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GUERRA (CIVILE) FREDDA

 

di Manlio Collino

 

da "Torino Cronaca" del 24 novembre 2006

 

Il sistema che fregherà i 30enni d'oggi quando (a 75 anni) andranno in pensione, è figlio del culto per lo Stato-balia ("tutto gratis dalla culla alla tomba"), del sindacalismo salvafurbi, dei politici strapagati, dello spreco sistematico, ecc. Culto suicida tollerato per 50 anni, prima dalla DC, e poi dal pentapartito, per miopia politica: pur di fare i loro maneggi in tranquillità (cioè nel nome della "pace sociale") lasciarono fare al Pci-ossimoro (il "partito di lotta e di governo", Moscadipendente fino al 1990), che lo impose come surrogato del regime che non era riuscito ad instaurare per via rivoluzionaria. Era il massimo di statalismo, egualitarismo, dirigismo e assistenzialismo tollerabile da un'economia capitalista e teoricamente liberista come la nostra. E in effetti la "pace sociale" ci fu. Solo ora s'inizia (vedi Pansa) ad ammettere che la "resistenza" fu in realtà una guerra civile fra comunisti e anticomunisti. Un'anomala "guerra civile fredda", trascinatasi fino al 10 marzo 2006, quando gli autonomi misero a ferro e fuoco Corso Buenos Aires, a Milano, per impedire un corteo di Fiamma Tricolore, e per puro caso non ci scappò il morto. Mezzo secolo di violenza, le cui ultime vittime sono state D'Antona, Biagi, Giuliani, il brigatista Galesi e il poliziotto Petri, morti nella sparatoria che portò all'arresto della Lioce. Tuttavia, a parte i 20mila civili assassinati dai partigiani rossi dal '45 al '50, le vittime sono state "solo" poche centinaia. Senza "pace sociale" poteva essere un'ecatombe. Ma per comprarla ci siamo indebitati fino al collo (assistendo a 360 gradi popolo e padroni), ed ora siamo alla canna del gas. Quella del Tfr tolto alle aziende e dato all'Inps è solo l'ultima truffa, che i politicanti lasciano nel vago perché riguarda chi governerà nel 2050. La domanda è: i giovani la subiranno, o scoppierà un'altra guerra civile, non fra rossi e neri, ma fra padri e figli? Non so. Salvo rare eccezioni, i giovani mi sembrano troppo ignoranti e rimbecilliti dall'overdose di libertà che astutamente viene loro data, per capire il trucco e fare una guerra. Se ne pentiranno fra mezzo secolo.