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ANTO’, FA CALDO

  

Marco Cedolin

 

10 luglio 2007

 

Mentre imperversa la canicola estiva che con il suo fiato arroventato rende difficile la vita di tutti quegli italiani che non hanno la fortuna di affollare le spiagge, dove molti ombrelloni si sussurra resteranno chiusi a causa del carovita, anche il circo mediatico e quello politico sembrano risentire degli effetti del solleone, proponendo con disarmante continuità notizie più scontate di quanto non lo siano gli abiti che troneggiano nelle vetrine dei saldi estivi e penosi siparietti fra mestieranti politici tanto sudaticci e irascibili da avere ormai perso ogni briciola di aplomb.

 

I prezzi salgono molto di più di quanto non accada ai salari, o se preferite i salari incrementano molto di meno di quanto non accada ai prezzi. La notizia viene ormai da alcuni mesi ripetuta come un mantra da tutti i giornali, rilanciata ora dall’armata Berlusconi, ora da Confindustria, ora dal governo ombra di Veltroni che è l’unico a godere di un po’ di frescura, ora dal Governatore di Bankitalia Draghi, ora dai sindacati, ora dal Papa, ora dal Presidente della Repubblica. Tutti d’accordo nel dire che si tratta di un grande problema in quanto oltre alla sopravvivenza dei lavoratori potrebbe compromettere la crescita del PIL, tutti d’accordo nell’affermare che occorre trovare una soluzione, tutti d’accordo nel suggerire ai cittadini di continuare a “stringere la cinghia” in quanto quella economica è una scienza complessa basata su algoritmi di difficile calcolazione e l’algido respiro dell’inverno arriverà certo prima di qualunque ipotesi di soluzione.

 

Silvio Berlusconi in Giappone per il G8, insieme agli altri suoi confratelli si è dilettato nel piantare alberelli che garantiranno al pianeta un futuro più “verde” e ha siglato l’intesa sul clima che prevede il dimezzamento delle emissioni entro il 2050. Tutti d’accordo i grandi della terra nell’affermare che per affrontare l’emergenza del riscaldamento globale occorre tagliare le emissioni al più presto. Tutti d’accordo anche nel siglare un accordo senza cifre né scadenze rimandando i dettagli dell’operazione che necessita di tempestività alla prossima Conferenza di Copenahgen del novembre 2009.

Intervistato poi in merito alla manifestazione dei girotondini a Roma contro di lui il Cavaliere ha glissato con estrema raffinatezza, affermando che della spazzatura si occupa già a Napoli e vista la maniera in cui il governo ha intenzione di affrontare l’emergenza rifiuti l’esternazione è parsa un chiaro monito a tutti i suoi oppositori che correranno il rischio di venire inceneriti o meglio “termovalorizzati” come sono soliti dire coloro che intendono mostrarsi profondi conoscitori dell’argomento.

 

La manifestazione NO CAV di Roma ha prodotto una tale ondata di strascichi e polemiche che nessuno sarebbe stato in grado di astrologare alla vigilia. Beppe Grillo ne è uscito dipinto come un “satana” che avrebbe osato proferire insulti osceni all’indirizzo di Napolitano, pur avendolo soltanto accusato di “dormire” sulle leggi vergogna, senza entrare peraltro nel merito di una presidenza fra le più scandalose che la Repubblica abbia mai conosciuto.

Sabina Guzzanti è balzata all’onore delle cronache per avere offeso volgarmente il Papa e la Carfagna. Il Santo Padre è stato prontamente difeso dalla Diocesi di Roma, il ministro Carfagna, teletrasportato qualche mese fa in Parlamento direttamente dal varietà televisivo, ha trovato un difensore d’eccezione nella persona del direttore di Liberazione Piero Sansonetti visibilmente sedotto dal fascino irresistibile delle show girl portate in dote dal Cavaliere.

Chi più di ogni altro ha dovuto subire i patimenti derivanti dal caldo è stato Antonio Di Pietro che volente o nolente è risultato essere il vero referente di una manifestazione così chiacchierata.

Walter Veltroni, visibilmente accaldato e indispettito per l’accaduto gli ha imposto un ultimatum: o stai con noi o stai con la piazza, lasciando sottendere che la piazza composta dai cittadini sia qualcosa di molto diverso dal Partito Democratico che quei cittadini avrebbe la pretesa di rappresentarli. Di Pietro, questa volta con molta lungimiranza, ha risposto che lui non accetta ricatti e comunque sceglie la piazza, Grillo e Travaglio, ben sapendo che i voti si raccolgono fra la gente, sempre che non si abbia le capacità creative di Veltroni che evidentemente intende praticare strade differenti.

Antò fa caldo, e potevi dargli ragione così la finivate lì, mentre invece la questione continuerà ad imperversare sui giornali anche nei prossimi giorni rendendo la temperatura percepita sempre più insostenibile.

horizontal rule

Sapete benissimo che non abbiamo grosse simpatie per il
pifferaio Grillo, tuttavia l' uomo parla con disarmante
lucidità. Mese dopo mese i fatti di cui ha parlato in
passato si sono dimostrati purtroppo veritieri. Da un po di
tempo parla di fallimento dello Stato. E la sua voce va a
sommarsi a quella di altri autorevoli commentatori economici
e giornalisti indipendenti.
La situazione comincia ad essere preoccupante, nonostante
ciò la stampa ufficiale tace o censura le voci allarmiste.
La politica invece continua nel suo teatrino, facendo finta
di non sentire e scandalizzandosi per le verità che gli
vengono sputate in faccia.

Nessuno ha riportato il testo dell' intervento di Grillo al
NO-CAV day di martedì scorso. Vi suggerisco di prendervi 5
minuti e di leggervelo tutto con calma. Alla fine ditemi
dov' è lo scandalo...
Buona lettura.

Riporto il testo dell' intervento dell' 08/07/2008, in
piazza Navona a Roma:

"Italiani! Non siamo collegati per un incidente
“tecnico”. Ero collegato fino a quattro, dieci minuti
fa. Andava tutto bene. Poi, stranamente, manca il segnale.
Allora, voi vi dovete immaginare. Io mi devo immaginare voi
e voi dovete immaginare me. Non immaginatemi più grasso,
cattivo, sudante e che spara parolacce. Ho fatto un corso
“gandhiano” e la parola più schifosa che mi è uscita
negli ultimi sei mesi è: “belin!”. Quindi,
immaginatemi più snello, dimagrito e molto “per bene”.
Non ho intenzione di offendere nessuno. Io voglio cercare di
immaginare voi; il perché siete lì. Voi che siete
quaranta, settantamila – la Questura dirà 2.500 –
perché siete li? Siete lì anche per dimostrare la vostra
esistenza, cari amici. Io forse ce l’ho più con voi che
con gli psiconani, ballerini e affini. Io ce l’ho con
questa grande, straordinaria presa per il culo, che da
quindici anni fanno ai cittadini italiani. Una grandissima
presa per il culo di questo governo finto e di questa
opposizione finta. Ecco perché ci troviamo in questa
situazione. Voi siete lì e io sono qua a parlare, non so a
chi. Ormai c’è un delirio totale. Lo psiconano,
Berlusconi, è andato in Giappone per il G8 e ha
collezionato un’altra figura di merda, in nome e per conto
del popolo italiano. Io con questa parola, “Popolo
Italiano”, non mi ci identifico più, cari signori. E io
vorrei – ho parlato anche col mio avvocato – che ogni
volta che Berlusconi nomina il popolo italiano, faccia una
postilla: “tranne la famiglia Grillo!”. Bene, ma non è
neanche colpa dello psiconano. Lo psiconano è solo
l’effetto. La causa è quella che ho detto prima. C’è
stato un partito unico. Un partito unico per quindici anni.
Hanno fatto finta. Prodi, Berlusconi, D’Alema, Berlusconi.
È tutta una presa per il culo. Allora, cosa bisogna fare?
Non lo so cosa bisogna fare. Questo è un governo, cari
amici, che vive con marchette televisive. In qualsiasi
popolo, in qualsiasi paese del mondo, totalitario o
democratico, se un premier avesse telefonato per vendere
della fica in leasing, come ha fatto il nostro premier, per
corrompere dei senatori, per far cadere il governo, sarebbe
arrestato per colpo di stato. Non è importante la fica,
cari amici, è importante quello che vuole la gente. E lui
dà quello che vuole la gente. Un certo tipo di gente. In
nessuno Stato del mondo ci sarebbe un premier che ha
corrotto col suo legale, Previti, un giudice per acquistare
la più grande compagnia editoriale del Paese. Che Paese
è diventato questo? Ecco perché ce l’ho.
Conflitto di interessi. Cazzo. La Sinistra e il conflitto di
interessi. La prima cosa che doveva fare era la legge sul
conflitto di interessi. Ma è un conflitto che riguarda
anche i loro interessi. Ecco perché io sono così
alterato. Ma è dir poco, alterato. 
Sono andati oltre. Non so chi sia questo Veltroni-Topo
Gigio. È il nuovo Mastella? Chi è? Chi è questo grande
personaggio? Non è neanche un uomo. È un soggetto!
Cos’è? È un avverbio! Che cos’è? Non riesco a
capire neanche cosa siano i suoi discorsi. Mette un
aggettivo e dei sostantivi. Lui non ha né cuore, né
polmoni, né cervello. Ha solo dei sostantivi. Come i suoi
discorsi. Ha fatto delle cose memorabili e sarà ricordato
nella storia. In tre mesi. La prima cosa che ha fatto, da
statista, è andare a parlare di istituzioni con lo
psiconano: un prescritto iscritto alla P2, invece che con i
suoi collaboratori e i suoi alleati. In tre mesi ha fatto
cose straordinarie Topo Gigio-Veltroni. In tre mesi ha:
sciolto il governo, perso il Comune di Roma e disintegrato
tutti partiti di sinistra. È il più grande alleato della
nanoparticella tossica che esista in natura. E allora,
allora io voglio capire in che Paese siamo e perché siamo
lì.
Perché siamo qui a parlarci? C’è stato solo un
partito. Solo un partito in Italia: Forza DS. E questo ha
sfasciato lo Stato. Allora, ci vorrebbe una persona chiara.
Ci vorrebbe un curatore fallimentare, in Italia. Perché lo
Stato è fallito!
Italiani! Lo Stato è fallito! Vi do due dati, così, a
caso. Abbiamo uno dei debiti pubblici più grandi del
mondo: 1.647 miliardi di euro. Ogni anno aumenta di 80
miliardi per gli interessi. Solo a Marzo abbiamo pagato 23
miliardi di interessi sul debito. Nel 2008 chiuderanno
300.000 aziende. 300.000. E le altre piccole aziende sono in
mano alle banche con dei debiti che arrivano a 780 miliardi
di euro. Non fallirà solo lo Stato. Falliranno le banche e
ve ne accorgerete quando l'Esercito, invece dell'immondizia
di Napoli, presiederà l'Unicredit e le banche vicine. 
Allora che cosa dobbiamo fare? Io non lo so cosa dobbiamo
fare. 
Lì parlate di giustizia. Abbiamo avuto delle votazioni
ignobili, completamente illegali, nessuno poteva dare il
voto di preferenza. C'erano delle coalizioni di partiti
improbabili. Avevano lo stesso piano industriale. Lo
psiconano è il garante di un comitato d'affari, ve lo
mettete in testa, che è la stessa cosa?

Parliamo di giustizia o di che cosa? Abbiamo 18 condannati
in via definitiva in Parlamento. Cazzo, 18 condannati sono
ancora lì e se Mangano, lo stalliere di Arcore, era un
eroe questi 18 condannati in Parlamento sono i supereroi.
Grandi supereroi con i super poteri. Sapete qual è il loro
super potere? È il silenzio: non parleranno mai contro il
loro padrone. Io che sono un comico devo incazzarmi e devo
dire questo, devo dire che questo Paese non c'è più!
Quale giustizia? Dov'eravate voi? Vi vorrei guardare in
faccia DS e Margherita, dov'eravate quando hanno fatto
l'indulto? Che differenza c'è tra le leggi di Berlusconi
che ammazza 100 mila processi e l'indulto? Non c'è nessuna
differenza. 
Abbiamo tre Regioni in preda alla Mafia. Quando siamo andati
all'Euro Parlamento a Strasburgo, De Magistris ha spiegato
benissimo ai nostri parlamentari da 20 mila euro al mese. Ha
spiegato che 8 miliardi di euro se li erano disintegrati tre
Regioni. Solo la Calabria 5 miliardi in depuratori, la
Campania in impianti per lo smaltimento rifiuti mai fatti.
Che cosa sta succedendo a questo Paese? Non c'è più
niente.
1.300 morti. Non sono morti, così, sul lavoro. Sono
assassinati sul lavoro perché non investiamo nulla sulla
sicurezza sul lavoro. Parlate con Renzo Piano. Preventivano
le morti dei grandi lavori: nel Ponte sullo Stretto è
stato statisticamente provato che in 10 anni potrebbero
morire 23 persone, è già nella statistica. Andate a
vedere quante persone muoiono in un cantiere in Giappone.
Renzo Piano ha fatto un aeroporto in Giappone in 10 anni e
non è morto nessuno. Nessuno è morto.
Invito un po’ a pensare ai cittadini, perché la politica
è finita. I partiti si sono suicidati tutti e i cittadini
si devono riprendere in mano la loro vita, con i loro
risparmi, i loro soldi, la loro vita sentimentale familiare,
la loro vita di consumatori e di azionisti. Riprendersela in
mano. E invece cosa succede? La nano particella impazzita
tossico nociva va in Giappone e dice che a Vicenza
amplierà la base militare americana perché il suo amico
menomato mentale Bush gli ha detto di ampliarla. C'è un
referendum in atto a Vicenza: decideranno i cittadini se
ampliarla o no e non un psiconano. Dove sono andati i
cittadini? Esclusi da tutto. 
Un altro ministro, che non so da dove è uscito, si chiama
Zaia. È un organismo modificato geneticamente lui e parla
degli OGM dicendo cose da fantascienza. Dice che dato che
l'80% dei cittadini è contro gli OGM, “faremo una
verifica e un controllo per fare una prova con gli OGM in
Italia”. Ecco la prova che noi non contiamo più niente.
Facciamo il referendum sulla la Legge Elettorale e prima
facciamo le elezioni e poi il referendum. Portiamo un
milione e mezzo di firme l'11 luglio a Roma e li butteranno
nel cesso. Non ci siamo più come cittadini. Non c'è
rimasto più niente. 
Vi chiedo una cosa, per cortesia. Ritornate a cominciare a
vedere di riprendervi la vostra vita. Cazzo, spostano
giudici, spostano processi, spostano qualsiasi cosa. Fanno
la banda dei quattro: la legge Schifo-Alfano. Le quattro
più alte cariche dello Stato sono immuni da ogni tipo di
giustizia. Potranno delinquere e non gli succederà nulla.
Chi sono questi quattro? Abbiamo Schifani che, come dice
Travaglio e i libri di Abbate, si vede chi era. Ha delle
amicizie per lo meno dubbie di mafiosi post datati.
Berlusconi, uno prescritto iscritto alla P2. Ma chi sono
queste persone qua? Com'è potuto succedere?
Chi è Fini, la badante di Berlusconi? L'hanno fotografato
sullo yacht di Tronchetti Provera.
Ora vai a vedere che sullo yacht di Tronchetti Provera c'è
la terza carica dello Stato. Quando, nel momento in cui sale
sulla barca, la Telecom manda sulla strada oltre 20 mila
famiglie. È questa l'Italia che dobbiamo preparare ai
nostri figli? 
Che cosa sta succedendo? Questo è uno Stato fallito. La
Telecom ne licenzierà 20 mila, l'Alitalia 8 mila, con Air
France erano 2 mila. Poi gli altri, come la Fiat che a
piacere licenzierà. Sono anni che dico che fanno insider
trading, che truccano bilanci. È il trucco del bilancio,
ormai.
Sono le falsificazioni che fanno normalmente. E allora
dovremmo avere il coraggio di prendere un curatore
fallimentare che ci dica: “Signori, è finita. Signori,
il debito va congelato per 5, 6 anni. Signori, bisogna
abolire le province, bisogna raggruppare i comuni sotto i
10.000 abitanti, bisogna snellire lo Stato. Bisogna
rilanciare le piccole imprese, che pagano prima l’IVA,
pagano prima le tasse dell’anno dopo, invece noi cosa
facciamo? Impronte digitali ai Rom e allora nessuno vi ha
mai detto perché abbiamo i Rom qui? Allora non ve l’ha
detto la Bonino, non ve l’ha detto Frattini. Noi abbiamo
fatto un bel baratto, cari signori. Abbiamo barattato 22.000
imprese italiane in Romania, finanziate con i nostri soldi,
attraverso i fondi europei, dove ci sono i nostri soldi.
Abbiamo finanziato 22.000 imprese là, contro i 220.000
rumeni qua. Uno scambio di flussi. La Confindustria non dice
nulla, i sindacati non dicono nulla. Cazzo non dicono nulla!
Dovevamo fare una fare una manifestazione. Dovevamo fare una
fare una manifestazione. Dovevamo fare una fare una
manifestazione il 25 luglio. Era un “Gita su Roma”. Era
una cosa goliardica con le biciclette, i monopattini, le
carrozzelle. E fare un itinerario e passare davanti alle
rovine, intese come le sedi dei nostri ex partiti. Le
rovine. Con una guida che spiegava chi erano e cosa
facevano. Da Azzurro Caltagirone, alla nanoparticella
psicotica. Potevamo divertirci anche un po’. E allora la
Questura, dato che hanno un accordo – non è un legge,
è un accordo – la Questura di Roma ha un accordo con i
sindacati e i partiti, per non far fare manifestazioni
davanti alle sedi dei sindacati e alle sedi dei partiti. Che
sono luoghi pubblici, finanziati dai cittadini italiani. E
allora che cosa volete che vi dica io?
Dicono che offendo il Presidente della Repubblica. Io Morfeo
non l’ho mai offeso. Sonnecchia. Firma delle cose. Questo
patto della “Banda dei 4”. Ha firmato una cosa… Ve lo
immaginate voi Pertini che firmava una legge che lo rendeva
immune dalla giustizia italiana? Ma io non mi immagino
neanche Ciampi, non riesco neanche a immaginarmi Scalfaro a
fare una cosa così. E allora chi è questo uomo qua? Chi
difende? È un primo cittadino o un uno che difende i
partiti politici? Chi è? Quando c’era Chiaiano, la
discarica: la Polizia contro le famiglie, a Napoli, la sua
città. Lui dove festeggiava? Dove andava? È andata da
una famiglia di Chiaiano a festeggiare qualcosa? Era a Capri
a sentire della musica con due inquisiti: Bassolino e la
moglie di Mastella. 
E allora, che esempio ho io da questa gente? Quale esempio
ho?
Non ne voglio più sapere di questa gente. Non ne voglio
più sapere! E c’è una cosa che farà giustizia, cari
amici. E non sarà più la politica, la destra, la
sinistra, i comici, l’antipolitica, la demagogia. Farà
giustizia l’economia. Il petrolio cambierà il mondo. Lo
sta cambiando. 
E questa gente non riesce a capire. E parla di nucleare.
Oggi sul Corriere c’era un articolo sul nucleare, a favore
del nucleare. Se raddoppiassimo tutte le centrali, avremmo
il 15% dell’energia mondiale prodotta dal nucleare.
Nucleare, che se non è sovvenzionato dalle tasse dei
cittadini, non l’avrebbe fatto nessuno. Nucleare che è
sicuro! E allora, se è sicuro, come mai non c’è
nessuna compagnia di assicurazione che offre una
assicurazione su una centrale nucleare? C’è il problema
delle scorie. Non si sa dove metterle. L’uranio finirà
tra cinquant’anni. Questa è gente che non sa. Oltre a
essere disonesti culturalmente, sono meschini come persone.
Non ne voglio più sapere. 
Bene, il prossimo anno ci saranno le elezioni
amministrative. Cominciamo dal basso. Io sosterrò tutte le
liste civiche che vorranno occuparsi del loro Comune e della
loro Regione. Io sarò in prima fila. 
Mi dispiace per questa manifestazione che era una cosa
pacifica. Abbiamo fatto 140.000 persone a Torino, non è
successo nulla. Abbiamo messo 40.000 persone a Bologna. Un
milione e mezzo in tutte le città italiane. Non è
successo un incidente. Loro vogliono l’incidente.
Avrebbero voluto che io la facessi lo stesso la
manifestazione, il 25. Perché magari ci scappa il morto.
La colpa è dell’antipolitica, del Grillo. Me li vedo
già i titoli di domani, sui giornali.
Allora, voglio dire ai ragazzi che hanno preso biglietti,
organizzato pullmann, di non buttarsi giù. Organizzeremo
qualcosa. Nemmeno più in Italia. Andremo a Strasburgo,
andremo a Brussel, se ci danno il permesso. Faremo dei
pullmann e andremo a manifestare all’estero come è
ridotto il nostro Paese. 
Quindi, coraggio. E a tutti quelli che hanno causato questa
disintegrazione del nostro Paese, tutti quelli che l’hanno
fatto fallire, io do solo un consiglio: “Fatevi un
passaporto, un gran bel passaporto, e andate tutti a
‘fanculo!”