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Comunicati 2008
FIRMIAMO IL REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO
sabato 11 ottobre 2008
Appello urgente alla
Rete
Carlo Gambescia (sociologo http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/ ) Carlo Bertani (scrittore - http://carlobertani.blogspot.com/ ) Marco Cedolin (scrittore – http://marcocedolin.blogspot.com/ -http://ilcorrosivo.blogspot.com/ ) Miguel Martinez (traduttore – http://kelebek.splinder.com/) Valter Binaghi (scrittore - http://valterbinaghi.wordpress.com/ ) Nicola Vacca (poeta - http://nicolavacca.splinder.com/ ) Guido Aragona (architetto - http://bizblog.splinder.com/) Antonio Saccoccio (blogger/net-artista - http://liberidallaforma.blogspot.com/) Truman Burbank (ingegnere http://truman.blogspot.com/ ) Roberto Buffagni (drammaturgo) Stefano Moracchi (saggista -http://www.attuazionista.blogspot.com/) Michele Antonelli (ingegnere elettronico) Barbara Albertoni (insegnante – http://www.cloroalclero.com/ ) Eduardo Zarelli (insegnante e editore http://www.ariannaeditrice.it/ ) Valerio Lo Monaco (giornalista) Federico Zamboni (giornalista)
Per le adesioni: carlo.gambescia@gmail.com
Sir Percy
Blakeney (economista-
http://www.vivereacomo.com/ ) Roberto Aldo
Mangiaterra (alias "Mago delle Fiabe" -
http://www.reset-italia.net/) Roberto Pirani
(esperto in gestione e riduzione di materiali post utilizzo -
http://www.buonsenso.info/ )
Newsletter No Euro del 10 ottobre 2008 L’Europa delle banche e della grande finanza ha i giorni contati Tutto come previsto! Il Sistema della finanza facile che pensava di schiavizzare i cittadini e legarli al proprio servizio è al collasso. Questa Europa che pensa solo al denaro facile e peraltro fasullo giorno dopo giorno scricchiola. Il Movimento No Euro dal 2003 sta dicendo che la crisi legata all’Euro, cioè allo strapotere bancario doveva arrivare. Era impossibile pensare che la grande truffa potesse perpetrarsi nel tempo. L’introduzione dell’Euro, con la definitiva privatizzazione della moneta è stato l’ultimo atto. Oggi assistiamo al collasso del sistema della “riserva frazionaria” dove le banche commerciale potevano e possono prestare denaro fino a 50 volte quello raccolto, cioè denaro inventato inesistente. Purtroppo il collasso non sarà indolore! I cittadini, i pochi che ancora un po’ di denaro lo hanno affidato al sistema bancario in pochi anni o forse mesi lo vedranno scomparire come neve al sole, come coloro che hanno acquistato quote di fondi che per la maggior parte hanno affidato alle Borse gonfiate i propri capitali. E che dire dei fondi pensione e del TFR? Quanto riusciranno a recuperare coloro che sono stati accecati da facili guadagni affidandosi a banche e finanziarie? La crisi, quella vera, deve ancora venire. Dalla finanza si trasferirà inevitabilmente al commercio e al mondo produttivo e quindi a tutti i cittadini. Fra le tante soluzioni, a dimostrazione del fatto che il Sistema controlla i media e la politica nessun governante ha proposto la soluzione più semplice. La Nazionalizzazione della Moneta cioè la Moneta di Proprietà Pubblica sia essa l’Euro o una qualsiasi Moneta Nazionale. Ma il Movimento No Euro c’è e ci sarà per poter affossare definitivamente l’Europa degli affaristi e poter così costituire l’Europa dei Popoli che dovrà nasce su basi sane nel rispetto del cittadino. Le porte sono aperte. Vi aspettiamo numerosi, per esserci, alle prossime Elezioni Europee di primavera. Indipendentemente dalla Legge Elettorale o dagli sbarramenti. I segnali austriaci e irlandesi sono chiari gli Europei scelgono con la testa e sono stufi di farsi prendere in giro. E gli Italiani……?
DOMENICA 5 OTTOBRE ORE 21
A CONDOVE PRESSO IL CENTRO DON VIGLONGO VIA BUOZZI 2
LA SCRITTRICE GIADA SAINT AMOUR DI CHANEZPRESENTA IL SUO ULTIMO LIBROCOSA MANGIA IL POLLO CHE MANGI?
DAL MERCATO GLOBALE AL BUON CIBO LOCALE
IL PERCORSO DEGLI ALIMENTI, DALLA TERRA AL SUPERMERCATO, AL PIATTO, AL BIDONE DELLA SPAZZATURA, CI AIUTA A CAPIRE COME IL MANGIARE SIA DIVENUTO UN ATTO MECCANICO E INCONSAPEVOLE DI CUI DOBBIAMO RIAPPROPRIARCI. COLTIVARE UN PICCOLO ORTO, FAR CRESCERE ERBE AROMATICHE SUL PROPRIO BALCONE, IMPARARE A CUCINARE E PRODURRE DA SE’, ACQUISTARE DA PRODUTTORI LOCALI A CUI POSSIAMO STRINGERE LA MANO, PRESTARE ATTENZIONE ALLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI E DEGLI IMBALLAGGI. TUTTI GESTI CONCRETI CHE POSSONO MIGLIORARE IL SAPORE DEI NOSTRI CIBI, GIOVARE ALLA NOSTRA SALUTE FISICA, RINSALDARE I RAPPORTI CON GLI ALTRI E DARE NUOVA VITA ALLE ECONOMIE LOCALI.
ORGANIZZANO LA SERATA:
CIRCOLO PER LA DECRESCITA FELICE VALLE SUSA
COMITATO NO TAV VAL CENISCHIA
Newsletter No Euro del 01 0ttobre 2008
“No Euro” cresce
Dopo la pausa estiva l’attività del Movimento riparte. I contatti della Campagna Elettorale della Primavera scorsa stanno concretizzandosi in modo eccellente con due appuntamenti ai quali sono invitati tutti gli iscritti e simpatizzanti .
MILANO - Venerdì 3 ottobre alle 20,30 inaugurazione della nuova Sede Lomabrda del Movimento in corso Sempione 100. Presenzierà il Segretario Nazionale Renzo Rabellino.
ANCONA – Domenica 5 ottobre alle 11,00 Incontro pubblico presso ACU Marche, via Piave 49/c al quale parteciperanno Paolo Scarafoni (coordinatore delle Marche) e Mario Scarponi. Seguirà l’inaugurazione della Sede marchigiana del Movimento. L’incontro sarà presieduto dal Segretario Nazionale Renzo Rabellino.
RACCOLTA FIRME E’ partita la raccolta firme per la presentazione delle liste alle prossime Europee e alle Amministrative della Primavera 2009. Fin d’ora chiediamo la mobilitazione di tutti i simpatizzanti per non trovarci poi in difficoltà.
LA SITUAZIONE POLITICA generale vede concretizzarsi le nefaste previsioni che il Movimento No Euro ha sottolineato fin dalla sua nascita nel 2003. L’economia delle banche e della grande finanza che pensa di vivere da parassita sulle spalle della gente sta collassando travolgendo tutto ciò che trova sul suo cammino. La Nazionalizzazione di strutture finanziarie e bancarie e l’intervento degli Stati fino ad alcuni mesi fa era un’eresia, chi ne parlava era tacciato di essere fuori dalla storia, oggi è la carta più urgente che il sistema sta giocando. Ma la vera svolta avverrà solo quando si parlerà concretamente di sovranità monetaria popolare unica vera ancora di salvezza per evitare il collasso generale. Solo il Movimento No Euro in questi anni ha fermamente portato avanti questo progetto raccogliendo sempre più persone che iniziano a capire che questa è la strada giusta o meglio l’unica strada da percorrere.
SAMBUCO Un ultimo accenno alla situazione nel Comune di Sambuco unico Comune dove il Movimento No Euro sta governando. Il Sistema, qui fortemente rappresentato dal centrosinistra ha giocato tutte le carte e le sta giocando pesantemente per impedire qualsiasi iniziativa. Chi vuole saperne di più dal prossimo 10 ottobre potrà visitare la pagina di Sambuco all’interno del sito No Euro http://www.noeuro.it/index.php?link=sambuco
22 Agosto 2008La nicotina e la morte delle api
Se vedete un’ape che muore,
preoccupatevi. Albert Einstein disse: “Se l’ape scomparisse, all’uomo
resterebbero quattro anni di vita”.
20 Agosto 2008Le margherite padovaneIl
cromo esavalente è
cancerogeno e mutageno, è un prodotto di scarto industriale. Nel nord Italia
è presente nei fiumi, dalla
Dora, al Po, al
Brenta e nei prati. Chi lo scarica
risparmia sui costi di
smaltimento. Chi deve controllare, pagato dalle tasse dei cittadini, non fa
nulla. Chi lo respira, lo beve attraverso l’acqua o lo mangia con i prodotti
della terra si ammala e muore di
tumore. I delinquenti che inquinano e i parassiti che non
controllano non sono mai condannati. Il meccanismo di
causa e effetto non è
immediato come un colpo di pistola. Ma non c’è alcuna differenza. Gli
inquinatori sono degli omicidi e le pubbliche amministrazioni informate sui
fatti sono testimoni che tacciono o colludono. Quando c’è un processo di
solito i loro reati vanno in prescrizione o patteggiano. E, per loro, la
vita può continuare a sorridere grazie alle leggi italiane. Il
95% dei reati in
Italia non è di fatto punibile, cadeau dello psiconano.
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PdL |
13.628.865 |
28,92 % |
272 |
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LEGA NORD |
3.024.522 |
6,42 % |
60 |
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MPA |
410.487 |
0,87 % |
8 |
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PD |
12.092.998 |
25,66 % |
211 |
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IdV |
1.593.675 |
3,38 % |
28 |
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Totale Comitato d’Affari |
30.750.547 |
65,25 % |
579 |
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No Euro - Lista dei Grilli |
66.844 |
0,14 % |
579 |
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Altre liste |
5.634.914 |
11,96 % |
39 |
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Elettori non votanti e schede nulle |
10.674.021 |
22,65 % |
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Mascherare all’opinione pubblica gli oltre 10.000.000 di elettori che hanno rifiutato di avvallare il sistema fa parte del gioco
No Euro – Lista dei Grilli
Per ciò che riguarda il Movimento No Euro – Lista dei Grilli il risultato è stato eccezionale (vedi i dati comune per comune). Lo 0,14% a livello nazionale è in realtà è uno 0,40 % (o meglio 0,53% secondo i conteggi del regime) nonostante sia stata fatta una Campagna elettorale in assoluta economia, senza nemmeno la stampa dei manifesti ma soprattutto finalizzata all’astensionismo e all’annullo del voto dopo la ricusazione della lista in 17 Circoscrizioni su 26 tra le quali quelle più consistenti (Roma, Torino, Bologna, Genova, Firenze, Bari, Palermo, ecc.).
L’obiettivo primario del Movimento era quello di acquisire militanza e i contatti attivabili sono alcune centinaia. Ma quello che ci entusiasma è il fatto che la lista ha ottenuto quasi ovunque, dove ha potuto essere presente, risultati superiori ai Socialisti e altre liste storiche.
In previsione delle Europee significa che con una campagna minima votata sempre all’oculatezza lo sbarramento del 0,7% (dati regime) è realistico.
Da oggi parte la Campagna per questo appuntamento importantissimo per una vera alternativa al Sistema.
Destra e Sinistra
L’esclusione dallo scenario istituzionale della Destra e della Sinistra storica devono far riflettere sulla legge elettorale che vergognosamente priva di una rappresentanza istanze che, per tradizione, rischiano di prendersi con la piazza una voce dovuta nel nome della democrazia. Il fatto che il MPA di Lombardo votato dallo 0,87 % degli italiani sia in Parlamento con 8 deputati e 2 senatori mentre la principale lista della sinistra storica sia fuori, con il consenso del 2,39 % degli elettori è uno scandalo per un regime dominato dal Comitato degli Affari sempre meno rappresentativo del paese.
Nuovi Consiglieri Comunali
Accogliamo con piacere l’elezione di 8 nuovi Consiglieri Comunali eletti in Lombardia ad Aviatico (4), a Gerola Alta (1), a Piazzolo (1) e a Monastero Bormida (2) in Piemonte.
Il FUTURO prossimo
Mentre ci aspettano anni bui, con il Comitato d’Affari all’opera per soddisfare le sempre più pressanti richieste dei grandi potentati economici, dobbiamo continuare a lavorare per crescere soprattutto a livello organizzativo e continuare l’opera di presenza nelle istituzioni. Per questi motivi riprendiamo alcune iniziative sospese in occasione delle Elezioni e più precisamente:
Operazione dei MILLE che deve portarci verso le Elezioni Europee dove servono 150.000 firme e dove occorre la mobilitazione di tutti i simpatizzanti.
La Moneta Complementare dove il progetto gia in corso di elaborazione deve essere affinato e lanciato.
La presenza istituzionale tramite il corso per Amministratori Locali, per prepare i cittadini che non hanno mai fatto politica amministrativa ad entrare nelle istituzioni, partendo dai Comuni per poter fare quella esperienza necessaria per comprendere l’Amministrazione della cosa pubblica.
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Auguri di Buona Pasqua 2008

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Newsletter No Euro 05/2008 del 10 febbraio 2008
Firma anche tu per la Lista NO EURO – Alternativa dei Cittadini
Appello a tutti gli iscritti e simpatizzanti
Il Movimento NO EURO sta raccogliendo le firme per presentare, insieme ad altri 7 Movimenti Alternativi al Sistema, una lista denominata “ALTERNATIVA dei CITTADINI” alla Camera ed al Senato in tutta Italia. L’iniziativa sarà l’unica Alternativa allo spettacolo che la classe politica sta offrendo agli italiani.
La discussione “politica” dalla Legge elettorale è passata alle liste, ai posti che con il manuale Cancelli le Segreterie dei Partiti stanno spartendosi.
Il risultato, grazie anche agli elettori, è scontato?
Berlusconi lo ha detto chiaramente “Votate me o Veltroni” e per poco non gli è scappata la verità, ossia “tanto è la stessa cosa”.
Questo è un ulteriore dimostrazione che i Cittadini che vogliono difendere la democrazia in questo Paese, ma soprattutto che vogliono difendere i propri interessi, devono scendere in campo in prima persona.
L’ALTERNATIVA dei CITTADINI deve raccogliere 49.000 firme in tutta Italia, Regione per Regione, Circoscrizione per Circoscrizione.
Serve l’aiuto di tutti!
Rispondete numerosi all’appello e diffondetelo fra amici e conoscenti.
Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri figli!
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Newsletter No Euro 04/2008 del 07 febbraio 2008
Verso le Elezioni
Con tempi sempre più
vorticosi, il sistema politico si sta deteriorando, ci avviciniamo
all’appuntamento elettorale per il rinnovo del Parlamento Italiano.
Lo spettacolo che i nostri politici ci forniscono è vergognoso.
C’è il problema degli Stipendi e delle Pensioni?
C’è il problema dei mutui e di milioni di italiani ai quali stanno portando via la casa?
C’è il problema dei costi energetici e dell’ambiente?
C’è il problema dei rifiuti?
C’e il problema della sicurezza?
NO! Il vero problema è la Legge Elettorale per poter mantenere il cadreghino….
Ma i responsabili di questa situazione sono solo gli Italiani o meglio gli Elettori che hanno votato in massa questa Gentaglia!
Il 13 - 14 aprile (data presunta per le Elezioni Politiche) dobbiamo cambiare questa situazione.
Il Movimento NO EURO – ALTERNATIVA dei CITTADINI sta preparandosi per presentare una lista su tutto il territorio Italiano, Alternativa al Sistema, cioè non apparentata né a Vetroni né a Berlusconi.
Una rivoluzione democratica unica!
Per questo motivo chiamiamo all’APPELLO tutti i Simpatizzanti e tutti coloro che vogliono cambiare la Politica Italiana.
Che fare?
CANDIDARSI – abbiamo bisogno di candidati locali per le lista.
RACCOGLIERE FIRME – servono 50.000 firme per la Camera e 30.000 per il Senato per poter presentare le liste
DISTRIBUIRE MATERIALE INFORMATIVO – durante la campagna elettorale
SEGNALARE INDIRIZZI e NOMINATIVI – sia per l’invio e-mail che di materiale
BASTA PROTESTARE!
OCCORRE AGIRE!
DIPENDE ANCHE da TE!
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Newsletter No Euro 02/2008
Malpensa non è stato, non è e non sarà mai un "hub". Hub è il mozzo della ruota, in senso aeroportuale è dove arrivano i voli da aeroporti secondari con passeggeri che proseguono per altri hubs o per altri aeroporti secondari.
In Italia il 70% del traffico aereo è a nord, ma Malpensa non è decentemente collegata via aerea con nessuno di questi aeroporti , quindi gli abitanti del nord devono vagare in auto per ore nella nebbia per avere la soddisfazione di viaggiare Alitalia da Malpensa e questo è il contrario del principio dell'hub e anche del buon senso e infatti nessuno lo fa.
Malpensa 2000 venne costruito principalmente per fornire ulteriori finanziamenti statali ad Alitalia in maniera nascosta, visto che L'Europa vietava e vieta quelli palesi. Il nuovo aeroporto tolse ben poco traffico alle compagnie straniere che partivano dagli aeroporti del nord.
Fiumicino potrebbe essere un hub ragionevole per il sud Europa , nord Africa e Medio Oriente e se, organizzato meglio, potrebbe raccogliere anche del traffico straniero, come fanno gli hub seri..
Airone, oltre ad essere una sardina che vuol mangiarsi una balena, non è in condizioni economiche molto migliori di Alitalia. Le banche la appoggiano perchè se lo Stato le regala l'Alitalia, (1 cent ad azione è un regalo) sperano di recuperare i loro crediti.
Il polpettone Alitalia-Airone oltre a durare poco
e non portare soldi in cassa, dopo aver svenduto il vendibile, verrebbe
senz'altro contestato da Air France presso Brussel e tra qualche anno Brussel
le darebbe ragione condannando l'Italia al pagamento di una multa.
Multa che ovviamente pagherebbero i cittadini italiani.
Nonostante i titoli di qualche giornale, a parte i politici milanesi che starnazzano come galline spennate per questioni di prestigio campanilistico, il resto del Nord se ne sbatte il culo di Malpensa. Figuratevi il Sud. Certi politici dovrebbero scegliere meglio le loro linee del Piave.
Domenico Coppola
Movimento No Euro
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Newsletter No Euro 01/2008
di Fabrizio Zampieri
-economista ed analista finanziario-
email: fabrifinanz@hotmail.com
Come avviene regolarmente nei primi giorni di gennaio, anche quest'anno l'Istat ha pubblicato il dato relativo all'inflazione in Italia. Il costo della vita medio annuo nel 2007 si è attestato a +1,8%; e con nostra sorpresa, si rileva come questo sia il dato più basso dopo il 1999, quando fu dell'1,7%, mentre nel 2006 si ebbe un incremento del 2,1%. Esaminando ancora l'anno 2007, si può notare come nel mese di dicembre l'inflazione sia cresciuta del 2,6% rispetto al 2,4% del mese di novembre, attestandosi ai livelli massimi dall'ottobre del 2003, ma con un aumento irrisorio dei prezzi dello 0,3%.
Comunque state tranquilli cari italiani poiché l'aumento del mese di dicembre è stato causato soprattutto dall'incremento dei prezzi dei carburanti e degli alimentari (pane e pasta), quindi un numero limitato di prodotti.
Analizzati in quest'ottica, questi numeri ci dicono che la situazione economica delle famiglie italiane non è poi così negativa. Il problema è che queste rilevazioni ci vengono fornite dall'Istat, che utilizza ormai metodi di calcolo inadeguati e superati, oltre a basarsi su un paniere di beni e servizi non certo rispondente alla realtà quotidiana della nostra comunità.
Pensate, che dall'introduzione dell'euro (1 gennaio 2002) ad oggi, secondo l'Istat il costo della vita sarebbe aumentato non più del 12%. Secondo voi, il conto di una cena in un qualsiasi ristorante/pizzeria è aumentato solamente del 10-12% da allora?, ed il costo dei trasporti (autostrade, treni) ha avuto un incremento così limitato?, oppure vi sembra che una settimana di vacanza, nel medesimo periodo e nella stessa località, abbia lo stesso costo o poco più di qualche anno fa?, ed ancora, la tariffa postale per spedire una normale lettera è aumentata solamente del 10% dal 2002?. E gli esempi potrebbero essere innumerevoli.
Naturalmente il nostro Istituto Nazionale di Statistica si difende dicendo che i dati forniti rappresentano dei dati medi e quindi rappresentativi di diversi settori merceologici perciò, gli incrementi dei prezzi di molti beni e servizi vengono in parte compensati dai decrementi delle tariffe di altri beni e servizi.
A questo punto è interessante fare alcune considerazioni relativamente alla lista dei prodotti per i quali vengono rilevati i prezzi: il famoso “paniere”; l'Istat lo aggiorna annualmente eliminando e/o facendo entrare prodotti e servizi, con la finalità di mantenere nel tempo la capacità degli indici dei prezzi di riflettere i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e di adeguare i pesi assegnati ai prodotti alla mutata struttura dei consumi delle famiglie.
Per esempio nel 2007 il paniere dei prodotti utilizzato per il calcolo degli indici era composto da 540 posizioni rappresentative (prodotti/servizi). Rispetto all'anno precedente sono uscite le seguenti posizioni: pantofole da donna, calcolatrice tascabile (ormai sono incorporate nei pc e cellulari..), videocassette (non vengono quasi più vendute poiché soppiantate dai dvd), pellicola fotografica a colori (chi usa più le “vecchie” macchine fotografiche con pellicola..?), sviluppo pellicola a colori (idem come prima), ecc… In compenso, sono entrate nuove posizioni: sandali da donna, piumino da letto (molto usati soprattutto d'estate e nel sud Italia..), scheda di memoria per macchine fotografiche digitali (sappiamo tutti che i prodotti dell'elettronica diminuiscono di prezzo velocemente a causa dell'entrata nel mercato di nuovi prodotti aggiornati e maggiormente funzionali..), scuola dell'infanzia (ormai in Italia il tasso di mortalità è superiore al tasso di natalità..), filo interdentale (credo venga usato da 1 italiano su 10..), visita a monumenti storici (penso l'italiano medio abbia da pensare a come arrivare a fine mese piuttosto che pianificare le visite ai monumenti storici del nostro Belpaese..), ecc…
Sono compresi nel paniere anche: maschera subacquea, tenda da campeggio 2 posti, cerniera lampo, miele, chitarra, borotalco, passaverdura, colla, e …uova di gallina biologiche (no comment..).
Ebbene, dopo questi esempi, siete ancora così convinti che questo paniere sia così rappresentativo delle abitudini delle famiglie italiane ma, soprattutto, possa rilevare un corretto e realistico costo della vita?. Io non credo proprio.
E pensare che l'Istat (Istituto Nazionale di Statistica) è un ente di ricerca pubblico, presente nel nostro Paese sin dal 1926, ed è il principale produttore di statistica ufficiale a favore dei cittadini e dei decisori pubblici. Compito istituzionale dell'Istat dovrebbe essere, ed uso volutamente il condizionale, quello di produrre e diffondere informazioni affidabili, imparziali, trasparenti, accessibili e pertinenti.
In aggiunta, a conferma dell'inattendibilità e della scarsa rispondenza alla realtà dei dati forniti dall'Istat, in questi giorni è trapelata la notizia che da almeno cinque anni le indagini dell'Istituto guidato da Luigi Biggeri sono ancora meno veritiere poiché, in media, almeno il 40% degli intervistati non risponde ai questionari; mi riferisco soprattutto alle rilevazioni in campo economico e ai dati forniti dalle imprese italiane.
Tale grave fenomeno è stato denunciato dalla Corte dei Conti la quale ha contestato all'Istat la mancata applicazione delle sanzioni alle imprese che non hanno risposto ai questionari, almeno il 40% degli intervistati, dal 2002 al 2006, e per un importo pari a 191 milioni di euro.
Lo scandalo recente è stato messo in luce dal quotidiano “Finanza & Mercati” il quale si è accorto cha all'interno del “Decreto Milleproroghe” è stato inserito un vero e proprio colpo di spugna sull'enorme danno erariale da 191 milioni di euro denunciato dalla Corte dei Conti all'Istat ovvero, all'art. 44 del Decreto “..nessun addebito potrà essere mosso all'Istat per non aver fatto multe, …”.
Per concludere, è sempre più palese che i dati forniti dall'Istat non sono corretti e gestiti in modo trasparente ma, cosa ben più importante, come ho già detto, non sono rappresentativi della reale situazione socio-economica del nostro Paese.
Altrimenti non si capirebbe come mai, con un tasso d'inflazione sotto il 2% annuo, come dichiarato dall'Istituto Nazionale di Statistica, il numero delle famiglie italiane sotto la soglia della povertà potrebbe raddoppiare nel corso di quest'anno, raggiungendo la soglia di circa 5 milioni (fonte: Codacons).
Per concludere, la prima azione da intraprendere, in tempi brevi, dovrebbe essere quella di riformare profondamente l'Istat, magari anche nell'assetto societario, stabilendone nuove regole e principi di funzionamento. Ma siamo poi così sicuri che molti esponenti politici e finanziari del nostro Paese possano avere un reale interesse nel modificare questo stato di cose..??.
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