
Massoneria, politica e criminalità. L’importanza dell’inchiesta di De Magistris.
E la dimenticata inchiesta Cordova
A
proposito del recente libro di Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia.
Premessa.
L’inchiesta portata avanti da De Magistris probabilmente tocca quello che a
nostro parere è il problema più grosso del nostro stato, da decenni: i rapporti
tra criminalità organizzata, politica e finanza.
Pochi si ricordano dell’inchiesta che nel 1992 Cordova fece sulla massoneria
calabrese. E pochi hanno notato le similitudini con l’attuale inchiesta di De
Magistris. Vale la pena di ricordarle. Prima però segnaliamo che oggi tutte
queste inchieste – ma molto altro ancora - sono raccontate in un libro, Fratelli
d’Italia, di Ferruccio Pinotti. Il libro è grande, 800 pagine circa. E’ ben
documentato, e contiene anche interviste ad alcuni Gran maestri di diversi Riti.
Ma da esso è possibile ricavare alcuni punti fermi che possono essere oggetto di
approfondimento.
Analizzare il sistema massonico, e capire tutte le implicazioni che comporta
questa istituzione, le interferenza con la società, con la giustizia, ecc., è
una cosa impossibile da fare nelle poche righe di un articolo di un blog.
Sarebbe un po’ come voler spiegare il funzionamento del mondo in poche righe. Il
nostro scopo quindi è solo fornire alcuni spunti di riflessione per permettere
poi un ulteriore approfondimento a chi lo vorrà fare, rimandando ad altri libri
o testi. Evidenziando, in particolare, quei punti che vengono di solito
trascurati quando si parla di massoneria, che sono importanti per capire
realmente il sistema nel suo insieme.
Alcuni dati.
In
massoneria sono iscritte in Italia circa 50.000 persone, tra iscritti ufficiali
e non ufficiali (c.d. all’orecchio perché il loro nome non compare nelle liste
ufficiali). Questo numero immenso di persone è costituito prevalentemente da
militari, imprenditori, professionisti, docenti universitari, politici. In altre
parole buona parte dell’inteligencia italiana e delle persone che ricoprono
incarichi di potere.
Tra questi ricordiamo come legati direttamente o indirettamente alla massoneria,
Cossiga, Andreotti, Prodi, Berlusconi, De Benedetti, molti componenti legati
alla famiglia Agnelli, Vittorio Valletta (dirigente Fiat per molti anni, l’uomo
che ha portato la nostra fabbrica al successo degli anni d’oro), i governatori
della Banca d’Italia Fazio, Ciampi, Carli, l’ex presidente di Mediobanca Cuccia,
l’ex presidente del senato Marcello Pera, ma anche molti cardinali, vescovi, il
Preside della facoltà di beni culturali di Bologna Panaino, ecc…
In particolare il mondo bancario, finanziario e imprenditoriale ha legami
fortissimi con la massoneria. Oltre ai già citati Agnelli, De Benedetti, e molti
presidenti della Banca d’Italia, troviamo Volpi, Joel, Toeplitz, Stringher,
Caltagirone, De Bustis (che apparterrebbe agli illuminati, secondo il libro di
Pinotti), secondo alcune voci Consorte, Fiorani e tanti altri.
D’altronde, per capire i buoni rapporti tra massoneria e cariche ufficiali dello
stato, basti pensare che Prodi alla riunione di apertura del GOI (Grande oriente
d’Italia) ha mandato un messaggio di augurio e benvenuto, di cui vale la pena
riportare il testo: “La
repubblica e il Governo vi salutano,
la
Repubblica si riconosce nei valori della massoneria”.
Il saluto è stato portato dal sottosegretario alle politiche giovanili De Paoli.
Mentre l’ex Presidente della Corte Costituzionale e della RAI Baldassarre ha
presenziato di recente ad una riunione del GOI, intervenendo sul tema della
tripartizione dei poteri dello stato.
In altre parole: i legami tra alte cariche dello stato e massoneria sono
fortissimi ed indiscussi. Sono poco pubblicizzati e poco dichiarati, questo si.
Ma sono ufficiali.
Nulla di strano in ciò. Basti ricordare che il primo parlamento dell’Italia
unita era composta in gran parte da massoni come Crispi, Depretis, Zanardelli.
Ogni tanto poi spuntano collegamenti con la massoneria deviata, addirittura da
personaggi insospettabili. Pannella infatti tentò di candidare nelle sue liste
nientemeno che Licio Gelli, il capo della famigerata P2 al fine, si presume, di
fargli avere l’immunità parlamentare. Ma la sua spiegazione ufficiale fu che lo
candidava perché in cambio Gelli prometteva di rivelargli i suoi segreti. Una
spiegazione delirante, che Pannella dette addirittura in commissione
parlamentare. Ma che dimostra come il potere politico vada a braccetto in
tranquillità con personaggi che hanno cospirato contro lo stato, e commissionato
delitti di ogni tipo, stragi comprese, fino a portarli dentro al parlamento.
La
massoneria come istituzione mondiale.
La massoneria è un fenomeno mondiale, organizzato cioè su scala mondiale. Il
vertice del Grande Oriente, in tutto il mondo, si trova nella corona inglese.
Sono appartenuti alla massoneria quasi tutti i Presidenti degli Stati Uniti, e
personaggi come Gheddafi e Arafat, presidenti Francesi, Re Del Belgio, di
Olanda, e via discorrendo. Ovverosia i vertici del mondo.
E’ una creazione della massoneria – come, perché, e in che misura, sarebbe un
problema tutto da studiare e approfondire – l’ONU, ma anche la Croce Rossa, il
WWF (il cui presidente è Filippo Di Edimburgo).
Fu una creazione massonica il cosiddetto gruppo Bilderberg, e lo fu anche la
cosiddetta commissione Trilaterale.
Per capire il problema che potenzialmente può crearsi, in virtù di questa
fratellanza tra esponenti di spicco di ogni parte del mondo, si cita spesso
l’episodio del Britannia, del 1992; in quell’anno, sul Piroscafo Britannia,
della Corona inglese, si riunirono alcuni vertici della finanza e della politica
mondiale, tra cui Draghi e Prodi e si decise che sarebbero state privatizzate
alcune aziende italiane. Passarono in mani straniere dopo questa riunione la
Buitoni, la Invernizzi, Locatelli, Ferrarelle, ecc... Inoltre in quell’occasione,
stando a quello che riportano alcuni storici e giornalisti, pare – ma il
condizionale è d’obbligo – che si decidesse l’affossamento della lira che
infatti avvenne negli anni seguenti, ove la nostra moneta conobbe una
svalutazione senza precedenti (fine della svalutazione era quella di far
acquistare le nostre aziende ad acquirenti stranieri, per un prezzo irrisorio).
Si spiega probabilmente così – in virtù del legame massonico mondiale - la
presenza della Banca d’Inghilterra (i cui vertici sono nominati dalla Corona
Inglese) nella BCE con il 17 per cento delle quote (nonostante non sia un paese
dell’area Euro); e si spiega così perché molte banche italiane effettuano
investimenti ingenti in azioni di Chase Manhattan Bank, Barclayrd, Morgan
Stanley, ecc., tutte legate direttamente o indirettamente alla Corona Inglese
per mezzo di un complicato gioco di scatole cinesi, creando dei conflitti di
interessi spaventosi.
La massoneria ha diverse sfaccettature. Esistono migliaia e migliaia di logge, e
decine di istituzioni massoniche o paramassoniche (organizzate cioè come la
massoneria, senza potersi chiamare ufficialmente con questo nome). Abbiamo il
Grande Oriente, la più diffusa a livello mondiale. Poi abbiamo i Rosacroce, I
cavalieri di Malta, i Templari, l’Opus Dei e chissà quante altre magari
sconosciute. Tutte queste istituzioni sono caratterizzate dal segreto per quanto
riguarda il loro funzionamento interno, e dal fatto di trasformarsi, spesso, in
veri e propri comitati di affari, anche illeciti.
Queste istituzioni sono diverse tra di loro, e talvolta sono in conflitto. Ma
molto spesso collaborano e cooperano. Basti ricordare che Gelli apparteneva
contemporaneamente alla P2, che tecnicamente era una loggia del Grande Oriente,
ma era iscritto anche ai Cavalieri Di Malta e ai Templari, per sua stessa
ammissione.
Le
logge massoniche coperte.
In teoria la massoneria è un istituzione in cui si entra per fare un percorso
iniziatico di conoscenza e approfondimento dei temi principali dell’esistenza.
Questo è senz’altro vero per alcuni o molti dei suoi iscritti e per numerose
logge.
In teoria poi la lista degli iscritti dovrebbe essere pubblica, essendo vietate
dal nostro ordinamento le associazioni segrete.
Ma in realtà esiste il fenomeno delle logge massoniche coperte, o segrete, dove
si iscrivono uomini politici che non vogliono rivelare la loro appartenenza alla
massoneria; e a queste logge si affiliano anche boss mafiosi come Inzerillo,
Bontate, Riina, Bagarella, Lo Piccolo, Mandalari (il commercialista di Riina)
che certamente non entrano in questa istituzione per una sete di conoscenza e
approfondimento della ricerca interiore.
La ragione dell’esistenza delle logge coperte la spiega il Gran Maestro Di
Bernardo, a pag. 396 del libro: “Le
logge coperte sono sempre esistite. La loro funzione era quella di salvaguardare
persone di particolare importanza istituzionale, politica e finanziaria,
proteggendole da pressioni indebite da parte di altri fratelli”.
Le logge massoniche coperte insomma sono il collante tra criminalità
organizzata, politica, finanza e imprenditoria (non a caso i più grandi scandali
finanziari italiani hanno visto come protagonisti dei massoni). E le logge
massoniche coperte sono il motivo, o comunque uno dei motivi, dell’espansione
della criminalità organizzata mafiosa nelle regioni del centro e del nord. Un
esempio chiarirà meglio la questione. Se un capo camorra deve costruire un
grosso immobile al nord, qualora sia affiliato alla massoneria, chiederà aiuto
ai “fratelli” del nord. Che, per il solo motivo di avere davanti un fratello, lo
aiuteranno in questa impresa. Se deve riciclare denaro sporco, sono ancora una
volta le collusioni con un banchiere massone che consentiranno questo
riciclaggio. E il legame massonico è la spiegazione dell’espansione della mafia
negli stati dell’Unione Europea. Considerando che la massoneria è una
fratellanza “mondiale” non sarà difficile per un mafioso trovare appoggi in
Russia, in America, o alle Cayman.
Così come non è difficile, per massoni appartenenti alle varie mafie, entrare in
collegamento tra loro e stringere patti di alleanza; di qui nascono i patti di
alleanza tra mafia, ‘ndrangheta e camorra.
Ecco il motivo per cui quando un magistrato inizia ad indagare sulle cosiddette
logge massoniche coperte viene regolarmente silurato, fisicamente e/o
lavorativamente.
Il
problema centrale della massoneria. Il giuramento massonico.
Ora, qui sta il nodo centrale del problema massoneria, tra gli iscritti alla
massoneria esiste un giuramento di fedeltà che li porta ad aiutarsi l’un
l’altro.
Questo è il nodo cruciale del problema massonico: è possibile che un pubblico
ufficiale o un funzionario statale siano servitori dello stato ma,
contemporaneamente, prestino fedeltà ad un’istituzione non statale?
Il tema, ovviamente, è tutto da approfondire, perché ovviamente i più alti
esponenti della massoneria negano che il loro giuramento di fedeltà prevalga
sulle leggi dello stato. Ma, francamente, quando in una loggia coperta operano
mafiosi, esponenti dei servizi segreti, imprenditori, e politici, c’è perlomeno
da dubitare di queste affermazioni di lealtà allo stato.
Occorre inoltre tenere presente una cosa che pochi sanno; all’interno la
massoneria ha i propri tribunali, organizzati in tre gradi proprio come avviene
nell’ordinamento giudiziario italiano.
La massoneria si configura quindi come un vero stato nello stato. Potremmo dire
uno stato al di sopra dello stato. O perlomeno, per usare le parole della 32
Commissione parlamentare antimafia, “le
logge coperte … sono in grado di determinare gravi interferenze nell’esercizio
di funzioni pubbliche”.
Ecco il motivo dell’allarme che suscita la possibilità che un presidente del
Consiglio possa appartenere ad una loggia coperta di San Marino o comunque avere
interessi ad essa legati.
Ecco la potenziale bomba che potrebbe scoppiare se l’inchiesta di De Magistris,
nei suoi contenuti, fosse portata alla luce. Ed ecco perché il clamore mediatico
si preferisce dirottarlo sul problema del suo “presenzialismo” in TV, per
stornare l’opinione pubblica da un problema immenso, che coinvolge il problema
dei rapporti tra politica e criminalità organizzata.
Il
legame della massoneria con i servizi segreti
C’è un dato importante poi che non bisogna trascurare: i servizi segreti sono
quasi sempre stati diretti da appartenenti alla massoneria, con tutte le
conseguenze del caso. E’ documentalmente accertato che furono diretti per quasi
30 anni da appartenenti alla massoneria, oggi non si sa poiché mancano elenchi
di iscritti recenti. Ma non a caso è coinvolto nell’inchiesta di De Magistris
l'odierno capo della sezione calabrese del Sismi, oltre a vari politici.
Per qualche decennio i servizi segreti non rispondevano, insomma, al Governo, ma
a Gelli. Ed è probabilmente per questo – per la presenza dei servizi segreti
deviati - che in tutti i fatti giudiziari più gravi di questi ultimi anni,
quando erano presenti i servizi segreti, i testimoni sono morti in modo
misterioso e sempre con le stesse tecniche (suicidi in ginocchio; incidenti
stradali; infarti improvvisi). Diciamo “probabilmente” perché il dubbio è sempre
un obbligo, quando si tenta di ricostruire un sistema di potere senza avere
prove documentali certe (cosa peraltro estremamente facile quando chi deve
indagare è legato a quel gruppo di potere e per non tradire il giuramento fatto
non indaga). Tuttavia è un fatto che nei principali episodi stragisti
dell’Italia di questi ultimi decenni (solo per far qualche esempio: Italicus,
Ustica, Moby Prince, Piazza Fontana; Strage di Bologna; strage di Via D’Amelio e
strage di Capaci) i servizi segreti deviati erano sempre coinvolti in vario
modo; e i testimoni sono sempre morti nello stesso identico modo: con una
tecnica che oltre ad essere sempre uguale, è indizio dell’intervento di persone
che adottano tecniche sofisticate (ecco il significato dell’espressione “menti
raffinatissime” usata da Falcone riguardo al suo attentato all’Addaura).
Ciò indica che probabilmente c’è un filo conduttore tra tutte queste stragi. E
questo filo conduttore probabilmente lo si troverebbe nello logge massoniche
deviate.
Conclusioni.
In conclusione: le logge massoniche coperte sono il collante che lega tra di
loro criminalità, finanza e politica. Il giuramento massonico, e i vari legami
che in queste sedi si creano, sono la spiegazione dell’espansione della
criminalità organizzata in tutti i campi della vita sociale e politica. Ai
vertici della finanza, della politica, dell’imprenditoria, ci sono molto spesso
persone legate, direttamente o indirettamente alla massoneria. E i servizi
segreti deviati sono stati, da sempre, il braccio armato della massoneria
deviata.
Ma su queste logge è impossibile indagare, perché, appunto, chi tocca questi
fili muore, o viene delegittimato.
Per questo motivo è importante seguire da vicino, per tutti noi che ci occupiamo
di queste vicende, le vicende di De Magistris, Woodcock e Forleo. Perché,
consapevolmente o inconsapevolmente, hanno toccato i vertici del potere. Hanno
toccato cioè quel filo sottile che lega politica e criminalità, ove risiede la
spiegazione della maggior parte dei disastri che affliggono il nostro paese da
decenni.
Approfondimenti.
Gli interrogativi suscitati dal fenomeno massonico sono molti e andrebbero
approfonditi ben oltre quello che è lo spazio di un blog come questo.
Segnaliamo alcune domande e spunti di riflessione.
- In che rapporto sono le logge coperte con quelle ufficiali? Le logge ufficiali
dichiarano spesso l’illegittimità e la criminalità di queste logge coperte. Ma
al di là delle posizioni ufficiali, i singoli iscritti in che rapporti sono tra
loro? E i tribunali massonici, valgono anche per le logge coperte, oppure solo
per quelle ufficiali? In altre parole: le logge coperte in che misura
partecipano alle atività e sono collegate con le logge ufficiali?
- Dall’essere iscritti in massoneria derivano spesso le proprie fortune e i
propri legami; come si comporta allora un funzionario dello stato quando si
troverà a dover scegliere tra far prevalere il giuramento di fedeltà allo stato
e quello alla massoneria? Cioè quando si troverà a dover scegliere tra il
violare la legge, o perdere d’un colpo la fortuna che gli è arrivata attraverso
i canali massonici?
- Il giuramento massonico è compatibile con il giuramento che un servitore dello
stato fa, nei confronti dello stato stesso?
- In che misura l’appartenenza alla massoneria di alte cariche dello stato, è in
grado di interferire nelle corrette relazioni tra stati? Questo tema vede un
vivace dibattito tra teorici del complotto, che vedono la massoneria come
un’organizzazione sovranazionale che decide spesso le sorti dell’umanità; e
coloro che negano l’esistenza di questo complotto, di queste collusioni tra alti
vertici delle istituzioni. Eppure queste collusioni possono essere intraviste.
Riportiamo le parole di Di Bernardo, Gran Maestro degli Illuminati: “Le
concordanze ci sono sempre al vertice. A un certo livello ci sono sempre state,
segretamente. Quando si parla di questo filo segreto si parla di un dialogo
sottile, profondo, che esiste tra persone di qualità. Sono queste convergenze a
evitare – in caso di crisi o conflitti – i danni maggiori le situazioni
irreparabili E’ chiaro che, alla base della piramide, troviamo il prete e il
massone che si comportano come Don Camillo e Peppone. Ma i vertici, poiché sono
vertici illuminati, si toccano sempre. Questo vale per tutto. E io ritengo che
siano non solo fortunati, ma beati, coloro che – sia pure per un singolo istante
della loro vita - possono vedere queste connessioni ideali tra i vertici”.
Bibliografia essenziale
Pochi avevano fatto un’indagine accurata su questo fenomeno, ma oggi è stato
fatto da
- Ferruccio Pinotti, Fratelli D’Italia, BUR.
I molti, giovani e non, che della massoneria sanno poco o nulla possono vedere
anche la voce corrispondente su Wikipedia.
Per approfondire il problema della massoneria però si può leggere:
- Trame atlantiche, storia della loggia massonica P2 di Flamini, Kaos edizioni.
- Arcuri, Sragione di stato, BUR.
E’ utile leggere libri scritti da Massoni e diretti a Massoni.
- Il libro nero della Framassoneria, di Serge Raynaud de La Ferriere, scritto da
un 33 grado della massoneria, ove si parla esplicitamente della massoneria come
di un’organizzazione verticistica mondiale.
- Statuti generali della società dei liberi muratori. Si trova in vendita in
alcune librerie esoteriche, o su Internet, inserendo su Google il titolo.
Ricordiamo poi le inchieste più importanti riguardanti la massoneria:
quella sulla Loggia P2 (su cui si possono trovare molti libri e atti
parlamentari)
Loggia Camea. Ne parla Arcuri nel libro “Sragione di Stato”, BUR.
Loggia Scontrino, scoperta a Trapani.
Inchiesta De Magistris e Inchiesta Woodcock, attualmente in corso.
Da leggere anche il Libro nero della finanza internazionale, edizioni Nuovi
Mondi Media, di Robert Denis e Backes Ernest.
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/12/massoneria-politica-e-criminalit.html