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Comunicati 2006

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Roma - Sabato 2 dicembre 2006

No Euro e le bandiere No Tav alla manifestazione contro la Finanziaria

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Sabato 2 dicembre tutti a Roma

No Euro alla manifestazione contro la Finanziaria

Il Movimento NO EURO sarà presente in modo autonomo alla Manifestazione contro la Finanziaria di sabato 2 dicembre

Questa è l'ennesima legge finanziaria che va a limitare il benessere economico dei cittadini a favore del sistema finanziario e bancario condizionato dall'Europa delle banche.

Grazie agli interventi previsti assisteremo nei prossimi anni alla chiusura di migliaia di piccole imprese, ma soprattutto all'indebitamento della società nei confronti del sistema bancario.

Mentre si continua ad ignorare la questione signoraggio, la privatizzazione della moneta, il potere delle banche sulla nostra economia e sulle nostre vite.

Questa è la motivazione delle presenza del Movimento NO EURO alla Manifestazione, anche per ribadire, "col senno del poi" le scelte fatte in occasione delle Elezioni Politiche.

A tutti i nostri simpatizzanti ed iscritti che allora non compresero l'accordo tecnico elettorale con la Casa delle Libertà vogliamo ricordare che quella scelta fu dettata dalla teoria del meno peggio.

Ed oggi quel peggio è sotto gli occhi di tutti!

Certo è che dobbiamo lavorare sul territorio, fra la gente per creare un'alternativa credibile al sistema partitico tradizionale.

NO EURO, quindi sfilerà sabato prossimo alla Manifestazione di Roma, senza partecipare al Comizio finale, proprio per sottolineare quelle differenze che ci dividono dalla sceneggiata bipolare del Sistema.

Nella tarda mattinata di sabato 2 dicembre gli iscritti e simpatizzanti coglieranno l'occasione per darsi appuntamento per discutere dell'organizzazione del Movimento e delle sue linee politiche.

Tutti i simpatizzanti ed iscritti potranno usufruire del viaggio fino a Roma andata e ritorno gratuito: chi è interessato può contattarci via e-mail (infoATnoeuro.it) o al numero 328.92.66.466

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La Libera Compagnia Padana

Ventesima giornata di cultura padanista

La rapina fiscale

Hotel Villa Carlotta – Belgirate (VB)

Domenica 3 dicembre 2006  

Le più recenti iniziative del governo italiano hanno riportato di dolorosa attualità l’argomento dell’oppressione fiscale nei confronti dei ceti produttivi e delle regioni padano-alpine. Tornano perciò di interesse l’idea di resistenza fiscale che ha accompagnato molte lotte di liberazione, e quella di federalismo fiscale.

La manifestazione è organizzata in occasione del ventennale della Marcia contro il fisco di Torino del 1986.

 Programma della giornata

Ore 15,00 – Saluti del Reggitore de La Libera Compagnia e dei rappresentanti delle associazioni di Artigiani e Commercianti

Ore 15,30 – Intervento di Franco Miroglio, del Comitato organizzatore della Marcia contro il Fisco del 1986

Ore 15,45 – Carlo Lottieri – “La resistenza fiscale nel pensiero di Gianfranco Miglio”

Ore 16,15 – Tavola rotonda sul tema del rapporto fra federalismo, fisco e autonomia, e in particolare sull’applicabilità del modello catalano nella difficile costruzione del federalismo fiscale di casa nostra.

Partecipano: Renato Farina (Vicedirettore di Libero), Oscar Giannino (Vicedirettore Finanza & Mercati), Daniele Marantelli (Deputato DS), Gilberto Oneto (Direttore Editoriale Quaderni Padani), Giancarlo Pagliarini (Lega Nord), Giorgio Panto (Progetto Nordest), Carlo Porcari (Consigliere Regionale DS) e Marco Taradash (Riformatori Liberali).

Moderatore: Carlo Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)

Ore 19,00 – Conclusione dei lavori.

Saranno presenti i banchetti de La Libera Compagnia, di Terra Insubre, di Identità Padana e  di altre associazioni culturali, oltre che degli editori Chiaramonte, Leonardo Facco e Il Cerchio.

Nell’occasione ai soci sarà distribuito il nuovo libro sulla TAV e il numero 68 dei Quaderni.

Sarà possibile rinnovare l’iscrizione per il 2007 a La Libera Compagnia.

Sarà anche disponibile il distintivo del decennale.

É possibile pernottare, pranzare o cenare nell’albergo che ospita il convegno a prezzo convenzionato. Le prenotazioni vanno fatte direttamente all’Hotel Villa Carlotta (Tel. 0322-7277, 0322-77696) citando la partecipazione al convegno. I prezzi concordati per i partecipanti al convegno sono: 70 Euro per la camera singola, 85 Euro per la doppia e 35 Euro per la cena..

Belgirate è raggiungibile in treno (linea Milano-Domodossola), in autobus da Milano e da Novara, e in automobile (autostrada Voltri-Sempione, uscite di Castelletto, Meina o Carpugnino). Villa Carlotta si trova appena a nord del paese, sul lungolago (statale del Sempione).  

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Presidente: Pietro Isacchi

Tel.035/781494 – 348/0949405

Fax 035/781640

E-mail isacchipATtiscalinet.it

Segretario: Michele Poren

Tel. 347/4292285

E-mail porenATlibero.it

Casella di testo: Presidente: Pietro Isacchi 
Tel.035/781494 – 348/0949405
Fax 035/781640
E-mail isacchipATtiscalinet.it
Segretario: Michele Poren
Tel. 347/4292285
E-mail porenATlibero.it
 

 

 

 

 

 

15 novembre 2006

Ai sigg:

Consiglieri federali

E.p.c.:

Presidenti di sezione

 

Oggetto: “CONVOCAZIONE CONSIGLIO FEDERALE DEL 15.11.06"            

                            Con la presente  desidero informarvi che il Consiglio Federale è convocato per domenica 26 Novembre 2006 - alle ore 11,00 -  in Cisano Bergamasco, Via Tonallo 11.

                            L’ordine del giorno è il seguente:

1.    Esame della situazione attuale della nostra Associazione e sue prospettive future.

2.    Varie ed eventuali.                        

                            In occasione dell’incontro testé programmato, sarà corrisposto alle sezioni, che ne hanno titolarità, l’importo di storno della pubblicità relativa al Calendario gite 2006.

                            Ricordo che sono a disposizione le tessere associative 2007; le sezioni, che non avessero già provveduto a richiederle, sono invitate a farlo.

                            Rammento infine che è in corso la raccolta di tutto quanto occorrente per la stampa del Calendario gite 2007.

                            Da quest’anno, su decisione del Consiglio federale, il socio Capatti è delegato a gestirne la sua stampa.

                            Faccio vivo appello a Consiglieri e Presidenti di partecipare alla riunione; a chi ne fosse impedito, si raccomanda di avvalersi del potere di delega, dando nel frattempo riscontro al Presidente federale.

                         La riunione del Consiglio Federale è aperta a chiunque voglia assistere ai lavori.                                                

                                                  Vittorio GIACOMETTO

                                                        (Segretario federale)

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-----Messaggio originale-----
Da: infoATnoeuro.it [mailto:infoATnoeuro.it]
Inviato: domenica 5 novembre 2006 1.28
A: noeuro
Oggetto: newletter n02

 

Quale futuro per le Pensioni?

Cari amici,

con questa settimana parte l'elaborazione del progetto politico del Movimento NO EURO. Il tema della prossima quindicina è la PREVIDENZA, tema di grande attualità.

Chiunque governerà il Paese dovrà affrontare il problema PENSIONISTICO, la voragine dell'INPS, l'incapacità di garantire un futuro sereno alle generazioni future

Sul sito alla Voce PREVIDENZA troverete una base di progetto sul quale avviamo la discussione, al termine della quindicina la Segreteria Nazionale assemblerà tutti i suggerimenti e proposte, con particolare attenzione agli iscritti, e verrà così definita la posizione ufficiale del Movimento sul tema

Saluti a presto

Il Segretario Nazionale

Renzo RABELLINO

www.noeuro.it

infoATnoeuro.it

tel. 328.92.66.466

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-----Messaggio originale-----
Da: Salvatore Albelice [mailto:albelicesAThotmail.com]
Inviato: mercoledì 18 ottobre 2006 16.05
A: webmasterATeuropadeipopoli.org
Oggetto: COMUNICATO STAMPA FILM "INDIGENES"

 Comunicato stampa  à proposito del film francese "LES INDIGENES".

Cari saluti

Albelice

« Indigènes » e marocchinate : menzogne e falsità.

 

"Questo film ci voleva proprio, è una sconvolgente testimonianza di un periodo sconosciuto della storia comune di Francia e Algeria che era importante mostrare" ha affermato il noto attore Mohamed Benaïssa.        Cosí sconvolgente da commuovere lo stesso presidente della Repubblica francese.

E cosí falso da far paura ! E’ un film che falsifica la storia. Un periodo facile da manipolare perchè, come riconosce lo stesso Mohamed Benaïssa, è e resta una pagina  pressocchè sconosciuta della nostra storia.

La vera storia della liberazione d’Italia è effettivamente legata –anche- al corpo di spedizione francese composto da algerini, marocchini, tunisini e senegalesi.

Questa storia vera inizia in Sicilia. E’ Mariangela Profeta Fiore, sfollata a Montegrande (a sud della statale Licata-Gela) che riferisce dei primi sequestri di ragazze italiane ad opera di marocchini che le rapivano sghignazzando e insultandole volgarmente come se si fosse trattato di volgari prostitute.

Un altro tragico episodio a Capizza, tra Nicosia e Troina, vide i nordafricani abbandonarsi senza ritegno a veri e propri stupri di massa. 

Ma fu durante l’avanzata verso la linea Gustav prima e la Toscana poi che i marocchini si scatenarono in atrocità spaventose e inenarrabili, violentando migliaia di bambine, vecchiette e donne incinte, senza disdegnare … gli  uomini !

Agivano in branco e chi cercava di reagire veniva immediatamente abbattuto. Per le vittime non c’era scampo. Molte di loro, dopo simili traumatismi e umiliazioni, misero fine ai loro giorni !

Il giornalista Giovanni Minoli, grazie alle testimonianze delle vittime sopravvissute, ricostituirà una vicenda che, come afferma con cognizione di causa, « la storia ufficiale non ha mai voluto raccontare ».   Infatti è rarissimo ogni ancorché fugace accenno ai crimini perpetrati dalle truppe marocchine « di liberazione » nella primavera del 1944.  E ci si domanda ancora la ragione per la quale migliaia di donne furono stuprate ed uccise con tanta bestiale disumanità.

Lo studioso belga Pierre Moreau raggiunge Minoli quando afferma : «  Mai tali tragici avvenimenti vennero menzionati dalla letteratura storica della seconda guerra mondiale, sia in quella francese che in quella olandese e inglese »   E’ invece ampiamente dimostrato che le violenze seguite alla concessione delle « cinquanta ore di premio » promesse dal generale francese Juin per lo sfondamento della Linea Cassino non si abbatterono soltanto sulla popolazione degli Aurunci. Il fenomeno inizió nel luglio del 1943 in Sicilia, attraversó il Lazio e la Toscana e terminó soltanto col trasferimento del CEF in Provenza nell’ottobre del 1944.

Nel maggio del 1944 in Ciociaria i liberatori alleati scatenarono le truppe del generale Juin, i cosiddetti goumiers, contro la popolazione civile: 3.500 donne tra gli 8 e gli 85 anni vennero selvaggiamente stuprate, 800 uomini brutalmente sodomizzati ed uccisi come don Alberto Terrilli, parroco di santa Maria di Esperia. I mariti che fecero un disperato tentativo di difendere le proprie mogli vennero « impalati ». 

Fu da allora che si incominció a parlare di « marocchinate » per indicare l’indescrivibile : le sevizie subite dalle vittime innocenti di questi liberatori franco-nordafricani.

In 40 comuni delle provincie di Frosinone e Latina, tra l’11 e il 28 maggio 1944 il comando militare francese lasció « carta bianca » ai suoi uomini per festeggiare il successo sulle truppe tedesche in ritirata verso il Nord del Paese.

Inutile precisare come le reazioni degli alti ufficiali e dei quadri dell’esercito francese  fronte a questi comportamenti criminali fossero improntate a una generica tolleranza.

Il saggio di Carloni dal titolo « Il corpo di spedizione francese in Italia 1943/1944 – Criminali di guerra al servizio della ‘Francia libera’ » è molto indicativo a riguardo. Le sue descrizioni precise e dettagliate evocano principalmente i crimini di guerra commessi dalle truppe coloniali francesi. Ma vi scopriamo anche il disprezzo con cui le truppe africane consideravano le donne italiane…

Il libro di Alberto Moravia « La Ciociara » riporta la testimonianza del capitano di artiglieria Francesco Castelli che annotó scrupolosamente quanto avvenne ad Esperia tra il 16 ed il 18 maggio 1944.

Si tratta di realtà terribili ; traumatici avvenimenti : testimoniati e documentati ! Storie di vita vissuta che dovrebbero commuoverci molto di più di un film di fantastoria !  

Episodi che lungi dal limitarsi alla sola Ciociaria, hanno coinvolto intere regioni del nostro Paese. All’ospedale di Siena, per esempio, furono ricoverate 24 bambine tra i 12 e i 14 anni selvaggiamente violentate dalla furia criminale marocchina.  Cosí all’Elba dove Marina di Campo, Procchio, Capoliveri, Porto Longone e Portoferraio subirono le attenzioni dei senegalesi.

 

Il generale Juin non spese mai una sola parola per condannare le violenze delle sue truppe coloniali. Come del resto neppure il generale De Gaulle nel corso della sua (lunga) vita politica .

Anzi ! A seguito della decisione dell’attuale presidente francese Chirac fan di « Indigènes », i soldati coloniali reduci della campagna di liberazione (circa 84.000 persone) riceveranno dal 1°gennaio 2007 un aumento della propria pensione.

Salvatore ALBELICE 

 Presidente della Delegazione AZZURRI NEL MONDO - Belgio

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-----Messaggio originale-----
Da: katiaATcarloparlanti.it [mailto:katiaATcarloparlanti.it]
Inviato: lunedì 16 ottobre 2006 18.15
A:
Oggetto: la lettera di Carlo dalla prigione di Wasco

 

Salve Maurizio

Ti prego di leggere l'ultima lettera di Carlo Parlanti sul sito http://www.etleboro.blogspot.com/

E aiutarmi a divulgarla

Katia

15 ottobre 2006

La lettera di Carlo dalla Prigione di Wasco

Scarica la lettera di Carlo

 

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Lunedì 23 ottobre ore 20,30
Sala Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23 Torino
 

Festival Cinemambiente e Rete Descrecita

presentano
 
SCENARI DI DECRESCITA
Tra società ambiente ed economia per immaginare un futuro migliore

Intervengono:
 Serge Latouche  (Professore Emerito Economia Università d Parigi),
Luca Mercalli (Presidente Società metereologica Italiana),
Roberto Burlando (Docente di Economia Università degli Studi di Torino),
Enrico Moriconi (Ambientalista)
 
coordina Dalma Domeneghini (Rete Decrescita).
 
info ww.cinemambiente.it

 

Comunicato Stampa

 

Festival Cinemambiente e Rete Descrecita

presentano

 

SCENARI DI DECRESCITA

Tra società ambiente ed economia per immaginare un futuro migliore

 

Intervengono:

 Serge Latouche  (Professore Emerito Economia Università d Parigi), Luca Mercalli (Presidente Società metereologica Italiana), Roberto Burlando (Docente di Economia Università degli Studi di Torino), Enrico Moriconi (Ambientalista)

coordina Dalma Domeneghini (Rete Decrescita).

Lunedì 23 ottobre ore 20,30

(Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23 Torino)

 

Economista di formazione e antropologo per esperienza, ha trascorso negli anni '70 molto tempo in Africa occidentale dove ha maturato una svolta del suo pensiero, che dalle posizioni marxiste tradizionali lo ha portato a una critica radicale delle ideologie del "progresso" e dello "sviluppo" che lo ha portato, nel 1981, a fondare con Alain Caillé il MAUSS (Movimento AntiUtilitarista nelle Scienze Sociali), e l’omonima rivista.

Appoggiandosi anche al pensiero di Marcel Mauss e di Ivan Illich, Latouche conduce da anni una polemica contro il pensiero utilitarista e universalista, per liberare la società occidentale dalla dimensione economicista che la imprigiona e dall’ipertrofia della tecnoscienza, insomma, come ama dire, per "decolonizzare il nostro immaginario".

 

Latouche mostra il carattere artificiale e innaturale dell’economia. L’economia viene “inventata” solo ad un certo punto della storia per poi imporsi attraverso l’immaginario economico, la visione utilitarista e la centralità assoluta del mercato. Nel pensiero dell’Occidente moderno la ragione è diventata “razionalità calcolante” ovvero puro calcolo economico. Ma quando ci si occupa di esseri umani questa la razionalità strumentale e calcolante (che può funzionare per acquistare in borsa), non basta più, perché si ha a che fare con valori come libertà, giustizia, equità, che vanno ben oltre questo aspetto.

 

Latouche propugna un ritorno a quella dimensione di reciprocità, convivialità, solidarietà (e di indispensabile attenzione agli aspetti ecologici) che sola può consentire di sfuggire alla catastrofe verso cui ci porta lo "sviluppo," senza limiti”.

 

In Italia sono stati recentemente pubblicati “Sopravvivere allo Sviluppo” e “Giustizia senza limiti. La sfida dell’etica in un’economia mondializzata”, inoltre segnaliamo: “L’occidentalizzazione del mondo”, “Il pianeta dei naufraghi. Saggio sul doposviluppo”, “La Megamacchina”, “La sfida di Minerva. Razionalità occidentale e ragione mediterranea”, “L’altra Africa. La fine del sogno occidentale (tutti con Bollati Boringhieri). Con altri editori “Saggio sull’americanizzazione del mondo” (Eleuthera), “L’invenzione dell’economia” (Arianna Editrice), “Miseria della mondializzazione (Strategia della lumaca)”, “Decolonizzare l’immaginario” (Editrice Missionaria Italiana).

 

Oggi Serge Latouche è colui che meglio di chiunque altro ha saputo dare credibilità al progetto di una società della decrescita, alternativa al modello sociale ed economico della crescita infinita che, sviluppatosi in Occidente, domina nel mondo per effetto della cosiddetta globalizzazione.

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----- Original Message -----

From: Compagnia

To: infoATlaliberacompagnia.org

Sent: Friday, July 21, 2006 9:40 AM

 

La Libera Compagnia Padana

Luglio 2006

 

Che fine ha fatto la cultura autonomista?

Ettore Albertoni (promoveatur ac amoveatur) è stato mandato a presiedere il Consiglio della Regione Lombardia e il suo posto è stato affidato al fedelissimo Zanello, esperto in grande distribuzione.

Albertoni è uomo intelligente, colto e per bene, e sarà un ottimo Presidente come è stato un validissimo Assessore, sia pur molto “istituzionale”.

Anni fa la Lega giustificava le alleanze locali (soprattutto regionali) con il Polo anche proclamando i grandi vantaggi che sarebbero derivati dal controllo degli Assessorati alla Cultura e Identità.

Cosa è rimasto di quel progetto? Di Albertoni si è detto. Ermanno Serrajotto, che in Veneto aveva fatto un gran lavoro, è stato silurato senza neppure una nota di  ringraziamento. In Piemonte la carica è stata tenuta per pochi mesi da un Gipo Farassino un po’ patetico, che ha confuso l’identità piemontese con la peggior paccottiglia mondialista.

Qua e là restano alcuni assessori comunali o provinciali, che – se va bene - organizzano qualche mostra di pittura o concorso di poesia dialettale.

Dagli organi di informazione leghista la cultura identitaria è scomparsa. Dalla radio, dopo l’allontanamento di Lorenzo Banfi, Gulisano, Mazzocchi, Oneto e Mariella Pintus, i soli sprazzi di cultura sono affidati – finchè dura – a Lorenzo Busi. Da tutti gli altri la contrapposizione all’italianità viene esercitata solo massacrandone la sintassi: Radio Congiuntivo Libero.

É un panorama desolante.

In una situazione del genere è sempre più importante trovare forme di aggregazione e di lavoro liberamente gestite ed efficaci. Fortunatamente godono di ottima salute sia La Libera Compagnia Padana che le altre associazioni veramente autonomiste e autonome. A loro si deve garantire il massimo supporto in vista di una stagione autunnale che si preannuncia piena di iniziative interessanti.

 Comunicazioni di servizio 

I soci in regola con l’iscrizione del 2006 che non avessero ancora ricevuto i Quaderni 63 e 64-64 e il libro su Garibaldi, lo comunichino all’Associazione via E-mail (infoATlaliberacompagnia.org) o tramite posta (Casella Postale 55, Largo Costituente 4 – 28100 Novara).

È in corso la redazione di un numero speciale dei Quaderni sul decennale del Po. Chiunque abbia materiale che ritiene meritevole di pubblicazione si metta in contatto con l’Associazione entro Ferragosto.

Si ricorda che stiamo conducendo una campagna di raccolta di recapiti di posta elettronica di amici e simpatizzanti cui inviare le nostre comunicazioni. Invitiamo a mandarci tutti i recapiti che potrebbero essere interessati.

Buone vacanze a tutti.

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From: "mailist_lapulce" <mailist_lapulceATlibero.it>

Sent: Tuesday, July 18, 2006 7:58 AM

Subject: Fwd:numero verde 800 25 36 08

 

 

Il COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE d'intesa con il

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio mette a disposizione

del cittadino un NUMERO VERDE ( 800-253608) per segnalare emergenze legate

ad abbandoni o maltrattamenti di animali. L'intervento del Comando dei

Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail:

cctassATcarabinieri.it allegando un eventuale documentazione fotografica. I

cittadini saranno periodicamente aggiornati sull'andamento delle loro

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----- Original Message -----

From: lida segreteria

Sent: Tuesday, July 18, 2006 7:20 AM

Subject: protesta

 

A settembre (data ancora da stabilire) ci sarà il palio degli Asini a Venaria (TO).

Aiutatemi a protestare CIVILMENTE niente insulti, per favore, tanto peggiorano solo la situazione - presso gli uffici comunali.

E' uno strazio vedere gli asinelli ragliare impauriti sotto gli strattoni e le bastonate dei proprietari!!

Scriviamo a:

urpATcomune.venariareale.to.it,segreteriasindacoATcomune.venariareale.to.it

s.grilloATcomune.venariareale.to.it

PASSA PAROLA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  

Federico Belloli

 

lidasegreteriaATvirgilio.it

348-844.53.66

011-247.61.31

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From: Compagnia [infoATlaliberacompagnia.org]

 

Caro amico,

dopo l’allontanamento di Paolo Gulisano, Gilberto Oneto e di Mariella Pintus da Radio Padania Libera (?), la Libera Compagnia Padana ha perso ogni possibilità di comunicare con i suoi associati e simpatizzanti via etere. Era uno strumento che ci consentiva di dare notizia delle nostre iniziative e di fornire “comunicazioni di servizio” estremamente utili.

Il numero dei nostri associati è (per fortuna) in continuo aumento e dobbiamo trovare un efficace sistema di comunicazione. Le tariffe postali sono molto aumentate e possiamo inviare comunicazioni scritte solo contestualmente all’invio dei Quaderni.

Stiamo organizzando un più efficace, veloce ed economico sistema di collegamenti via E-mail: per questo abbiamo bisogno che tutti i soci e gli amici ci diano una mano nel raccogliere e fornirci il maggior numero di recapiti elettronici di persone che sono interessate alle nostre attività e alle quali potremo inviare le nostre comunicazioni. Dobbiamo organizzare una sorta di salutare Catena di Sant’Antonio telematica che ci aiuti a crescere e a diffondere le nostre idee.

Per la cultura identitaria il momento è difficile ma anche estremamente affascinante per tutti gli sviluppi e le prospettive che si possono aprire. La Libera  Compagnia è rimasta in pratica la sola associazione operativa padanista di un certo peso e ha bisogno della fattiva collaborazione di tutti per continuare il suo percorso e accrescere il suo consenso.

Vi preghiamo perciò di fare pervenire sul nostro sito tutti gli indirizzi E-mail che possano essere utili.

É in cantiere la redazione di un numero speciale dei Quaderni per il decennale della Giornata del Po: tutti coloro che sono interessati a collaborare inviandoci testi, immagini, copie di articoli di giornale o altro materiale, sono invitati a farlo contattandoci sul nostro sito.

Grazie e cordiali saluti a tutti.

http://www.laliberacompagnia.org/

La Libera Compagnia Padana

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-----Messaggio originale-----
Da: federico.simeoni [mailto:federico.simeoniATlibero.it]
Inviato: venerdì 30 giugno 2006 11.16
A: posta
Oggetto: Invito

 

Cari amici,

anche qui in Friuli stiamo riflettendo sul nostro futuro, consapevoli che uniti a Voi si può sperare di avere un’ avvenire, senza si va tutti a casa.

Sinceramente noi non abbiamo tanta voglia di arrenderci e per non buttare via l’ acqua sporca assieme al bambino abbiamo pensato di trovarci tutti assieme in un momento di festa in cui ci sarà lo spazio per un dibattito da cui, speriamo esca un embrione di coordinamento.

Saremmo lieti di avervi nostri ospiti.

Un cordiale saluto

 

Federico Simeoni

 ° ° ° ° ° ° ° ° °

UN NUOVO ORIZZONTE PER L’ INDIPENDENZA DEL NORD

  

Cari amici,

ci risentiamo, purtroppo, dopo i disastrosi risultati del referendum sulla cosiddetta “devolution”. Una disfatta in tutto il Nord Italia così come nella nostra Regione. Un pessimo segnale per quanti, come noi, sognavano il cambiamento ma allo stesso tempo una fortuna, nel senso che è stato bocciato un’ enorme pasticcio che andava contro l’ indipendenza delle nostre terre e che, nella pratica, avrebbe portato solo danni.

 

Per chi l’ ha letta bene, la devolution di Calderoli era solo un triste misto di briciole di federalismo e vagonate di centralismo. Ciò nonostante, in molte contrade del Nord il referendum è stato comunque letto da tanti come una scelta di autonomia e in metà delle province è prevalso il sì. Molti autonomisti però si sono astenuti o hanno addirittura votato contro sostenendo (a ragione) che si trattasse di una riforma truffa. A questi si sono aggiunti i cittadini delle Regioni a statuto speciale che hanno avuto paura dell' infame clausola sull’interesse nazionale e di perdere le libertà duramente conquistate.

Questa è l’ ennesima sconfitta della Lega che dopo anni si ritrova con un pugno di mosche e che non può più evitare di sottoporsi a una seria riflessione. Una classe dirigente che ha perso tre quarti dei suoi elettori in dieci anni, che ha sbandato una militanza straordinaria, che ha sprecato ogni occasione di dare costrutto culturale a percezioni identitarie e a scontento sociale ed economico, non può continuare a dare la colpa al destino cinico e baro. É deprimente il confronto con gli autonomisti catalani che hanno perseguito con serietà il loro disegno senza perdersi in cavolate: Pujol non si è dedicato a Miss Catalogna, non sono stati sistematicamente liquidati tutti quelli che pensano con la loro testa, non si sono fatte banche sgangherate, circhi o sale Bingo. La dirigenza leghista non può più - come ha sempre fatto - risolvere tutto con un abile salto acrobatico. Non ci sono più conigli da tirare fuori dal cappello. Non c'è più l'energia per questi numeri di prestigio: la militanza è decimata e frastornata, il partito è guidato da un uomo malato circondato da pessimi consiglieri e da qualche delinquente, ha il minore e peggiore gruppo parlamentare della sua storia.

E’ tempo di essere realisti ed aprire gli occhi: la Lega Nord in 15 anni ha fallito tutti i suoi obbiettivi ed ha tradito il suo popolo; di fatto non rappresenta più i ceti produttivi padani, le partite Iva, la gente che lavora e che si sente massacrata dallo Stato gabelliere, che vuole meno burocrazia, più libertà individuali, più rispetto per le autonomie e le identità locali.

La Lega Nord ha perso il suo slancio popolano, ha abituato i glutei a troppe cadreghe, ha dimenticato il liberismo e il federalismo per attorcigliarsi su moschee, fecondazioni e cariche a vita. Solo la gente non è cambiata: ha le stesse esigenze e gli stessi nemici ma ha perso entusiasmo e si è stancata di chiacchiere inconcludenti.

 

Questa situazione di degrado è sotto gli occhi di tutti anche in Friuli, dove all’ ultimo congresso i vari Guerra, Franz, Follegot e Violino hanno palesemente preso in giro la militanza, facendo e disfacendo a loro piacimento pur di eliminare ogni loro concorrente.

Il prezzo del loro tradimento è diventato ancora più evidente con le candidature romane di Pottino e Gabbana, che infischiandosi per l’ ennesima volta dell’ opinione della base hanno brigato per conto loro, distruggendo quel poco che restava e accaparrandosi l’ ultimo stipendio sicuro ancora disponibile.

Intanto delle iniziative politiche della Lega friulana che ne è stato? Della raccolta firme contro la Turchia si sono perse le tracce, quella contro la legge Antonaz è evaporata strumentalmente con l’ esaurimento della campagna elettorale di Pottino, le tanto decantate Province Autonome (mai condivise) sono rimaste uno slogan, come tanti altri scritti sulle magliette…

Solo le spartizioni di poltrone e l’ assegnazione di contributi ed incarichi di sottobosco vedono attivissimi i rappresentanti leghisti di Regione e Province.

 

A quanti ci chiedono perché solo oggi abbiamo il coraggio di protestare, dobbiamo ricordare che alcuni già dal 2000 altri dagli inizi del 2005 hanno condotto un’ azione di rivendicazione nei confronti dei vertici del movimento che sono rimasti sordi ad ogni sollecitazione, preferendo emarginare ed espellere quanti hanno osato chiedere un ritorno alle origini e l’ apertura di una nuova fase democratica.

Molti, coraggiosamente, hanno scelto la strada della contestazione aperta, sperando in qualche cambiamento o almeno in una reazione di orgoglio. Invece niente. Ancora espulsioni. Nessun dialogo, nessun congresso. Niente di niente, mentre tutto attorno il consenso inesorabilmente cala.

 

Amaramente siamo giunti alla conclusione che il movimento indipendentista Lega Nord si è trasformato in uno dei peggiori apparati della partitocrazia italiana, invischiandosi in debiti, scandali, speculazioni edili, parenti assunti su raccomandazione, lottizzazione di enti, riciclaggi e bancarotte; tutte cose che la militanza ha nobilmente creduto di combattere per 15 anni mentre loro, i generali, si sono ingrassati alle nostre spalle.

 

Noi avevamo parlato in tempi non sospetti lanciando un richiamo agli ideali fondanti della Lega rimanendo inascoltati. Ora il tempo delle illusioni è finito e non abbiamo più voglia di credere, né possiamo riconoscerci in questa pastoia.

Rimane intatto però il nostro obbligo morale verso le migliaia di persone che per anni ci hanno visto in mezzo a loro chiedere la fiducia per migliorare questo Paese e che ci hanno visto protagonisti, chi come semplice militante della Lega, chi come Segretario di Sezione, chi come rappresentante istituzionale.

Cosa fare adesso? Abbandonare tutto, spiegando ai nostri amici che ci siamo fatti illudere per 15 anni e che in fondo abbiamo solo scherzato?

Assolutamente no! Abbiamo sempre concepito la nostra attività come un dovere sociale, il nostro piccolo impegno per raddrizzare le storture e lasciare in eredità un Friuli migliore di quello che abbiamo ricevuto.

Per non tradire questi nostri principi vogliamo continuare le nostre battaglie storiche a fianco di quanti ci hanno sostenuto. Vogliamo costruire un nuovo orizzonte dove risplendano nuovamente principi quali identità, autonomia e buona amministrazione, dove si possa respirare a pieni polmoni e le mani servire per lavorare e non per tapparsi le narici. Vogliamo costruire il partito delle libertà economiche e individuali, vogliamo propugnare idee chiare e decise, fare riforme vere e non mezze riforme; tagliare un bel po' di spese, spedire a lavorare qualche milione di invalidi arzilli e di pubblici dipendenti spocchiosi; tagliare davvero le tasse e lasciare lavorare chi ha voglia di farlo invece che opprimerlo con studi di settore, bollini verdi e adempimenti burocratici sadici; fare una vera riforma federalista senza azzopparla con interessi nazionali e rome - capitali.

Vogliamo riportare tutte le regioni padano - alpine nel posto di eccellenza che hanno sempre avuto in Europa. Crediamo infine che, per le nostre genti, la nascita di un “Fronte Friulano Indipendente” possa essere la naturale collocazione di chi non si sente più rappresentato da questi vertici, di chi è stato cacciato in malomodo, di chi non condivide più il metodo gestionale di questa dirigenza friulana oramai sparita dal territorio.

La svolta del referendum ha insegnato che le autonomie del Nord sono gelose delle proprie (limitate) prerogative e che senza il loro consenso questo Stato non è riformabile.

Per questo è indispensabile ricominciare a dialogare senza falsi intermediari, ricomporre l’ universo autonomista calpestato dalla Lega e recuperare i delusi, gli espulsi e tutti quelli che per anni hanno creduto nel progetto federalista.

Quello che è stato seminato dai movimenti autonomisti degli anni 60 e 70 e dalla Lega dei primi anni 90 non deve andare disperso. Noi vogliamo dare una continuità a tutto questo pur sapendo di incamminarci lungo un percorso tortuoso e tutto in salita; non è semplice ma abbiamo l’ obbligo di tentare.

Il primo passo lo vogliamo compiere assieme a Voi il 16 Luglio a Siacco. Incontriamoci, per passare una bella giornata in compagnia, e iniziamo a ragionare tutti assieme.

 

Siacco, 27.06.2006

° ° ° ° ° ° ° ° °

“FRONTE FRIULANO INDIPENDENTE”

 

 

INVITA TUTTI A

 

SIACCO DI POVOLETTO

DOMENICA

16 LUGLIO 2006

ORE 11.30

 

1^ FESTA

dei POPOLI CISALPINI

 

INCONTRO DI FRATELLANZA CON

 PRANZO E GIOCHI POPOLARI

AL FRESCO DI UN VERDE PARCO

 

  

Info e prenotazioni entro 10 Luglio:

Flaviano   348 2207795

Federico  338 4007969

Claudio    347 8955833 

 

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CALENDARIO EVENTI 2006

Castello di Verrua Savoia

UNA FORTEZZA RITROVATA

Calendario degli eventi

bullet19 Marzo 2006

Ore 11.00 inaugurazione della mostra permanente "Exigua et Celeberrima" presso i locali della Caserma, seguiranno S. Messa e aperitivo;

"C'ERA UNA VOLTA LO SPORT" - Dimostrazioni sportive di ieri e di oggi: pallavolo, lotta e battaglie celtiche, passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo, percorso ippico;

bullet25 Marzo 2006

Apertura in notturna della Fortezza, con visite guidate e personaggi in costume d'epoca;

bullet26 Marzo 2006

"VITA DI GUARNIGIONE" - rievocazione storica

La manifestazione rientrerà nelle celebrazioni di "Torino 1706";

bullet17 Aprile 2006 - Pasquetta

"MERENDA ALLA FORTEZZA";

bullet23 Aprile 2006

Apertura mostra "I PIPISTRELLI RACCONTANO"  a cura del Parco Fluviale del Po e dell'Orba;

bullet30 Aprile 2006

Raduno di autocarri d'epoca "Lancia" con annullo filatelico speciale;

bullet 07 Maggio 2006

"UN CASTELLO DI FIABE" - rassegna teatrale di ragazzi fatta per i ragazzi, in collaborazione con il gruppo teatrale FABER TEATER e l'associazione culturale "Amici della Biblioteca" di Crescentino;

bullet19 Maggio 2006

"FESTA DELLA FRAGOLA" - concerto fanfara dei Bersaglieri e premiazione del concorso "Comuni Fioriti";

bullet   20 Maggio 2006

"FESTA DELLA FRAGOLA" - cena e serata danzante;

bullet   21 Maggio 2006

"FESTA DELLA FRAGOLA" - raduno di personaggi storici, premiazione concorso "Fortezza ritrovata", mostra "I giardini della storia", mostra filatelica "I Savoia", cena, serata danzante;

bullet 4 Giugno 2006

"UNA VETRINA SUL TERRITORIO" - Stand a cura dei comuni e degli enti ospiti, presentazione del marchio "Le terre di confluenza Nord-Ovest" in collaborazione con i parchi fluviali TO - VC - AL, presentazione del libro "Teatri di Confine" a cura del FABER TEATER, passeggiata storico-ambientale, degustazione prodotti tipici. Inaugurazione nuova area attrezzata "CIAPEL BRACCO" a cura del Parco Fluviale del Po e dell'Orba;

bullet18 Giugno 2006

ore 11.00 concerto a cura dell'associazione Artex nell'ambito di "Piemonte in musica";

bullet23, 24 e 25 Giugno 2006

CELEBRAZIONI per il 75° ANNIVERSARIO GRUPPO ALPINI

Mostra di quadri e premiazione del concorso "Il dolce della Fortezza"

bullet1 e 2 Luglio 2006

Mostra dedicata alla CROCE ROSSA ITALIANA

Cinema all'aperto

bullet9 Luglio 2006

"GIOCARE ALLA FORTEZZA"

ore 17.30 concerto a cura dell'associazione Artex nell'ambito di "Piemonte in Musica";

bullet23 Luglio 2006

"MERCA' D'N CASTEL" mercatino d'antiquariato;

bullet10 Settembre 2006

"FESTA DELL'ARIA" con possibilità di sorvolo sul sito storico (partenza presso il Campo Volo in loc. Margheria);

ore 17.00 "SCRITTORI ALLA FORTEZZA" - presentazione di libri;

bullet17 Settembre 2006

Raduno motociclistico cross a cura del Zanza Team Crescentino;

bullet24 Settembre 2006

Mostra estemporanea di quadri

Per informazioni dettagliate sui programmi e/o sugli orari delle singole manifestazioni in calendario contattare il numero 0161/849144

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Ciao a tutte/i,

in attesa di spedirvi la locandina ufficiale vi do la notizia (ufficiosa ma confermata) della serata NoTav in programmazione al Neruda; il 1° giugno (giovedì) Marina Clerico e Paolo Giardina presenteranno i “finanziamenti a Babbo Morto”, ossia la complessa impalcatura di trucchi e barbatrucchi che permettono a pochi (tra politici, bancari e imprenditori) di arricchirsi a spese di molti, senza nemmeno rischiare una seconda Tangentopoli (per chi volesse farsene una cultura in anticipo consigliamo il libro “le Grandi Opere del Cavaliere” di Cicconi, dove già molto di quanto verrà presentato nella serata è spiegato in modo chiaro, anche per uno che fa fatica a fare i calcoli della spesa (me, per esempio…); a seguire, Nicola Palmeri e Oscar Margaira presenteranno il cortometraggio “Le Meraviglie del Mondo”, storia (neppur troppo fantastica) di grandi opere, grandi speranze, grandi incazzature (basta dirvi che c’è uno stupendo cameo di Perino – e non serve che vi dica cosa recita il suo copione…pensate a due parole a caso….).

Potete girare a quante più persone conosciate questa mail anticipatoria?

Pensiamo sia utile far uscire queste storie dalla Valle e portarle in giro per l’Italia, poiché (a differenza di quanto postulato dai teorici del “nimby”, “banana” e quant’altro) ci riguardano da vicino (va da sé, “nostro cortile è il mondo intero”).

I giovedì “sociali” del Neruda proseguiranno con l’aiuto di Paola e Rosario, che ci porteranno immagini, parole, paure e desideri dalla Palestina; ma questa è un’altra storia, che meriterà a suo tempo il suo spazio.

A presto, intanto grazie

ronnie

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Reuters - Mer 24 Mag
 

BUDAPEST (Reuters) - Alcuni dei partecipanti alla rivolta ungherese del 1956 contro il regime comunista hanno criticato oggi l'invito ufficiale per una visita rivolto al presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, GIA' DIRIGENTE DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO, alle celebrazioni per il 50° anniversario dell'insurrezione antisovietica.

Napolitano, eletto al Quirinale nelle settimane scorse, è stato invitato dal presidente ungherese, Laszlo Solyom.

Alcuni dei più conosciuti protagonisti della rivolta del 1956, Sandor Racz, Laszlo Balas Piri e la deputata conservatrice Maria Wittner, in una lettera aperta a Solyom, diffusa dall'agenzia di stampa nazionale Mti, hanno criticato l' invito.

"Nel ruolo di sopravvissuti della rivolta del '56, protestiamo nel modo più fermo contro il suo invito ad un politico.. . anche se presidente della Repubblica Italiana, che diede sostegno internazionale agli assassini sovietici per schiacciare nel sangue i desiderio di libertà dell'Ungheria", hanno detto.

La rivolta ungherese contro il regime sovietico, iniziata il 23 ottobre 1956, fu repressa dai carri armati sovietici due settimane dopo.

Come ricordato dalla stampa italiana, Napolitano approvò nel 1956 l'intervento sovietico che fu seguito da centinaia di esecuzioni, compresa quella del primo ministro Imre Nagy.

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Cerea a Tuti, l'Associassion Coltural Piemontèisa - Nòste Rèis - a l'ha 'l piasì d'anviteve a le conferense sì dapress.

A l'arvista.

Mèrcol 7 ëd giugn 2006 a 8 e mesa ‘d sèira

Ël divisionism an Piemont

Arferendari ël Prof. Eugenio Gabanino

Salon ëd l’Ecomuseo apreu la Circoscrission 9

contrà Bossoli 72/A.

 

e an pì

 

Mèrcol 14 ëd giugn 2006 a 8 e mesa ‘d sèira

Piemont tèra d’òm dë siensa

Arferendari ël dot. Straneo Silvano

Salon ëd la Circoscrission 9, contrà Cherasco 10

 

Le conferense a son organisà da l’Associassion Piemontèisa “Nòste Rèis”

 

con la contribussion ëd la Circoscrission 9

Intrada libera

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20 MAGGIO - SUSA ORE 9,30  presso il salone del seminario ( piazza Savoia )

si terrà un dibattito a tema " POLITICA ED ETICA" l' impegno politico ed amministrativo a servizio della persona.
E' aperto a tutti e organizzato dall' azione cattolica diocesana.

Relatore Monsignor Antonio Riboldi Vescovo di Acerra.

Chi potrà esserci, magari facendo un intervento su quanto sta succedendo in valle e magari regalando qualche libro NO TAV a Mons. Riboldi, farà di sicuro un grosso servizio al movimento, alla valle, alla verità.

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20 MAGGIO - BICICLETTATA TORINO-LYON BASSA VELOCITA'

vedi programma in allegato

 

Domani parte la prima tappa della biciclettata alle ore 9.00 da Torino e per transitare a Condove presumibilmente intorno alle 10.30, a Borgone alle 11, Bruzolo 11.15 e Venaus alle 12.La prima tappa si concluderà a Lanslebourg.
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21 Maggio- Avigliana Concerto Domenica pomeriggio   Benefit NoTav

 

Presso il C.S.A TAKUMA di Avigliana
Via cavalieri di vittorio veneto - ex ospedale beato umberto

21 Maggio – Domenica Pomeriggio

 

Ore 16.00

 

Concerto Benefit per aiutare ANTITAV ACTION il nuovo comitato NO TAV di Collegno con:

Scontro ( OI )
Arsenico ( Hc)
Alldways ( Hc )
OneMinuteSqueeze ( Punk-Hc)

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LUNEDI' 22 MAGGIO 2006  CONDOVE ORE 21
NO TAV  e RESISTENZA NONVIOLENTA
SALA CENTRO DON VIGLONGO
Via Bruno Buozzi 2 bis - CONDOVE
Gli amici di DIALOGO IN VALLE  NEL 15° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI DON GIUSEPPE VIGLONGO
Con la collaborazione del COMUNE DI CONDOVE del GRUPPO 33 e del GRUPPO PACE
presentano il film breve
NASHVILLE,
NOI ERAVAMO GUERRIERI

relativo alla lotta dei neri d'America con Martin
Luther King
Al termine del film si rifletterà con
Giorgio BARAZZA e Beppe MARASSO
del Centro Studi Sereno Regis di Torino

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24 MAGGIO CONDOVE ORE 20.45
Presso la Biblioteca Comunale in via Roma 2

"Agricoltura ed ipotesi di sviluppo sostenibile in Valle di Susa" di Marcello Striano

INTERVENGONO

Marcello Striano, agronomo

Barbara Debernardi, sindaco di Condove
Carla Cometto, viticoltore
Marina Galstaldi, agricoltore
Claudio Maritano, agricoltore e panificatore
Gianni Maggi e Cinzia Durandetto
gestori agriturismo “Occitania”

Modera la serata
Emanuela Sarti, assessore all’agricoltura
 

DAL "NO TAV" AD UN NUOVO MODELLO DI VITA PER LA VALLE
E se la risposta fosse l'agricoltura?

Diceva Cicerone: "Fra tutte le occupazioni, nessuna è migliore dell'agricoltura, nessuna è più adatta ad un uomo libero". Molti ricominciano a crederci e, lasciate altre occupazioni magari più sicure ma sicuramente più logoranti, tornano a considerare la terra un prezioso elemento a cui affidare con ottimismo e passione le proprie speranze ed il proprio futuro. E' partendo da queste semplici considerazioni che il Comune, la Pro Loco di Condove e l'Associazione Le Barbuire presenteranno nella serata di mercoledì 24 maggio alle 20,45 presso il salone della Biblioteca Comunale, il recente libro di Marcello Striano "Agricoltura ed ipotesi di sviluppo sostenibile in Valle di Susa", edito da Melli e sostenuto dall'associazione Montagna Nostra, dalla Cooperativa Susa Galupa e dal movimento No Tav.

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26 MAGGIO - RIVOLI ORE 15.00

27 MAGGIO - C/O MAISON MUSIQUE

 

ci sarà un incontro sul tema della DECRESCITA, vedi volantino allegato

 

Allego il volantino dell'iniziativa del Comune di Rivoli, organizzata dall'assessore dei Verdi, Mario Rotella, sulla decrescita, che si terrà venerdì 26/5 nel pomeriggio nella sala consiliare di Rivoli (via Capra) e sabato 27/5 al mattino presso la Maison Musique (via Rosta- Rivoli).
Oltre a Mercalli, che tutti conosciamo, partecipano tra i più qualificati esponenti del movimento della Decrescita.

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1 GIUGNO -  VILLARDORA - CONCERTO

 

GIOVEDI’ 1° GIUGNO 2006 h.21

CENTRO SOCIALE Via Pellissere 16 - VILLARDORA (TO)

CONCERTO NO TAV

STEFANO GIACCONE TRIO

Canzoni FOLK ROCK d’autore

STEFANO (voce e chitarra)

MAX BRIZIO (piano elett.)

DAVIDE LIBERTI (contrabbasso)

Gruppo UMAMI

Musica andina e latino americana (tradizionale e moderna)

... A SARÀ DÜRA !!!

COMITATO NOTAV VILLARDORA

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Il comune di Alpignano e il locale comitato NO TAV, organizzano la "mostra

degli artisti no tav" dal 3 al 7 maggio 2006 dalle 15 alle 19 presso i

locali dell'Opificio Cruto in via Matteotti 2 (bibblioteca comunale) vicino

al ponte vecchio (centro storico). ingresso libero.

per informazioni : notavalpignanoATyahoo.it

partecipate numerosi!

° ° ° ° ° ° ° ° °

Sabato 6 maggio ore 15, in piazza Palazzo di Città, davanti al Municipio

regaliamo un trenino all'uomo che ha detto di se stesso: "Sono un ultras del

Tav".

Il sindaco della città della Mole, della gomma e della cioccolata non vuole

intralci lungo i binari di un treno, il Tav, che sarà carico di doni per gli

amici degli amici della destra e per gli amici degli amici della sinistra.

Un treno che alla gente di quest'angolo di nord ovest porterà in regalo

devastazione ambientale, danni alla salute e, quel che più conta, la

certezza di non poter decidere sulle scelte che riguardano il proprio

futuro.

Nessuno deve disturbare i progettisti della città Luna park, che ricicla gli

spazi della città fabbrica e insieme immagina una città-porto di terra,

ganglio di un sistema di scambi veloci e ricca di attrattive per i

viaggiatori di passaggio. Sono in ballo miliardi (di euro) e nessuno deve

mettersi di mezzo.

Tutti quelli che non vogliono vivere quest'incubo tecnologico portino il

proprio trenino, quel trenino a misura di chi lavora, studia, vive sul

nostro territorio, quel trenino che avrebbe bisogno di tante risorse

sprecate per una linea ad alta distruzione.

Ci sarà musica, toma, vino e l'occasione di farsi sentire.

° ° ° ° ° ° ° ° °

Serata di approfondimento e dibattito pubblico con Alberto Perino e Claudio

Giorno.

"SALVARSI SI PUO': salvare la nostra terra e le casse dello stato".

ingresso libero.

presso i locali della mostra artisti no tav, opificio Cruto, via Matteotti

2, Alpignano (zona ponte vecchio).

° ° ° ° ° ° ° ° °

Domenica 7 maggio

(partenza da Forno di Coazze alle ore 13,00)

FORNO DI COAZZE - GIAVENO

FESTA-CONCERTO FINALE

IN PIAZZA MAUTINO (GIAVENO)

CON:

"Quattr al truc" - bal folk

"Egin" - combat folk

Fausto Amodei - cantautore

+ animazione di danze occitane

 

PER RIBADIRE:

- il desiderio di pace e giustizia sociale nel mondo

- la voglia di partecipazione e decisione dal basso

- le ragioni della lotta al TAV

- l'esigenza di uno sviluppo sostenibile

 

Sarà garantito un servizio navetta Giaveno-Forno dalle ore 10,30.

E' possibile usufruire di un pranzo al sacco, allestito dall'organizzazione,

previa prenotazione entro e non oltre giovedì 4 maggio via e-mail a

coop.ilponteATtiscali.it o telefonicamente allo 011.936.46.11

Punti ristoro durante la marcia e al termine.

Stand informativi delle varie associazioni in Piazza Mautino.

° ° ° ° ° ° ° ° °

L'amministrazione di Vaie organizza per il 9 maggio:

 

ore 18 inaugurazione di due mostre:

- 20 artisti per dire NO TAV

- mostra fotografica di sergio gioberto e marilena noro VALLE SUSA.

 

Alla sera :

per la prima volta, raduniamo tutti quelli che hanno scritto libri sul Tav,

il titolo è: "EDITORIA NO TAV. La lotta della Valle di Susa nelle pagine dei

libri. Serata di approfondimento e discussione.

° ° ° ° ° ° ° ° °

giovedì 11 maggio alle ore 21

presso il centro polivalente si terrà una serata informativa con il

seguente titolo

ambiente e acqua del nostro territorio intervengono: dott. Gays e Oscar

Margaira

vi aspettiamo.

comitato no tav guaglione

 

biciclettata no tav partenza Pianezza da Istituto Tecnico Agrario Statale

Dalmasso (ex Benefica) in via Claviere percorso: Pianezza - San Gillio -

Grange di Brione - Alpignano - Pianezza PORTATE CON VOI BANDIERE NO TAV

arrivo previsto ore 17,00

al termine aperitivo e musica

per informazioni http://digilander.libero.it/comsponpianezza/

 

Torino mercoledi' 17 maggio 2006 alle 9 del mattino presso "palazzo di

"giustizia"- Corso Vittorio Emanuele angolo via Falcone Borsellino udienza

per Marco, arrestato a seguito del corteo (in Torino) di protesta 6-12-2005

dopo i fatti di Venaus. Noi saremo li' a fare il tifo per il nostro amico e

lo saremo con chiunque sia colpito dalla repressione del tav ...

Stiamo preparando un presidio musicale e colazione vieni anche tu! Fallo

sapere a piu' persone. Parlane ai presidi no tav porta la bandiera notav ed

il tuo entusiasmo...

° ° ° ° ° ° ° ° °

Ricevo ed invio

 Oggetto: Invio questa news, augurandomi che possa aiutare ad arricchire

tecnicamente i nostri studi, saluti!

=================Testo messaggio originale===========

Sicurezza nelle gallerie ferroviarie

Pubblicato Decreto in Gazzetta ufficiale

 

18/4/2006

 

Sulla GURI n. 83 dell'8 aprile 2006 è stato pubblicato il Decreto 28 ottobre

2005 in tema di sicurezza nelle gallerie ferroviarie.

Il provvedimento stabilisce misure di prevenzione e protezione per la

riduzione delle situazioni critiche in grado di creare situazioni di grave

pericolo per le vite umane, l'ambiente e gli impianti.

 

Il decreto si applica a tutte le gallerie ferroviarie di lunghezza superiore

a 1000 metri "siano esse gia' in esercizio, in fase di costruzione o allo

stato di progettazione, ubicate sull'infrastruttura ferroviaria e sulle reti

regionali non isolate ... Le presenti norme non si applicano alle

metropolitane e alle stazioni/fermate ferroviarie in sotterraneo".

Il provvedimento individua alcune figure chiave in tema di prevenzione: il

Gestore della infrastruttura (Art. 5), il Responsabile di galleria (Art. 6)

e il Responsabile della sicurezza (Art. 7).

 

Il Gestore della infrastruttura svolge i seguenti compiti

 

1.. approntamento della documentazione di sicurezza;

2.. effettuazione delle ispezioni periodiche delle gallerie ed elaborazione

delle relative procedure;

3.. elaborazione ed attuazione di schemi organizzativi e operativi (inclusi

i piani di intervento in caso di emergenza) per i propri servizi di pronto

intervento, nonché formazione adeguata ed equipaggiamento del personale

dipendente;

4.. definizione della procedura per la chiusura immediata di una galleria in

caso di emergenza;

5.. svolgimento delle inchieste per ogni episodio che abbia compromesso la

sicurezza della galleria, comunicandone l'esito al Ministero delle

Infrastrutture e dei Trasporti;

6.. raccolta dei dati per la banca dati, da fornire al Ministero secondo le

direttive definite da quest'ultimo.

 

Le funzioni di Responsabile di galleria e di Responsabile della sicurezza

possono far capo alla stessa persona.

 

Il Decreto istituisce anche una apposita Commissione Sicurezza "formata da

tecnici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero

dell'interno, ed integrata da esperti".

Il Gestore della infrastruttura effettua ispezioni periodiche al fine di

garantire che le gallerie siano mantenute in sicurezza. Queste ispezioni -

che si concludono con un rapproto da consegnare al Ministero - devono

succedersi con regolarità e comunque con un intervallo di tempo, tra l'una e

l'altra, non superiore ai tre anni.

L'analisi dei rischi viene effettuata invece da un soggetto terzo o

funzionalmente indipendente dal Gestore della infrastruttura.

 

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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25 aprile Merenda sinoira al Presidio di Borgone, dal primo pomeriggio in

avanti, con "Gli amici di Beppe Grillo"

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Giovedì 27 ore 21 Salone Parrocchiale di Rubiana "L'amianto in Valle Susa"

con la partecipazione del dott. Gays, di Oscar Margaira, dei geologi Prof.

Pavia, Prof. Boschi

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Giovedì 27 ore 21 Condove, Cinema Comunale proiezione di "Venaus Revolution"

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Giovedì 27 ore 21 Chianocco, Ristorante Vineria La Mandragola, Via XXV

Aprile, proiezione del video "Fermarlo è possibile"

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Giovedì 27, ore 20.45 Amministratori e Comitato NOTAV di Sant'Antonino di

Susa propongono una serata informativa con la partecipazione dell'ing.

Andrea ALLASIO

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Venerdì 28, h. 21.30 Concerto NOTAV - Pronto Soccorso Club, Via Oristano 3/C

Torino

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Sabato 29/4, libreria La Torre di Abele, Via Pietro Micca, 22 - Torino,

presentazione del volume di Calafati La TAV in Valle Susa, nella società

della conoscenza

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COMITATO NO TAV di RIVOLI

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Alcuni appuntamenti della settimana

Venerdì 21 ore 20.00 cena solidale Mapuche al Takuma con Rayen, poetessa e

portavoce del popolo Mapuche, costo 10 euro prenotazioni al 3355774640 o

alla e-mail postmasterATspintadalbass.org

Sabato 22 Manifestazione da Arquata Scrivia, per chi volesse partire con il

pulman da Avigliana prenotarsi al 3341535933 o al 3479616402. Partenza ore

11.30 davanti la stazione di Avigliana. Sono previsti altri pulman in

partenza da Bussoleno, Villardora/Almese e Sant'Ambrogio.

Domenica 23 ore 16.00 al presidio di Borgone consegna del premio "Bruno

Carli" a Rayen con dibattito/conferenza sulla situazione dei Mapuche e

grandi opere. A seguire proiezione del film "Fermarlo è possibile" da parte

del comitato di lotta popolare contro il tav.

Lunededì 24 ore 20.30 fiaccolata Borgone - San Didero

Ricordo a tutti inoltre che il 25 aprile siamo tutti tenuti ad andare alle

varie commemoraizoni che si terranno nei nostri paesi con bandiere no tav

per ribadire che lo spirito e le idee di resistenza continuano a vivere

nella nostra battaglia.

Saluti no tav

Maurizio

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Ciao a tutti,

inoltriamo, per conoscenza, il comunicato stampa inerente l'adesione del

Coord. dei Comitati alla manifestazione del 22 aprile.

Saluti NOTAV

Ufficio Stampa Coord.Comitati NOTAV

 

Coordinamento Comitati No Tav della Val Susa, gronda ovest e Torino

Ufficio Stampa mail: ufficiostampaATcomitatinotav.info

 

Comunicato Stampa

Torino, 14 aprile 2006

 

Oggetto: adesione del Coordinamento dei Comitati No Tav alla manifestazione

No Tav - No terzo Valico da Serravalle ad Arquata Scrivia del 22 aprile.

 

I comitati No Tav della Val Susa, Gronda Ovest e Torino e l'assemblea

popolare No Tav, riunita a Villar Dora il 29 marzo, aderiscono alla

manifestazione contro la linea Tav/Tac indetta per sabato 22 aprile dai

Comitati Contro il Terzo Valico di Piemonte e Liguria.

Il corteo partirà da piazza Coppi a Serravalle alle ore 15.

Numerosi autobus partiranno dalla provincia di Torino alla volta

dell'Alessandrino.

Informazioni dettagliate al sito

http://atletinotav.interfree.it/22aprile_logistica.html

 

I comitati NOTAV aderiscono all'iniziativa sia per l'affinità nella lotta al

"Progetto TAV", sia per ribadire che il movimento valsusino non si batte

solo per salvare il "proprio giardino" ma è solidale con chiunque sta

lottando per difendere la propria terra ed il proprio futuro.

La lotta contro le grandi opera è la lotta di tutti coloro che si oppongono

ad un modello di sviluppo basato sul mito della velocità, della circolazione

vorticosa delle merci e sullo spreco di ingenti risorse pubbliche a fini

privati. La ferma opposizione della gente della Val Susa, Gronda Ovest e

Torino alla Torino Lione è quindi anche lotta contro ogni forma di

distruzione e sperpero di beni comuni venga attuato in nome della

collettività per gli interessi di pochi.

Per questi motivi saremo al fianco della popolazione della Valle Scrivia,

dell'alessandrino e del genovesato che manifesta contro il Terzo Valico. La

loro lotta è la nostra lotta.

 

Ufficio Stampa Comitati No Tav

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FIACCOLATA A TORINO IL 24 APRILE

La tradizionale manifestazione cittadina per l'anniversario della

Liberazione parte alle 20,30 da piazza Arbarello e termina in piazza

Castello con l'intervento di Oscar Luigi Scalfaro.

La partecipazione con bandiere NO-TAV diventa una delle testimonianze di

"nuova resistenza".

VENAUS

Circola voce che Procura e/o Prefettura di Torino intendano procedere a far

delimitare con recinzione o nastro i terreni di Venaus: questi dovrebbero

tuttora essere giuridicamente sotto sequestro della Magistratura e forse il

provvedimento mira a prevenire iniziative da parte dei proprietari o del

movimento, dopo l'operazione di pulizia dei prati svolta una decina di

giorni fa. L'invito a tutti è di rimanere vigili sui possibili sviluppi.

Paolo Mattone per il Comitato NO-TAV Torino

Incollo qui il testo della mail inviata da Alberto Perino:

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Alcune notizie piuttosto allarmanti da Venaus:

Corre voce che, visti i risultati elettorali, qualcuno ha deciso di premere

l'accelleratore e così si prospetta un nuovo tentativo di recinzione del

cantiere di Venaus, in un primo tempo sembrava con recinzione classica, poi

solo più con una delimitazione fatta con nastro in nylon da cantiere bianco

e rosso.

Tutto questo con la complicità del prefetto di Torino e della magistratura

torinese, per far si che a giugno qualcuno si possa presentare all'Unione

Europea dicendo che il cantiere di Venaus è stato impiantato.

Crediamo che quei terreni che sono stati liberati l'otto dicembre debbano

essere immediatamente dissequestrati e restituiti ai venausini legittimi

proprietari. In caso contrario dovremo provvedere a recuperarli. Come è

stato detto da tutti l'otto dicembre, se si provano di nuovo a recintarli,

con qualunque sistema, provvederemo nuovamente a liberarli come abbiamo già

fatto a dicembre.

Altra notizia: risulta che la famigerata CMC (cooperativa rossa di Ravenna

finanziatrice dei DS, della bresso e di Chiamparino) e le altre società che

hanno vinto l'appalto per il tunnel di servizio della galleria di Venaus

abbiano costituito una Società Cooperativa a Responsabilità Limitata (SCARL)

denominata VENAUS. Mi sembra un grandissimo insulto ai cittadini di Venaus e

a tutti i NO TAV d'Italia. Credo che la società debba essere invitata,

cortesemente, a cambiare ragione sociale.

Sembra che questa VENAUS scarl voglia incontrare i cittadini di Venaus per

convincerli della bontà del tunnel, dei vantaggi economici che deriveranno

dalla Torino Lyon. Teniamoci pronti.

A sarà dura.

Alberto

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COMITATO NO TAV di RIVOLI

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TAV: un progetto che interessa TUTTI

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IMPATTI SULLA NOSTRA SALUTE

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DEPREZZAMENTO DELLE NOSTRE CASE

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STRAVOLGIMENTO DEL TRAFFICO VEICOLARE URBANO

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DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO

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TUTTA LA CINTURA OVEST DI TORINO NE SARA’ COINVOLTA

Per saperne di più i comitati NOTAV di Rivoli e di Buttgliera Alta/Rosta sono  lieti di invitare tutti i cittadini alla:

SERATA INFORMATIVA DEL 20 APRILE

Alle ore 21

Presso la Sala Consiliare del Comune di Rivoli, in Via Capra n° 27

Verrà proposto  un filmato della TV Svizzera dal titolo “Valle di Susa: le ragioni di un no”

Quindi interverranno:

-         il dott. Oscar Margaira – vice presidente di LEGAMBIENTE VALSUSA- parlerà dei problemi ambientali, dei pericoli per le falde acquifere, dell’impatto sulla viabilità e sull’intera logistica durante i 20 anni di lavori, i problemi e i rischi legati allo stoccaggio nelle nostre zone dei materiali nocivi derivanti dagli scavi delle gallerie ecc. ecc.

-         il dott. Edoardo Gays – medico oncologo dell’ospedale S.Luigi di Orbassano – parlerà degli effetti sulla salute dei cittadini, dei pericoli derivanti dalla presenza di amianto, in particolare nelle nostre zone di residenza, in vista dei grandi lavori di scavo, ecc ecc

                                                                                           Comitato NOTAV Rivoli

                                                                                          Comitato NOTAV Buttigliera Alta/Rosta

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Su NOTAVTORINO.ORG è stata aperta una nuova sezione, ITALIA, EUROPA: IL FUTURO DEI TRASPORTI , che mette a confronto due raccolte di documenti:

da una parte le tesi di chi vorrebbe trasformare l'Italia in una grande piattaforma logistica a servizio dell'Europa e propone l'equazione "Sviluppo= crescita dei trasporti" (nella Confindustria, ma anche nei programmi di Governo di Unione e CdL, nel Piano Territoriale Regionale del Piemonte ...);

dall'altra le ragioni di chi ritiene sciagurata questa strategia e dice "Crescita infinita? No, grazie" (Associazioni ambientaliste di vari Paesi, ma anche docenti universitari esperti di economia dei trasporti);

in questa seconda raccolta di documenti trovano posto anche i testi di autorevoli interventi svolti nel Convegno TAV E MODELLO DI SVILUPPO (Torino, 10 Dicembre 2005: Tartaglia, Debernardi, Revelli, Venosi, Mercalli, Federici, Lenzi).

Speriamo che questo nostro lavoro possa risultare interessante ed utile a comporre un quadro sempre più completo delle politiche che ruotano intorno ai progetti di nuove, faraoniche infrastrutture come il TAV.

Un caro saluto,

Paolo Mattone

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La prossima settimana avremo la fortuna di ospitare in Valle di Susa Rayen

Kvyeh poetessa e portavoce del popolo Mapuche. L'appuntamento è da non

perdere, il loro popolo, vittima di sopprusi ormai da secoli, è oggi

anch'esso assediato da "grandi opere" (dighe gigantesce e autostrade) che

stanno devastando il loro territorio obbligandoli a deportazioni forzate.

Gli appuntamenti sono per venerdì 21 al Takuma per una cena solidale Mapuche

con Rayan che reciterà alcune sue poesie(costo 10 euro, (prenotazioni alla

mail postmasterATspintadalbass.org o 3355774640 - 011/9351788 dopo le 15.00)

e per domenica 23 al presidio di Borgone dalle ore 16.00 per l'assegnazione

da parte del Valsusa Filmfest del premio "Bruno Carli", premio a chi si

distiingue per resitere contro i soprusi e le devastazioni ambientali e che

quest'anno viene dato a Rayen e al suo popolo.

In allegato i volantini da diffondere e una breve scheda informativa per

capire come governi e multinazionali stanno annientando un popolo con la

loro fame di "progresso".

Diffondete e partecipate

Saluti no tav

Maurizio

 

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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Alessandria 06 aprile 2006

 

COMUNICATO STAMPA

 

I comitati NOTAV-TERZO VALICO LIGURI E PIEMONTESI

indicono una MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL TERZO VALICO

il giorno sabato 22 APRILE CON CORTEO DA SERRAVALLE SCRIVIA AD ARQUATA SCRIVIA, PARTENZA CORTEO piazza Coppi ore 15.00.

Al termine del corteo, manifestazione con interventi pubblici ,in PIAZZA CADUTI ad ARQUATA SCRIVIA.

 

ALCUNI CENNI INFORMATIVI PER DIRE NO AL TERZO VALICO

(A richiesta è disponibile molto altro materiale)

  

Si vuole costruire il Terzo Valico per l’alta velocità ferroviaria

ma i dati non giustificano affatto l’opera.

 

I dati dei traffici si commentano da soli:

 

Secondo alcune stime ottimistiche che molti politici sfoderavano nei primi anni della trasformazione da Alta Velocità ad Alta Capacità, usate a giustificazione della linea, nel 2005  il porto di Genova avrebbe dovuto già sfiorare la movimentazione di 5 milioni di unità, con incrementi annuali del 13-14 %, per il 2012 farneticando ne prevedevano 10 milioni!!!

Il numero di container movimentati nel 2005 ai vari moli di Genova è stato di 1.624.964 unità, con un decremento dello 0,2% rispetto all’anno precedente.  Quelli più recenti, del mese di gennaio e febbraio segnano uno 0% e un – 4% !!

 

Come vedete c'è da chiedersi dove vivano quelli che partecipano ai convegni interregionali in cui si decantano “le porte logistiche dell'Europa”, “la piastra logistica della Liguria”, “il boom delle merci dall'Asia”, “l'ansia di Rotterdam di ricevere valanghe di merci” via Campomorone-Novi-Tortona.

Ci viene quasi un dubbio: che le motivazioni “dei 55.000 passeggeri al giorno”, “la bella supervelocità ci fa guadagnare tempo”, “tanto pagano i privati” e montagne di container che girano per il mondo e finiscono tutte imbottigliate nei Giovi, in realtà non siano state altro che montagne di frottole per nascondere oscuri (nemmeno troppo) disegni…

 

Si punta sull’alta velocità e vengono sistematicamente e progressivamente

 abbandonate le linee storiche e il trasporto dei pendolari.

 

Il “fraudolento obiettivo” e l’abbandono delle linee esistenti.

 

            Dai più recenti provvedimenti finanziari risulta che poco meno del 60 % delle risorse sono destinate alle linee di Alta Velocità che rappresentano poco più di un decimo della rete ferroviaria nazionale, il restante 40 %  è destinato alle linee ordinarie che rappresentano quasi i nove decimi della rete FS.

Si può dire che in ogni finanziaria il governo ha sistematicamente tagliato le risorse da destinare al potenziamento e ammodernamento della rete esistente.Nel piano di investimenti 2001/2005 delle Ferrovie  dello Stato, infatti si è allungata la lista delle grandi opere, riducendo le risorse per l’esistente.

            Il culmine è stato raggiunto dalla Finanziaria 2006: la previsione di spesa per investimenti sulle linee “storiche” è passata da 10,3 miliardi di euro a 1,7 miliardi, con una riduzione di più dell’80% !!

Ricordiamo che tutto ciò lo stanno già pagando anche i viaggiatori, che inoltre subiscono  numerosi e crescenti incidenti e disservizi.

Si punta con decisione su nuove e grandi opere ( tra queste l’Alta Velocità Milano-Genova il cui costo supera i 5 miliardi di euro) senza incrementare ed accelerare in misura significativa gli investimenti sui “nodi” metropolitani, sull’adeguamento della rete esistente, sugli investimenti tecnologici e sul materiale rotabile.

Con questo ulteriore taglio come sarà possibile invertire la tendenza al disastro delle ferrovie esistenti ( mancanza di vagoni, di locomotori, di pulizia, di manutenzione, di puntualità, di sicurezza)????

E così il Governo, mentre allunga la lista delle grandi opere (con immenso piacere dei vari appaltatori e affaristi), in ogni Legge Finanziaria taglia le risorse da destinare agli investimenti delle Ferrovie dello Stato per la rete esistente.

Ultima sfumatura da sottolineare riguardo questi finanziamenti, è che ogni anno una quota consistente è destinata agli interessi intercalari dell’ A.V. : per esempio nel 2004 la quota per le sole tratte Torino-Milano-Napoli , è stata di 560,6 milioni di euro!

 

Ovunque la società civile (pendolari e viaggiatori) si riunisce e protesta

 

            Assistiamo ad una vera e propria rivolta dei pendolari, emarginati su treni fatiscenti che non arrivano mai, stracarichi come i carri dei deportati, che non sanno se e quando arriveranno a destinazione. Gli incidenti, spesso gravi, sono in aumento.

            Non possiamo che solidarizzare con i pendolari, condannando le sciagurate scelte politiche, fatte sempre su misura per le varie lobby economiche, che destinano tutto a fantatreni per manager e lasciano per impiegati, studenti e operai  treni e linee da macero.

 

Rischio garantito per  la salute di centinaia di migliaia di persone

 

La costruzione di una nuova linea, avrebbe un grave ed insostenibile impatto ambientale su un territorio di almeno centomila persone, con la distruzione di migliaia di ettari di terreno agricolo ad alta produttività, la messa a rischio delle falde acquifere, crescita dell’inquinamento causato dalle polveri di scavo, le cave di raccolta dello smarino, il passaggio di centinaia di autocarri dai vari cantieri, lo stoccaggio dei materiali di risulta con migliaia di tonnellate di rocce anche amiantifere (tumore dei polmoni, mesotelioma pleurico che non lascia scampo) che verrebbero depositati in tutti i Comuni della pianura (Alessandria, Bosco Marengo, Sale, Piovera, Tortona, Pontecurone, PozzoloFormigaro, Cassine, Novi Ligure, Voltaggio ecc.);  il tutto su una zona dove i problemi di viabilità e di inquinamento sono già molto consistenti.

 

Parliamoci chiaro, il Terzo Valico serve solo a chi lo costruirà e a chi, usiamo pure questo eufemismo, lo sponsorizza.

 

A questo punto ci chiediamo se siamo noi gli eversivi o se non lo sono quei signori che ci accusano di essere contro il progresso e di volere il ritorno alla preistoria semplicemente perché, basandoci su dati reali, proponiamo di utilizzare quei denari che lo Stato ha a disposizione, non per gli affaracci loro e per distruggere l'ambiente, ma per un reale e rapido miglioramento del servizio ferroviario per i pendolari, per i passeggeri occasionali e per il trasporto merci.

 

Invitiamo tutti alla partecipazione di questa manifestazione.

 

COMITATI NO TAV - TERZO VALICO

Ivana & Italo <ivana.gallianoATtin.it> ha scritto:

La serata del 29 marzo a Villardora si è conclusa annunciando un
coordinamento dei comitati per questa settimana. Credo che sarebbe utile
incontrarsi, anche per organizzarci bene per la manifestazione del 22 aprile
a Serravalle. Voi cosa ne pensate? Visto che oggi è già martedì, si potrebbe
pensare per venerdì.
Per quanto riguarda la manifestazione del 22 aprile, ho telefonato a Lino
Balza, che mi ha confermato LA PARTENZA ALLE ORE 15 DA SERRAVALLE SCRIVIA,
quindi è sufficiente essere là per le 14,30. Sarebbe utile inoltre che tutti
quelli che si stanno organizzando con pullman o treno o raccolta adesioni,
inviassero una mail anche a tutti i comitati allo scopo di pubblicizzare il
più possibile le varie possibilità di partecipazione alla manifestazione (se
in qualche paese, per esempio, non viene organizzato un pullman, la gente
può prenotarsi in un paese vicino; oppure due o tre comitati di paesi vicini
possono gestire prenotazioni e pullman insieme per ridurre al minimo il
rischio di pullman non pieni). L'ideale poi sarebbe raccogliere tutte queste
informazioni ed inviarle ai giornali locali. Come è già stato detto, è
importante la nostra partecipazione alla manifestazione del 22; sono certa
che se la pubblicizziamo bene ci sarà una buona partecipazione, ma dobbiamo
farlo già questa settimana.
Ciao a tutti. Ivana.

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Sent: Sunday, April 09, 2006 8:38 AM

Subject: MANIFESTAZIONE TERZO VALICO E RIVOLESI

 

Salve,

 

22 APRILE

per quanto riguarda la manifestazione a Serravalle Scrivia volevamo avere un'idea della presenza rivolese e di conseguenza di valutare la possibilità di organizzare un pullman con i ragazzi di Alpignano, o se sia meglio andare con il treno.

Da Alpignano a Serravalle (solo un cambio a PN) sono ca 6 euro.

Fateci sapere - grazie

 

20 APRILE

NUOVO APPUNTAMENTO RIVOLESE, CON MARGAIRA ED IL DOT GAYS SERATA A TEMA SU TAV ED EFFETTI SULLA GRONDA.

 

Vi invieremo volantino non appena disponibile

 

PER FAVORE RISPONDERE A: notav.rivoliATlibero.it

 

Saluti

ciao

barbara

no tav rivoli

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la Cooperativa Il Ponte , in collaborazione con la redazione di Sarà Dura , i Comitati No Tav, e ARCI Valle Susa, organizza :

 

DAL... AL, un percorso di spunti e riflessioni per una vita più consapevole

 

1. Dal commercio tradizionale al commercio equo e solidale

GIOVEDì 13 APRILE , alle ore 17,30, o, per chi non potesse prima, replica alle ore 20,30, presso il Presidio No Tav di Borgone incontro con Hector Flores,lavoratore della fabbrica argentina ,la Textiles Pigüe Ltda ,una fabbrica  recuperata situata a Pigüe, 600 km a sud di Buenos Aires, in cui i lavoratori dopo la crisi hanno ridato vita alla produzione in forma autogestita.

Interverrà anche Massimo Osella, presidente della Cooperativa Il Ponte, per introdurre il tema del commercio equo e solidale.

 

2.Dal consumo delle multinazionali al consumo critico.

4 maggio , alle ore 20,30, presso il Presidio di Borgone, intervento di Andrea Saroldi, dei Gruppi di Acquisto Solidali. Sarà inoltre presentata la nuova Guida al vestire critico, edito dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo.

 

3. Dalla banche che finanziano armi alla finanza etica

venerdì 26 maggio, alle ore 20,30 , presso il presidio di Venaus, intervento di Maria Pia Osella, MAG4 Piemonte

Una occasione da non perdere, una possibilità concreta per conoscere alternative possibili alla globalizzazione neoliberista imperante.

Info presso la Bottega della Cooperativa Il Ponte di Avigliana, tel 011 9311288

E mail coop.ilponteATtiscali.it

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Il 13 Aprile 2006 alle 21.00 presso la palestra di Bruzolo ci sarà una

serata sul tema delle truffe legalizzate relative ai finanziamenti delle

grandi opere.

La serata è organizzata dal Presidio di Bruzolo e dal Comitato NO-TAV

Bruzolo-Chianocco-San Giorio con la collaborazione del Comune di Bruzolo.

Alla serata dal titolo "Debiti a babbo morto" interverranno Paolo Giardina,

Ivan Cicconi, Angelo Tartaglia e Claudio Cancelli.

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Giovedì 6 Aprile abbiamo organizzato a Chiomonte, presso il cinema - teatro

"Cà Nostra, via Giaglione, una serata sul tema " Donne NO TAV", esperienze

di vita.

Interverranno :

Cerutti Chiara, Assessore Comunità Montana Alta Valle Susa

Uran Baccon Cristina, Assessore Comune di Chiomonte

Pognant Simona, Sindaco di Borgone

Bellone Loredana, Sindaco di San Didero

Dosio Nicoletta, rappresentante Comitato Lotta Popoloare di Bussoleno

Galliano Ivana, rappresentante comitato NO TAV - Difendiamo il futuro

Meinardi Paola, Giornalista di "Luna Nuova"

Ermelinda, centro sociale ASKATASUNA

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Informazioni a cura del

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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“Senza un lavoro non c’è futuro” 

Alcune informazioni per comprendere meglio l’intervento di Hector Flores, lavoratore della fabbrica argentina Textiles Pigue Ltda, invitato in Italia dal Consorzio CTM AltroMercato, e ospite alcuni giorni della Cooperativa Il Ponte di Giaveno

 In Argentina, a seguito della crisi economica  del 2001 che ha messo in ginocchio il paese,
alcuni gruppi di lavoratori sono ripartiti dalla  autorganizzazione, dichiarando: "senza un
lavoro non c'è futuro".
L'Asociacìon civil union campesina del  Chaco riunisce contadini indigeni toba  che coltivano il cotone a Pampa del Indio utilizzando sementi tradizionali, NO OGM,  e senza l'utilizzo di prodotti chimici.
 La Textiles Pigüe Ltda è una fabbrica  recuperata situata a Pigüe, 600 km a sud  da Buenos Aires, in cui i lavoratori dopo la crisi hanno ridato vita alla produzione  in forma autogestita; sono loro a tessere
la tela in cotone.
Il Movimiento del los trabahadores  desempleados de la Matanza ha  affrontato la disoccupazione dando vita  nella periferia di Buenos Aires ad  un'esperienza comunitaria: un asilo, una  panetteria e un laboratorio di sartoria (taller)  che confeziona i capi in cotone.
Sono questi i tre gruppi di produttori con  cui Ctm altromercato ha avviato il progetto per una filiera tessile equa e solidale.
La filiera è gestita dai produttori, organizzati democraticamente al loro interno, che controllano coltivazione e lavorazione e garantiscono un prodotto pulito a livello ambientale e sociale.

° ° ° ° ° ° ° ° °

NO TAV

Presidio di Borgone

Regione Maometto

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 Martedì 11 aprile 2006

ore 20,30

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 Anselma Pozzallo

 presenta:

 IMMAGINI DAL MALI

 Racconto fotografico di un’esperienza di solidarietà

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A CHI APPARTIENE IL TUO COLLO DI PELLICCIA?!?

 

IL MASSIMO DELLA PENA È VEDERE UN ANIMALE SCUOIATO VIVO, ANCORA COSCIENTE, MENTRE CERCA UNA FUGA ORMAI INUTILE. SUCCEDE IN CINA. SONO SOPRATTUTTO CANI E GATTI. E NOI COMPRIAMO LA LORO PELLICCIA.
 


             

Cappucci. Maniche. Guanti. Borse. Stivali. Maglie. Persino peluche.

La moda li vuole con inserti di pellicce. Li vediamo tutti i giorni esposti in vetrina.

Se guardi il video, adesso sai anche da dove provengono. www.nonlosapevo.com

I filmati parlano. Cani e gatti vengono allevati in condizioni spaventose: accalcati in luoghi freddi per far crescere meglio il pelo, nutriti con malsani composti, trasportati per ore in sacchi scuri fino ai loro "macelli", per poi subire una morte agghiacciante, davanti agli occhi dei loro compagni. I gatti vengono impiccati con un cappio di metallo o immobilizzati mentre viene loro versata acqua in gola con un tubo finché muoiono per annegamento: questo perché la pelliccia ha maggior valore se venduta in un unico pezzo. I cani (soprattutto pastori tedeschi e chow-chow) vengono sgozzati, accoltellati alla pancia o colpiti a morte con randelli. La pelliccia viene strappata via mentre sono ancora vivi. Resteranno vivi per altri 5/10 minuti dopo essere stati scuoiati. Stanze e stanze, nelle quali migliaia di pelli dondolano appese. Una crudeltà che non si può descrivere. Per chiunque compri capi foderati o adornati di «vera pelliccia» (come è scritto sulle etichette) oggi il dubbio è legittimo: il sangue di un cane o di un gatto è compreso nel prezzo. L'inganno per chi compra si nasconde anche sotto nomi come «mountain cat», «asian wolf», «asian jackal», «dogue du chine», «wildcat», «housecat», «special skin», «goyangi», «corsak fox», «gae wolf», «kou pi» ed altri ancora...

Nel dubbio non acquistare la pelliccia di nessun animale

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Ciao a tutte/i,

 

lunedì 3 aprile, dalle ore 17 alle 19, in piazza

Palazzo di Città di fronte al Comune di Torino,

in occasione della discussione in Consiglio Comunale

della proposta di Regolamento comunale per la tutela

e il benessere degli animali in città, il coordinamento

delle associazioni animaliste torinesi terrà un

volantinaggio per chiedere la definitiva approvazione del

Regolamento stesso.

 

Si tratta probabilmente dell'ultima occasione, prima del

termine dell'attuale legislatura comunale, per ottenere

l'approvazione

di un testo che, finalmente, stabilisca precise tutele per molte

specie

animali nella nostra città.

 

Chi può, è invitato a portare in piazza

il proprio apporto.

 

Saluti animalisti.

Gualtiero Crovesio

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INCONTRI E MANIFESTAZIONI

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1. I N C O N T R I

D I S T U D I O

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Studenti di Scienze Biologiche e Scienze Naturali organizzano

un Ciclo di Conferenze sul tema "TRENO AD ALTA VELOCITA' IN VAL DI SUSA",

con l'intento di informarsi e informare.

Gli incontri si svolgeranno in v. Accademia Albertina 13, presso il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, Aula Magna e Aula De Filippi.

Lun 3 Aprile, h 16.30:

ASPETTI GEOLOGICI E SALUTE

intervengono: Riccardo Pavia, Bice Fubini, Edoardo Gays, Roberto Compagnoni

Gio 6 Aprile, h 16.00:

ASPETTI ECONOMICI

intervengono: Angelo Tartaglia, Mario Carrara

Mer 12 Aprile, h 16.00:

RAGIONI DEL DISSENSO IN VAL DI SUSA

intervengono: Claudio Giorno, Simona Pognant, Gigi Richetto, Luca Giunti

Mer 27 Aprile, h 16.00:

Possibile incontro con interlocutori dell'ARPA Piemonte e di Legambiente. Ancora da definirsi.

Gio 4 Maggio, h 16.00:

IMPATTO AMBIENTALE E LEGGE OBIETTIVO

intervengono: Antonio Ferrentino, Mario Cavargna, Carlo Gottero, Claudio Cancelli

Per ulteriori informazioni visitare il sito:

http://biologia.campusnet.unito.it/cgi-bin/home.pl/View?doc=RappresentantiStudenti.html

I rappresentanti degli studenti:

Claudio De Angelis (Scienze Biologiche)

Corrado Minetti (Scienze Biologiche)

Lorenzo Fracastoro (Scienze Naturali)

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2. M A N I F E S T A Z I O N I

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SABATO 22 APRILE 2006

MANIFESTAZIONE NAZIONALE NOTAV

del movimento No tav - No terzo valico

e del movimento No tav Va di Sus

ARQUATA SCRIVIA (al)

-il corteo partira' da

SERRAVALLE SCRIVIA ALLE ORE 14

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Ci e' stata trasmessa la bozza di un importante convegno. Ve la anticipiamo perche' possiate pensarci per tempo. Ma i dettagli sono passibili di cambiamento.

2006 “ANNO DI AZIONE CONTRO L’AMIANTO”

28 APRILE “GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME DELL’AMIANTO”

CASALE MONFERRATO (AL) “CAPITALE ITALIANA DELLE MORTI PER MESOTELIOMA”

28 APRILE 2006. SALONE TARTARA. PIAZZA CASTELLO.

MUNICIPIO DI CASALE MONFERRATO.

Convegno nazionale

“Proponiamo al Governo una grande opera”

Le azioni da intraprendere per prevenire ed eliminare il rischio derivante da questo cancerogeno dagli ambienti di vita e di lavoro. Per un programma di governo che elimini tutto l’amianto dal territorio nazionale entro il 2013.

Il convegno è promosso da

Comitato Vertenza Amianto di Casale Monferrato, Associazione Casalese delle vittime dell’Amianto, Medicina democratica - Movimento di lotta per la salute, Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA), Rete Ambientalista-Coordinamento provinciale delle Associazioni e dei Comitati Alessandrini

Programma:

Ore 16 proiezione documentario 1

17 inizio lavori

20 sospensione per rinfresco

21 ripresa

23 proiezione documentario 2

Relazioni e interventi proposti:

L’amianto in Piemonte

Causa Eternit nazionale e internazionale

Epidemiologia e ricerca scientifica

Progetti di legge piemontese e ligure

Progetto di legge nazionale

Direttiva europea.

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Informazioni a cura del

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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SU INTERNET:

Per informazioni sulle iniziative rivolesi: WWW.RIPULAE.IT

(ASSOCIAZIONI-AMBIENTE-NO TAV RIVOLI-INIZIATIVE)

Per informazioni sulle iniziative dell'intero movimento: WWW.NOTAV.IT

Documenti, scritti e articoli: WWW.NOTAVTORINO.ORG,

WWW.LEGAMBIENTEVALSUSA.IT

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VENERDI' 31 MARZO 2006 –ORE 9.30 C/O Dipartimento di Chimica I.F.M.

Via Pietro Giuria n°7 –AULA MAGNA - TORINO

 

Giornata di informazione su AMIANTO IN VAL DI SUSA

  

9,30 Presentazione del prof. Elio Giamello (direttore dip Chimica IFM)

 

9,40 “Realtà e percezione del rischio amianto” prof. Bice Fubini (dip. Chimica IFM)

 

10,00 “Presenza di amianto ed uranio in Val di Susa” prof. Roberto Compagnoni (dip. Scienze Mineralogiche e Petrologiche)

 

11,00 “Rischio da esposizione ambientale a fibre minerali naturali” prof. Giorgio Piolatto (dip. Traumatologia, Ortopedia e Medicina del Lavoro)

 

Seguirà un dibattito

 

VENERDI' 31.03.06 - MEANA ORE 21.00- presso il centro polivalente di Meana (p.zza Europa, dietro alle scuole elementari)

Partecipate numerosi e divulgate l’iniziativa.

"Valle di Susa: le ragioni di un no"

trasmesso della TV svizzera italiana e

il film prodotto dai ragazzi del Askatasuna

"NO TAV: fermarlo è possibile.

Cronaca di una lotta popolare".

Seguirà un dibattito con i membri del comitato.

Per info scrivere a notav.meanaATvirgilio.it

VENERDI' 31 MARZO 2006 - SERATA AD ALMESE - VEDI ALLEGATO

VENERDI' 31 MARZO  2006 ore 17 - TORINO- Politecnico di Torino -corso Duca degli Abruzzi 24 aula 1

In occasione della pubblicazione di:
TAV, i perchè del no di V. Bettini, edito da UTET Libreria, Torino
Travolti dall'alta voracità a cura di C. Cancelli, G. Sergi, M. Zucchetti, edito da Odradek, Roma
Intervengono: V. Bettini, L. Gallino, L. Mercalli, A. Tartaglia
Modera: M. Pagliassotti
 

Il giorno successivo (SABATO 1 aprile) Virginio Bettini sarà in visita in Valle Susa; vi allego il percorso previsto e invito chi volesse partecipare ad alcuni momenti della giornata di mettersi in contatto con Ludovico Jengo (ludovico.jengoATtin.it) per i dettagli organizzativi.

 

    Ezio Bertok

Percorso in valle con il professor Bettini il 1 aprile 2006:

9,00 partenza da Torino  

9,45 al presidio di Borgone 

11,00 Chiomonte stazione FFSS: i ferrovieri e la linea attuale 

11,45 Chiomonte località Maddalena:il recupero della vite  

12,30  la Val Clarea e l’invaso AEM 

13,30 pranzo a Venaus  

15,00 il Seghino 

16,30 presidio di Bruzolo 

17,30 Venaus centrale AEM 

         presidio di Venaus 

20,00 cena aVenaus 

21,00 Virginio Bettini risponde alle domande degli amministratori e dei cittadini alla Sala delle feste di Venaus

 

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