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Affitto monolocale mansardato completamente arredato in Piazza Vittorio Veneto a Torino |
Città di Torino - Elezioni comunali 2006 - Movimento No Euro
Tra società multiculturale, ammucchiate di piazza, pane e giochi, la storia e la cultura di Torino sono mandate al macero Mentre Chiamparino da una parte favoleggia il raggiungimento, entro il 2011, di 4 milioni di turisti/anno e, dall'altra, prospetta l'incubo di una TAV che dovrà trasportare 40 milioni di tonnellate di merci all'anno(1), interi pezzi della storia, della cultura e dell'architettura della città vengono mandati al macero, per essere sostituiti dal nulla della "società multiculturale" e da massicce dosi di caciara in piazza (diurna e notturna), il tutto spacciato come la nuova frontiera della nostra "torinesità" (una volta un casino del genere si chiamava "alienazione", intesa come una condizione di dipendenza e di autoestraniazione). Cercheremo qui di fare un inventario delle macerie create dalla cultura e dalla progettualità cattocomunista a Torino, non per fare il solito piagnisteo da "amarcord", ma per individuare quali potranno essere gli spunti di lotta per la difesa delle nostre radici. E' gradito il contributo dei lettori. Maurizio Gasparello
(1) Merci prodotte da chi, considerato che in attesa dei milioni di turisti le industrie a Torino chiudono? L'importante per un sindaco è avere poche idee ma chiare come quando, per giustificare la TAV, dice: «So che spiacerà a chi pensa che la mozzarella di bufala debba essere prodotta nel Cuneese ma viviamo nel 2006 e queste sono le nuove frontiere della globalizzazione» Testuale da "La Stampa" del 27.04.2006, pag. 39. Sullo stesso giornale e nella stessa data il capo delle Ferrovie tedesche, Hartmut Mehdorn, pontifica: "Voi continuate a discutere della Torino-Lione, di soldi, sondaggi e amianto, quando bisognerebbe progettare in fretta un collegamento tra l'Europa e Pechino". Alzi la mano chi non ha mai sognato di mangiarsi una bella mozzarella di bufala cinese, che arriva in un battibaleno sulle nostre tavole fresca, gocciolante e invitante a cavallo della TAV... e che per viaggiare da Pechino a Torino passando dalle Valle di Susa deve fare uno strano giro davvero! Coraggio: tra 15 o 20 anni, grazie ai tunnel valsusini, ognuno di noi potrà finalmente soddisfare questo fondamentale bisogno esistenziale. Rimane il dubbio su come i "milioni di turisti" potranno arrivare a Torino, visto che la TAV in Valle di Susa è stata pensata per le merci: saranno forse caricati su carri bestiame?
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