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La Stampa, 25 Febbraio 2007


Tullio Regge

UN BEL GESTO MA INUTILE
 

  I presidenti delle Regioni del Nord hanno deciso di comune accordo di vietare - oggi - il traffico automobilistico privato nelle zone cittadine in cui l’inquinamento è un problema grave che riguarda tutti. Si tratta ovviamente di un’iniziativa a carattere dimostrativo che dovrebbe sensibilizzare la popolazione e precedere eventuali misure restrittive e realistiche.
Mi rendo conto che l’inquinamento delle città è problema grave che va affrontato con risolutezza da esperti di alta competenza ma rimangono tutte le perplessità su questa decisione. In primo luogo, il traffico automobilistico non è l’unica fonte d’inquinamento. Anche gli impianti industriali inquinano, secondo molti studi anche più delle automobili. Occorre informare il pubblico sul ruolo e rapporto tra le varie fonti di inquinamento e intervenire laddove il problema è grave.
Esistono, inoltre, forti disparità nelle immissioni di gas inquinanti tra veicoli di case diverse, costruiti in epoche diverse, e usati in modo diverso da personaggi diversi.
Il divieto colpisce, invece, senza distinzione chi usa con cautela un’automobile ben controllata e in regola con la legge e i responsabili che ci assordano con gare cittadine seduti su carcasse immonde.
Meglio sarebbe richiedere controlli sistematici sulle immissioni di tutti i veicoli che girano per i centri urbani, controlli che siano eseguiti con regole chiare e comprensibili al cittadino e non per la gioia del burocrate di turno.
Il problema dell’inquinamento è serio. E la legge dovrebbe incoraggiare l’uso di veicoli con immissioni il più possibile pulite e limitare e scoraggiare l’uso di nobili ma inquinanti articoli da museo con al volante fedeli adoratori della Formula Uno.
Il divieto odierno di traffico non mi trova d’accordo e non trovo nessuna distinzione tra chi ha una macchina pulita e la guida con prudenza e l’esibizionista di turno. Rendiamoci inoltre conto che l’inquinamento è di per sé micidiale ma anche gli incidenti causati dal traffico lo sono. Lo smog non è infine privilegio e problema solo cittadino: percorro regolarmente nei fine settimana un’affollata strada di provincia e assisto da tempo a spettacoli terrorizzanti con la partecipazione di squadre di motociclisti che eseguono sorpassi acrobatici a velocità folle seduti su veicoli che immettono nuvole di gas maleodoranti e suoni assordanti.
Meglio sarebbe dare inizio a una campagna educativa che coinvolga sistematicamente scuole e giovani, che li informi sui pericoli del traffico automobilistico e in particolare sull’inquinamento in modo realistico e sotto tutti gli aspetti e li aiuti a diventare cittadini responsabili.
Diamoci da fare prima che sia troppo tardi.