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Umberto
Garibaldi, l'antifederalista
Bossi è l'erede di Giuseppe
Garibaldi. Il suo vero sogno è uno stato nazionale, centralista, magari
un po' fascista. Quando racconta la storia dei Comuni pensa in realtà a
Giulio Cesare e alle glorie dell'Impero Romano. Va a Pontida negli
incontri pubblici, ma in privato visita i Fori Imperiali e si reca in gita a
Predappio.
La Lega è un partito federale, ma solo in periodo elettorale.
Passata la festa, gabbato il valligiano bergamasco. Bossi è più furbo di
Andreotti, più calcolatore di Gelli, più panzanaro dello psiconano. Un grande
Padre della Patria. Si merita una statua equestre in piazza Venezia. Ha fatto
più la Lega per l'affermazione di Roma Caput Mundi e dell'unità
nazionale che ogni altro partito apparso in Italia, a parte il fascismo. Il Duce
diceva cosa voleva fare e spesso non ci riusciva, il Senatùr dice il contrario
di quello che farà e ci riesce sempre. Una mente superiore.
Da quando la Lega è al Governo, in meno di un anno, ha ottenuto
risultati strepitosi per il federcentralismo:
- ha eliminato l'Ici, unica vera tassa federale, per i Comuni
- ha
privatizzato l'acqua,
che passa in gestione dai Comuni alle concessionarie e alle multinazionali
- ha tolto alle Regioni il potere di decidere in materia di
politica ambientale
- ha permesso la creazione di una nuova base militare statunitense a
Vicenza ("Padroni
a casa nostra") con la proibizione di un referendum indetto dal Comune
- non ha eliminato i Prefetti, ma ha militarizzato le città con
l'esercito
- ha tolto alle Università del Nord, ad esempio 40 milioni di euro al
Politecnico di Milano, per dare
150 milioni al Comune di Catania
e 500 milioni al Comune di Roma, per evitare il fallimento
- ha ignorato la presenza di
90 testate atomiche statunitensi
a Ghedi Torre nel Bresciano e a Aviano in Friuli
- ha aumentato i
costi della politica
- ha lasciato che
8/9 miliardi di euro
di fondi europei OGNI ANNO (soldi interamente versati con le nostre tasse)
vadano a Calabria, Campania e Sicilia senza nessun controllo. E chi vuole
controllare che non finiscano ai partiti e alla criminalità organizzata, come
Luigi De Magistris,
viene trasferito.
Le camicie rosse di Garibaldi hanno fatto l'Italia, le camicie verdi
di Bossi l'hanno strafatta.
Se dopo alcuni mesi di governo della Lega lo Stato centralista e romano si è
rafforzato in questo modo, cosa ci riserva il futuro? La tassa federale
per il Nord e gli sgravi fiscali per la mafia?
E' il federalismo che traccia il solco, ma è la poltrona che lo difende!
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