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fonte: http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article2517
Intervista Politiche 2008
MOVIMENTO NO EURO – LISTA DEI GRILLI PARLANTI
01) Quali sono i tre punti forti della sua candidatura che fanno la differenza sulle altre? 1 – siamo normali cittadini e non politici di professione, stufi di farci rappresentare da una classe politica di incompetenti e cialtroni affaristi; 2 – non abbiamo conflitti di interessi di alcun tipo: i nostri interessi coincidono con quelli della media degli italiani che non sono intortati, a vario titolo, nel sistema; 3 – è la prima volta che un movimento si presenta alle elezioni politiche con un programma, realizzato al di fuori degli schemi ideologici preconfezionati, decisamente contro il capitalismo di rapina e il libero mercato globalizzato. Questo perché crediamo che leggere la realtà attraverso le ideologie vuol dire vagliare i fatti con la lente deformante del pregiudizio, e sentire un vincolo di appartenenza politica significa consegnare il proprio senso critico a forme di pensiero eterodirette. Da persone libere, siamo convinti che ogni individuo abbia la possibilità di giudicare quanto gli accade intorno semplicemente facendo ricorso alla propria capacità di valutarne le conseguenze.
02) Quali misure propone per incrementare il potere d’acquisto degli italiani? 1 – No tax area proporzionale ai famigliari a carico o, in alternativa, tassazione del reddito famigliare in base all’I.S.E.E.; 2 – Moneta pubblica emessa direttamente dal Tesoro (quindi dallo Stato) e non dalle banche centrali controllate dai privati, che ricavano da questo servizio di emissione della moneta una plusvalenza – denominata signoraggio – che grava sul debito pubblico e viene quindi pagata dai cittadini con imposte e tasse (purtroppo il 99,9% dei cittadini è ignara di questo fatto).
03) Come intende conciliare sviluppo e tutela dell’ambiente? Le nostre “grandi opere” sono: · incentivi fiscali all’acquisto di automezzi ecologici per il trasporto pubblico e privato, sulle costruzioni e ristrutturazioni immobiliari ad alta efficienza energetica; sulla produzione ed il consumo di fonti energetiche rinnovabili (in questo ultimo settore, in Germania, sono stati creati dai 250 ai 290 mila posti di lavoro nel solo 2006); · investimenti finalizzati ad sistematica raccolta differenziata abbinata ad una efficiente filiera di riciclaggio (Trattamento Meccanico Biologico) dei rifiuti; · bonifica e recupero dei territori devastati dallo sviluppo economico e oggi anche pericolosi per la salute (es.: amianto nel Casalese, discariche in Campania, ecc.); · creazione di una efficiente rete di trasporto ferroviario tra le città a la provincia per tutti: no all’alta velocità per pochi manager e compagnia cantante travolti dalla loro delirante visione della vita e del mondo.
04) Quali sono le politiche sociali prioritarie per il suo Governo? La domanda è molto aperta... sicuramente non l’assistenzialismo per chi riesce a coalizzarsi in un branco e, da questa posizione di forza, diventa un interlocutore politico per le caste di questo regime oligarchico, escludendo dal sistema quelle che noi definiamo le “voci sole”. La nostra idea di base è il reddito di cittadinanza, le cui risorse sono reperibili nella riforma del sistema monetario. Siccome ci rendiamo conto che si tratta di un concetto non semplice da diffondere, restiamo su provvedimenti immediatamente attivabili:
· le pensioni devono essere indicizzate al 100% dell’aumento del costo della vita, sulla base di un paniere di consumi e servizi che tenga conto delle specifiche esigenze di spesa degli anziani. I trattamenti pensionistici di base devono essere aumentati ad un livello che permetta una vita dignitosa: le risorse possono essere reperite da una poderosa potatura delle pensioni d’oro; anche gli scaglioni delle aliquote fiscali devono essere indicizzati per porre fine all’esproprio del “fiscal drug”; · il nodo cruciale, però, per noi risiede nell’assistenza agli anziani, le voci più sole in assoluto. Sono troppe le famiglie che sono impossibilitate a provvedere agli anziani 24 ore su 24, soprattutto se non autosufficienti, per ragioni di tempo (visto che la gente normale deve lavorare per vivere) e per scarsità di risorse economiche. Tra gli investimenti di cui ha veramente bisogno il Paese ci sono le strutture di assistenza per anziani, perché noi crediamo che la politica debba servire le persone e il denaro al servizio della creazione di altro denaro, come vorrebbero fare il PD e la PDL sprecando risorse preziose nelle loro grandi opere inutili per la gente e dannose per l’ambiente; · ultimo, ma non ultimo, la restituzione del “cuneo fiscale” alle imprese deve essere premiante solamente per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato; in ogni caso bisogna ripensare la legge 30, perché se la flessibilità del lavoro alla fine genera solo precarietà (e le imprese continuano ugualmente a chiudere per rilocalizzarsi all’estero) è evidente che qualcosa non funziona ed è stata seminata solo devastazione sociale.
05) Qual è la sua ricetta per rilanciare ricerca e innovazione? Rimandiamo a quanto già detto sullo sviluppo e la tutela dell’ambiente: ci sono attività nuove dove c’è ancora un mare di lavoro da fare nella ricerca di base ed applicata. Se spostiamo l’asse dell’economia verso questi settori “virtuosi” ci sarà anche convenienza ad investire in ricerca finalizzata a queste tecnologie emergenti: penso prima di tutto alle energie alternative e rinnovabili. Tuttavia riteniamo errato che si continui a pensare allo Stato come motore per la ricerca e l’innovazione: all’estero sono gli enti locali a livello di regioni, macroregioni, distretti, laender e via discorrendo, che promuovono queste politiche di concerto con aziende ed università. Il fatto che in Italia i candidati cerchino di farsi una buona immagine discorrendo di queste cose a livello di elezioni politiche la dice lunga sulla loro mentalità antiquata e statalista: questi, al giorno d’oggi, sono punti forti più adatti per un programma da portare avanti in occasione delle elezioni regionali, ma in Italia purtroppo la mentalità è quella che è.
06) Come pensa di contrastare la criminalità organizzata? La droga e la prostituzione stanno riempiendo le casse delle mafie globalizzate, dando loro un potere che può arrivare a minacciare lo Stato di diritto e la nostra convivenza civile: il potenziale eversivo della criminalità organizzata è pericolosamente sottovalutato da tutte le forze politiche. Pensare di contrastare i fenomeni della droga e della prostituzione con approcci di tipo moralistico è semplicemente da incoscienti: occorre trovare strategie che mirino, senza tanti giri di parole, a togliere ai pesci l’acqua nella quale stanno nuotando, partendo dalla constatazione che i regimi proibizionisti e repressivi hanno storicamente fallito. Relativamente al mercato di morte legato alla droga, occorre turarsi il naso e varare una legislazione non proibizionista, che non significa dare un valore positivo all’uso delle droghe, ma prendere atto che sono ormai 50 anni che lo spaccio di stupefacenti assicura, con il sistema vigente, introiti da capogiro a tutti i delinquenti del pianeta, dalle mafie storiche a noi ben note ai più recenti gruppi terroristici. Discorso simile per la lotta allo sfruttamento della prostituzione. L’esempio migliore è quello dell’Olanda, dove la prostituzione è stata legalizzata da anni, sottraendola al controllo della criminalità organizzata: allo stesso tempo, le prostitute pagano le tasse e hanno diritto all’assistenza sanitaria.
07) Quali sono i problemi fondamentali della giustizia e come intende risolverli? In Italia gli unici autorizzati a parlare male della Magistratura sono i politici quando vengono beccati con le dita nel barattolo della marmellata... scherzi a parte, sarebbe ora di iniziare a controllare la produttività dei giudici, visto che ce ne sono molti che si lamentano della mancanza di risorse per la giustizia, ma passano il tempo far flanella. Sul fatto che le risorse destinate al funzionamento dei tribunali siano scarse c’è sicuramente del vero, ma sarebbe anche ora che si iniziasse a fare un serio controllo di gestione per capire come queste risorse vengono impiegate. Detto questo, è palese che non è colpa della Magistratura se la politica partorisce leggi scandalose dal punto di vista qualitativo, soprattutto nel penale, e ridondanti da quello quantitativo.
08) Se diventasse Premier quali sarebbero le prime tre azioni del Suo Governo? Quelle che tecnicamente possono essere prese in breve termine:
09) In caso di pareggio al Senato è favorevole alle larghe intese? PD e PDL l’inciucio lo hanno già deciso: meglio così, almeno getteranno definitivamente la maschera.
10) Quale il suo più grande successo politico, o professionale, e quale il suo più grande errore? Il più grande successo politico è quello di aver sempre messo aprioristicamente la coerenza delle idee e dei comportamenti davanti ai facili scalate ai cadreghini, e in politica questo è molto raro. Il più grande errore, purtroppo obbligato dalle circostanze storiche, è quello di aver dato fiducia alle parole di Berlusconi in occasione dell'accordo alle Politiche del 2006. |
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