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Rigorosa
applicazione, da parte delle Forze dell'Ordine e dell'Ufficio Tutela Animali,
delle normative che riguardano i diritti degli animali, in vigore ben prima
che il Comune di Torino si dotasse del
"Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali
in città" (che, essenzialmente, recepisce
la legislazione già esistente senza introdurre elementi realmente innovativi),
normative che sono state abitualmente disattese, come nel caso delle "ruspe
olimpiche" che hanno disperso le colonie feline di via Zini (link: "Ruspe
olimpiche" e "dopo
le ruspe olimpiche lo sfratto definitivo?"): i delitti
contro gli animali non sono reati di serie B!; |
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Il denaro
pubblico deve essere speso per gli animali e non per creare posti pubblici con
il pretesto della protezione animali: anziché assumere altri dipendenti si
deve migliorare il coordinamento con le associazioni animaliste di
volontariato al fine di: aumentare il sostegno economico per la realizzazione
di gattili ed il mantenimento e la cura delle colonie feline in
libertà; realizzare corsi di aggiornamento professionale per la
Polizia Municipale e l'Ufficio Tutela Animali sulla legislazione in materia di
protezione animali; effettuare formazione nelle scuole sulla
convivenza tra animali e uomo e promuovere un'opera di sensibilizzazione per
l'adozione degli animali adulti detenuti nei canili e nei gattili; |
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Tutela
preventiva delle colonie feline nelle aree soggette ad interventi
edilizi; |
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Informatizzazione dello schedario del canile municipale, anche al
fine di migliorare l'attività di controllo preventivo e successivo all'affido
del cane; |
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Particolare
attenzione dovrà essere posta, con l'ausilio delle associazioni animaliste,
alla cura degli animali da compagnia delle persone che, per anzianità o
malattia, non possono più provvedere al mantenimento dei predetti animali; |
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Promozione
delle attività di "Pet Therapy"; |
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Tutela, sul
territorio comunale, dei diritti di tutti gli animali e non solo di
quelli d'affezione; |
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Ristrutturazione delle cascine abbandonate sul territorio comunale e loro
destinazione a pronto soccorso faunistico e rifugio
per gli animali da reddito sottoposti a sequestro, in collaborazione
con le istituzioni scolastiche di agraria e veterinaria; in alcuni casi tali
strutture potrebbero diventare il perno per la creazione di parchi
della fauna autoctona aperti al pubblico (con eventuale aggregazione di
un punto di distribuzione diretta dal produttore al consumatore di prodotti
biologici e no OGM, link: mozione
su "Latte
fresco e prodotti agroalimentari"); |
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Dotare la
Polizia Municipale e le associazioni animaliste di lettori per
microchip; |
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Istituzione di
controlli preventivi e successivi anche per gli affidi dei
gatti; |
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Corsi di
formazione per il recupero dei cani pericolosi o con altre
problematiche comportamentali, aperti anche ai soggetti che intendono adottare
questi animali particolarmente sfortunati e sofferenti; |
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Ferma opera di
contrasto contro la macellazione rituale clandestina; verifica della
possibilità legale di proibire la macellazione rituale senza stordimento
preventivo su tutto il territorio comunale; campagne di
sensibilizzazione culturale contro la macellazione rituale senza stordimento
preventivo. |