La Stampa, 24 Novembre 2006
REGIONE ACCORDO IN MAGGIORANZA DOPO LE POLEMICHE
Portaborse, regalo di Natale firmato Bresso e
Gariglio
MAURIZIO
TROPEANO
Via libera all’assunzione dei 53 portaborse. Sì condizionato all’aumento dei
fondi di dotazione dei gruppi regionali richiesto da Forza Italia. Il vertice di
maggioranza convocato ieri dalla presidente Mercedes Bresso è servito sbrogliare
la matassa da alcune criticità che avevano diviso l’Unione e per definire le
priorità politiche dell’azione del centrosinistra nei prossimi mesi.
La questione dei portaborse era stata sollevata con una lettera del presidente
del Consiglio regionale, Davide Gariglio, dopo che alcuni consiglieri di
maggioranza, tra cui la stessa «zarina» si erano dissociati a vario titolo
dall’accordo siglato dal vicepresidente della giunta. Dopo il vertice la
maggioranza ha dato il via libera a seguire il percorso indicato dal «lodo
Peveraro». Tre le opzioni. La prima: si faranno pressioni affinché venga accolto
un emendamento alla legge Finanziaria che sblocchi le assunzioni. Punto 2: in
caso di bocciatura dell’emendamento si aprirebbe una trattativa politica con il
governo sul modello di Campania e Sicilia che sono riuscite a sanare la
posizione di centinaia di collaboratori. Punto 3: come ultima possibilità
verrebbe usato il fondo di 1,7 milioni previsto dall’intesa tra Peveraro e la
Casa delle Libertà.
I 600 mila euro in più di aumento dei fondi di dotazione per i gruppi regionali
richiesti da Forza Italia arriveranno invece solo se l’opposizione sarà
disponibile ad un accordo complessivo sulla modifica della legge elettorale
regionale, sull’approvazione di una legge federalista che porti al Piemonte le
competenze su alcune materie concorrenti con lo Stato (Università ad esempio) e
su una modifica del regolamento d’aula.
Le quattro ore di riunione sono servite anche per definire le priorità
dell’azione politica dell’Unione.
Bresso ha chiesto ed ottenuto l’impegno dei consiglieri del centrosinistra a
triplicare il numero delle sedute del Consiglio regionale nelle prossime
settimane per cercare di far approvare il piano casa che prevede la costruzione
di 10 mila nuovi alloggi, la «leggina» sull’urbanistica, il quadro strategico
regionale, la riforma dell’apprendistato e il bilancio di previsione del 2007.
Poi il piano sanitario definito la «priorità delle priorità». Un gruppo tecnico
definirà entro pochi giorni un maxiemendamento che conterrà le proposte di
modifica del piano presentato dall’assessore Mario Valpreda da discutere a tappe
forzate nella commissione Sanità.