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Libri / TAV in Val di Susa
Il progetto per la linea
ad Alta Velocità/Capacità Torino Lione ha suscitato una mobilitazione locale e
popolare che va oltre i confini nazionali. Portata avanti dagli abitanti della
Val di Susa, che sono riusciti a mettere in crisi l’intero sistema politico
italiano con la forza della partecipazione, pone questioni più ampie quali il
senso del bene comune, le forme della democrazia partecipata e il ruolo delle
Municipalità, i modelli di sviluppo e le strategie di crescita, il rapporto
dell’uomo con il proprio territorio.
Quella della Val di Susa non è una rivolta ecologista. È una rivolta localista, antiglobalista, antimodernista. Può anche essere che la TAV non abbia quell’impatto ambientale che molti temono. Ma il punto non è più questo. (…) Quel che interessa, in Val di Susa come altrove, non è collegarsi sempre più velocemente col mondo intero, ma avere una vita più semplice, più serena, più equilibrata, più coesa, anche se, eventualmente, più povera. È significativo che questa gente, fino a ieri pacifica e ubbidiente, abbia scelto, per chiamarsi a raccolta, uno strumento antico come le campane delle chiese (dalla prefazione di Massimo Fini). T.A.V. in Val di Susa Un buio tunnel nella democrazia di Marco Cedolin (Arianna): i progetti, i costi, i benefici ma anche le ragioni del sistema TAV, le motivazioni ecologiche, economiche e occupazionali, la situazione attuale delle ferrovie italiane, politica, grandi poteri e media. Marco Cedolin, scrittore impegnato nella collaborazione con alcuni fra i più importanti siti web della controinformazione, è studioso di economia, ambiente e problematiche legate alla comunicazione. A colloquio con l’autore, Maurizio Viola, coordinatore regionale di Movimentozero Piemonte.
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