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Comunicati 2007
Auguri di un sereno Santo Natale a tutti
In uscita a gennaio per Arianna Editrice GRANDI OPERE, il nuovo libro di Marco Cedolin
Non solo
un libro di critica al sistema delle grandi opere e all’ideologia che lo
sottende.
Lo sguardo indagatore di Marco Cedolin spazia dai progetti concreti di grandi opere già realizzate e in corso di realizzazione (Mose, Diga delle Tre Gole, Eurotunnel, Tav, l’impero di Dubai, autostrade, inceneritori, navi da crociera, oleodotti e gasdotti), alla documentata denuncia degli intrecci di economia e potere legati al sistema. Dall’acuta analisi della “psicologia da gradi opere” e del modello sviluppista, all’alternativa concreta della decrescita. Dai sacerdoti del progresso, all’uomo qualunque che vive all’insegna della sobrietà, dell’autoproduzione, del risparmio.
«Una delle maggiori critiche che vengono sistematicamente rivolte alla decrescita è quella di rappresentare un’alternativa troppo estrema rispetto al modello di sviluppo attuale basato sulla crescita: la decrescita risulterà per forza di cose inapplicabile in quanto intrisa di utopia. In realtà basta leggere la storia per rendersi conto che le società basate sui criteri che fanno parte della filosofia della decrescita hanno caratterizzato buona parte del vissuto dell’umanità, ed è proprio il modello sviluppista ad avere rappresentato, da poco più di un secolo, un’alternativa tanto estrema quanto inapplicabile nel lungo periodo. Tutte le società antiche erano profondamente consapevoli di quanto fosse importante tenere nella massima considerazione gli equilibri naturali e creare un rapporto armonico con l’ambiente.»
L'AUTORE Marco Cedolin Marco Cedolin vive in Val di Susa nel piccolo comune di Mompantero. Scrittore e studioso di economia, ambiente e comunicazione, collabora da anni con alcuni fra i più importanti siti web, fra i quali Luogocomune, Socialpress, Cani Sciolti. Partecipa al Movimento per la Decrescita Felice fondato da Maurizio Pallante e fa parte del Movimento NO TAV valsusino. Ha pubblicato TAV in Val di Susa un buio tunnel nella democrazia (Arianna Editrice), collabora regolarmente alla rivista Consapevole ed ha al suo attivo centinaia di articoli aventi per oggetto tematiche sociali, ambientali e politiche.
http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8623
Newsletter No Euro n. 32 del 14 dicembre 2007
La Casta non è solo politica
Da alcuni mesi si è scatenata una campagna di denuncia dei privilegi della Casta. Solo alcune notizie sono passate ai media, limitandosi ai privilegi della classe politica. Ma il Sistema non è solo composto dalla classe politica ma è ben più complesso. Pensiamo ad esempio a Santoro, il giornalista d’assalto che si è dato un immagine di moralizzatore. Ebbene sottolineiamo che Santoro nel 2007 percepisce 689.000 euro dalla RAI, una vergogna, uno schiaffo alle famiglie che corrono a pagare il Canone RAI; a questa cifra ricordiamo che Santoro, in qualità di ex-parlamentare europeo, percepisce la pensione (o meglio il vitalizio) di 36.000 euro annui, certo una miseria rispetto al contratto RAI. Sempre parlando di RAI ricordiamo le polemiche dell’ultimo Festival di Sanremo per gli emolumenti della Hunziker e di Pippo Baudo, un ennesimo schiaffo ai contribuenti. Dal Canone RAI deve partire la protesta, non pagare il Canone è lecito se si segue una procedura precisa. Bisogna versare entro il 31 dicembre 5,16 euro allo Sportello abbonamenti TV di Torino, tramite vaglia postale o tramite l’apposito Conto Corrente per “richiesta suggellamento dell’apparecchio” e richiedere con raccomandata RR il suggellamento dell’apparecchio. Quando dovessero esserci dei controlli sarà sufficiente mostrare il versamento e la richiesta spedita con Raccomandata e il gioco è fatto. Per coloro che intendono adottare metodi più “sbrigativi” ricordiamo inoltre che il Canone RAI non è una tassa ma un canone a un servizio di una S.p.A. e non può essere messo ruolo. I funzionari RAI non sono pubblici ufficiali e non possono entrare in casa e non possono pretendere di vedere documentazione personale. Occorre reagire e iniziare a colpire la Casta in tutti i suoi ambiti.
Newsletter No Euro n. 31 dell' 08 dicembre 2007
Tornare alla lira (parte seconda)
Come si è detto nella prima parte la lira è morta. E' stata fisicamente distrutta dalla Banca d'Italia all'80%, quel che rimane sarà ancora in parte eliminato fino al 2012 . Il resto è dimenticato nei cassetti degli italiani e diventerà materiale per collezionisti. Per uscire dall'Euro bisogna creare una moneta nuova. Non è una cosa impossibile, è fattibilissima, ha un costo non eccessivo, soprattutto se confrontato con i benefici, non presuppone l'uscita dalla comunità europea, è previsto dagli accordi di Maastricht, si può fare in breve tempo. Che poi questa moneta si chiami nuova lira, eurolira, sesterzio, doblone, pulcinella o sarchiapone ha poca importanza. La cosa veramente importante è chi lo emette e chi ne ha contabilmente la proprietà. Oltre naturalmente da che cosa è garantito. La gente generalmente crede che il denaro sia garantito dall'oro o dai beni della nazione e si meraviglia molto nello scoprire che invece i beni della nazione non garantiscono nulla! La scoperta diventa dolorosa se generata dall'acquisto dei titoli di debito di uno dei paesi più ricchi del mondo, come l'Argentina, che può fallire e risorgere senza dover pagare nemmeno una mucca ai creditori.
Magie della finanza globale.
Facciamo un esempio di come si può generare il denaro dal nulla: il denaro elettronico, spesso caldeggiato e decantato da banche e istituzioni come sicuro e conveniente.
Io vado al mercato e acquisto frutta con una banconota da 10 euro. Il fruttivendolo 5 minuti dopo la dà di resto a un cliente che la dà ad un pescivendolo e così via per tutta la giornata. Alla fine la banconota è sempre la stessa, magari un po' più usurata, il suo scopo era quello di consentire gli scambi di merci e servizi e lo ha assolto bene.
Se invece uso il bancomat o la carta di credito, ad ogni transazione un istituto di credito intasca dall'1 al 4% di commissione. Alla fine della giornata l'inesistente banconota da 10 euro, che nessuno ha emesso, mai stampata né garantita da nulla, ne avrà generati 20 di guadagno, non tassato, per il sistema bancario.
Capito dov'è il trucco? No? E allora vi meritate l'euro.
Domenico Coppola
Newsletter No Euro n. 30 del 02 dicembre 2007 Tornare alla lira. (parte prima)
Chiamandoci "NOeuro" spesso veniamo considerati dei nostalgici della lira. Chiariamo una cosa: piaccia o non piaccia la lira è morta anche se sono in molti a rimpiangerla.
Qualcuno, chiudendo tutte e due gli occhi, cerca di consolarsi pensando che l'euro è una moneta molto più solida che garantisce stabilità e sicurezza. Ci fa sentire tanto tedeschi. Chi ha più di quarant'anni forse ricorda l'inflazione a due cifre che ebbe la lira per qualche tempo negli anni settanta, seguita alla fine degli accordi di Bretton Woods sulla cosiddetta parità indiretta e all'epoca gabellata come conseguenza di una delle tante crisi petrolifere, quella della guerra arabo-israeliana del 1973. In realtà il complesso d'inferiorità del pisellino piccolo in confronto al pisellone americano e tedesco nasce con l'unità d'Italia. All'epoca e fino alla II guerra mondiale erano il pisello francese e quello inglese che generavano invidia, tanto che il duce, forse terrorizzato dal crollo che ebbe il marco tedesco nel '23, ripristinò la convertibilità aurea nel 1927, come l'avevano il franco e la sterlina, causando una caduta dell'economia, che si trovò a corto di valuta. In tempi più recenti Craxi tentò di creare una lira forte del valore di mille delle vecchie lire, come avevano fatto i francesi nel 1958 che avevano creato un nuovo franco del valore di 100 vecchi franchi. L'idea era cretina, costosa e non portava alcun beneficio, salvo, e questo era il vero motivo, titllare l'orgoglio di quell'Italia che all'epoca si batteva con l'Inghilterra per il quarto posto in un ridicolo campionato del mondo del PIL.
In un mondo isterico come quello finanziario, basta un frullo di euforia per creare un incremento di benessere (che si misura in aumento di consumi), così come basta un sentore di pessimismo per causare un crollo economico. Non a caso uno dei dati più importanti per la finanza americana è una allucinante statistica chiamata "fiducia dei consumatori". La verità è che nessuna moneta può garantire niente né dovrebbe farlo. Nel 1923 senza nessun motivo veramente valido il marco tedesco si estinse in meno di anno., non valeva più nemmeno la carta su cui era stampato. Il nuovo marco emesso il giorno dopo aveva il valore di mille miliardi di vecchi marchi. In realtà il denaro dovrebbe solo essere un metro per misurare le cose e un metro è sempre un metro, non diventa un metro e venti dopo un anno per effetto della svalutazione. Ma esistono le banche e per le banche il denaro è una merce, anzi La Merce, che loro vendono anche se è fatta di fumo, quindi deve aumentare il suo valore e moltiplicarsi.
Domenico Coppola
Newsletter No Euro n. 29 del 25 novembre 2007 MONTE PASCHI-ANTONVENETA: operazione finanziaria od operazione politica?
Ormai il Governo Prodi e la coalizione alleata sono in grande difficoltà da ultimi sondaggi sembra che la percentuale di gradimento dell'attuale Governo sia solamente del 30%, come a dire che, in caso di elezioni anticipate la Casa delle Libertà (se si presentasse unita) vincerebbe senza nemmeno doversi impegnare troppo nella campagna elettorale. I sondaggi dicono inoltre che le principali cause di dissenso dei cittadini sono rappresentate dall'indulto di Mastella, dall'aumento della criminalità e dagli ultimi fatti legati alla violenza da parte di extra comunitari. Ma non voglio entrare nel merito della veridicità e congruità dei sondaggi. Il fatto da sottolineare è che
i vertici dei DS, in vista di questo probabile tracollo, hanno deciso di
riprendere l'attività di acquisizione di potere economico-finanziario (il
potere sui media lo hanno già), ordinando a Monte dei Paschi di acquisire
un'altra Banca, pagandola qualsiasi cifra pur di incrementare la loro influenza,
soprattutto in considerazione della esiguità dei tempi a disposizione. Ma quello che i cittadini non sanno è che l'operazione costerà a Monte Paschi 9 miliardi di euro, ben 3 miliardi di euro in più del prezzo che avrebbe pagato qualsiasi altra Banca al mondo.., somma che entrerà nelle casse degli spagnoli di Banco Santander per cedere agli italiani la propria quota di capitale sociale della Banca veneta: praticamente è stato un suicidio economico, al punto che i mercati finanziari hanno bocciato l'operazione alla grande e il valore delle azioni di Monte Paschi è crollato di oltre il 10% in Borsa in una sola giornata; ma che importa, tanto pagano gli azionisti, o meglio i piccoli risparmiatori, come sempre. Nel frattempo gli Spagnoli che hanno avuto un regalo inaspettato di tre miliardi di euro, in questo momento festeggiano ad ostriche e champagne... Il processo di acquisizione avverrà per cassa, attraverso un aumento di capitale e indovinate un pò chi saranno gli advisor dell'operazione? Naturalmente Mediobanca e Merril Lynch, la quale curerà anche il finanziamento dell'acquisizione, intascando un bel pò di commissioni. Inutile dire che in un periodo in cui tutte le banche occidentali sono in difficoltà e cercano disperatamente di aumentare i mezzi propri e di ridurre l'esposizione perché le perdite derivanti da derivati e mutui subprime si accumulano e la congiuntura è negativa, nonostante la Banca Centrale Europea continui a dire che l'economia tira, un'operazione di questo genere è senz'altro fuori luogo e non ha alcun senso economico, a parte l'accrescimento di potere di alcuni partiti politici. Ma poi ci verranno a raccontare che tale operazione era da fare per il bene dei risparmiatori...
Newsletter No Euro n. 28 del 16 novembre 2007 Con la Lira la benzina ci costerebbe di meno! Un tizio pestato a sangue da un bullo incontra un amico che gli chiede chi è stato a ridurlo in quel modo. Il tizio pestato fa spallucce e dice: - Guarda che sono io che l'ho pestato. Gli ho riempito i pugni di facciate, le ginocchia di stomacate e i piedi di stincate e sederate! Questa vecchia barzelletta mi ricorda quelli che non riescono proprio ad accettare la realtà dell'euro. Nonostante la situazione economica dell'Italia stia peggiorando a vista d'occhio, a prescindere dai governi che si succedono, ci sono dei personaggi che dicono: - Sì è vero le cose vanno male, ma chissà come sarebbero peggiori se non ci fosse l'euro -. L'argomento principale è il prezzo della benzina alle stelle. - Chissà quanto pagheremmo la benzina se non ci fosse l'euro! - Chiariamo qualche punto
Cosa significa questo per l'economia italiana?
Che se avessimo ancora la lira invece dell'euro:
Buon euro a tutti.
Newsletter No Euro n. 26 dell' 11 novembre 2007 Con l'Euro è finita la pacchia Il Corriere della Sera di venerdì scorso riportava in un trafiletto un surreale dialogo tra Prodi e un operaio che lo ha intercettato per la pubblica via. L'operaio diceva che non si può vivere con 1.200 euro al mese e ce ne vorrebbero 1.800. Dopo aver riflettuto, il Professore ne conveniva e diceva che da circa un annetto se ne era accorto anche lui. Geniale intuizione per chi non solo governa l'Italia ma l'ha anche spremuta per farla entrare nell'euro. Prima o poi si accorgerà che gran parte dei piccoli imprenditori, artigiani e commercianti, non ancora falliti, farebbero volentieri il cambio con l'operaio se qualcuno gli garantisse 1.200 euro netti al mese per sole quaranta ore di lavoro alla settimana. A onor del vero anche Berlusconi non sembrava essersi accorto della situazione degli italiani, mentre l'opposizione, DS in testa, faceva presente che si faticava ad arrivare a fine mese. Dev'essere difficile per chi si spartisce denaro pubblico rendersi conto delle difficoltà delle persone comuni che subiscono le loro decisioni. A meno che non si tratti di dare contro agli avversari. Nessuno dei due sembra aver capito quello che è ormai chiaro a sempre
più persone: il declino della qualità della vita degli italiani è iniziato con
l'euro e se non si cambia potrà solo peggiorare. Le spiegazioni grottesche che
danno la colpa a mancati controlli o al rincaro delle verdure vendute dagli
ambulanti sono solo idiozie.
Movimento NO EURO
Newsletter No Euro n. 25 del 04 novembre 2007 Bankitalia scopre l’acqua calda
Gli italiani non ce la fanno più ad arrivare a fine mese
Il Governatore di Bankitalia Draghi è intervenuto
sulla questione degli stipendi e delle pensioni che non rispondono più alle
esigenze degli italiani. Finalmente se n’è accorto!?
Renzo Rabellino
Segretario Nazionale
1 gennaio 2008
Arriva “Basilea 2”
Le imprese al collasso
Con il primo
gennaio prossimo entrerà in vigore a pieno regime l’accordo denominato “Basilea
2” al quale ha aderito il sistema bancario italiano. Renzo Rabellino Segretario Nazionale
Associazione di volontariato Idra Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafir@tin.it; web http://associazioni.comune.fi.it/idra/inizio.html
COMUNICATO STAMPA Firenze, 26.10.'07
ALTA VELOCITÀ A FIRENZE, TEMPI INFINITI E COSTI ALLE STELLE: ALTRO CHE "TEMPI CONFERMATI" E "COSTO CONFERMATO"!
Secondo l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti "tutti i tempi fissati per il completamento del progetto Alta Velocità / Alta capacità a Firenze, ossia entro il 2013, sono confermati": così leggiamo nei più recenti lanci di agenzia. Idra ha fatto un controllo: il dato che risulta è diverso. I tempi continuano a slittare. E non di poco. Al momento di firmare l'ultimo accordo per la stazione AV, alla conferenza dei servizi sul nodo fiorentino il 23 dicembre 2003, Palazzo Vecchio annunciava l'"attivazione della nuova stazione e del passante ferroviario entro il 2010"! Adesso - e Idra l'aveva ben previsto - si promette il 2013. Ma non è la prima volta che a Firenze - a TAV sbrigativamente approvata - si perde tempo ad alta velocità... Nel '99, se ne sono andati in fumo quattro anni e mezzo per riprogettare la stazione "subacquea" (in allegato la vignetta "Modello per viaggiatore TAV" che Giuliano ha cortesemente realizzato per Idra), dopo che a marzo del '99 era stata rinviata al mittente la proposta Zevi, fortemente gradita al sindaco Mario Primicerio ma inaccettabile per il Ministero dei Beni culturali. Adesso, a progetto di nuova stazione Foster approvato quattro anni fa, si dichiarano (ottimisticamente peraltro) tre anni supplementari di ritardo! Ma il cronoprogramma approvato nel '99 lascia temere che il capolinea dell'opera si raggiungerebbe - al netto delle inevitabili sorprese - non prima del 2016-2017! Possibile che non si trovi un giornalista disposto a chiedere se ha senso parlare - in queste condizioni - di "tempi confermati"? Ma c'è un altro dato che non torna, ancora più pesante e macroscopico. Le cronache riferiscono che "l'ad delle Ferrovie, insieme al presidente della Regione Toscana Claudio Martini e all'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti, ha confermato che tutta l'opera "è già finanziata", e "per quanto riguarda il nodo fiorentino il costo è confermato in 1,7 miliardi di euro". Ebbene, 1 miliardo e 700 milioni di euro sembrano una cifra alquanto più elevata dei 2423,77 mld di vecchie lire annunciati per il nodo AV di Firenze nell'unico progetto di passante e di stazione che sia stato mai sottoposto alle osservazioni dei cittadini e alla Valutazione di Impatto Ambientale. Per l'esattezza, indicano un incremento della spesa che va oltre il 35%, a progetti esecutivi neppure ancora consegnati! Un incremento che apparirebbe ancora più sostanzioso se quegli 1,7 miliardi dovessero non comprendere le opere collaterali, ed essere quindi confrontati con i 1529,52 mld di lire assegnati - nel progetto presentato ai cittadini - al passante ferroviario e alla stazione AV. Si riuscirà a trovare un giornalista che chieda ai Moretti, ai Conti, ai Martini dati precisi e disaggregati, così che sia possibile capire quanto costa oggi - del nostro denaro pubblico - ogni singolo pezzo di questa invidiabile "grande opera" che - dichiara Martini - ci renderebbe "baricentro della mobilità europea"? Si riuscirà a trovare un giornalista che sappia farsi spiegare come e perché le cifre della spesa pubblica TAV lievitano persino a bocce ferme, senza che i tutori del bene pubblico paiano batter ciglio?
Comunicato de La Libera Compagnia Padana Viene inviato in questi giorni ai soci dell’Associazione il numero 73 dei Quaderni Padani (Settembre-Ottobre 2007), il cui indice contiene:
Con il Quaderno viene inviato anche il volume di Max Nordau, Burocrati e parassiti. Scritti sulla realtà del governo, della democrazia parlamentare e dello sfruttamento burocratico (Facco Editore, 2006). Il testo – di grande e dolorosa attualità - è preceduto da un lungo saggio di Alessandro Vitale. In questi giorni viene anche spedito il pacco con tutto il materiale arretrato a chi ha rinnovato l’abbonamento negli ultimi mesi. Questo comunicato viene inviato da un recapito provvisorio essendo ancora in corso la radicale revisione del nostro sito Internet
Newsletter No Euro n. 24 del 19 ottobre 2007 La trasmissione di RAI 3 - Report, di domenica 14 ottobre ha messo in evidenza come il sistema bancario, non contento di essersi appropriato della moneta, tramite l'operazione Euro, stia, a passi da gigante fagocitando tutto il possibile. L'operazione si chiama "swap" contratti pseudo assicurativi che legano a doppia mandata privati ed enti pubblici con taglieggiamenti al limite dell'usura. Sul sito del Movimento NO EURO http://www.noeuro.it sono linkati il video o, per chi non ha le possibilità tecniche, il testo della trasmissione che tutti dovrebbero analizzare attentamente. Chi ha a cuore la sopravvivenza della nostra società civile, libera e democratica capisce come occorra reagire in prima persona e smetterla di lamentarsi, far fronte comune con centinaia e migliaia di cittadini ormai in balìa del sistema bancario. Alle prossime elezioni dobbiamo essere presenti per difendere il cittadino dalla collusione tra politica e finanza che ci sta schiavizzando. Chi pensa che qualche politico ci possa salvare è un povero illuso. Chi pensa che non serve a nulla l'impegno diretto negli anni futuri pagherà amaramente questo lassismo. Il Movimento NO EURO, grazie alle centinaia di VOLONTARI, si sta muovendo, certamente al di fuori dei media ma con la forza delle idee e dei progetti. Aspettiamo Il segretario Renzo Rabellino
Newsletter No Euro n. 23 del 16 ottobre 2007 Bambocci, fantocci e bellissime tasse "dente splendente" Padoa Schioppa ha fatto parlare di sè ultimamente, dimostrando quanto profondamente conosca la situazione delle famiglie italiane..Quella che è passata quasi inosservata è la sua nomina a presidente del comitato finanziario del Fondo Monetario Internazionale. Il F.M.I. è un'associazione a delinquere che ha lo scopo di difendere le povere banche dai cattivi governi. Nacque nel 1944 per gestire la cosiddetta "parità indiretta" delle valute con l'oro (il dollaro era convertibile in oro e tutte le altre monete del Fondo erano convertibili in dollari). Già qui si è creata una simpatica situazione per quelle economie sane e prospere, ma che per loro disgrazia non avevano miniere d'oro e non possedevano dollari. Queste per poter battere la LORO moneta erano costrette a indebitarsi con il Fondo, che gli "prestava" i dollari necessari, creando le basi dell'immenso debito mondiale (non solo del terzo mondo, anche degli altri due). Avrebbe dovuto cessare di esistere nel 1971 quando è stata abolita la parità indiretta, ma a quella data aveva già in mano il potere finanziario dell'intero pianeta e col cavolo che lo avrebbe mollato. Così con simpatici sofismi tipo "Promuovere la cooperazione monetaria internazionale " "Facilitare l'espansione del commercio internazionale " Promuovere la stabilità e l'ordine dei rapporti di cambio, evitando svalutazioni competitive " e altre scemenze simili continua a strangolare le economie delle nazioni. Di solito i consigli che ammannisce per "promuovere la stabilità", cioè per garantire il pagamento degli interessi degli immensi e mai pagabili prestiti, sono sempre gli stessi: Aumentare le bellissime tasse, ridurre le pensioni e i salari, abbattere la spesa pubblica in genere. Anche i risultati sono sempre gli stessi. Gli italiani conoscono bene il caso Argentina, anche se non lo hanno capito.Varrà la pena di tornarci su in dettaglio. Ci sono stati però molti altri casi ananloghi nel corso dei decenni. Il ruolo di "dentiera equina" TPS è più che altro simbolico ed è attribuito ad un rappresentante di governo. Il suo predecessore era Gordon Brown, che si è dimesso insieme al governo Blair. La sua nomina significa però due cose: una, che neanche all'estero credono che Prodi sparisca tanto alla svelta. due, che adesso il fantoccio del FMI potrà dare i suoi preziosi consigli sulle bellissime tasse al fantoccio del governo, cioè a se stesso. Naturalmente li seguirà. Con tanti saluti ai bamboccioni. Coordinamento politico Domenico Coppola
Newsletter No Euro 22/07 Continua la sceneggiata della Politica: elezioni anticipate? No, Grazie! Al Senato è andata in scena la nuova puntata della sceneggiata della Politica. "Elezioni anticipate, grida l'opposizione, la maggioranza non c'è più!" Ma nei corridoi del Senato una miriade di politicanti preparava la farsa che sarebbe andata in onda in diretta di lì a poco. Alcuni mesi fa Follini fu sufficiente a salvare il governo e la legislatura tutta, con apparente disapprovazione del Centrodestra. Questa volta Follini non bastava da solo e serviva un nuovo colpo di scena. Ecco che arriva Storace con i suoi 3 Senatori. Assenze decisive per decidere la NON CADUTA di Prodi, del suo Governo, delle Camere, ancora per 1 voto. Ce sia un Caso? Proprio non è così! In realtà nessuno vuole andare a votare, la Maggioranza che ovviamente perderebbe una parte di potere, almeno nell'immagine collettiva, ma soprattutto la Minoranza , quella che molti definiscono impropriamente Opposizione. Andare ad elezioni sarebbe un dramma per tutti. I Parlamentari non hanno ancora maturato il diritto alla Pensione, occorrono almeno 30 mesi (ne sono passati solo16) ma soprattutto i partiti non hanno ancora incassato il congruo malloppo del finanziamento pubblico, meglio definito rimborso spese elettorali. Proprio questa operazione nei giorni scorsi ha smascherato l'ennesimo rafforzamento del legame tra Politica e Sistema Bancario. Questa volta è toccato a Forza Italia, che soffocata dai debiti, è stata salvata da San Paolo Intesa, guarda caso la banca maggior azionista indiretta italiana della BCE e quindi proprietaria dell'Euro. L'operazione ha visto l'anticipo del rimborso spese elettorali che Forza Italia percepirà nei prossimi 4 anni in cambio del ripianamento dei debiti del partito stesso. Detto in poche parole: "Prendi oggi e incassi in comode rate annuali" Come possiamo pensare che il sistema politico ci difendi dall'oppressione bancaria? La Segreteria Nazionale
Newsletter No Euro 21/07 Grillismo - la risposta del sistema alle proteste dei cittadini Lo abbiamo già visto! Negli anni 80 e 90 si chiamava Leghismo oggi si chiama Grillismo. Come allora la crisi della politica e del sistema, incapace di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, ha bisogno di una valvola di sfogo, una speranza, una voce che sappia rappresentare la protesta sempre più legittima. Alcune riflessioni devono però essere fatte. 1 - Il sistema che tutto controlla, quale interesse ha a dare spazio a questa forma di protesta?. Sorge il dubbio che abbia un fine preciso. 2 - Un partito di governo come i DS invita Grillo al proprio Festival Nazionale sapendo che saranno attaccati i vertici del governo e dello stesso partito. Curioso poi che l'organizzazione dell'incontro sia programmata con tempistica sufficiente per poter stampare e diffondere programma ed inviti per la serata. 3 - Centinaia di migliaia di Italiani corrono a firmare un disegno di legge che se dovesse essere approvato trasformerebbe l'Italia in un paese asservito alla Magistratura, in modo ancor più evidente di quello che lo è già. Di fatto questo Disegno di Legge vuole impedire di far politica a TUTTI coloro che hanno subìto una condanna penale definitiva senza alcuna distinzione. Bisogna ricordare che fra i reati penali che incorrono coloro che fanno attività politica vi sono quelli di opinione (querele per diffamazione) e reati legati alle "manifestazioni": chi partecipa a cortei, a presidii contro questa o quella discarica o soprusi, che sempre più spesso i cittadini subiscono, rischia di essere cancellato dalla Politica. RISULTATO: avremmo un Parlamento di "Signorsì" asserviti al Sistema e condizionabili dalla Magistratura. Ultima considerazione. Oggi occorre pensare di ricambiare la classe politica sulla base di un progetto generale e non sulla protesta che pur legittima e dilagante non porta ad alcuna soluzione. Ancora una volta assisteremo, con molta probabilità, all'evoluzione leghista, nata come protesta, passata al secessionismo padano senza alcun supporto storico, per finire come ruota di scorta del sistema del quale oggi è parte integrante.
Newsletter No Euro 20/07 L'anomalia italiana. Immaginate di essere un grossista che deve rifornire quattrocento negozi. Ci vorranno, diciamo, quattro furgoni ,con relativi autisti, impegnati per tutta la settimana. Immaginate che altri venti o trenta grossisti debbano fare la stessa cosa. Avremo un centinaio di furgoni che girano per rifornire i negozi della città e la gente compra sotto casa. Immaginate di dover rifornire invece un ipermercato che ha un bacino di utenza di circa ventimila clienti. Ad ogni grossista basterà un camion e avrà costi minori, l'ipermercato spunterà condizioni migliori e farà prezzi più bassi. Però i ventimila clienti (uno o due per macchina) dovranno andare a far la spesa con il loro mezzo. Avremo quindi almeno diecimila macchine che si muovono invece di cento furgoni. Immaginate cosa è peggio in termini di traffico, inquinamento, consumi di carburante, surriscaldamento del pianeta e chi più ne ha più ne metta. Per quel che riguarda i posti di lavoro i quattrocento negozi fanno lavorare un migliaio di persone, circa metà proprietari e gli altri dipendenti, ma con la concreta speranza di potersi mettere in proprio e migliorare un po' la loro condizione. Con un'ottima distribuzione del reddito, senza doverlo fare a tavolino con le tasse, come vuole la sinistra.. Un ipermercato dà lavoro a un dirigente, tre o quattro quadri e duecento dipendenti che non hanno chances se non di accoltellare i colleghi per salire di un paio di scalini. Eppure tutti, da destra e da sinistra, ci stanno martellando i coglioni, sempre più forte, che le aziende italiane sono troppo piccole, che devono crescere per competere, che una rete di distribuzione capillare è uno spreco di risorse, che la grande quantità di partite IVA che ci sono in Italia è una "anomalia" da correggere. Peccato che per l'estero vada bene invece il commercio equo e solidale, cioè proprio l'anomalia italiana che qui tentano di abbattere. Coordinamento politico Domenico Coppola
Domenica 9 settembre 2007: la frana di Verrua Savoia 50 anni dopo 1957 - 2007 per ulteriori riferimenti storici vai alla pagina: "Verrua Savoia: una fortezza da salvare"
newsletter No Euro 19/7 Evasione, tasse e balle. Dobbiamo ritornare sull'argomento perché in questi giorni i giornali di regime sono tornati a strombazzare sulla presunta evasione fiscale e su come staremmo meglio se tutti pagassero le tasse, dopodiché pubblicano le lettere sdegnate dei fessi che ci credono. Perché lo fanno? Semplice per far credere che la colpa non è di una classe politica disonesta e incapace, ma dei famigerati "evasori" vampiri che danneggiano gli "onesti". Punto numero 1. Come cazzo fanno a sapere a quanto ammonta l'evasione? Se nessuno ruba a casa mia, come faccio a sapere quanti sono i ladri che non mi sono entrati in casa? Punto numero 2. Non è vero che se tutti pagassero le tasse si pagherebbe di meno. Le tasse non si pagano a consuntivo, come le spese di condominio, che stabilito a quanto ammontano, si dividono tra i condomini. In questo caso, dividendo fra più persone, si pagherebbe un po' meno. In realtà una eventuale emersione dell'evasione porterebbe solo soldi in più, che i nostri amati politici si affannerebbero a cercare di spartirsi, come dimostra la zuffa sul cosiddetto tesoretto. Punto numero 3. Il 90% delle piccole aziende riesce a sopravvivere solo facendo un po' di nero. Se dovessero dichiarare tutto potrebbero solo chiudere, riducendo così le entrate fiscali e non aumentandole. Punto numero 4. Tra gli "onesti", cioè i dipendenti, che non vedono i soldi delle loro tasse nemmeno col binocolo, perché sono trattenute alla fonte, ci sono anche i 5 milioni di dipendenti pubblici, le cui tasse, essendo denaro pubblico, non sono "pagate", ma sono solo un giro contabile e non entrano realmente nelle casse dello Stato. La verità è che non bisogna sdegnarsi per le cifre più o meno iperboliche della presunta evasione, ma per quelle veramente enormi degli introiti dello Stato, con i quali abbiamo solo servizi schifosi, sprechi e clientelismi vergognosi. Coordinamento politico Domenico Coppola
Newsletter No Euro 18/7 Costi della Politica Tutti si lamentano ma poi…. Il libro "La Casta" ha posto in evidenza un problema che sembrerebbe stare a cuore a molti italiani. La classe politica attuale ha raggiunto livelli di arroganza senza limiti. Intoccabili e impegnati a spartirsi la torta sempre meno ricca per la gente comune sempre più ricca per loro. Dobbiamo fare però alcune considerazioni. La prima. Il Sistema politico rispecchia il Paese. La seconda. Questa classe politica non è piovuta dal cielo, ma è stata votata dagli italiani che sono corsi in massa a votare Prodi e Berlusconi e i rispetti tirapiedi. La terza. Qualsiasi proposta alternativa al falso bipolarismo viene vista con sospetto o meglio non viene presa in considerazione. Le Amministrative dello scorso 28 maggio sono l'ennesima riprova tutti a votare i due schieramenti senza una reale valutazione dei progetti ma sono della visibilità dei Candidati a Sindaci. Gli Italiani stanno ancora troppo bene perché la stragrande maggioranza crede ancora alle frottole che i Politici e gli Amministratori Locali ci raccontano e continueranno a raccontarci. Il VOTO CONTRO qualcuno o qualcosa, ecco cos'è il bipolarismo e cosa sarà sempre più. Una mega rissa verbale tra centrodestra e centrosinistra che sarà sempre più esasperata per far credere agli italiani che il cambiamento è possibile, ma in realtà sottobanco tutti d'accordo su tutto o meglio su come prendere al meglio in giro la gente. Ma QUALCOSA STA CAMBIANDO. Lo dimostrano le innumerevoli adesioni al Progetto dei MILLE. Persone che hanno capito che è ora di smetterla di lamentarsi ma occorre agire in prima persona. Già in occasione delle Amministrative abbiamo ricevuto decine di adesioni alla Candidatura nelle liste NO EURO - Alternativa dei Cittadini e cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili anche coloro che per questioni logistiche non abbiamo potuto candidare ed invitiamo tutti ad AGIRE ricordando che le adesioni alla "CARICA dei MILLE" sono aperte fino al 31 luglio prossimo. Tutti insieme possiamo dare la spallata al sistema.
Movimento "No Euro" e "Alternativa dei Cittadini": risultati amministrative 2007 Grande successo come previsto del Movimento NO EURO - Alternativa dei Cittadini alle Elezioni di domenica e lunedì scorso. In Piemonte la Coalizione era presente, a Cuneo (con 6 liste) ed in altri 17 Comuni ha ottenuto 24 Consiglieri Comunali in 6 Comuni. Il dato più significativo è quello di SAMBUCO dove il Movimento NO EURO ottiene il suo primo Sindaco, Massimo CALLERI, già consigliere alla Circoscrizione 7 di Torino. SAMBUCO sarà il fiore all'occhiello del Movimento dove si potrà realizzare un progetto realmente alternativo. Dalla Moneta Locale alle Fonti Energetiche Alternative, dalla Cultura al rilancio economico e sociale del Paese. Un altro dato significativo è quello di CISSONE , dove il Movimento, dove 5 anni fa otteneva 4 consiglieri con un 5,33%, oggi contro due liste di paese ottiene il 25,8% grazie all'operato costruttivo dei rappresentanti del Movimento in particolare di Beppe FRANCHI, membro della Segreteria del Movimento che come allora ha svolto il ruolo di Candidato a Sindaco. Un discorso a parte per CUNEO dove l'amico Beppe Lauria, a capo della coalizione Alternativa dei Cittadini, contro i due Poli supera l'8% a dimostrazione che si può sconfiggere il falso bipolarismo che sta soffocando la Politica e l'Amministrazione Italiana. Risultati interessanti che portano molti giovani a fare esperienza istituzionale in Comuni e Comunità Montane a SALMOUR, ALICE Bel Colle e CANTOIRA . Il successo ottenuto deve inoltre tener presente che tutte le liste presentate non avevano nessun candidato locale, ma tutti estranei ai Comuni interessati (ad eccezione di 2 delle 6 liste di Cuneo) Ora bisogna iniziare a lavorare: a Sambuco il Movimento calerà le carte migliori a iniziare dal vicesindaco, il Segretario Nazionale Renzo RABELLINO, per dare un'impronta politica chiara al progetto dell'Alternativa dei Cittadini. Ma occorre soprattutto rimboccarsi le maniche in tutta Italia, per esportare il successo “piemontese” ed avviare quel processo di ricambio della Politica e dell'Amministrazione per portare i cittadini all'interno delle istituzioni. Ecco i 24 eletti
CLICCA QUI PER VEDERE IL PROGRAMMA ELETTORALE DI MASSIMO CALLERI A SAMBUCO (.pdf)
Oggetto: newsletter 16/7 del 2 giugno 2007
La Carica dei MILLE
Contro l'oppressione dei partiti
ARRUOLAMENTO VOLONTARIO
Il Movimento NO EURO e la Federazione "Alternativa dei Cittadini" prepara la spallata al Sistema Politico che sta distruggendo il nostro Paese, la nostra Economia, le nostre Famiglie.
Cerchiamo MILLE Italiani stufi di delegare i soliti politici, sempre più lontani dai cittadini e dai loro problemi e sempre più interessati a difendere i loro privilegi, per organizzare il ricambio della classe politica ed amministrativa.
Il Movimento No EURO, con questa iniziativa avvia una campagna di aggregazione delle centinaia di migliaia di italiani che hanno ormai raggiunto un livello di esasperazione e di difficoltà economica e sociale mai raggiunto dal dopoguerra a oggi. Ma ciò che preoccupa è il futuro, come dicevamo già nel 2003 la crisi che ci porterà l'Euro deve ancora arrivare. La privatizzazione della moneta, il signoraggio a beneficio del sistema bancario, l'aumento ingiustificato del valore degli immobili porterà al collasso le economie delle famiglie con conseguenze sociali imprevedibili. Il Sistema Politico assente ed impegnato in una continua rissa frontale utile solo a catalizzare il dissenso nei confronti della controparte, senza progettualità e senza risposte concrete. Interessante e di utile lettura è il libro "La Casta" edito da Rizzoli, 18 Euro ben investiti per capire che il cittadino non può più stare a guardare, ne va del suo futuro, deve reagire e scendere in campo in prima persona. Il Movimento NO EURO che andrà a confluire in quel contenitore per ora denominato "Alternativa dei Cittadini" manterrà certamente prioritaria la battaglia contro il Sistema bancario e della grande Finanza, il vero mostro parassita che si sta mangiando le nostre risorse e il nostro futuro, ma affronterà concretamente con proposte chiare ed innovative, come è stato fatto già nel piccolo alle Amministrative del 28 maggio, le problematiche che affliggono la nostra società tutelando principalmente i cittadini e difendendo il nostro territorio, le nostre risorse insieme a quei cittadini che finalmente hanno aperto gli occhi e non intendono più essere presi in giro.
Ecco allora "La Carica dei MILLE" che deve catalizzare intorno ad un Progetto centinaia, migliaia di persone con l'obiettivo di entrare nelle istituzioni dal più piccolo Comune al Parlamento Europeo. Aver ottenuto il Sindaco a Sambuco è il primo passo concreto e proprio Sambuco sarà l'esempio di come si può governare liberi dall'oppressione dei poteri forti. Una vera scommessa!
Le finalità della "Carica dei MILLE" sono quelle di allargare la cerchia della militanza, raccogliere tra la gente i fondi necessari per la stampa del materiale divulgativo (perché certo è che i quattrini non ci arriveranno mai dalle grandi lobbies!) e soprattutto raccogliere le firme necessarie per essere presenti alle Elezioni che contano!
Periodo della Campagna (1 settembre 2007 - 28 febbraio 2009)
Gli OBIETTIVI del VOLONTARIO Chi si arruola si impegna a: 1 - trovare entro 6 mesi altri 2 volontari 2 - segnalare entro 6 mesi 200 indirizzi e-mail consenzienti ai quali mandare la newsletter 3 - iscrivere entro 18 mesi almeno 10 persone (il costo dell'adesione è 20 Euro) 4 - raccogliere entro 18 mesi almeno 150 firme di sostegno per le varie scadenze elettorali
IL VOLONTARIO avrà a disposizione entro il 1 settembre prossimo un Kit con tutto il necessario, bandiere adesivi, ricevute per le adesioni, moduli per la raccolta firme con le relative istruzioni, ma soprattutto gli opuscoli con il progetto politico del Movimento NO EURO - Alternativa dei Cittadini da diffondere porta a porta, fra gli amici, parenti e conoscenti, per creare quella massa critica disposta a dare una spallata al Sistema che continua a prendere in giro ed affamare la nostra società.
Il VOLONTARIO sarà anche dotato di una password per entrare in una parte riservata del Sito dove mensilmente si aggiorneranno i dati su tutto il Territorio Nazionale.
BASTA GUARDARE e LAMENTARSI E' ORA di AGIRE
ARRUOLATI anche TU!
Compila il modulo di adesione che trovi sul sito http://www.noeuro.it/index.php?link=iscrizione_ai_1000 al fondo del Regolamento
Oggetto: newsletter 15/7 del 29.05.2007
ELEZIONI COMUNALI 2007
Grande successo come previsto del Movimento NO EURO - Alternativa dei Cittadini alle Elezioni di domenica e lunedì scorso. In Piemonte la Coalizione era presente, a Cuneo (con 6 liste) ed in altri 17 Comuni ha ottenuto 24 Consiglieri Comunali in 6 Comuni.
Il dato più significativo è quello di SAMBUCO dove il Movimento NO EURO ottiene il suo primo Sindaco, Massimo CALLERI, già consigliere alla Circoscrizione 7 di Torino.
SAMBUCO sarà il fiore all'occhiello del Movimento dove si potrà realizzare un progetto realmente alternativo. Dalla Moneta Locale alle Fonti Energetiche Alternative, dalla Cultura al rilancio economico e sociale del Paese.
Un altro dato significativo è quello di CISSONE , dove il Movimento, dove 5 anni fa otteneva 4 consiglieri con un 5,33%, oggi contro due liste di paese ottiene il 25,8% grazie all'operato costruttivo dei rappresentanti del Movimento in particolare di Beppe FRANCHI, membro della Segreteria del Movimento che come allora ha svolto il ruolo di Candidato a Sindaco.
Un discorso a parte per CUNEO dove l'amico Beppe Lauria, a capo della coalizione Alternativa dei Cittadini, contro i due Poli supera l'8% a dimostrazione che si può sconfiggere il falso bipolarismo che sta soffocando la Politica e l'Amministrazione Italiana.
Risultati interessanti che portano molti giovani a fare esperienza istituzionale in Comuni e Comunità Montane a SALMOUR ,ALICE Bel Colle e CANTOIRA .
Il successo ottenuto deve inoltre tener presente che tutte le liste presentate non avevano nessun candidato locale, ma tutti estranei ai Comuni interessati (ad eccezione di 2 delle 6 liste di Cuneo)
Ora bisogna iniziare a lavorare: a Sambuco il Movimento calerà le carte migliori a iniziare dal vicesindaco, il Segretario Nazionale Renzo RABELLINO, per dare un'impronta politica chiara al progetto dell'Alternativa dei Cittadini.
Ma occorre soprattutto rimboccarsi le maniche in tutta Italia, per esportare il successo “piemontese” ed avviare quel processo di ricambio della Politica e dell'Amministrazione per portare i cittadini all'interno delle istituzioni.
La Carica dei Mille
Dal 1 giugno partirà l'Arruolamento Volontario dei “MILLE”. MILLE Italiani con l'obiettivo di salvare il Paese dalla Politica ormai marcia e lontana dagli interessi della gente!
-----Messaggio
originale----- Carissimo Maurizio Non so se hai ricevuto la mia email con la richiesta di sottoscrivere la petizione pro Carlo Parlanti, è una petizione che non entra nel merito, chiede solo verità investigazioni e giustizia. Ti pregherei di firmarla, e di farla firmare a piu gente possibile i passi sono semplici: si entra nel link : http://www.petitiononline.com/parlanti/petition.html si clicca su Sign the petition e ci sono tre box, nel primo nome e cognome, il secondo è per le email e il terzo per un commento o alcuni hanno scritto chi sono, altri la città, poi puo decidere se la email deve essere privata oppure visibile solo all'autore della petizione, o visibile comunque, dopo di che si clicca su preview your segnature ed infine su : approve sig La prego di far conoscere questa petizione e farla firmare a piu gente possibile Grazie Katia Anedda
Oggetto: newsletter 14/7 del 12 maggio 2007
Parliamo di droga
Siete proibizionisti? Siete antiproibizionisti? Fa lo stesso.
Parliamo di droga da un altro punto di vista. Non c'è dubbio che il sistema economico finanziario attuale sia il migliore per il riciclaggio del denaro sporco, in particolare gli immensi proventi della droga. Avete mai sentito di qualcuno condannato per riciclaggio? Qualcuno viene accusato, ma condannati zero, questo perchè è quasi impossibile dimostrare la provenienza del soldi. Come diceva Vespasiano: pecunia non olet.
Immaginate di avere alcuni milioni di euro da riciclare, basta fondare due o tre s.r.l. e un paio di S.p.A. che si possiedono tra di loro e con questo entrare sul mercato legale in uno o più rami a vostra scelta. Il denaro improvvisamente diventa legale e danneggiate chi opera correttamente in quel settore, che magari deve chiudere e vendere a voi la sua azienda.
Invece in un sistema non dominato dalla finanza, dove i soldi servono solo a scambiare beni e servizi reali, questo non sarebbe possibile, perchè non si potrebbe avere una azienda che non produce nulla, ma che si limita a possedere altre aziende. Quindi anche i soldi della droga non potrebbero essere facilmente reinvestiti, con la conseguente riduzione del mercato.
Il delirio del denaro che si moltiplica da solo è la fonte di tutti i nostri guai, droga compresa.
Coordinamento politico Domenico Coppola
Subject: sabato 12 maggio ore 9 SERGE LATOUCHE
Ragazzi, per chi puo' e' da non perdere... Davide
Associazione Voglia di Futuro - vogliadifuturo@tiscali.it
Organizza un incontro con
SERGE LATOUCHE
professore emerito di Scienze Economiche all'Università di Paris-Sud
SABATO 12 MAGGIO 2007 - ore 9/13
aula magna ITIS A. AVOGADRO
via Rossini, 18 - Torino
".Bisogna cominciare con il vedere le cose in altro modo perché possano diventare altre, perché sia possibile concepire soluzioni veramente originali e innovatrici. Si tratta di mettere al centro della vita umana altri significati e altre ragioni d'essere che l'espansione della produzione e del consumo. . "resistenza e dissidenza". Resistenza e dissidenza con la testa ma anche con i piedi. Resistenza e dissidenza come atteggiamento mentale di rifiuto, come igiene di vita. Resistenza e dissidenza come atteggiamento concretomediante tutte le forme di autorganizzazione alternativa. Ciò significa anche il rifiuto della complicità e della collaborazione con quella impresa dissennata e distruttiva che costituisce l'ideologia dello sviluppo."
Dal "Manifesto del doposviluppo" - S. Latouche
intervengono:
Ezio Bertok "Il patto di mutuo soccorso", Nuovi strumenti verso la decrescita
Massimo Serafini"Contratto mondiale per l'energia e il clima per bandire guerre e poverta' e fermare i cambiamenti climatici"
Cinzia Vaccaneo Riduzione dei rifiuti alla fonte: idee, iniziative e strumenti
Doriano Ravarino Aumentare la qualità e la dignità del lavoro per ridurre i danni alla salute e le morti dei lavoratori
Altri (da confermare)
"Voglia di Futuro" è una neonata associazione che intende diffondere cultura dell'ambiente, dell'alimentazione, volta alla ricerca di stili di vita sani, sostenibili, rispettosi dei popoli e degli ambienti. L'Associazione intende operare per promuovere una cultura tesa al superamento della logica del profitto e dello sfruttamento illimitato e irrazionale delle risorse naturali. Ambiente, alimentazione, salute, produzioni e trasformazioni alimentari, acqua, rifiuti, equità dei consumi, biodiversità, a-crescita, ecopacifismo sono gli ambiti di intervento della nostra "Voglia di Futuro".
COMITATO NO TAV di RIVOLI
Omaggio alla Catalogna
Hotel Villa Carlotta – Belgirate (VB) Domenica 13 maggio 2007
La storia contemporanea dell’Europa è arricchita dalla lotta per l’autonomia e l’indipendenza di una numerosa famiglia di Nazioni senza Stato. Tre di queste sono molto simili per cultura, storia e condizioni: l’Occitania, la Catalogna e la Padania. La Catalogna è quella che ha fatto il percorso più interessante e proficuo. Perché loro ci sono riusciti e noi no? Osservare, conoscere e studiare la sua vicenda è d’esempio e di aiuto per le aspirazioni alla libertà dei Padani.
Programma della giornata Ore 15,00 – Saluti del Reggitore de La Libera Compagnia Ore 15,15 – Presentazione di Gilberto Oneto Ore 15,30 – Interventi di Sergio Salvi (“Passato e futura di una terra di libertà”), Marco Bassani (“Il cammino della libertà”), Chiara Battistoni (“Un esempio da seguire”) e di altri ospiti illustri che si stanno contattando. Ore 18,30 – Conclusione dei lavori.
Saranno presenti i banchetti de La Libera Compagnia, di Terra Insubre, di Raixe Venete e degli editori Chiaramonte, Leonardo Facco e Il Cerchio. Nell’occasione ai soci sarà distribuito numero 71 dei Quaderni. Sarà possibile – per chi non l’ha ancora fatto - rinnovare l’iscrizione per il 2007 a La Libera Compagnia e ritirare i Quaderni 69-70 e il libro Dalla parte di Lee.
É possibile pernottare, pranzare o cenare nell’albergo che ospita il convegno a prezzo convenzionato. Le prenotazioni vanno fatte direttamente all’Hotel Villa Carlotta (Tel. 0322-7277, 0322-77696) citando la partecipazione al convegno. Belgirate è raggiungibile in treno (linea Milano-Domodossola), in autobus da Milano e da Novara, e in automobile (autostrada Voltri-Sempione, uscite di Castelletto, Meina o Carpugnino). Villa Carlotta si trova appena a nord del paese, sul lungolago (statale del Sempione).
Con l’ultima spedizione le Poste italiane hanno dato il meglio di sè. Il Quaderno doppio 69-70 e il libro sono stati spediti da due settimane. Tutti i soci, che hanno rinnovato la quota per il 2007 e che per fine aprile non li hanno ricevuti, sono pregati di comunicarlo.
Inviato: martedì 24 aprile 2007 22.55
Si sono svolti recentemente i congressi dei DS e Margherita con lo scopo di avviare, come dicono, il processo costituente il Partito Democratico.
Una battuta: certo che questi partiti hanno difficoltà a trovare una loro identità politica al punto che sono continuamente alla fonte battesimale per rinnovare il nome e sempre utilizzando le stesse motivazioni per raggiungere il loro obiettivo.
Francamente seguire questi congressi è stata una impresa ardua non tanto per il tempo impegnato ad ascoltare gli interventi, ma perché si è stati costretti ad udire discorsi intrisi di frasi scontate e retoriche già dette e ripetute.
In queste assisi è stato un susseguirsi di frasi del tipo: " il Partito Democratico è l’ incontro di culture ed esperienze diverse che arricchiscono ecc. ecc. .. dalle diversità nasce un grande partito ...questa sarà la casa di tutti i riformisti.. " e giù retorica, come se queste frasi avessero un senso.
Cosa significa essere riformisti? Tutti coloro che modificano una norma hanno svolto un’ azione di riforma e allora tutta l' enfasi a cosa serve ?
Questo vocabolario è stato usato pari pari in occasione di altri battesimi ed in questa occasione potevano proiettare il filmato di precedenti congressi, tanto le risposte alle attese della gente non fanno parte delle loro preoccupazioni.
Ma allora perché si inventa il partito Democratico e quale funzione deve svolgere nella realtà sociale italiana ?
Nulla succede per caso, anzi si sta concludendo la prima parte di un percorso avviato da tempo e che ha la sua naturale conclusione con il Partito delle Libertà, e questo percorso rientra nella logica di ridurre lo spazio di partecipazione ed intervento del popolo nella politica.
Il problema che il potere reale ha da realizzare è di contare su due partiti fidati che si interfacciano quindi il progetto di giungere a questa semplificazione politica non va ascritto ai vari personaggi politici dei due partiti che si uniscono, ma ad essi il compito di realizzare l’ ordine dei potentati che agiscono da dietro le quinte.
Sono le lobby che controllano la moneta, la finanza , le licenze sui commerci internazionali e che per avere un controllo globale sulla economia hanno bisogno di globalizzare le norme legislative e quindi la politica.
Negli altri paesi c.d. più evoluti i partiti di riferimento già esistono non solo negli USA ma anche in Europa, l’Italia era una anomalia che bisognava normalizzare.
Il problema è di imporre due partiti perché così si mantiene la parvenza della democrazia, ma visto che in Italia c’è una tradizione di partecipazione anche propositiva articolata, ecco allora che si permette il proliferare di una moltitudine di partiti indiscriminata tanto da ingenerare una reazione nella opinione pubblica di contrarietà forte ad un simile stato di cose. A quel punto ecco la soluzione: due partiti uno di sinistra e l’ altro di destra, che si scontrano duramente sul nulla, essendo simili in realtà, ma che hanno ognuno la loro clientela di supporto e da accontentare.
Tutto questo lo si vede in quegli stati dove il processo è già stato realizzato: che differenza strutturale esiste fra Democratici e Repubblicani negli USA ? Cosa è cambiato in Germania con il governo della Merkel rispetto al governo socialdemocratico ? ed in Inghilterra ? in Francia? in Giappone? La differenza è solo sovrastrutturale che non va a modificare i poteri.
Ora è arrivato il momento di adeguare anche l’ Italia partendo dal c.d. schieramento di sinistra in quanto più caotico rispetto al c.d. schieramento di destra .
Una volta omologata la sinistra si procederà con la destra dove l’operazione sarà più facile ma che comporterà l’ uscita di Berlusconi dalla politica, in quanto viene meno il suo compito di tener unita l’ armata Brancaleone di sinistra e di fare da collante a Destra.
Ai partiti satelliti dei due schieramenti spetta un futuro di marginalità in quanto esclusi dai privilegi e dai mezzi di comunicazione ed inoltre non sono portatori di progetti alternativi reali, ma solo di un verbalismo vuoto ed intriso di ipocrisia.
Un grande ruolo spetta a chi non accetta l’ annullamento delle persone con le loro individualità e che si ripropone di riportare la sovranità al popolo.
Ad un movimento come il nostro, che si propone di organizzare un’ alternativa dei cittadini, spetta un compito molto importante : definire meglio e diffondere il progetto politico che sta nel programma fondativo di NOEURO capace di prospettare un nuovo e possibile futuro.
Si sarà all’ altezza del compito ? Proviamoci !!
Valter Abelli NOEURO Emilia Romagna
L’Associazione culturale ”Identità europea” organizza a Busto Arsizio Sala Conferenze - Museo del tessile - Via Volta Giovedì 26 aprile, ore 21,00 Un tavola rotonda dal titolo Un tempo da riscrivere: il Risorgimento italiano Partecipano: Paolo Gulisano, Adolfo Morganti, Gilberto Oneto e Luciana Ruffinelli. Modera: Barbara Bosetti
Oggetto: Newsletter 11/07
Ubi maior minor cessat
Uno dei punti di forza, ma anche più controversi e difficile da capire, del nostro programma è quello del reddito di cittadinanza. E' appena uscito un libro di due docenti universitari belgi (Van Parijs e Vanderborght) che si intitola "il reddito minimo universale" edito in Italia da Università Bocconi Editore e recentemente recensito dal supplemento economia del Corriere della Sera.
La Bocconi e il Corriere non sono Soviet dell'Armata Rossa e nemmeno ricettacoli di squatter okkupatori, quindi sia chiaro che Il reddito minimo universale, abbreviato UBI (Universal Basic Income) è un concetto economico con una logica solida, per quanto rivoluzionaria e non il delirio di qualche sessantottino fuori tempo massimo. Molti anzi potrebbero svenire all'idea di dare gli stessi soldi a Bill Gates (o a Berlusconi) ed a un neonato di famiglia di disoccupati.
In rete si trova molto di scritto sull'argomento, che non è nemmeno tanto nuovo. Qualcosa si trova anche in libreria. NOEURO però è l'unico partito almeno in Italia che cerca di portare avanti questa idea in politica. Bisogna arrivarci a piccoli passi, il primo dei quali è proprio liberarsi della BCE e della tagliola dell'Euro.
L'UBI o reddito di cittadinanza, che presenta moltissimi vantaggi socio-economici, è perfettamente realizzabile, ma lo si può capire solo se ci si libera la mente dalle balle mostruose che propinano quotidianamente i signori delle banche (debito pubblico, PIL, eccetera).
Ne tratteremo più ampiamente
Oggetto: Newsletter No Euro n. 08 del 30.03.2007 Welfare all'italiana. Spesso sindacalisti e politici nostrani, sia di destra che di sinistra, amano sciacquarsi la bocca con le politiche sociali e gli aiuti alle famiglie. All'estero quando una persona o una famiglia si trova in determinate condizioni (un certo numero di figli, handicap, malattia, ecc.) generalmente può usufruire gratuitamente delle strutture apposite scegliendo quella che preferisce. In Italia no. Con la scusa che non sarebbe giusto che ricchi e poveri avessero le stesse opportunità, esistono una serie di provvedimenti, nazionali, regionali, o locali a macchia di leopardo, slegati o sovrapposti tra di loro, spesso sconosciuti e dalle procedure complicate. Gli astanti, qualora siano venuti miracolosamente a sapere dell'esistenza di questo o quell'intervento sociale, che forse potrebbe riguardarli, devono sorbirsi ore di coda presso l'apposito ufficio, leggere e compilare moduli incomprensibili, fornire documenti ed autocertificazioni dove giura e spergiura di avere davvero diritto all'aiuto elargito, facendo un elenco completo delle sue disgrazie. Non di rado deve sottoporsi a visite ed accertamenti umilianti ed invadenti da parte dei feroci giannizzeri di Stato. Il tutto rispettando scadenze ferree, perché spesso sono delibere annuali, occasionali o una tantum. Fatto ciò accede ad una graduatoria dove scopre che se non è un tossicodipendente, ex-carcerato, senza fissa dimora e a reddito zero, probabilmente non farà parte dell'elite di beneficiati. Se per qualche strano caso ne facesse parte, gli resterà sempre il dubbio di averne diritto. Infatti in genere bisogna indicare il reddito reale, inclusi i cavalli da corsa ma dedotti i sottomarini, che non deve superare un certo precisissimo importo, con tre cifre dopo la virgola, diviso il numero dei componenti del nucleo, moltiplicato per un certo coefficiente, da cui sottrarre gli anni di tutti i cugini di primo e secondo grado, meno quelli che si chiamano Giuseppe. Se uno si sbaglia, oltre a restituire il maltolto più una salatissima multa, sarà additato al pubblico ludibrio come "furbetto". Alla fine del calvario scoprirà, dopo molto molto tempo, che l'aiuto fornito in genere è il supporto di una qualche cooperativa, legata all'ente erogante, non di rado di volontariato, per cui ci si ritrova un figuro, non sempre adeguatamente preparato, magari ex tossicodipendente, in giro per casa due o tre volte alla settimana ad "aiutare". Costa meno questo genere di assistenza sociale? Assolutamente no. Semplicemente i soldi se ne vanno per mantenere in piedi la struttura burocratica. Ma il sistema consente di distribuire gli aiuti come fossero favori agli amici degli amici. Senza contare che il politico di turno, assessore o ministro che sia, potrà annunciare, sdegnato, a chi protesta, che sono stati stanziati tot milioni di euro in aiuto ai bisognosi. Se questi sono imbecilli e non ne sanno approfittare mica è colpa sua! Coordinamento politico Domenico Coppola
Oggetto: Newsletter No Euro n. 07/07 del 24 marzo 2007
Le precedenti newsletter sui due sbirri hanno suscitato reazioni, molte positive qualcuna negativa. Vale la pena di parlarne ancora.
E' interessante quanto scrive Pasquale C.:
...Io vorrei soffermarmi sul D.lgs. 209/2005 (codice delle assicurazioni), già da questo si capiva benissimo in che direzione si stava andando: alienazione del diritto alla difesa del cittadino con l'abolizione del riconoscimento delle competenze di patrocinio per legali e agenzie, declassamento del risarcimento in indennizzo, indennizzo diretto senza ristrutturare o disciplinare i conglomerati finanziari con conseguenza che le compagnie se la canteranno e se la suoneranno alla faccia dei cittadini (le compagnie che fanno capo ad uno stesso gruppo avranno tutti gli interessi ad arrivare ad un risarcimento su basi concorsuali, applicando il malus su entrambi i clienti), ecc, ecc Oltre a tanti e tanti provvedimenti inutili, allo sfascio delle vecchie riforme sostituite con le nuove senza neppure tentare di salvare quello che di buono c'era e con conseguente aumento di costi per lo stato... alla faccia del risparmio e del deficit....
Pasquale C.
Più ci si sofferma sulla lenzuolata più ci si accorge che è una truffa. Prendiamo ad esempio le ricariche telefoniche. L'abolizione dei costi di ricarica non è affatto una "liberalizzazione", anzi è una regolamentazione del mercato. E' solo altro fumo negli occhi per far credere alla gente che siano provvedimenti a loro favore. Nessuno vuole difendere le ricariche, ma le compagnie telefoniche non subiranno grossi danni. Stanno già rivedendo i costi delle chiamate e stanno eliminando le ricariche più basse (quelle da 3 o 4 euro) che erano quelle che la gente comprava ai figli per evitare che spendessero un capitale in telefonate. Esaurite le scorte le ricariche minime partiranno da 10 euro. A vantaggio delle compagnie telefoniche. Parliamo dell'abolizione dei costi per l'estinzione anticipata dei mutui? Ma stiamo scherzando? Con l'indebitamento disastroso delle famiglie, non solo per la casa, solo chi vince al Superenalotto estingue il mutuo anticipatamente. Le banche non piangeranno per questo. Altra demagogia da sbandierare ad ogni occasione.
Ci scrive Franco C.
...quello che non capisco è però cosa c'entri l'euro con tutto questo. e, in generale, mi è oscura l'ispirazione di fondo. andando sul vostro sito, ho trovato un ibrido ideologico che non contribuisce a fare chiarezza. liberali? nostalgici di una società premoderna? nazionalisti? egualitari comunisti? strapaese? oppure la solita destra urlante? mah!...
Franco C.
Non abbiamo etichette e ne siamo felici. A nostra volta non ne appiccichiamo a nessuno. Al nostro interno ci sono le provenienze politiche più disparate, tutta gente che si è stufata di ideologie preconfezionate e stantie. L'idea di fondo è molto semplice: nel sistema economico che si è venuto a creare tutti i frutti del nostro lavoro vanno a beneficio del sistema bancario. L'Euro rappresenta lo stato dell'arte di questa lenta ma inesorabile garrota: le banche private danno ordini ai governi eletti dai cittadini. Ne parleremo sempre più in dettaglio. Nel frattempo date un'occhiata alla storiella dei 5 naufraghi (vedi pag. signoraggio), nonostante sia stata scritta oltre mezzo secolo fa, rende l'idea.
Coordinamento politico Domenico Coppola
newsletter No Euro n. 5 del 16 marzo 2007 I DUE SBIRRI Parte 1^: LO SBIRRO BUONO Come nei polizieschi americani Bersani e Visco giocano a sbirro buono e sbirro cattivo, puntando allo stesso scopo. Ovviamente Visco, con il suo sguardo spiritato, che lo fa assomigliare alla reincarnazione di Torquemada, non può che fare lo sbirro cattivo, ma di lui parleremo la prossima volta. Qui trattiamo dello sbirro buono, quello con la parlata da Peppone e il sigaraccio spento fra le dita. Bersani dice: "L'economia italiana è strangolata da poteri forti." Giusto "In Italia i farmaci costano più che nel resto d'Europa" Altroché. "L'energia è la più cara del mondo, i carburanti costano in modo esagerato" Sacrosanto, sottoscriviamo." Non si può pagare 700 euro per cambiare macchina" Vero. Il grido di guerra, spesso ripetuto, è "difendiamo i consumatori". Peccato però che, passando dal dire al fare, si scopre che i poteri forti, secondo lui, sarebbero tassisti, benzinai, panettieri, giornalai, farmacisti. Sono questi i poteri che strangolano l'Italia? A quando anguriari, ciabattini, arrotini (donne è arrivato l'arrotino!)? Vediamo i risultati delle sue "lenzuolate"di liberalizzazioni: La voltura dell'auto costa poco meno perché si è scoperto che la parcella del notaio è di 18 euro, il resto sono tasse. Alcuni farmaci da banco sono effettivamente diminuiti di una microscopica percentuale, ma continuano a costare il triplo che in Francia o altrove, segno evidente che il problema del costo dei farmaci non sta nella rete di vendita. Il costo dei taxi poi varia da città a città in quanto, essendo licenze comunali, è il comune a stabilire i prezzi della corsa, che comunque non sono diminuiti. Quanto al prezzo della benzina tutti sanno che è formato al 90% da tasse e la quota dei benzinai è talmente piccola da essere espressa in millesimi. Nessuno sano di mente si può aspettare una reale diminuzione del prezzo del carburante, facendolo vendere ai supermercati. Quanto alle altre "liberalizzazioni" nessuno si è accorto della loro esistenza, a parte le categorie interessate, che si sono fatte marcire il fegato più o meno in silenzio. I giornali di regime strombazzano che grazie a queste liberalizzazioni l'economia sarebbe ripartita. Senza spiegare come. E' un trucco vecchio come il mondo che, incredibilmente, funziona sempre. Si chiama: giudicatemi da quello che dico, non da quello che faccio. Ma allora dove vogliono davvero andare a parare i nostri eroi? Provate a indovinare, ne riparleremo ancora. Coordinamento politico Domenico Coppola
newsletter No Euro n. 6 del 17 marzo 2007 I DUE SBIRRI Parte 2^: LO SBIRRO CATTIVO Torquemada Visco ha il fisico del ruolo. Ha lo sguardo vitreo, il capello bianco da scienziato pazzo. Non lo si è mai visto ridere. Quando apre bocca vomita anatemi e minacce. Il suo grido di battaglia è "lotta all'evasione" e il demoniaco evasore deve tremare alla sua sola vista. L'evasione viene sempre calcolata in cifre iperboliche e addotta a giustificazione dello spreco inconcludente della spesa pubblica italiana e dell'impossibile pressione fiscale. I toni sono da scandalo. "Se non ci fossero Xmilioni di evasione, pensate quanto poco pagheremmo di tasse!" Bisogna ripeterlo un po' di volte, un bel po' di volte, ma alla fine qualcuno ci crede. Gli X milioni sono calcolati più o meno a caso, prendendo il reddito di un campione di italiani, moltiplicandolo per l'intera popolazione, meno il numero che hai pensato, diviso gli anni di tua zia. Le cifre non devono necessariamente essere sempre uguali o per forza plausibili, basta far credere che ci sia una specie di tesoro sepolto da qualche parte. L'implacabile Visco si occuperà di "scovarlo" e di "stanare" i suoi perfidi custodi, scatenando la Gestapo coi dobermann. Si potrebbe pensare che ci si stia riferendo ai capitali sporchi della mafia o alle manovre losche dell'alta finanza (vedi Parmalat), invece gli strangolatori dell'economia italiana sono sempre loro: tassisti, panettieri, gelatai ambulanti, ciabattini, arrotini (donne è arrivato l'arrotino!). Incidentalmente sono gli stessi accusati, sia da destra che da sinistra, di aver causato i danni dell'euro. Ma perché i nostri due sbirri ce l'hanno tanto con il piccolo commercio e vogliono favorire la grande distribuzione? E' molto semplice: la grande distribuzione vuol dire denaro e potere. Può pagare tangenti e assumere raccomandati. E' una sede di potere sindacale: più le aziende sono grandi, più il sindacato è forte. Può essere manovrata in vari modi ed essere oggetto di speculazioni finanziarie. Tutto questo invece non è possibile con la piccola distribuzione, che non è controllabile ed é fonte di ricchezza diffusa, come ben sa la stessa sinistra che propone il "commercio equo e solidale" contro lo strapotere delle multinazionali, ma solo per il terzo mondo. Qui invece ci dicono che grande è bello e che le nostre aziende devono crescere per poter competere a livello mondiale. Quanto a distribuire il reddito ci pensano le tasse. Servono a quello no? Lo ripetono in continuazione. O credevate forse che servissero a gestire i servizi comuni?
Coordinamento politico Domenico Coppola
E' con immenso piacere che vi
segnaliamo
la Mostra Fotografica "I
MILLE VOLTI DELL'INDIA"
personale di Carla Campanella & Andrea
Rinone
che si terra' a Torino c/o
la Sala Mahal
del
Ristorante Indiano Shri Ganesh
in via Pigafetta, 14
dal 18 Marzo al 10 Maggio
con il patrocinio del
Portale TorinoIndia
dell'Ente del Turismo Indiano
e con la collaborazione del
Centro Akashi di Benares
La mostra è aperta tutte le sere dalle
19:30 alle 22:30
L'ingresso è gratuito
La locandina dell'evento è
disponibile
Si ringrazia
anticipatamente quanti vorranno darne diffusione
newsletter No Euro n. 4 del 27 febbraio 2007
Febbraio 2007: la sceneggiata della Politica Italiana
E’ caduto il Governo Prodi! Evviva qualcosa cambierà! Tranquilli era solo l’ennesima sceneggiata del Sistema politico Italiano che ancora una volta prende in giro gli italiani, d’altronde nove mesi fa in massa i cittadini erano corsi alle urne per votare Prodi, Fassino, Bertinotti, Di Pietro, Mastella e poi ancora Berlusconi, Fini, Bossi, Casini. Il “nuovo” insomma. Prodi aveva vinto! Finalmente si cambiava tutto! Ecco però che Berlusconi e Fini iniziano a gridare alla truffa, ai brogli elettorali, bisognava tornare subito alle urne. Son passati nove mesi la CdL sbandiera sondaggi agghiaccianti per il centro sinistra: era gennaio, un mese fa, e se si fosse rivotato ecco che la CdL avrebbe vinto con il 60%.
Mercoledì 21 febbraio i giochi sono fatti Prodi rassegna le dimissioni. Il grande bluff della sceneggiata politica all’italiana esplode in tutta la sua evidenza. Berlusconi, quello che aveva detto che bisognava votare, improvvisamente tace e di elezioni per 48 ore non ne parla più. Fini, il compare dice apertamente che "andare a votare è da irresponsabili". Ma come? Se si andasse a votare la CdL vincerebbe alla grande anche senza UDC e partitini scomodi. Casini, anche lui si dice contrario. E la Lega? Maroni ci dice che bisogna andare a votare però con una Legge Elettorale nuova. Ma come? Esattamente un anno fa proprio la Lega con Calderoli era stata la ideatrice di questa Legge! Verificate queste posizioni ufficiali, solo allora Berlusconi dice che bisogna andare a votare, è tranquillo sa che la sua posizione è minoritaria e il pericolo di elezioni anticipate non esiste.!
A sinistra poi va in scena la farsa. Se si va a votare i poveri parlamentari che non hanno ancora maturato il diritto alla pensione (almeno 30 mesi di mandato) come fanno? E allora... Nuova fiducia a Prodi che approfittando della situazione in ossequi ai poteri forti dai quali dipende impone 12 punti. Base di Vicenza e TAV compresa tanto cari a quei sinistri che in cambio del cadreghino, della tanto agognata pensione (o più correttamente vitalizio) non romperanno più tanto nei prossimi mesi: altrimenti "TUTTI A CASA".
Un' ultima riflessione deve essere fatta sulla metodologia di questa crisi o meglio sceneggiata: perché, sapendo che i numeri non c’erano non si è posto il voto di fiducia subito? Perché, sapendo di vincere la CdL non ha chiesto a gran forza ed in modo compatto di andare al voto?
E agli italiani chi ci pensa? Questi politiche che hanno votato e sicuramente li voteranno ancora perché "sprecare il voto con i partitini è inutile" Iniziamo a meditare e pensare seriamente ad una vera Alternativa dei Cittadini! Noi alle scorse elezioni c’eravamo e ci saremo ancora, sempre più agguerriti.
Il Segretario Nazionale del Movimento NO EURO Renzo RABELLINO
-----Messaggio originale----- La Libera Compagnia Padana sarà presente con un proprio banchetto al Convegno che si terrà a Brescia il prossimo 4 marzo, di cui alleghiamo il programma. Nell’occasione sarà possibile rinnovare l’iscrizione per il 2007 e - per i soci - ritirare sia il numero doppio 69-70 dei Quaderni (dedicato alle interviste del professor Miglio) che il primo libro di quest’anno (sulla guerra di secessione americana). Saranno naturalmente disponibili anche tutte le nostre pubblicazioni e gadgets. In magazzino sono ancora presenti i seguenti numeri: 24, 33, 39, 41, 42, 45, 48, 49, 50, 51-52, 53, 54, 55, 56, 59, 60, 61-62, 63, 64-65, 66-67 e 68. Dei numeri 32, 34, 36 e 41 sono disponibili pochissime copie. Ci sono ancora esemplari anche dei seguenti libri: Cronologia celto-germanica, La lingua padana e i suoi dialetti, La libertà di Toqueville, Note dalla Terra di Mezzo, Piccolo è libero, TAV. Cordiali saluti
Brescia, Domenica 4 marzo 2007, ore 14,30 Auditorium Liceo Scientifico Leonardo da Vinci Via Balestrieri Riprende il cammino per la libertà Autonomia, onestà, federalismo Il percorso verso le riforme federali e liberali è stato interrotto dalla disperata resistenza dei mantenuti dal centralismo e dello statalismo, e dalla inadeguatezza dei sedicenti autonomisti. La nostra gente sta pagando un prezzo altissimo in qualità della vita, ricchezza, e livelli di libertà individuale, che ci sta precipitando ai margini del mondo civile. È venuto il momento che gli amanti della libertà si risveglino, riprendano il cammino e che siano federalisti, liberali, autonomisti nei loro comportamenti prima che negli obiettivi. Riaccendiamo la speranza: a Brescia si ritrovano tutte le donne e gli uomini di buona volontà per organizzare il cammino da percorrere assieme. Sono invitati tutti gli autonomisti.
Programma della giornata Prendiamo come riferimento il patto del Grütli, stipulato nel 1291 dai rappresentanti delle comunità svizzere, che si sono unite in confederazione “considerando la malizia del tempo, e per esser meglio in grado di difendere e di conservare in buono stato sé, i loro beni ed i loro diritti”.
Ore 14,30 Giulio Arrighini – “Considerando la malizia del tempo”. Presentazione della giornata Ore 14,50 Marco Bassani – “Per difendere i nostri diritti”. Lo stato dell’arte della riforma federale. Ore 15,10 Giancarlo Pagliarini – “Per difendere i nostri beni”. Solidali sì, fessi no. Ore 15, 30 Gilberto Oneto – “Per conservarci in buono stato”. L’unione delle diversità. Ore 15,50 Chiara Battistoni – “Facciamo come gli Svizzeri”. Come ci organizziamo. Ore 16,10 – Interventi dei rappresentanti dei movimenti autonomisti. Carlo Perrin (Senatore della Valle d’Aosta), Mariangelo Foggiato (Progetto Nord Est), Roberto Bernardelli (Progetto Nord Est Lombardia), Max Ferrari (Fronte Indipendentista Lombardia), Francesco Formenti (Ducario), Leo Facco (Movimento Libertario), Diego Lucianaz (Indipendentisti Valdostani), Luciano Bistaffa (Lega Padana Piemonte). Sono annunciate le adesioni di altri gruppi autonomisti liguri, veneti, sudtirolesi, piemontesi e friulani. Ore 18,00 Conclusione dei lavori
Per informazioni: infoATprogettolombardia.com
newsletter No Euro n. 3 del 9 febbraio 2007
Destra e sinistra: due facce della stessa medaglia Continua la sceneggiata della politica italiana
Lo scontro frontale che il sistema politico tutti i giorni manda in replica vede il cittadino sempre più vittima. Dai PACS, alle liberalizzazioni fasulle, il sistema si ricombatta a scapito dei lavoratori e dei cittadini. Dietro alla falsa liberalizzazione della vendita dei carburanti è chiara la volontà di favorire la Grande Distribuzione che continua a beneficiare delle iniziative di questo Governo, peraltro incontrastate da un’opposizione più di facciata che altro. Se vogliamo fare un ragionamento chiaro sul tema la liberalizzazione dovrebbe avvenire a doppio senso, mentre si liberalizza la vendita di carburanti si dovrebbe concedere a tutti i Distributori di Carburante di vendere altri generi, alimentari compresi, come accade ad esempio nei paesi scandinavi dove dal benzinaio si può acquistare pane, latte ecc. Invece qui si parla esclusivamente di permettere alla Grande Distribuzione di ampliare a dismisura i generi commercializzabili. Presto gli sarà concessa la vendita di tabacchi e generi di monopolio e poi di Autovetture, poi di Assicurazioni, poi di Prodotti Finanziari, ecc. con il collasso evidente di settori che oggi sono un serbatoio consistente di occupazione. Ma quale è l’obiettivo di queste manovre? Quello di ridimensionare il tenore di vita degli italiani. Infatti se da un lato i lavoratori autonomi vedranno ridimensionati i propri guadagni, dall’altro la Grande Distribuzione ormai totalmente di proprietà dei grandi Gruppi Finanziari , potrà garantire alcuni posti di lavoro da 900 Euro mensili. Così per vivere le famiglie dovranno aumentare la propria capacità di indebitamento. Ma noi non stiamo più a guardare ed invitiamo tutti coloro che vogliono reagire a contattarci per ingrossare le fila di quell’Alternativa dei Cittadini che sarà il vero fronte che potrà mandare a casa questa classe politica Il Segretario Nazionale Renzo RABELLINO
Oggetto: newsletter No Euro n. 02/07 del 02 febbraio 2007
E’ora di cambiare la classe politica e amministratrice del nostro Paese
Il Movimento NO EURO, propone un corso per Amministratori Comunali con l’intento di avvicinare i cittadini all’Amministrazione Pubblica. Per risollevare le sorti del nostro Paese dobbiamo fermamente attivarci per cambiare gli Amministratori Pubblici e i Politici. La vecchia classe politica da sempre legata ad interessi specifici, ci ha portato allo sfascio. E’ arrivato il momento di impegnarsi in prima persona per cacciare gli amministratori asserviti al potere finanziario. Per farlo occorre però avere una base minima di preparazione in materia. Questo è l’obiettivo del corso.
A coloro che ne faranno richiesta verranno inviate a più riprese delle dispense su: 1 - Diritti e doveri dei Consiglieri Comunali. 2 - Indennità e legislazione in merito allo svolgimento del mandato. 3 - Attività di minoranza: Interrogazioni, Interpellanze Mozioni ed Ordini del Giorno. 4 - Attività sulle delibere di consiglio, stesura degli emendamenti. 5 - Nozioni in materia elettorale. Chi è interessato deve compilare il modulo pubblicato sul sito nella pagina “CORSO”
Politica allo sfascio! Cittadini alla disperazione! Newsletter No Euro n. 1 del 26 gennaio 2007 Anno nuovo, scenari politici nuovi. Centrosinistra al governo che naviga a vista schierandosi decisamente a favore della Grande distribuzione, dei Grandi Potentati Economici, delle Banche, dei Grandi Affari. Centrodestra in minoranza in fase di dissoluzione. Fuga dei quadri da Forza Italia, Resa dei conti con espulsioni a gogo in AN, UDC ormai fuori dalla coalizione, Lega sempre più assente. Ma ciò che più deve preoccupare il cittadino è l’assoluta mancanza di progettualità della classe politica. L’unica preoccupazione è privatizzare e ridurre i costi, se i servizi ai cittadini peggiorano, se stipendi e pensioni non bastano più, poco importa tanto gli italiani questi politici continuano a votarli, perdipiù in massa…!!! Il Movimento NO EURO non intende correre dietro al vuoto della politica, ma sta operando per giungere ad una Alternativa dei Cittadini che metta al Centro dei propri obiettivi un progetto di innovazione della politica e dell’Amministrazione riconducibile ad un solo Punto Sovranità Nazionale Popolare Monetaria. Riappropriazione dello Stato, cioè del cittadino della Moneta, oggi di proprietà esclusiva del sistema bancario privato, che permetterebbe di ridistribuire correttamente le ricchezze economiche oggi sempre più concentrate sulla grande finanza privata. Energetica. Elaborazione di un piano di energie alternative rinnovabili: fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse, carburanti vegetali ecc., che permetterebbe al nostro paese di sganciarsi dalla dipendenza energetica straniera, ma soprattutto per abbattere i costi sempre più proibitivi dell’energia. Culturale. Difesa delle radici culturali del nostro paese, lavorando per difenderci dal progetto dei grandi potentati per trasformare i nostri cittadini in beceri consumatori, condizionati dai media, e dal sistema economico e finanziario. Ma la vera scommessa del Movimento è quello di coinvolgere i cittadini che devono smetterla di protestare mestamente ma devono scendere in campo per Partecipare in Prima Persona alla creazione della nuova Classe Politica. Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri Figli! Il Forum è attivo per discutere sulla presa di posizione del Movimento (destra, sinistra, centro o da soli) ma soprattutto per capire e far capire ai nostri iscritti e simpatizzanti quale Alternativa si può creare. NO EURO Il Segretario Nazionale Renzo RABELLINO
Buon 2007 Si avvicina la fine di un anno
politicamente intenso ed è ora di bilanci. Per il Movimento NO Euro l'anno
politico trascorso è stato un anno di crescita notevole sia a livello
organizzativo sia a livello progettuale. La presenza alle Elezioni Politiche sul
60% del territorio nazionale ha rappresentato un momento di crescita
organizzativa notevole, considerata la censura totale subita e l'assoluta
mancanza di mezzi economici e informativi.
BUON 2007
NO EURO Il Segretario Nazionale Renzo Rabellino
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