governare, gente che prima promette, e quando si tratta di mantenere le promesse cambia discorso e comincia a raccontare barzellette sempre più stupide. E diciamocelo: il meccanismo funziona! Molte persone ridono alle barzellette e accendono la Tv per sentire la prossima... La forbice tra conoscenza e creduloneria pare allargarsi. Da una parte gente sempre più informata e cosciente della realtà, dall’altro persone che per interesse o incapacità hanno dimenticato le promesse del loro capo spirituale e ridono alle sue barzellette. La politica come una religione, una religione che costa sempre di più, ed ecco che anche da “sinistra” qualcuno propone di aumentare i rimborsi elettorali.
Diciamocelo chiaro, è qui che casca l’asino. Il TAV alla fine rischia di diventare, se non lo è già, l’ennesimo classico, antiquato modo per finanziare la politica. Per questo tutti i grandi partiti lo vogliono? Molto probabile. Forse è anche per questo motivo che le procedure autorizzative hanno dei buchi enormi, con revisioni infinite dei progetti, assoluta mancanza di una qualsiasi valutazione dei rapporti tra costi finali e benefici presunti. Ma forse tutto è semplicemente studiato per mettere le mani sul contributo europeo,e certo tutto ciò stride leggermente con le dichiarazioni del governo di voler uscire dalla UE in conseguenza della bocciatura europea sulla linea adottata dall’Italia sui rifugiati nordafricani.


La nostra riflessione finisce qui... inutile continuare. Crediamo invece molto utile fornire ai nostri lettori una serie di notizie che possono confermare le nostre analisi sulla questione Torino Lyon, attività che svolgiamo ormai da 11 anni.

Dateci una mano DIFFONDENDO I NOSTRI MESSAGGI! 
Cerchiamo di informare al meglio i nostri amici e gli iscritti della mailing. e come noi fanno tanti altri amici e diversi siti internet. In particolare tutti stiamo esaminando i progetti e predisponendo le osservazioni e le azioni legali necessarie. Il sito Ambientevalsusa è gestito a livello volontario e senza scopo di lucro da 11 anni. Un particolare ringraziamento ci sentiamo di esprimere agli esperti di Pro Natura Torino e del WWF per l’enorme mole di lavoro svolto. SOSTENIAMOLI con il con il 5xMille COME FARE?
Cerca nel modulo Modello Unico, 730, CUD lo spazio: “Scelta per la destinazione del 5X1000”.
Metti la tua firma nel riquadro “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ecc.”
Sotto la firma, nello spazio “codice fiscale del beneficiario” inserisci il codice fiscale di


Pro Natura Torino 8 0 0 9 0 1 5 0 0 1 4 oppure quello del WWF nazionale 8 0 0 7 8 4 3 0 5 8 6

Testo delibera CIPE 86 2010: Cunicolo esplorativo della Maddalena. Approvazione progetto definitivo e finanziamento.

Necci: il TAV e qualche mistero. La stessa storia nel video di Ferdinando Imposimato

Ecco il tracciato finale Sei cantieri fra Valsusa e Settimo. 

5 aprile 2011: Lettera aperta del Movimento No TAv agli imprenditori valsusini.

23 marzo 2011: Il centrodestra scivola sul TAV. Basta la buccia di banana del Movimento 5 stelle...

23 marzo 2011: Osservazioni della Comunità Montana Valle Susa e Sangone alla documentazione progettuale integrativa richiesta dalla Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS trasmessa da LTF S.p.A in data 24 gennaio 2011.

22 marzo 2011: Militarizzare i futuri cantieri?


18 marzo 2011: Tav e salute pubblica. Manifesto dei medici ed operatori sanitari. Comunicato stampa della Comunità Montana sui manifesto dei medici

14 marzo 2011: Il comunicato stampa, le osservazioni, la diffida delle associazioni ambientaliste sul progetto LTF tratta intenazionale.

14 marzo 2011: Il tracciato da Sant’Ambrogio a Settimo Torinese 

13 marzo 2011: Virano alle terme, fantasie di un moderno Giulio Cesare.

2 marzo 2011: il ricatto dell’Ospedale di Susa.  -- 

I migliori saluti,                 Scrivi a:

 Ambientevalsusa                         info©ambientevalsusa.it

ULTIME NOTIZIE GENNAIO 2011 - messaggio inviato a oltre 38.000 utenti (posta elettronica e facebook)

 

(Se i vostri amici desiderassero di essere inseriti nella mailing possono scrivere a info@ambientevalsusa.it  nel caso intendessero stringere amicizia su facebook possono chiederla ad Ambientevalsusa No Tav Bis)

 

La novità dello svincolo di Chiomonte, ma la SITAF non lo sa.
Quelli di LTF disegnano tre ipotesi di svincolo autostradale a Chiomonte ma quelli della SITAf non lo sanno. Metodologie progettuali delle grandi opere...


Il “ricatto del metrò”. 
Il sottosegretario Giachino in un convegno a Rivoli sul metrò di Torino cerca di nascondere le sue incapacità di portare a termine la linea metrò per Rivoli proponendo uno scambio: Voi aiutateci per il TAV (magari con una manifestazione si tav) e noi proveremo a spingere il metrò... e fa arrabbiare Boeti e Saitta.


La Francia ha già deciso: il TAV arriverà a Ventimiglia.


Bene Candidatura Liguria a Corridoio 5. 
lo dice Il senatore Luigi Grillo, Presidente della Commissione Trasporti al Senato.


La guerra tra Chiamparino e Burlando.
A qualche mese dalle dichiarazioni di Vito Bonsignore che definì “fuori tempo massimo” la Torino Lyon, Burlando si da disponibile ad ospitare il TAV in Liguria e tutto il PD torinese parte per la crociata contro l’ipotesi del presidente della Regione Liguria. 


Ed il TAv passa dal Sempione... Stop ai TGV notturni tra Torino e Parigi.


Giornali, web, cinema "Battaglia" mediatica a favore della TAV.
La Regione trova 500 mila euro e li butta sul piatto della TAV. La Bonino effettua il “primo lancio”.


L’ANOMALIA ITALIANA

L’Italia rischia di affondare senza neppure accorgersene. Attorno a noi succede di tutto: Tunisia, Albania, Grecia, Egitto, e anche al nostro interno capita di tutto: Mirafiori, scuola, debito pubblico, disoccupazione e cassa integrazione, eppure per la maggioranza dei partiti politici le priorità sono le stesse di 20 anni fa: vincere le elezioni, insultare gli avversari politici, tagliare la spesa pubblica. Più recentemente, avendo pochi problemi da risolvere, i governi hanno pensato bene di occuparsi anche di federalismo, lotta al terrorismo, magari cercando di diffondere la democrazia con le “missioni di pace”. Il costo sociale ed economico anche in questi casi sembra non giustificare i risultati, ma anche in questi casi si persevera. Nessuno che si domandi se ne vale la pena.
Nessuna novità dai politicanti di mestiere, costretti perfino a riciclare gli ex segretari di partito candidandoli quasi di forza a fare i sindaci delle grandi città. Politici e partiti 20 anni fa avevano certe priorità, facciamo l’esempio che ci interessa, il TAV, ed ancora oggi sono fermi con quelle fissazioni.
E’ cambiato tutto ma loro non si sono evoluti, come i bambini dell’asilo, fanno i capricci, minacciano di “non farti più amico” se non la pensi come loro! Facciamoci una domanda, perché vogliono sempre le stesse cose? Le risposte sono essenzialmente due secondo noi: o mancano di fantasia, o quelle cose come il TAV, gli permettono di campare. Ai lettori la scelta. 
Dal nostro piccolo osservatorio contro la Torino Lyon registriamo però che il mondo va avanti nonostante tanta inefficienza e qualche devastazione provocata dalla politica. Diciamocelo, forse il mondo va avanti solo per la buona volontà di tante persone, e di alcuni santi in terra che molto raramente arriveranno alla beatificazione. Rari i personaggi politici che danno un contributo. Ci permetterete dunque di ringraziare costoro, e presumiamo che anche i NO TAV, siano tra quelli da ringraziare, specialmente perché non hanno mai spento il cervello in tutti questi anni, hanno vigilato e continuano ad essere “sempre pronti” notte e giorno, pur subendo ogni tanto manganellate al corpo ed allo spirito; ma non mollano.
Ma qualcosa sta cambiando, in meglio. Per assurdo questa pesante crisi economica sta finalmente dando ragione a chi combatte gli sprechi, unendo i movimenti, le persone, i rari politici che vogliono partecipare alle scelte, fermare l’enorme corruzione, ristabilire i basilari principi di solidarietà. Qualcuno degli interessati promotori dell'opera definisce i NO TAV provocatoriamente lobbysti ma è proprio grazie alla loro prepotenza che è nata in ogni singolo No TAV la necessità di capire, studiare e informarsi; se questa è una lobby, speriamo che anche la lobby dei politici, di qualunque schieramento, possa in futuro essere altrettanto cosciente della realtà della gente e dei servizi realmente necessari al paese (A SARA' DURA).
Per quello che riguarda i NO TAV, osserviamo che sono solo una punta dell’iceberg di un movimento di dimensioni europee che lotta contro le opere inutili. E vorremmo qui di seguito , in questo inizio di anno, proporre alcuni documenti, filmati e link che testimoniano la vitalità e la convinta azione civile di chi si oppone a queste opere inutili, non solo in Italia ma in Europa ed addirittura negli USA.

La Carta di Endaye- documento programmatico degli oppositori europei alle devastanti opere di Alta velocità ferroviaria.Un anno fa Endaye: Video Endaye.Video marcia 40000 di Susa.
Anche da Stoccarda aderiscono alla carta di Endaye. Guarda il video della manifestazione del 2011.


Per gli eventuali scavi TAV in Valle di Susa la commissione COWI della UE prevede il depauperamento irreversibile di una quantità d’acqua pari al fabbisogno di un milione di persone.
Ecco cosa è già successo nel Mugello, a lavori ultimati e nei paesi Baschi, dove i lavori sono appena cominciati.


Come ci vedono dall'estero:
video della televisione tedesca su protesta italiana.
Video televisione svizzera su protesta italiana.


Foto e documenti della Comunità Montana su incontro a Bruxelles tra gli amministratori ed i No Tav ed i dirigenti della Commissione Trasporti della Commissione Europea. Sono state consegnate le delibere dei comuni e una richiesta di verifica dei documenti dell'Osservatorio dai quali non risulta alcun accordo con le comunità locali.


Esposto dei comitati francesi alla Corte dei conti francese. La situazione sull’opposizione francese.

Strategia a pezzetti delle grandi opere. I pendolari giù dalla torre. Di Anna Donati- riflessioni sulla situazione italiana relativa alle Grandi Opere.


Il Fatto: il regalo del governo Prodi a Montezemolo. Leggi l'articolo. Guarda il video "Fare i soldi con i treni".


Newsweek: Le critiche all’ipotesi di alta velocità americana.

Breve storia dell’opposizione alle grandi opere in Italia in sei video. 
LA TRUFFA TAV, LA MADRE DELLE TRUFFE
Video 1video 2, video 3video 4video 5video 6


 

INOLTRE SULLA TV NO TAV è POSSIBILE VISIONARE DECINE DI VIDEO SCEGLIENDO IL PALINSESTO.  

CONSIGLIAMO I VIDEO DEL PALINSESTO "COSA DICONO I TECNICI"

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I migliori saluti,                 Scrivi a:

 Ambientevalsusa                         info©ambientevalsusa.it

----- Original Message -----

From: Ambientevalsusa

To: mail©ambientevalsusa.it

Sent: Tuesday, November 30, 2010 10:43 PM

Subject: ULTIME NOTIZIE: E se mettessero i ‘sigilli’ all’economia?

 

30 novembre 2010: Il contatore del terrore, ovvero del debito pubblico. Scarica e diffondi l’analisi sui costi dell’opera ed i rischi che comporterebbe economicamente per il Paese. 

30 novembre 2010: Firma anche tu l’appello contro le opere pubbliche inutili. 

29 novembre 2010: Presidio di Maddalena, freddo, sigilli ma il presidio adesso ha un tetto, una “dependance”, ed è arrivata anche una Roulotte

28 novembre 2010: dalla Valle di Susa rocce piene di amianto pronte per costruire case. Leggi.
 

IL CONTATORE DEL TERRORE, OVVERO DEL DEBITO PUBBLICO. 

Il rischio “PIIGS” potrebbe bloccare anche i faraonici progetti del TAV Torino Lyon.  In realtà invece che di PIIGS si dovrebbe parlare di “GIPSI”: Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, i paesi dell’area euro più a rischio elencati nell’ordine in cui sono entrati in crisi o si presume che ci entrino. Facciamo il punto sul debito pubblico italiano.

Breve estratto  dall’articolo di Oscar Giannino “Debito, Irlanda e quattro lezioni” pubblicato su: http://www.chicago-blog.it/author/oscar-giannino/

“Probabilmente siamo in pochissimi, ad avere idea che il debito pubblico italiano ammonta – ora che sono le 12,30 di mercoledì 17 novembre 2010 – a oltre 1.857 miliardi di euro. E che ogni secondo aumenta di oltre 2300 euro, 150 mila al minuto, quasi 9 milioni di euro l’ora, oltre 200 milioni di euro ogni giorno che Dio manda in terra.”

L’economia sta terrorizzando i cittadini, allora facciamoci una domanda: aumentare il debito pubblico può essere un atto di terrorismo economico?  Il TAV Torino – Lyon, come altre Grandi Opere palesemente inutili, può influire sul debito pubblico? Leggete questi dati e giudicate!

 

TORINO LYON, I DATI ECONOMICI. 

 

Da Saint Jean de Maurienne a Chiusa San Michele, la tratta comune della linea Torino - Lyon  ha un percorso di 84 km, di cui solo 36 in territorio italiano. In particolare è di circa 12 km la parte italiana del “Tunnel di Base” che in tutto misura oltre 57 km dopo l’ultimo progetto di LTF. 

N territorio italiano sono progettati anche la stazione internazionale di Susa, all’aperto per circa 2500 metri, e l’area di interscambio a Chiusa San Michele di un paio di km, oltre che il “tunnel dell’Orsiera di 19,2 km 

Insomma, come già detto in territorio italiano degli 84 km ce ne sarebbero solo 36.

La suddivisione dei costi tra Italia e Francia (che deve essere ricontrattato), prevedeva a seguito dell’accordo del 5 maggio 2004, sottoscritto dall’Italia da Berlusconi e Lunardi, che il nostro Paese pagasse il 63% e la Francia il 37% . Si noti bene che l’accordo riguardava la tratta da Saint Jean de Maurienne ed “i dintorni di Bruzolo”, oggi LTF progetta fino a Sant’Ambrogio, una dozzina di km più a valle… e non si capisce in base a che cosa. 

Inoltre nel 2007 il Ministro dei trasporti Di Pietro, a seguito dell’ennesimo cambio di tracciato, (quella volta sotto la val Sangone)  si impegnò ufficialmente con i francesi affinché l’Italia pagasse il 100% dei costi derivanti dalla modifica di percorso.

 

Oggi il costo per l’Italia (a preventivo) sarebbe di 6,9 miliardi di Euro, mentre per i francesi il costo in base agli accordi sottoscritti da Lunari sarebbe di 3,1 miliardi, per un TOTALE 10 Miliardi, ovvero  119.047.000 di Euro a km, 1.190 euro ogni metro di TAV!

A queste cifre bisogna aggiungere i costi della tratta italiana tra Chiusa San Michele e Settimo Torinese (via Orbassano), circa 40 km, approssimativamente 4,8 miliardi con un incremento di 2,375 miliardi  di Euro per il Nodo di Torino (pag 81 delibera CIPE del 2009). Siamo all’incirca ad un totale (a preventivo da Saint Jean a settimo Torinese) di  17,175 miliardi di euro, per avere un quadro preciso bisognerebbe però aggiungere i costi della linea tra Saint Jean e Lyon, gronda merci di Lyon tutto il resto, ma è facile immaginare che si supererebbero alal grande i 20 miliardi di Euro.

Ma si sa già che i costi prima della conclusione eventuale delle opere in genere come minimo triplicano…, mentre i contributi europei sono scesi a 562 milioni, appena 1/30 del costo della linea da Saint jean a Settimo Torinese…

 

Un a babele di cifre, che spesso non quadrano. Ad esempio i costi riportati nel progetto LTF per la parte comune presentato nel 2010 indicano invece una cifra diversa: 5.119.446.801,60 Euro.

In ogni caso è facile dimostrare che LTF sottostimi da sempre i costi. Non è difficile capire il perché ed altrettanto facile è comprendere perché nessuno abbia mai realizzato un qualsiasi calcolo o rapporto tra costi e benefici dell’opera.  

A questo punto chiediamoci ancora: aumentare il debito pubblico senza verificare i reali benefici dell’opera, non è un grave fattore di terrorismo economico?

----Messaggio originale----
Da:
notav.villarbasse©gmail.com
Data: 30/11/2010 10.28
A: <
comitati©notav.eu>, <comitati©notav-valsangone.eu>, <assembleapermanente©notav.info>
Ogg: EFFETTO DOMINO, the day after..

Ciao a tutti.

Inizio ringraziando Luca Giunti per aver partecipato ieri sera alla trasmissione EFFETTO DOMINO trasmessa in tarda serata da La7.

Ma la trasmissione è stata una grande delusione. C'era da aspettarselo.

 

Moretti è stato abile, sempre pronto a far pesare irritato le interruzioni ai suoi discorsi ma sempre pronto ad interrompere gli altri. E il tempo era scarso per replicare, con il risultato che i suoi messaggi sono passati abbastanza indenni.

Chi ha condotto la trasmissione non ha mediato: l'ospite d'onore ha avuto precedenza su tutti.

 

Alla fine:

- i dati sulla diminuiziione del traffico citati da Luca Giunti li ha liquidati ridicolizzando l'analisi e riducendola ad un banale errore da principianti: la causa è dovuta esclusivamente ai lavori di aggiornamento della linea, ci sono i cantieri ed il traffico è stato smistato su altre direttive...
 

 

- la devastazione dei cantieri ed i danni agli abitati sono le solite suggestioni dei Notav, andate a vedere le altre opere analoghe in costruzione, tutto è migliorato ed i paesi si sono sviluppati...

 

- sui costi delle opere A.V. che lievitano in modo incontrollabile: colpa del fatto che in Italia c'è troppo "buonismo", la ferrovia costa come in Spagna o in Francia, ma da noi per passare occorre rifare strade, autostrade, svincoli megagalattici, ponti, ponticelli, ipermercati, scuole, centri ricreativi, chiese.... Insomma come faremmo in Italia senza RFI e la TAV???

 

- il meccanismo perverso dei general contractor: quello che è stato è stato, adesso però è tutto diverso, vedrete! 

 

Per i treni pendolari:

 

- la colpa di tutto sono le Regioni che chiedono di sottodimensionare il trasporto, pagano troppo pochi contributi, le risorse esistenti sono gestite al meglio delle possibilità...

 

- i treni son pochi ma è il massimo che si può ottenere, la composizione dei convogli è fissa (???) ed il numero è quello consentito dal traffico nelle ore di punta. Inotre la richiesta dei pendolari si concentra solo nelle ora di punta, quindi potenziare il servizio sarebbe assurdo ed antieconomico... (???) e perché poi far circolare treni vuoti tutto il giorno? (???). 

 

- bisognerebbe evitare la sovrapposizione (duplicazione secondo Moretti)  dei trasporti su bus e treno: ma dove i treni son pochi ve benissimo sostituire il servizio con i bus (... a lui sembra la stessa cosa...)...

 

- la pulizia delle carrozze sta migliorando (???), stanno cambiando le ditte appaltatrici ma questo processo è ostacolato dai ricorsi delle ditte che gestivano male i servizi...

 

- i biglietti costano troppo poco (!!!), il costo è inferiore a tutti quelli degli altri paesi europei (... anche i nostri stipendi...) ...

 

- le stazioni: i grandi sforzi di rinnovamento e ristrutturazione sono inutili, i teppisti devastano tutto, le ferrovie non possono occuparsi del servizio d'ordine e controllo... 

 

- nessun commento sulla qualità del materiale rotabile e sui malfunzionamenti: sottointeso che il problema sono ancora il teppismo ed i pochi soldi che arrivano dalle regioni...

 

- i ritardi: più del 90% dei convogli arriva in orario, però... ci sono i comunisti, i facinorosi, i disoccupati, gli studenti, e tutte le categorie di "perdigiorno" che manifestano per qualche "stupidaggine" che ormai bloccano le ferrovie o le stazioni per puro diletto... Ci si mettono anche i contadini che danno fuoco alle sterpaglie dando fuoco anche alle ferrovie (ma NON è mancnza di manutenzione e pulizia...).... Insomma colpa di tutti, anche dei marziani ma non delle ferrovie....

 

Ne è uscita l'immagine di un manager che (parole sue) deve solo occuparsi di far rendere al meglio i pochi soldi che gli vengono dati. 

Sempre un problema di soldi: Moretti cita il mega debito pubblico dell'Italia per dire che in questa situazione non c'è trippa da regalare, ma si "scorda" di ricordare che una bella fetta di quel debito deriva proprio dagli eleganti quanto inutili opere A.V.

 

Insomma, il messaggio è questo: "ragazzi, che cosa volete? Per quello che pagate è già troppo quello che vi offriamo!!!"

Siamo troppo occupati a sperperare i soldi in supertreni che viaggiano vuoti per pensare a chi il treno lo usa per NECESSITÀ o per scelta di vita.

Le ferrovie non sono un ente di beneficenza, se si vuole un servizio migliore bisogna PAGARLO IL GIUSTO.

Quando si tratta di comfort dei passeggeri che "pagano il giusto", allora si investe per mettere a disposizione anche il wi-fi sulle Freccie colorate, le sale d'attesa sono pulite e scintillanti, le biglietterie hanno le corsie preferenziali... Per questo genere di Casta Privilegiata i soldi arrivano: da chi, dalle Regioni? Dallo Stato? Una cosa è certa, non dalle S.p.A. private....

 

Peccato, un occasione persa, ma la colpa è stata la formula stessa della trasmissione, troppo compressa e poco moderata.

 

Carlo

COMITATO NO TAV VILLARBASSE
http://www.notav-valsangone.eu/

Ciao a tutti.

Stiamo organizzando una visita guidata all'ACQUEDOTTO DI SANGANO, suggestiva costruzione in pietra fatta da Cavour nel secolo scorso e preziosissima fonte di acqua purissima filtrata dalla Collina Morenica, che fornisce circa 1/5 dell'acqua di tutta Torino. Ovviamente è a forte rischio di comprommissione in caso di passaggio del TAV.

Invito tutti coloro che non l'hanno mai visto o peggio non sanno neppure che esiste a venire a visitarlo e a diffondere la proposta. Chi è interessato lo scriva. In base a quanti siamo ci verranno proposte una serie di date che vi comunicherò il prima possibile. la visita sarà comunque un sabato o più probabilmente una domenica.

Ricordo a tutti i simpatizzanti NOTAV che è sempre vivo e vegeto più che mai il PRESIDIO PERMANENTE NOTAV VALSANGONE, sulla via Rivoli- Villarbasse (ben visibile dalla strada, sulla sin dopo l'agriturismo Scola).

Il presidio è "presidiato" 24 ore su 24 ed abbiamo bisogno di persone che partecipino attivamente a coprire turni o parti di turni, ciascuno secondo quel che può. Tra l'altro stiamo andando verso il bello ed ora è davvero piacevole il "soggiorno" anche notturno. Abbiamo inoltre in cantiere numerose iniziative :in primis faremo un orto comune di presidio. Ci sono poi proposte di corsi vari:tra gli altri corso base di percussioni, cucina "povera", pilates, tecnica batik... Organizzeremo inoltre al presidio momenti informativi e di "racconti" di vita. FATEVI VEDERE E SENTIRE, ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE IN TANTI!! Il numero di cell del presidio è 3802696138.

A sarà dura anche in Valsangone!

COMITATO NO TAV di RIVOLI

06/04/2010