Le elezioni viste dal basso
DOVE SONO FINITE
LE SCHEDE BIANCHE E NULLE?
di
NO EURO
I risultati ottenuti alla Camera sono stati:
per un totale di 66.844 voti. Considerato che, in queste elezioni, eravamo presenti solamente sul 40% del territorio, rispetto ai 58.746 voti ottenuti nel 2006, quando eravamo in coalizione con il Polo delle Libertà e quindi con nostre liste nell’ 80% delle circoscrizioni, abbiamo più che raddoppiato i consensi.
Interpolando questi dati possiamo legittimamente ipotizzare che oggi in Italia almeno 100.000 persone hanno iniziato a ragionare sul fatto che la finanza internazionale, attraverso il sistema del signoraggio ed il controllo del libero mercato globalizzato, sta decidendo le sorti della maggior parte dei paesi del mondo e che tale processo è particolarmente virulento nel nostro paese, a causa del totale asservimento del sistema politico agli interessi economici dei grandi gruppi industriali e finanziari. Per il momento questa presa di coscienza non è ancora in grado di esprimere un consenso sufficiente a determinare una rappresentanza politica a livello nazionale ma, nel buio della notte, una piccola luce si vede anche da lontano. Dopo queste elezioni molte più persone inizieranno ad interrogarsi sul fatto che la finanza ed i suoi maggiordomi politici e sindacali vogliono renderci sempre più poveri e meno liberi per poterci così controllare a loro piacimento, e su come questo processo viene gestito in termini politici.
SINISTRA RIFORMISTA (E DEI SUOI AFFARI)
La sinistra in salsa capitalista del PD ha perso in maniera rovinosa perché totalmente allineata nell’adorazione del dio PIL (il “faro” di Veltroni, ossia di un uomo socialmente pericoloso) e sulle posizioni del nuovo ordine mondiale voluto dalla finanza massonica: questo vuole semplicemente dire che la cosiddetta sinistra non esiste più in quanto tale se non per i precettori dei suoi redditi di appartenenza e gli irriducibili del perbenismo cattocomunista, tutto “solidarietà e accoglienza” di Stato fatti sulle spalle della povera gente. Il qualunquismo politicamente corretto dei piccoli e grandi borghesi della sinistra ipocrita (quelli che si credono la “parte migliore del paese”) ha finalmente avuto la lezione che si meritava.
SINISTRA RADICALE E DINTORNI, CON O SENZA
FALCE E MARTELLO
Forse ci siamo finalmente liberati della velenosa cappa del marxismo dialettico, quello che pretende di leggere, interpretare e disporre della realtà attraverso la lente deformante del pregiudizio ideologico, che nulla può capire e quindi spiegare di quanto accade nella società odierna. Speriamo veramente che questi reazionari reperti zoologici che occupano, usurpandolo, il ruolo di oppositori al sistema capitalista e di libero mercato, possano definitivamente sparire dalla scena politica: ci sarà così finalmente qualche speranza che i poteri forti massonico-mafiosi la finiscano di vincere facile, sfruttando il totale disorientamento di coloro che stanno pagando sulla propria pelle il prezzo della follia dell’economia globalizzata, disorientamento che il marxismo-leninismo orfano della dittatura del proletariato (storicamente inapplicabile perché gli esseri umani sono etologicamente inadatti a vivere in una società di questo tipo) contribuisce colpevolmente ad alimentare.
IL POPOLO DI SINISTRA (RIFORMISTI
E RADICALI, TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE).
Assatanato di affarismo, remunerate cadreghe politiche ed assortiti privilegi statalisti, il popolo della sinistra cattocomunista e radicale si è tutto insieme schiantato contro il muro della sua presunta ed autoreferenziale superiorità culturale. A causa del suo schizofrenico manicheismo, è riuscito a perdere il contatto con le masse che, non avendo trovato rifugio sotto l’ala protettrice del garantismo (pare che i posti fossero già tutti occupati, soprattutto per i giovani), sono state travolte dall’onda della globalizzazione. Gli eredi del marxismo-leninismo, sia quelli che hanno abiurato che gli irriducibili de “La corazzata Potëmkin”, sono così riusciti nel capolavoro di consegnare le moltitudini dei poveri - vecchie, nuove ed aspiranti tali - legate mani e piedi nelle fauci del libero mercato globalizzato: ben scavato, vecchie talpe!
LEGA NORD
La sua ascesa è una bolla speculativa causata dal matrimonio Forza Italia – AN, che ha cacciato un bel po’ delle truppe disperse di Fini tra le braccia di Bossi. Appena i gerarchi di AN faranno i conti dei posti perduti, li presenteranno al neonato PDL e per il Berlusca i cavoli inizieranno a farsi decisamente amari. Tenete duro che, in occasione delle prossime elezioni amministrative ed europee, ci sarà da divertirsi...
Nel frattempo, se gli oligarchi della Lega applicheranno al Paese lo stesso metro usato nella gestione del proprio partito (CrediEuronord e altri fallimenti della “finanza leghista”, epurazione della Militanza che non si riconosceva nella trasformazione della Lega da Movimento di popolo a partito del potere e degli affari incistato nel sistema di “Roma ladrona”, adesione ad un “super io” collettivo che si identifica nel verbo del capo, democrazia interna sotto il livello riscontrabile nella Cina comunista), non mancheranno momenti di avvincente e travolgente passione, che ci faranno ben presto dimenticare i reiterati sbadigli di questa impalpabile campagna elettorale.
BERLUSCONI
Quando ha iniziato a delinearsi il suo trionfo, sul suo volto si è dipinta un’espressione allegra che mi ha ricordato quella di Mussolini mentre saliva sull’aereo che lo portava in Germania dalla prigione del Gran Sasso: ci è mancato solo un “cazzo, questo non ci voleva!” per suggellare l’inglorioso aborto del governo Veltrusconi, per impedire il quale nemmeno il povero Giuliano Ferrara ha potuto fare qualcosa.
Ha voluto tanto la bici che gli italiani hanno finito per dargliela: scommettiamo a chi toccherà pedalare, adesso?
SCHEDE BIANCHE E NULLE
Ad oggi
mercoledì 16 aprile 2008 non è ancora dato sapere quante siano
e dove sono andate a finire: mistero al quale nessun organo ufficiale si è
degnato di dare risposta nella totale indifferenza delle masse eterodirette, a testimonianza del fatto che il regime
avanza alla stessa velocità del rincoglionimento
degli italiani (vedi anche “Ha
vinto la sindrome di Stoccolma” di
Sul sito ufficiale di No Euro – www.noeuro.it – è stato fatto un calcolo che riporto integralmente:
I veri dati delle elezioni Politiche 2008
Il Comitato d’affari si ferma al 65,25%
Sopra le aspettative il risultato di No Euro
Le caste si difendono. L’informazione di regime ci sta riempiendo di messaggi mediatici sui risultati: PdL batte Pd 46,8 a 37,6.
Finalmente gli italiani hanno scelto un grande cambiamento: “il Comitato d’Affari è stato riconfermato alla grande”.
Peccato che manca il dato più importante di questa elezione. Vi ricordate che in Campagna elettorale avevamo lanciato l’appello a non votare, o meglio, di annullare la scheda elettorale. Ma quante solo le schede nulle o bianche o il numero di chi non è proprio andato a votare?
Pochi hanno notato che gli elettori in Italia sono 47.126.326 e allora…
Qui sotto riportiamo i Veri dati elettorali dellla Camera:
PdL voti: 13.628.865; 28,92 %
LEGA NORD voti: 3.024.522; 6,42 %
MPA voti: 410.487; 0,87
%
PD voti: 12.092.998; 25,66 %
IdV voti: 1.593.675;
3,38 %
Totale voti Comitato d’Affari: 30.750.547; 65,25 %
No Euro
- Lista dei Grilli voti: 66.844; 0,14 %
Altre liste voti: 5.634.914; 11,96 %
Elettori non votanti e schede nulle: 10.674.021; 22,65 %
Mascherare all’opinione pubblica gli oltre
10.000.000 di elettori che hanno rifiutato di
avvallare il sistema fa parte del gioco
Sulla base del nostro programma elettorale, che prevede l’assegnazione dei seggi sulla base degli aventi diritto al voto e non sui voti validi, questo vorrebbe dire avere circa 230 parlamentari in meno da mantenere a nostre spese (per farci prendere in giro con i nostri soldi): meditate gente, meditate...
16 aprile 2008