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(Da L’Unità del 26 ottobre 2006)

 Ma quanto è già costata e quanto costerebbe la TAV?

Da dove si prenderebbero i soldi?

Chi pagherebbe?

Quali le eventuali ricadute sui valori immobiliari?

 

A queste ed altre domande generali cercheranno di rispondere:

 

AD ALMESE  AUDITORIUN MAGNETTO GIOVEDI’ 23 NOVEMBRE  ORE 20:45

 

Angelo Tartaglia, Professore del Politecnico e consulente della Comunità Montana BVSVC.

 

Diego Novelli, ex sindaco di Torino,  primo firmatario della richiesta di istituzione della commissione d’inchiesta sulla TAV.

 

Interverranno sulle conseguenze locali per l’acqua e gli acquedotti l’Idrogeologo Riccardo Pavia   e per amianto e rumore e la Professoressa Marina Clerico del Politecnico di Torino. 

 

Introduce Giorgio Blandino, consigliere comunale di Almese, coordina l’incontro Oscar Margaira di Legambiente Valsusa.

 

SEGUIRA’ DIBATTITO PUBBLICO - INTERVENITE NUMEROSI

 

L’ incontro è organizzato dal gruppo consigliare di minoranza Moderati per Almese in collaborazione con Legambiente Valsusa e Comitato No Tav Almese.

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Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: lunedì 20 novembre 2006 16.16
Oggetto: Fwd:appuntamenti e news

 

RIASSUMO BREVEMENTE GLI APPUNTAMENTI DI QUESTA SETTIMANA E NEWS

CERCHIAMO DI PARTECIPARE E DI ESSERE ATTIVI !

 

Comunicato di Montagna Nostra

si riferisce al documento sotto citato, sul quale come comitato è stato richiesto di esprimerci in tempi ragionevoli per dar maggior forza e dare dei tempi alla richiesta di contingentamento e si prega di firmare in tanti all'appello come singoli cittadini

 

vorrei semplicemente precisare e sgombrare il campo da eventuali incomprensioni in merito al documento sul contingentamento traffico e contro la seconda canna del traforo del Frejus:

·         abbiamo detto e scritto che il documento è una bozza di riflessione

·         non ci interessa assolutamente la forma

·         ci interessano i contenuti e chiediamo semplicemente che siano condivise (se i comitati ovviamente le condividono)  la richiesta di contingentamento del traffico e il no alla seconda canna, nella forma che il coordinamento riterrà più efficace ed opportuna.

Anche perchè la realizzazione del raddoppio del traforo del Frejus non è una eventualità remota ma una realtà piuttosto imminente. Ed il volume di traffico pesante è una evidenza quotidiana.

 

Grazie e scusate se non siamo stati sufficientemente chiari

walter - montagna nostra

http://www.montagnanostra.org/iniziative.html

 

 

LUNEDI' 20 a Venaus ore 21: riunione operativa per definire il programma ed organizzare l'8/9/10 dicembre a Venaus e le assemblee popolari collegate.

 

comunicato da spinta dal bass

Carissime/i, come sapete l’8 dicembre a Venaus ricorderemo la grandiosa giornata “dell’immacolata Liberazione”, una giornata che rimarrà impressa per sempre nelle nostre menti. Come già annunciato in più sedi si sta cercando di organizzare una tre giorni di festa ma anche di impegno e a tal proposito è stata fissata al 9 dicembre nel pomeriggio un ‘assemblea nazionale con tutte quelle realtà e comitati che come noi si stanno battendo in giro per l’Italia contro grandi opere, inceneritori, rigassificatori e devastazioni varie. L’intenzione è quella di riuscire a far arrivare in Valle il numero maggiore di realtà in modo da poter confrontare e mettere in rete tutti quei movimenti popolari nati dal basso in difesa del territorio e dell’ambiente . Potrà essere l’occasione anche per scambiare esperienze e per poter instaurare rapporti umani e di amicizia che sono poi la base per poter costruire il mondo che piace a noi. Proprio in questo senso chiediamo a chi può la disponibilità ad ospitare gli amici in arrivo da tutta Italia per i giorni 8 e 9 dicembre (sarebbero due notti con la cena dell’8 e pranzo e cena del 9). Pensiamo che la capacità di accoglienza della Valle dimostrerà una volta in più che siamo delle genti aperte, amichevoli e determinate a difendere il nostro e il futuro di tutti.
Chi è intenzionato a ospitare può farlo o rispondendo direttamente a questa ail oppure telefonando al n.3348655120 dalle 12 alle 13 e dopo le 17.00 Chi risponde tramite e-mail e pregato di lasciare il suo telefono, il paese con l’indirizzo dell’abitazione e il numero di persone disposte ad ospitare.
Chiaramente chiediamo che questo messaggio venga fatto girare il più possibile, non solo via e-mail ma anche a voce e nelle bacheche dei paesi, in questo caso ci appelliamo ai vari comitati che lo diffondano il più possibile. Sempre per i comitati che hanno il sito chiediamo gentilmente di pubblicare l'appello e il manifesto allegato.
Infine in allegato trovate il comunicato che verrà fatto girare a livello nazionale per richiedere l’adesione, come vedrete il programma è solo abbozzato, cercheremo di riempirlo insieme: chiunque avesse contatti al di
fuori della Valle è tenuto a spedire il comunicato e/o comunicarci i contatti intrapresi.
Saluti no tav e…a sarà duura

ASSEMBLEA PUBBLICA A SALUGGIA

martedì 21 alle ore 21

(troviamoci alle 20.30)

 

SCORIE EUREX,

VIA DA SALUGGIA PER SEMPRE!

 

I materiali radioattivi

ospitati nella Piscina Eurex

hanno contaminato la falda di Saluggia:

devono andare via da Saluggia subito,

senza se e senza ma,

e non tornarci mai più!

 

I materiali radioattivi contenuti nella Piscina Eurex e che hanno determinato una contaminazione della falda d'acqua che già tre mesi fa era arrivata alla profondità di sette metri, dopo essere stati finalmente rimossi dalla Piscina e caricati sui camion, saranno ri-depositati a Saluggia, nel deposito "Avogadro" di proprietà di una Società privata a responsabilità limitata.

 

Legambiente e Pro Natura sono convinte che il deposito Avogadro non abbia i necessari requisiti di sicurezza: è un vecchio impianto riadattato, e per giunta è di proprietà privata. 

 

Non possiamo dimenticare di averlo visto incendiato e più volte allagato.

 

Non possiamo ancora una volta fare finta che, solo un chilometro più a valle, non ci siano i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato, che serve oltre cento Comuni.

 

Questi materiali radioattivi, attualmente contenuti nella piscina Eurex, non sono nati a Saluggia: a suo tempo è stato un grave errore trasferirli qui, in un'area così pericolosa. 

 

Ciononostante Saluggia li ha ospitati per trent'anni correndo gravi rischi, e ne ha ricevuto in cambio la contaminazione della propria falda acquifera.

 

Adesso che verranno finalmente rimossi dalla Piscina che perde e caricati sui camion, sarebbe pazzesco se fossero ri-depositati a Saluggia, per ricominciare la storia da capo. 

 

Per Saluggia e per l'ambiente sarebbe un vero affronto!

 

Adesso devono andare in qualche altro deposito che abbia almeno i necessari requisiti di sicurezza. 

 

Lo trovino la Sogin ed il Generale Jean il deposito adatto: di sicuro non l'Avogadro e non a Saluggia!

 

Legambiente e Pro Natura si opporranno con ogni mezzo a questa ennesima vessazione. 

 

Invitiamo pertanto i Cittadini di Saluggia, dei Comuni della zona e di tutti i Comuni del Monferrato, che bevono l'acqua prelevata nei pozzi di Saluggia, a partecipare in massa all'incontro pubblico organizzato dal Sindaco di Saluggia con Sogin per martedì 21 novembre alle ore 21, presso il Palazzetto dello Sport di Saluggia (troviamoci davanti al Palazzetto alle 20.30).

 

Legambiente e Pro Natura saranno presenti per dire con forza che le scorie radioattive che hanno contaminato la falda di Saluggia devono andare subito via da Saluggia, senza se e senza ma, e non tornarci mai più!

 

Saluggia, 19 novembre 2006

 

Gian Piero Godio

Legambiente Vercelli

Pro Natura Saluggia

0322-88.01.61

 

 

MERCOLEDI' 22 ad Almese al Centro Sociale di Milanere ore 21: Coordinamento dei Comitati (il Comitato di Almese ha già confermato la disponibilità della sala) con il seguente ordine del giorno:

 

- aggiornamenti sull'attuale situazione TAV in valle con relativo dibattito sulle prossime iniziative da intraprendere, compreso il percorso e le modalità con cui finalizzare il documento preparato da Montagna  Nostra e la preparazione dell'eventuale Assemblea Popolare da tenersi in valle in chiusura o subito dopo l'8/9/10 di Venaus (luogo e data verranno definiti alla riunione operativa di cui sopra);

 

- definizione dei contenuti da portare come Movimento NO TAV all'assemblea nazionale del Patto di Mutuo Soccorso che si terrà a Venaus sabato 9 dicembre; contenuti che saranno proposti all'Assemblea Popolare che si terrà in valle prima dell'8 dicembre (luogo e data verranno definiti alla riunione operativa di cui sopra).

 

Ricordo a tutti i comitati che è stato richiesto di dare la propria eventuale adesione e/o segnalare eventuali osservazioni al documento preparato da Montagna Nostra al più presto.

PROPOSTA DI DOCUMENTO PER IL CONTINGENTAMENTO DEI TIR - visibile al sito www.montagnanostra.org

4 riga dopo firma anche tu

 

 

E' stato altresì richiesto di attivarsi per coinvolgere più persone possibili nelle varie attività che si renderanno necessarie prima durante e dopo i tre giorni (dal montaggio/ smontaggio delle strutture, alla cucina, all'ospitalità per chi arriverà da lontano).

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GIOVEDI 23 : POMERIGGIO h 15 BUSSOLENO : INCONTRO VIRANO - SINDACI

 

appello di Perino

virano

vuole incontrare i Sindaci

a Bussoleno in Comunità Montana

giovedì 23 novembre

alle 15

per cercare di prenderli ancora per i fondelli

 

TUTTI A BUSSOLENO DALLE 14,30

PER SUPPORTARE I NOSTRI SINDACI

E PER ACCOGLIERE

virano

A MODA NOSTRA

 

dobbiamo essere in tanti, tanti, tanti: pensionati, caslinghe, studenti, lavoratori, preti, suore, nonni, nonne e nipoti con tutto il POPOLO NO TAV

così rivedremo le forze del disordine

in assetto antisommossa

 

RISPEDIAMO A ROMA

CHI VUOLE RIFILARCI UNA NUOVA

LINEA di MORTE

 

ora, sempre e solo NO TAV

 

SERA h 20.45 : SERATA INFORMATIVA "I COSTI DEL TAV" AUDITORIUM MAGNOLETTO, ALMESE

vedi allegato

 

SERA A BUSSOLENO COORDINAMENTO ISTITUZIONALE ORE 21

COMUNICATO DI COMUNITA' MONTANA

Ai Componenti

il Comitato di Coordinamento

e p.c.  Organi di informazione

Oggetto: Comitato di coordinamento Torino-Lione.

         Dopo l’incontro istituzionale del 09/11/06, l’attesa per la decisione del TAR LAZIO, la convocazione della Conferenza dei Servizi e le notizie di stampa sul protocollo tra il Commissario di Governo e il sistema universitario, si rende utile e necessario un incontro del Comitato di Coordinamento.

Sarà l’occasione per informare sugli ultimi avvenimenti, confrontarsi per le future iniziative e relazione sull’eventuale operatività dell’osservatorio tecnico.

L’incontro è previsto per

GIOVEDI’ 23/11/06 ALLE ORE 21,00

presso la sala consiliare del Comune di Bussoleno, in Via Traforo 62.

All’odg:

Ø           Incontro istituzionale del 09/11/06;

Ø           Azione legale TAR LAZIO;

Ø           Conferenza dei Servizi;

Ø           Osservatorio tecnico;

Ø           Iniziative future.

 

Si confida sulla Vs. partecipazione.

In attesa dell’incontro, saluto cordialmente.

          Il Presidente

(Prof. Antonio Ferrentino)

 

Bussoleno, lì 20/11/06

 

VENERDI 24 TORINO:

CONVEGNO "INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E STRADALI" CON BRESSO, SAITTA, CHIAMPA...

Enviroment Park, via Livorno 60, Torino dalle 9.30 alle 13.30

 

PARTECIPIAMOOOO!! 

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Sabato 2 Dicembre ore 15 a Cascina Roland Villar Focchiardo
presentazione di tre libri
Quaderni Saradura

1) A velocità d'uomo. Diario della marcia Venaus-Roma a cura di Fulvia
Masera

2) Bandiere Notav nel mondo raccolta di fotografie autori vari

3) Le opere degli artisti che hanno partecipato alla realizzazione dello
striscione notav più lungo del mondo-curato da Daniela Baldo

fate girare questa info

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METTI UNA SERA A CENA CON ROMANO

Non l’ha raccontata Beppe Grillo. Anzi, gliela segnaliamo.

La famosa cena con Prodi. Che molla a Roma la Finanziaria cangiante ad ogni stormir d’Ulivo pur di fiondarsi ad Alessandria per festeggiare l’anniversario di un imprenditore. Il suo quarantennale da quando iniziò con uno scassato furgoncino di rifiuti. Un gesto di amicizia e non di omaggio al più potente costruttore di infrastrutture d’Italia e non solo, sovrano di grandi opere, dal ponte di Messina al Terzo valico ligure piemontese, dalla diga Mose di Venezia al TAV in Valle di Susa eccetera. Marcellino Gavio, premio Attila 2005.

Alla cena Gavio ha invitato Claudio Burlando, Mercedes Bresso, Alessandro Fagioli, Fabrizio Palenzona, cioè governatori e finanzieri, nonché una ventina di parenti poveri presidenti sindaci e onorevoli (Luigi Merlo, Paolo Filippi, Daniele Borioli, Mario Lovelli, Mara Scagni ecc.), nessuno in veste di amico d’infanzia ma lì per la stessa ragione. Tutti politici del centrosinistra. Senza che quelli del centrodestra si offendano perché riconoscono che Gavio non è un settario ma da sempre bipartisan, con un occhio di riguardo ai governanti di turno. Anche la sinistra detta radicale è assente, abituata ad astenersi.

Sono lì perché hanno un sogno in comune, “a dream”, una missione comune. Raccogliere fondi. Di beneficenza? No… Cioè, sì… In un certo qual modo… Insomma, fondi per il Terzo valico ferroviario.

La cena, un menù da sogno, “a dream”, è nel posto più “in” di Alessandria, un complesso alberghiero gigantesco, blindato, salone riservato a Gavio Prodi e soci, le altre sale vuote, clienti alla porta, ma con quello che costa nessuna perdita economica, anzi. Eppoi, tra forze dell’ordine, tirapiedi, guardaspalle, scorte, giornalisti, portaborse e assimilabili, l’albergo è pieno zeppo lo stesso.

Non sono lì in degustazione ma per raccogliere fondi per il Terzo valico, seduti attorno a Prodi, a distanza inversamente proporzionale al proprio peso politico. Tipo Cremlino.

Ecco che, appena dopo gli antipasti (mezzora solo per descriverli), l’agnolotto si impianta nel gargarozzo dei raccoglitori.

Prodi, al secondo bicchiere di Cortese di Gavi doc e al primo sorso di Barbera del Monferrato doc, risponde alle sollecitazioni: il Terzo valico non si può fare.

Come no? Perchè la Provincia ha fatto oggi la tavola rotonda? Che fine fa il retroporto di Gavio a Rivalta Scrivia, tutti quei miliardi? E come fanno i camion delle ditte della Federtrasporti di Palenzona? (Palenzona è l’unico che continua a mangiare tranquillo n.d.r.). E le cooperative rosse? Il progresso non può fermarsi per qualche acquedotto distrutto o per qualche tonnellata di amianto nelle discariche. Gaffe di Borioli: anzi miglioriamo lo smog eliminando i camion dalle autostrade. Sibilo di Gavio: ma chi l’ha invitato quello lì. Dobbiamo stare sul mercato. Ci invaderanno di importazioni. La Cina è vicina. Sei rimasto al ’68? I cinesi amano le lanterne rosse (l’ho visto in un film) e Genova -se ghe pensu- ha la Lanterna: la preferiranno al canale di Panama raddoppiato. Dobbiamo collegare Pechino a Rotterdam con i treni, pardon, con i camion.

Sorbole. Smettetela di parlare tutti assieme. Dice Prodi. Non ci sono soldi. L’ha detto anche Di Pietro. Non continuate tutti a chiedermi soldi, pazzi di italiani. Eppoi l’ha detto anche l’amministratore delegato delle ferrovie.

A dirla tutta Mauro Moretti ha detto anche che il Terzo valico è un’opera inutile, quando invece le linee ferroviarie già esistenti sull’Appennino costano poco.

Non so neanche chi sia ‘sto Moretto, non l’ho nominato io. Utile o inutile a me interessa poco (se posso fare un favore all’amico Gavio, volentieri) ma se i soldi non ci sono, non ci sono. Padoa Schioppa è già nella merda. Berlusconi s’è mangiato tutto. Il governo non può tirar fuori tutti quei miliardi.

Ci sono i soldi della Comunità europea. Aumentiamo i pedaggi autostradali, non solo la tassa di soggiorno. E se aumentassimo anche i biglietti ferroviari?

Aggiudicato. Ma i soldi non bastano.

Un po’ ce li cerchiamo noi. I privati non scuciono una lira. Ma le banche sanno essere filantrope. Cosa ci sta a fare sennò Palenzona (tranquillo sulla gallina con le castagne n.d.r) che ha un piede dappertutto. A credito, un po’ di debiti, qualcuno li pagherà. Recuperiamo i cinque anni persi da Berlusconi. Cominciamo a spendere: anche se l’opera non sarà terminata in trenta anni, chissenefrega. Riduciamo i costi iniziali: andiamo avanti per lotti funzionali, invece di due canne facciamo una canna sola…

Di queste cose si occupa la Turco col suo disegno di legge, fatevi quante canne volete ma non durante la cena.

Canna per dire tunnel… Ma alla sicurezza non ci pensi? Allora sostituiamo il Terzo valico con un tunnel tipo nastro trasportatore da Voltri a Lerma. Ma no, costa troppo poco, semmai si fanno entrambi. Prioritario è il terzo valico, incentiva anche il turismo: come propongono i liguri. Ma cazzo dici, carichiamo i turisti sui carri merci? Visto come si viaggia attualmente, fa poca differenza. Questo qui vuole tornare alla panzana dell’alta velocità che consente a migliaia di genovesi di andare alla Scala di Milano e ad altrettanti milanesi al Carlo Felice di Genova. Ci hanno riso dietro tutti. Ora siamo passati dal trasporto  alta velocità passeggeri al trasporto merci ad alta capacità: dal TAV al TAC. Mi sono distratto, chi deve fare la TAC? Uhm, a proposito, devo prenotare la mammografia. 

Sorbole. Non si capisce più niente.

Premio Attila 2006, interviene Palenzona (che ha già anticipato tutti sui dolci): a parte le cazzate che ho sentito, il Terzo valico lo realizziamo con i soldi che le banche (Unicredit e Carige) danno ai privati, che diventano gestori e titolari delle concessioni per un lungo periodo. Lo Stato ripaga le banche attraverso le tasse sulle merci e in più rimane proprietario dell’opera che gli resta (sul groppone piena di debiti n.d.r) alla scadenza delle concessioni.

Vabbè, dice Prodi, non mi tiro mai indietro. Non sono qui a rovinare la festa a Gavio. Diciamo che il Terzo valico è da fare (anche se non ho capito bene di cosa si tratta) ma non subito.

Tutti contenti sono passati ai piatti avanzati (ottima, a detta di tutti, la gallina alle castagne), brindisi e sghignazzata finale.

Alla quale non ha partecipato Mario Lovelli, deputato DS, che era al telefonino: sì pronto, sì, vota pure per me sulla finanziaria, sennò andiamo sotto, ho lasciato la mia scheda sullo scranno della Camera. Vuoi farmi perdere il gettone di presenza? Hai già votato per sette volte? Vota per l’ottava. Fai pure come fossi presente, Fai come gli altri. Io qua mi sto divertendo un mondo. Faccio gli interessi dei miei elettori. Cos’hai da ridere? Scusa, ti devo lasciare perché c’è un altro brindisi.

A Lovelli i concittadini attribuiranno il dono dell’ubiquità: d’altronde come sindaco di Novi Ligure…si era sempre fatto in due.

Con tanti abbracci finisce la cena, formalmente offerta da Gavio, in realtà dai contribuenti europei, soprattutto dai lavoratori italiani che il giorno dopo scioperavano contro lo scippo della liquidazione (TFR) destinato alle Grandi opere.

                                                                                      Lino Balza 

    

 Messaggio inviato a _1.736____ destinatari da

 

Lino Balza
Via Dante 86
15100 Alessandria
Tel. 3470182679 – 013143650

linobalzamedicinademATlibero.it

 

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Viranoooo...facci sognare!!!!!

Nel convegno "Per uno sviluppo a misura d'uomo" svoltosi stamattina nella sede della Facoltà Teologica di Torino, Virano si è autodefinito: non il responsabile dell'osservatorio (come era stato presentato inizialmente al pubblico), ma l'IRRESPONSABILE.
Noi (una decina di valsusini ed un trentina di torinesi) eravamo tutt'orecchi, quasi strabiliati da tale sua autoconsapevolezza. Però, poi... ci ha spiegato che cosa intendeva dire. Pare che la sua parentela lo abbia sconsigliato nell'accettare il ruolo che ora riveste. Lui invece non ha dato retta alle perplessità ed ha accettato il compito per due motivi:
1- Esiste una stortura nell'avvicinare la questione valsusina come anormalità patologica. Secondo lui questo legame con le radici è nella norma, il problema sorge quando si privilegia solo tale aspetto dimenticando l'approccio globale;
2- il suo lavoro, a cui guardano esperti a livello internazionale (così ha detto), sarà quello di intrecciare il GLOBALE CON IL LOCALE.
Virano non cercherà mediazioni con i sindaci, ma lavorerà con loro per riuscire a dare una risposta di altro profilo per processi culturali internazionali. E da qui inizia la sua dissertazione filosofica (spiega infatti che affronterà la questione tav dal punto di vista culturale): la dimensione estetica e quindi etica del paesaggio, la crisi della cultura del progetto: chi, secondo una logica manichea, si oppone ad un progetto esplicitando una fissità che precede anche gli ultimi progetti, sa progettare il proprio futuro? Occorre aprire la logica del SE; la fissità sul No ricorda la contrapposizione tipica dei secoli passati tra antico e moderno. Inoltre l'Europa è incapace di organizzare nuovi MITI: essi si possono creare introiettando la saggezza del limite. Nel passato l'accettazione delle infrastrutture era subordinata a riti propiziatori di cui siamo ancora portatori, per esempio, terminata un'opera la si fa benedire (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! No comment, vorrà dire che faremo il rito propiziatorio per non ammalarci di cancro ai polmoni, per non vomitare di fronte ai tunnel, per non sentire i rumori assordanti...)
Per una cultura arcaica, continua il “filosofo”, una nuova opera può comportare le ire della popolazione che non è capace di tener conto della SIMBOLOGIA. Necessitiamo di procedure simboliche da cercare in confronto e democrazia.
Se si fa un'opera occorrono ammortamenti culturali. Secondo lui non siamo capaci di partire da un'opera e di stimolare il lato artistico creando spettacoli, vedendo la bellezza delle infrastrutture...
Virano poi si rivolge a me.(A metà mattina avevo raccontato come lo scorso inverno, a Valgioie, l'ingegner Gino disse che noi valsusini non sentiamo necessità del tav perchè non c'è ancora, ma che quando l'opera sarà terminata ci accorgeremo dell'importanza, e che gli avevo risposto che io non compro nemmeno un paio di scarpe senza appurarne la necessità). Virano evidenzia che non abbiamo la tensione emotiva popolare che ci fu nel 1857 quando si deliberò la costruzione del traforo del Frejus e che ora c'è aridità, assenza di creatività, di spettacoli, di artisti che celebrino un'opera. Gli rispondo che nel 1800 il nostro territorio era ancora vergine, ben diverso dall'odierno, poi gli domando come pensa di conciliare la sopracitata "dimensione estetica" con la creazione di una piattaforma logistica, se non crede che ci siano dei limiti nel "riempire un corridoio" in cui occorre vivere ed aggiungo che la distinzione manichea, la fissità sul no che lui intende superare con l'osservatorio, è precedente agli ultimi progetti solo perchè i valsusini si informano sull'opera già dal '91 e quindi il loro no è fermo e consapevole.
Virano risponde che lui non prevede una piattaforma e che c'è l'alternativa della Valsangone.
Sostiene inoltre che dell’opera non va visto solo il valore d’uso, ma che va recuperato il polisenso culturale di cui ogni opera si connota. Aggiunge: NESSUNO SOGNA PER LE FOGNATURE e noi sbagliamo a considerare l’infrastruttura come “fognatura del traffico”. Dobbiamo imparare a sognare. (E allora, Viranooooo…sììì...facci sognare!)
L’ingegner Tartaglia sottolinea chè è finito il tempo in cui si sognava per le infrastrutture (tra le cause, per esempio, gli scandali delle ferrovie).
Virano cita invece alcuni casi (come un’infrastruttura nel Mare del Nord) in cui si è creato turismo per andare a vedere l’ opera. Aggiunge che è sbagliato parlare di Tav e Tac,ma nessuno capisce bene che cosa aggiunga dopo. (Dopo aver letto la mail di Perino riguardante la LM, però, ci si chiariscono i penseri).
Gli risponde Gabriella Tittonel dicendo che in valle più che sogni ci sono incubi. Gli domanda inoltre qual è il suo pensiero sul cunicolo di Venaus. Lui risponde dicendo che si troveranno accordi con i sindaci, l’unico che non si troverà sarà il consenso su Venaus e che quindi per lui non si parla più del cunicolo di Venaus, per lui non si attuerà. (?!?!?!?!?)
Seguono ancora alcuni interventi di valsusini, pressati dallo scadere del tempo limite del convegno.
Prima dei saluti una torinese con voce stridula spiega che è la presidente del Cif e che lei sa che la Francia vuole l’opera e che lei e le sue amiche han fondato il movimento del Risorgimento di Torino e che loro si sono trovate ADDIRITTURA alla camera di commercio e che hanno incontrato Brizio e che i valsusini si son solo svegliati solo adesso e che…. (Basta!!!!)
I VALSUSINI NON SI SONO ANCORA SVEGLIATI, cara signora CIF, e sognano ADDIRITTURA prati verdi e boschi in fiore.
Buonanotte a tutti, Chiara Bunino.

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 Ancora incidenti, ancora tragedie!

Altre due vite perse sul lavoro.

Il 13 novembre  sulla linea Gioia del Colle - Spinazzola ed il 15 novembre nei pressi di Roma hanno perso la vita due giovani ferrovieri impegnati in attività  di manutenzione sui binari.

Le Segreterie Nazionali esprimono cordoglio alle famiglie dei colleghi deceduti.

La dinamica e le responsabilità  degli incidenti saranno accertate dalla magistratura inquirente, fermo restando che non è più sopportabile assistere ripetutamente ad incidenti dovuti alle modalità   con le quali si governano i processi della manutenzione in termini di sicurezza degli addetti.

Ormai da anni le Segreterie Nazionali denunciano il degrado crescente delle condizioni di sicurezza sul lavoro,  nel nome di una falsa efficienza e di un'arrogante spregio delle regole condivise.

La saturazione delle linee, la carenza di personale, l'esternalizzazione di attività pregiate costituiscono il mix esplosivo che ha determinato un disimpegno latente rispetto alle tutele del personale impegnato in attività  di manutenzione.

Gli intervalli per le attività  di manutenzione diminuiscono progressivamente, sempre più spesso gli equipaggi vengono utilizzati anche in assenza di interruzione della linea. Se a ciò si aggiunge la carenza cronica di personale, si comprende anche perché le squadre di manutenzione sono sempre sottodimensionate rispetto agli accordi sottoscritti, sottodimensionate e spesso spinte ad ignorare le procedure previste per la protezione dei cantieri.

Tutto questo determina una sensibile riduzione della sicurezza, a fronte di una velocizzazione esasperata delle attività .

Il problema della sicurezza nelle Ferrovie ha vissuto in molti casi come un fastidioso orpello che impedisce la possibilità  di intervenire celermente, riducendo di
conseguenza le condizioni di sicurezza.

Nei casi in cui la tecnologia non può sostituire l'intervento dei lavoratori a protezione dei cantieri, la realizzazione delle massime condizioni di sicurezza non
può essere messa in discussione dalla ricerca del contenimento dei costi.

Non vogliamo più assistere a queste tragedie, non si può morire sul lavoro, il Gruppo FS deve fare tutta la sua parte per garantire ai propri dipendenti e ai dipendenti delle ditte appaltatrici la fondamentale garanzia di un lavoro che si svolga in condizioni di sicurezza.


Chiederemo ad RFI l'apertura di un tavolo di verifica immediata sulle condizioni di sicurezza nella manutenzione infrastrutture

    Le Segreterie Nazionali

Roma, 16 novembre 2006


www.sindacatoorsa.
it/orsa_ferrovie/Ultimora/anno2006/11_06_ancora_incidenti_ancora_tragedie.
htm
italy.indymedia.org/news/2006/11/1185421.php

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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----- Original Message -----

Sent: Sunday, November 12, 2006 1:03 PM

Subject: Aprono il cantiere della Risalita


 

Dopo un mese di tavoli, prese in giro e vaselina sembra essere arrivato il vero momento del confronto.

 

DOMATTINA LUNEDI' 13 NOVEMBRE DALLE ORE 7 IN POI TUTTI AL CASTELLO DI RIVOLI!!!!

CERCHERANNO DI APRIRE CON LA FORZA IL CANTIERE PER LA RISALITA MECCANIZZATA E VOGLIAMO ESSERE IN TANTI A RISPONDERGLI DI NO!

 

Basta con le infrastrutture inutili che ci avvelenano la vita e svuotano il portafoglio!

Questa nuova "Opera d'arte" del catalogo Virano succhierà 2 milioni e mezzo di euro dalle tasche di noi tutti (è finanziata in larga parte con fondi regionali) e sventrerà i terrazzamenti della collina con relativi alberi, per sostituirli con una scala mobile di 30 metri come quelle che ci sono alle Gru, ad Auchan o a Carrefour.

 

Dimostriamo che abbiamo poco senso estetico e agli imbonitori da 4 soldi e agli artisti delle infrastrutture preferiamo Madre Natura!!!!!

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A proposito del  documento dei comitati della Valle Susa, in cui  è netta l'affermazione "NON ESISTE NESSUNA DIFFERENZA TRA CENTRO-DESTRA E CENTRO-SINISTRA", chiedevo quale sarebbe il  prospettato  sbocco politico:

1) libertà di voto?

2) appoggio ai partiti meno distanti?

3) astensione dal voto?

4) nuova formazione politica?

 

In risposta, giunge il seguente appello (sto raccogliendo gli interventi dai miei 1.500 destinatari al fine di ritrasmetterli).

 

APPELLO NAZIONALE PER LA COSTITUZIONE DI UN NUOVO SOGGETTO POLITICO .

 

PROPOSTA DI UNA ASSEMBLEA A FERRARA.

 

Sabato scorso Virginio Bettini, esperto internazionale di valutazioni ambientali ed ex deputato europeo verde, ha lanciato un messaggio politico forte e chiaro al movimento ambientalista ferrarese e a tutti i cittadini presenti alla conferenza in piazza, sollecitandoli a fare un salto di qualità nella battaglia fin qui condotta.

 La vera sfida, ha detto, non è solo contrastare la decisione sbagliata di sindaco e presidente della provincia di costruire una nuova centrale turbogas da 800 MWe, o di triplicare l’inceneritore di Cassana, invece di spingere la raccolta differenziata “porta a porta”.

Bensì affrontare il progressivo e sistematico svuotamento del processo democratico, ed il mancato coinvolgimento dei cittadini nella formazione di decisioni vitali.

 Agenda 21 si è dimostrata una farsa, in cui gli amministratori locali hanno bruciato denaro pubblico con il solo intento di “normalizzare” la dialettica politica e ricondurre il dibattito nelle chiuse stanze del Palazzo, per fortuna sempre meno fiancheggiato da associazioni compiacenti. E tutto ciò non accade solo a Ferrara.

 Comitati indipendenti ed associazioni ambientaliste si stanno battendo in tutta Italia per arginare una vera e propria invasione di centrali, inceneritori, rigassificatori, proposti dalle multinazionali dell’energia e dalle grandi multiutilities, ex municipalizzate, con uno schema sempre uguale a se stesso e riproposto ovunque.

 Le grandi aziende, con l’aiuto di “esperti” più o meno a libro paga e interessati a poltrone nei consigli di amministrazione, promuovono con tutti gli “argomenti” di cui dispongono nuovi impianti per ogni campanile della penisola, facendoli passare come toccasana per i problemi ambientali ed economici locali e nazionali. Le amministrazioni locali, inoltre, traggono da questi progetti benefici economici diretti ed indiretti.

 Ovviamente tali aziende agiscono in modo trasversale, nei luoghi dove si prendono le decisioni: partiti di sinistra e di destra, sindacati, istituzioni nazionali e locali. Un vero e proprio “affaire” su larga scala, in cui le regole del profitto prevaricano gli interessi collettivi di tutela della salute e dell’ambiente.

 Le nuove forze scese in campo spontaneamente per contrastare tale avanzata, hanno dato luogo in questi anni a grandi mobilitazioni di piazza, con la partecipazione di migliaia di ambientalisti e gente comune, non solo in occasione dei “comizi” di Beppe Grillo.

 

L’idea lanciata da Virginio Bettini è che il popolo del “no ai profitti di pochi a danno della salute di tutti” e per il “si ad un modo nuovo di pensare allo sviluppo”, possa organizzarsi a livello nazionale in un vero movimento politico (partito dei movimenti?).

 

Se ciò accadesse, potrebbe prendere corpo una alternativa politica al tradizionale sistema dei partiti, un potenziale polo di attrazione dei tanti delusi a sinistra dalle grandi manovre di Ds e Margherita (tra cui anche il partito democratico), che appaiono più strumentali all’occupazione del potere, che a cambiare in meglio il paese. 

 

Sono mesi che si discute di finanziaria, ma non c’è un idea, un piano, un progetto concreto di cambiamento, di rinnovamento della politica o di superamento delle distorsioni strutturali dello Stato.

 

Il nuovo “partito dei comitati” favorirebbe anche localmente processi di ricambio e di rinnovamento.

In molte città, come a Ferrara, esistono situazioni amministrative bloccate da decenni, con grave danno al normale funzionamento della democrazia, allontanamento dei cittadini dalla politica e mancata partecipazione alle scelte che incidono pesantemente nella vita di tutti noi.

 

Tale situazione ha prodotto oltretutto degrado della politica e classi dirigenti inadeguate.

Vengono prese ogni giorno decisioni dannose per la città ed i cittadini, sotto la pressione di gruppi di potere economico e/o politico, senza alcuna preventiva consultazione.

 

Coloro che ci amministrano, spesso eterni professionisti della politica senza alternativa, non hanno in testa alcun progetto per dare alla città uno sviluppo rispettoso della salute e dell'ambiente, un futuro per le nuove generazioni ed un modello in cui credere, un'organizzazione della vita democratica che abbia al centro la tutela dei dirittti delle persone più deboli.

  

C’è il vuoto assoluto di creatività politica e di audacia progettuale.

Spesso mancano valori e principi democratici.

 

Per questo credo che la sollecitazione di  Virginio Bettini debba essere raccolta.

 

Chiedo ai referenti dei Comitati e delle Associazioni interessate di esprimere la loro opinione al riguardo.

Penso che possiamo davvero creare una nuova opportunità per il paese se avremo la capacità di unirci.

 

Valentino Tavolazzi

 

socio fondatore di Medicina Democratica Ferrara

socio fondatore di Comitato FerrAria Pulita

aderente a Legambiente

 

Messaggio inviato a _1.500____ destinatari da

 

Lino Balza
Via Dante 86
15100 Alessandria
Tel. 3470182679 – 013143650

 

MEDICINA DEMOCRATICA – MOVIMENTO DI LOTTA PER LA SALUTE
Onlus Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale
Via dei Carracci 2 e  Via Venezian 1 Milano
Tel. 024984678 Fax 0248014680
medicinademocraticaATeudoramail.com
segreteriaATmedicinademocratica.org
http://web.tiscalinet/medicinademocratica/
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Sezione provinciale
Via San Pio V n. 4 15100 Alessandria
Tel. 3470182679
medicinademocraticalinobalzaAThotmail.com
http://utenti.lycos.it/mdtorino

Da: rudygradoATlibero.it <rudygradoATlibero.it>
A: "info" <infoATlegambientevalsusa.it>
Data: giovedì 2 novembre 2006, Ore:20.55
Oggetto: urgente valsangone

===8<==============Testo messaggio originale===========
Ferrentino a Bagnaria Arsa (UD) il 31/10/06, paese destinato ad essere attraversato dalla TAV Venezia-Trieste con la previsione di 3 svincoli ferroviari, oltre alla 3a corsia autostradale e varie opere di By-pass, invito dei Comitati NO TAV.
Presenti 150 persone nonostante il giornale abbia indicato una data sbagliata dell'incontro.
Presenti alcuni Sindaci (pochi) il vicepresidente della provincia di Udine e l'assessore regionale alla viabilità Sonego che come ha sottolineto Ferrentino è arrivato senza essere scortato dai carabinieri (presenti comunque all'incontro).
NO TAV DAL PIEMONTE AL FRIULI

Saluti
Rudy
 

E’ uscita “Medicina Democratica” n. 165-167 (pagine 148, Euro 8,50) che contiene il dossier NO TAV con i seguenti articoli:

-  Movimento NO TAV: partecipazione, autodeterminazione e affermazione della democrazia,                                      C. Sasso
-  Da Torino a Lione e dal TAV al TAC: piccola storia di una campagna pubblicitaria trasformata in progetto,                 C.Giorno
-  Cenni storici e caratteristiche della Valle Susa,                                                                                                    R. Zanoli
-  Alcuni dati demografici relativi alla popolazione della Valle Susa,                                                                           G. Rezza
-  Proposte concrete per aumentare il trasporto ferroviario tra Torino e Lione,                                                              A. Donati
-  La proposta dei Verdi per aumentare il trasporto ferroviario di merci e passeggeri tra Torino e Lione,                          A.Donati e M.R. Vittadini
-  Il passato, per capire il presente,                                                                                                                          I.Galliano
-  Le criticità idrogeologiche del progetto ferroviario alta velocità Torino-Lyon,                                                               R. Pavia
-  Presenza di materiali pericolosi: Uranio e Radon,                                                                                                   M. Zucchetti
-  Considerazioni sulla presenza di uranio in Val Susa,                                                                                              G. Rezza
-  Il Problema dell’ amianto accompagna la storia recente della Val Susa,                                                                   M. Cavargna
-  Amianto e uranio in Valle Susa: quali pericoli si corrono?,                                                                                       R. Pavia
-  Alcuni profili sanitari della popolazione della Valle Susa,                                                                                          M. Valle
-  TAV e amianto, quale rischio per la Valle Susa?,                                                                                                    M. Tomalino
-  Ambiente e salute in Valle Susa: lo scenario attuale,                                                                                               P. Mattone
-  Inquinamento da diossine o da sostanze diossina-simili nella Valle Susa: lo scenario attuale,                                     C. Cancelli
-  Debiti a "babbo morto" - Il modello di finanziamento TAV" e della legge obiettivo, a cura del comitato NO TAV Valle Susa e del presidio NO TAV di Bruzolo.
-  Documento di lavoro 09.01.06 del Parlamento EUropeo sulla missione "ricognitiva dei fatti" a Torino ed in Val Susa il 28 e 29 novembre 2005
-  Un’analisi politica della vicenda della TAV in Val Susa,                                                                                            E. Moriconi
-  Il terzo valico dei Giovi: un buco nei monti e una voragine nei conti,                                                                           S. Lenzi e A. Brunetti
-  Il tunnel del Brenner Basis: uno scempio ambientale come in Valle Susa,                                                                 R. Dello Sbarba
-  Bolzano 13.01.06 - Dichiarazione conclusiva del convegno " Val di Susa - Brennero: tunnel sotto le Alpi"

 una monografia contro la realizzazione dell'alta velocità/alta capacità ferroviaria (TAV/TAC) in Valle Susa, la linea Torino Lione, così come contro il Terzo valico dei Giovi ed il tunnel Brenner Basis

 

Si tratta di una iniziativa editoriale di notevole spessore culturale/sociale/politico, ma anche di un notevole impegno economico per le  casse di Medicina Democratica.

 

Per prenotare le copie, inviare la relativa richiesta alla  Redazione:

 

- Via Roma, 2

21053 Castellanza (VA)

Fax: 0331/501792

 

Per gli abbonamenti utilizzare il

Conto corrente postale n° 12191201 intestato a Medicina Democratica, Casella Postale 814  - 20100 Milano

 

ABBONAMENTO ANNUO

 

- Ordinario:  Euro 30,98 -           Sostenitore:  Euro 51,64-                Estero:  Euro 61,97

 

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·       Lo scellerato progetto governativo dell’alta velocità/alta capacità ferroviaria: dagli impatti ambientali a quelli sanitari, dall’inattendibilità dei dati sul trasporto di merci e passeggeri a quelli economico-finanziari, dalla devastazione che colpirebbe il territorio ai rischi sanitari e ambientali per la popolazione dovuti all’inquinamento da Amianto, Uranio e Radon. In particolare il ruolo fondamentale che rivestono la partecipazione diretta e l’autodeterminazione delle popolazioni, nell’affermare i diritti fondamentali della persona e della collettività e nell’elaborare le proposte alternative del Movimento NO TAV tese a preservare la vivibilità delle valli.

 

Associazione di volontariato Idra

Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafirATtin.it; web http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html

 COMUNICATO STAMPA            Firenze, 9.11.’06

 

TAV: IDRA OTTIENE A ROMA IL “GRAN CONSULTO”.

Tre ministeri, due osservatòri nazionali e uno locale, ARPAT e CNR al capezzale della tratta TAV Bologna-Firenze e in sala travaglio del “sottoattraversamento impossibile” della città cara all’UNESCO.

Non è escluso che sia proprio Firenze la sede del summit.

 

Dall’incontro di lunedì 6 novembre ministero dell’Ambiente, al quale hanno partecipato con Idra esperti nazionali in economia, trasporti e ingegneria ferroviaria, l’associazione ecologista indipendente porta a casa un risultato importante: l’impegno ad attuare la prima iniziativa di verifica interministeriale sulla TAV.

L’occasione è data dal collasso esecutivo ed economico della tratta TAV Bologna-Firenze, e dall’evidente improvvisazione progettuale e assenza di informazione e di consenso che accompagnano l’opzione pesante del sottoattraversamento di AV di Firenze. A rendere del tutto improponibili 9 anni di cantieri nella città-scrigno della cultura occidentale sono anche manifesti vincoli economici, sanitari, sociali ed ambientali.

Questa consapevolezza potrà guidare alla scelta di soluzioni più rapide, efficaci e compatibili con le risorse e con le esigenze della stragrande maggioranza della popolazione (spostamenti metropolitani e regionali) e dell’economia (manca una strategia del trasporto merci su ferro, con adeguata programmazione e logistica). Le alternative ci sono.

Occorre inoltre modificare le architetture contrattuali che governano la pessima realizzazione delle cosiddette grandi opere pubbliche, e mettere finalmente in discussione l’utilità del general contractor: lo stillicidio di ingenti risorse erariali che la “tratta infinita” TAV Bologna-Firenze presenta dal momento del suo varo (28 luglio ’95, con previsione di entrata in esercizio nel 2003...), e il buco nero prodotto nel bilancio dello Stato, devono pur insegnare qualcosa!

Del tutto insufficienti risultano gli strumenti di controllo come gli attuali Osservatòri ambientali nazionali: occorre una revisione profonda del sistema di regole che presiede al rapporto fra realizzatori delle opere e interesse pubblico.

 

 

In allegato:

Indice e abstract del Libro Bianco “Alta Velocità, Nodo di Firenze - Un progetto insostenibile per la città e per la sua area metropolitana alla luce del fallimento erariale, sociale e ambientale della tratta TAV Bologna-Firenze”, trasmesso il 14.9.’06 dall’Associazione di volontariato Idra ai Ministri delle Infrastrutture, dei Trasporti e dell’Ambiente.

Il Libro Bianco è stato realizzato con la collaborazione di una delegazione tecnica nazionale con competenze multidisciplinari di natura trasportistica, finanziaria, ingegneristico-progettuale, urbanistica e ambientale.

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Virano risponde:

TORINO-LIONE: VIRANO A PRC, NOTIZIE FALSE E INFONDATE

Torino, 31 ott. (Adnkronos)- ''Notizie false e infondate''. Cosi' il Commissario straordinario per  la Torino-Lione, Mario Virano, replica a Rifondazione Comunista che nel corso di una conferenza stampa aveva ribadito la sua incompatibilita' con gli incarichi ricoperti nei cda di alcune societa' e puntato il dito sui compensi ricevuti per il mandato di commissario straordinario Tav.
Annunciando in una nota di aver dato mandato ai suoi legali per valutare l'eventuale profilo diffamatorio, Virano in una nota precisa: ''la notizia inesistente riguarda la mia presunta incompatibilita' in quanto membro di un cda, ignorando che mi sono dimesso da tutti i consigli di cui facevo parte, secondo le procedure definite dall'Autorita' per la Concorrenza''.
''La notizia falsa - prosegue - riguarda i lauti corrispettivi che mi vengono inopinatamente attribuiti. A tutt'oggi non solo non ho ancora percepito un euro, ma non e' stato neppure determinato il compenso, che in ogni caso sara' rapportato ai normali livelli retributivi della dirigenza miniosteriale. Nel frattempo - conclude Virano - da otto mesi mi accollo tutte le spese operative in attesa di un futuro rimborso''.

da torinometropolisinfo

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Altavelocítà. Riparte il fronte del sì

Imprese all'offensiva sulla Torino-Lione

Confindustria Piemonte guiderà il fronte del sì alla linea Ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, con iniziative che coinvolgeranno le altre associazioni industriali del Nord, non solo quelle delle regioni attraversate dal futuro corridoio 5 che dovrebbe mettere in rapida comunicazione la penisola iberica con l'Europa centro-orientale: «E’ una questione di vita o di morte per il territorio e l'economia del Piemonte» ha sostenuto Luigi Rossi di Montelera presidente dell'associazione confindustriale subalpina, incontrando i parlamentari del territorio.

Anche se per il momento non rivedono risultati concreti, Mario Virano - commissario per l'osservatorio sulla Torino-Lione - ha assicurato che qualcosa comincia a muoversi, soprattutto sotto l'aspetto politico-sociale. In Val Susa, secondo Virano, la tensione è calata e il fronte degli oppositori si sta spaccando, isolando le fasce estremiste che però, proprio per questo, si starebbero incattivendo. E dal Sud Tirolo il ministro per le Infrastrutture, Antonio di Pietro, ha riconosciuta che in Val Susa è mancata la concertazione, «ma ciò che è accaduto è anche colpa di una certa realtà politica che ha cavalcato strumentalmente le preoccupazioni della popolazione». Ora queste frange dure e pure starebbero perdendo i contatti con i sindaci, destinati quindi a tornare protagonisti delle trattative. E giovedi si riunirà il tavolo politico con i rappresentanti di Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, oltre che con i sindaci.

Non è chiaro se quelli del commissario siano mutamenti concreti o solo auspici destinati a convincere la Commissione Europea a concedere altro tempo ma, in ogni caso, Virano ha assicurato che entro la fine di novembre verrà affidato lo studio di impatto ambientale sul progetto Torino-Lione. Partendo dal presupposto che il progetto definitivo di Ltf (la Lione Torino Ferroviaria) non è più da considerare definitivo. E lo studio di impatto ambientale dovrà prendere in considerazione anche l'opzione zero (cioé la possibilità di non costruire la nuova linea) o eventuali percorsi alternativi, oltre al progetto di Ltf.

Il problema della sostenibilità delle infrastrutture e della logistica sarà anche il tema del convegno che si svolgerà a Milano il 29 novembre, con l'intervento del premio Nobel per l'economia, Amartya Sen.

estratto dal Sole 24 Ore – 04.11.2006 - Augusto Grandi - TORINO

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----- Original Message -----

Sent: Monday, November 06, 2006 10:26 PM

Subject: La pelle dell'orso


 

A Gialuca Susta e Giorgio Merlo

 

Egregi signori,

 

premettete un consiglio: mai vendere la pelle dell'orso prima di averlo preso, ucciso e scuoiato perché si rischiano brutte figure con gli eventuali possibili acquirenti.

 

E, credete, prendere l'orso valsusino, ucciderlo e scuoiarlo senza farsi male non è facile: A SARA' DURA, MA PROPI DURA.

 

Comunque provateci pure, ma ricordatevi:

 

VOI LO FATE PER I SOLDI,

 

NOI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA, IL NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI e quando dico futuro intendo anche il futuro delle finanze della nostra povera Italia e della nostra povera Europa perché le balle le potete raccontare a chi volete, ma non ai valsusini.

 

Continuate pure a fare i vostri proclami in giro per il mondo, finora in valsusa non avete piantato un chiodo, ma di soldi pubblici ne avete già spesi moltissimi.

 

Steme 'n gamba, neh. Is vedruma a Venaus.

 

Alberto Perino (un piccolo pelo dell'orso valsusino)

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-----Messaggio Originale-----

Da:

http://www.provincia.torino.it/stampa/cronache/corrente/corrente.htm

 

Tav, Saitta incontra i sindaci della Val Sangone

Il progetto alternativo va rivisto, ma la Val Sangone è disponibile

 “Le decisioni sulla Torino-Lione spettano alle istituzioni, non certo al sistema delle assemblee dove minoranze che non rappresentano nulla pensano

di potere dare la linea”.

Questo il commento del presidente Antonio Saitta che sabato scorso, a Palazzo Cisterna, ha incontrato i sindaci della Valle Sangone, interessata al progetto alternativo che allontanerebbe i treni ‘superveloci’ dalla bassa Valle di Susa.

All’incontro era presente Franco Campia, assessore ai Trasporti e alle Grandi infrastrutture. “È bene precisare – ha detto Saitta – che non c’é alcuna contrapposizione tra valli e che il tracciato ufficiale resta, al momento, quello che passa interamente in Valle di Susa.

Ma se là gli ostacoli alla realizzazione dell’opera fossero insormontabili, entrerebbe in gioco il “progetto di riserva”, in Valle Sangone, studiato dalla

Provincia nel 2000. Certo, il progetto va completamente rivisto e sarebbe necessario accelerare i tempi – ha spiegato Saitta – ma apprezzo il senso di responsabilità e lo spirito costruttivo di cui hanno dato prova gli amministratori della Valle Sangone.

Non hanno detto ‘ben venga’ la Tav, ma si sono  pronti a discuterne con serenità”.

Daniela Ruffino, sindaco di Giaveno, ha confermato: “La valle Sangone è compatta e se il progetto diventerà realizzabile informeremo la popolazione

passo dopo passo, impegnandoci, ovviamente, affinché ci sia il pieno rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente. Chiediamo – ha aggiunto – che

non ci siano strumentalizzazioni.

Nella storia di Giaveno non ci sono mai state contestazioni o scritte sui muri, sarebbe profondamente ingiusto che un sindaco non possa dire quello

che pensa”.

TAV S.P.A.

Nata nel 1991 dall’esigenza di potenziare e rendere competitive la rete ferroviaria italiana a livello nazionale

ed europeo, TAV SpA è la società di scopo di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) per la progettazione e la costruzione

delle linee ferroviarie veloci (Alta Velocità/Alta Capacità) da realizzare lungo le direttrici di trasporto più

importanti e sature del Paese: la dorsale Milano-Napoli, la trasversale Torino-Milano-Padova ed il collegamento

Milano-Genova.

In linea con i piani comunitari di sviluppo di una rete europea ad Alta Velocità, il Gruppo Ferrovie dello Stato sta

realizzando nuove linee ferroviarie, tecnologicamente all’avanguardia e in linea con gli standard europei di interoperabilità,

su cui potranno viaggiare sia i passeggeri sia le merci, con l’obiettivo di trasformare la rete ferroviaria

italiana nel suo complesso in una rete ad Alta Capacità. Il sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano si

svilupperà per circa 1.250 km di binari (comprese le interconnessioni) lungo gli assi ferroviari più frequentati e

saturi del nostro Paese attraverso la trasversale Torino-Venezia, la dorsale Milano-Napoli, con la sua “antenna”

verso il porto di Genova, e quindi per oltre 1.500 km lungo i collegamenti con il nord Europa, attraverso i valichi

alpini, e con il sud Italia, tra Napoli, Bari e Reggio Calabria fino a Palermo.

In attività dagli anni ‘80 con i 254 km della Direttissima Firenze-Roma, il sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano

raggiungerà la piena operatività tra Torino, Milano e Napoli nel 2009, per poi svilupparsi tra Milano-Verona-

Padova/Venezia e, successivamente, lungo i valichi alpini (Frejus Lotschberg e Gottardo, Brennero, Ventimiglia,

Tarvisio e Villa Opicina) e verso il Mezzogiorno. In particolare la Torino-Lione è curata dalla società Lyon Turin

Ferroviarie – LTF.

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SIETE TUTTI INVITATI I GIORNI 8 ,9, 10 DICEMBRE A VENAUS

 

L’8, 9, 10 dicembre si festeggia a Venaus l’anniversario di uno splendido momento di Pacifica lotta popolare. Il 6 dicembre 2005 infatti, un numero imponente di rappresentanti delle forze dell’ordine ha accerchiato nella notte i terreni di Venaus, presidiati per impedire l’inizio dei lavori per la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Lione. Nella notte hanno fatto irruzione nel presidio e sui terreni dove dormivano poche decine di persone pacifiche e disarmate e hanno picchiato tali persone senza ritegno e distrutto tende e presidio. L’intera valle si è svegliata all’alba frastornata e indignata e prima delle 9 del mattino la valle stessa era immobilizzata da una spontanea e determinata azione della popolazione: erano state bloccate le statali, l’autostrada e la ferrovia. Due giorni dopo, l’8 dicembre, una splendida e rabbiosa manifestazione, che aveva raccolto decine di migliaia di persone non solo della valle, ma giunte per solidarietà da tutta Italia, è partita da Susa con uomini, donne e bambini sui passeggini e forzando un posto di blocco è giunta a riprendersi, alla luce del sole e grazie a migliaia di volti scoperti, quello che era stato sottratto con la violenza e l’inganno nella notte: i terreni di Venaus, la terra che è di tutti noi.

Per festeggiare l’anniversario di questo evento, il popolo della valle sta organizzando tre giorni di festeggiamenti, nell’ambito dei quali è previsto lo svolgimento, sabato 9 dicembre, di un’assemblea del patto nazionale di mutuo soccorso..., nella speranza che la determinata protesta popolare contro grandi opere e impianti inquinanti cresca e si rafforzi in tutta Italia!!

L’intenzione è quella di dare seguito a un percorso di condivisione di lotte dal basso che salvaguardino il territorio e l’ambiente dei mille cortili italiani, mettendo così in discussione un modello di sviluppo che continua a sacrificare enormi porzioni di terra sull’altare del dio denaro. Riteniamo importante anche l’aspetto “ di rete” e cioè la possibilità di creare un movimento nazionale popolare formato da tante realtà locali, sganciato dai partiti, ma che possa incidere in maniera determinante nelle scelte che ci vengono spesso calate dall’alto.

 

ACCOGLIENZA: ci occuperemo di dare ospitalità per la notte a tutti coloro che desiderino partecipare (ospitalità diffusa in case private o pernottamento in palestra), così come ci impegneremo a fornire cena chiedendo un contributo quanto più possibile modesto. Il pranzo sarà a carico dei partecipanti.

 

ADESIONI E INFORMAZIONI:

Per aderire al patto e per trovare informazioni e aggiornamenti sull’organizzazione delle giornate dell’8 e 9 dicembre consultate il sito: http://www.notavtorino.org

Per partecipare all’incontro di Venaus inviate i dati specificati sotto a: postmasterATspintadalbass.org

Per informazioni sulle giornate di Venaus potete anche telefonare al numero: 3384513153 (Valentina: se non raggiungibile, lasciate un sms, dove specificate che volete informazioni su 8, 9 dicembre e sarete richiamati).

Per motivi organizzativi è necessario comunicare la partecipazione il prima possibile indicando:

Nome del comitato

Nome e numero dei partecipanti

Data e ora di arrivo (per potervi accogliere)

Data di partenza

 

PROGRAMMA:

Troverete il programma aggiornato sul sito http://www.notavtorino.org

Al momento è imbastito così:

8 dicembre

dal primo pomeriggio accoglienza dei vari comitati al presidio di Venaus e smistamento nelle varie case che offrono ospitalità.

ore 19:30 cena con ospitalità diffusa per la valle

ore 21:00 fiaccolata per le vie di Venaus per ricordare la liberazione dei terreni dell’8 dicembre 2005

ore 23:00 concerto sotto il palatenda fino a notte fonda

9 dicembre

mattinata libera con possibilità di visitare la valle di Susa

ore 14:00-18:00 assemblea nazionale delle realtà locali sotto il palatenda (elaboreremo un ordine del giorno in merito)

dalle ore 17:00 castagne, vin brulé e musiche tradizionali al presidio di Venaus e all’interno del paese.

ore 20:00 cena con ospitalità diffusa o per chi volesse al presidio di Venaus

ore 22:00 concerto al palatenda

10 dicembre

mattinata libera

pomeriggio: castagne, vin brulé e teatro

 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI:

 PER CONOSCERCI MEGLIO, FESTEGGIARE INSIEME, CONDIVIDERE IDEE, PROGETTI E PROBLEMI.

 

PER UNIRE LE FORZE NELLA DIFESA DEL TERRITORIO,

PER CERCARE INSIEME, DAL BASSO, DEMOCRATICAMENTE

UN MODO PIU’ SENSATO DI USARE LE RISORSE

DI TUTTI!!

 

NON CI LASCEREMO RUBARE IL FUTURO

 

DA NESSUNO!!!!

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-----Messaggio Originale-----

 

Carissime/i, come sapete l'8 dicembre a Venaus ricorderemo la grandiosa
giornata "dell'immacolata Liberazione", una giornata che rimarrà impressa
per sempre nelle nostre menti. Come già annunciato in più sedi si sta
cercando di organizzare una tre giorni di festa ma anche di impegno e a tal
proposito è stata fissata al 9 dicembre nel pomeriggio un 'assemblea
nazionale con tutte quelle realtà e comitati che come noi si stanno battendo
in giro per l'Italia contro grandi opere, inceneritori, rigassificatori e
devastazioni varie. L'intenzione è quella di riuscire a far arrivare in
Valle il numero maggiore di realtà in modo da poter confrontare e mettere in
rete tutti quei movimenti popolari  nati dal basso in difesa del territorio
e dell'ambiente . Potrà essere l'occasione anche per scambiare esperienze e
per poter instaurare rapporti umani e di amicizia che sono poi la base per
poter costruire il mondo che piace a noi. Proprio in questo senso chiediamo
a chi può la disponibilità ad ospitare gli amici in arrivo da tutta Italia
per i giorni 8 e 9 dicembre (sarebbero due notti con la cena dell'8 e pranzo
e cena del 9). Pensiamo che la capacità di accoglienza della Valle
dimostrerà una volta in più che siamo delle genti aperte, amichevoli e
determinate a difendere il nostro e il futuro di tutti.
Chi è intenzionato a ospitare può farlo o rispondendo direttamente a questa
e-mail oppure telefonando al n.3348655120 dalle 12 alle 13 e dopo le 17.00
Chi risponde tramite e-mail e pregato di lasciare il suo telefono, il paese
con l'indirizzo dell'abitazione e il numero di persone disposte ad ospitare.
Chiaramente chiediamo che questo messaggio venga fatto girare il più
possibile, non solo via e-mail ma anche a voce e nelle bacheche dei paesi,
in questo caso ci appelliamo ai vari comitati che lo diffondano il più
possibile. Sempre per i comitati che hanno il sito chiediamo gentilmente di
pubblicare l'appello e il manifesto allegato.
Infine in allegato trovate il comunicato che verrà fatto girare a livello
nazionale per richiedere l'adesione, come vedrete il programma è solo
abbozzato, cercheremo di riempirlo insieme: chiunque avesse contatti al di
fuori della Valle è tenuto a spedire il comunicato e/o comunicarci i
contatti intrapresi.
Saluti no tav e.a sarà duura
Maurizio

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-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: martedì 31 ottobre 2006 20.17
Oggetto: Fwd:

 

Ciao a tutti,

ultime informazioni di ottobre, stasera finisce il mio turno, ci rileggiamo a dicembre.

Buona serata

Gianfranca

 

 

Alla fine è finita in un gigantesco ingorgo di auto/persone/lamiere/fari

/doppia fila/auto/auto/strade bloccate/tutto surreale

compreso l'intervento dei Cc arrivati a salvare il popolo notav

intrappolatosi da solo nella troppo stretta strada che collega Venaus a Susa

Segnale inequivocabile di come la giornata di mobilitazione/festa sia

riuscita

E' successo domenica 29 ottobre a Venaus

La mattinata era iniziata benissimo, complice come si dice il clima

assolutamente estivo. Una passeggiata fra i boschi del Seghino, due,

tremila persone, forse di più, cittadini, intere famiglie, sindaci

amministratori tutti insieme a commentare, salendo i tornanti, quel giorno

mitico, il 31 ottobre la Battaglia del Seghino. Bandiere a spalle e pranzo

al sacco, nella mattinata c'è stato il tempo per i discorsi, i ricordi, e

anche una umoristica rappresentazione degli "scontri" con tanto di

scolapaste blu in testa per identificare i poliziotti.

E stata anche scoperta una targa "commemorativa" ma il clima era tutt'altro

che retorico di grande determinazione e felicità fra tutti

Verso l'una tutti a mangiare. Abbracciare con un colpo d'occhio centinaia

di persone seduti sui prati era emozionante, lo scorcio della Valle che da

lì si vedeva era da mozzafiato per i colori dell'autunno.

In molti abbiamo commentato che la valsusa nonostante tutto è ancora bella

 

Al pomeriggio giù per i sentieri verso il presidio di Venaus dove sono

arrivare le "masse". (cinque? diecimila? difficile dirlo) Comunque numeri

delle grandi occasioni, un mare, un mare di persone tanto da provocare un

ingorgo serale

Come a dire che siamo bravi, belli, intelligenti, ma forse dobbiamo ancora

un poco attrezzarci sul discorso decrescita, perfezionare questo aspetto

del discorso, ma ce la possiamo fare, basta pensarci un po' organizzarci

ancora meglio e non sarà neanche dura

 

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Dopo questo articolo di Luna Nuova nella prima pagina di venerdi' 27 Ottobre 2006 intitolato "TAV, la gente di rivalta dice si'" perche' non mandiamo a Luna Nuova messaggi e fax per far comprendere veramente l'opinione dei rivaltesi sul progetto TAV?

Vogliono misurarci il polso e noi li accontentiamo.

Io ho gia' incominciato con il messaggio che inserisco in coda inviato al seguente indirizzo: http://www.lunanuova.it/lunanuova/contatti.jsp?fun=con&cat=11

 

L'articolo invece lo trovate qui:http://www.lunanuova.it/lunanuova/interface.jsp?fun=c_b&myid=580&cat=18&u_cat=0

 

Facciamo sentire la nostra voce.

Sara' dura

Davide

 

----msg a Luna Nuova ----------------------------------------

Scrivo in quanto lettore di Luna Nuova e rivaltese, che ha fatto il 16/11 e l'8/12 in Val di Susa, contrario al progetto TAV.

Stiamo assistendo ad un tam tam mediatico che presenta la TAV in Val Sangone come un'opera che vede amministrazioni e cittadini daccordo.

Rifiuto questa approssimazione ed esprimo il mio dissenso verso questo progetto tanto costoso quanto inutile, che violerebbe il nostro territorio in modo irreparabile.

La TAV sulla collina morenica minerebbe pericolosamente il nostro bene piu' prezioso: l'acqua; oltre a deturparne il polmone verde.

Quale mezzo di informazione locale vi chiedo di essere meno approssimativi nel parlare di questo argomento:

Il titolo in PRIMA PAGINA del 27/10/2006, "La gente di Rivalta dice si'" e' frutto di un referendum o di una passeggiata al mercato?

Cosa ne sapete dell'opinione di migliaia di cittadini rivaltesi?

 

Sara' dura

Davide Bassignana

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Ricordiamo
martedì 24 ottobre a Vaie ore 21
incontro con Serge Latouche

domenica 29 ottobre a Susa ore 9
a un anno dal Seghino: tutti nei boschi

Continua la ricerca di foto scattate durante le vacanze viaggi con la
bandiera Notav immortalata
Devono essere rigorosamente oltre i confini della valle
Inviare data /luogo e autore della foto

Ancora pochi giorni e chiuderemo la ricerca e andreno in stampa con il
libro- fate passa parola

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VERTICE DAL PREFETTO DI TORINO IN ATTESA DEL TAVOLO MINISTERIALE CONVOCATO DA ENRICO LETTA PER IL 9 NOVEMBRE. LA NUOVA PROPOSTA NON E’ PIU’ SOLTANTO UNA SUGGESTIONE

Alta velocità, il progetto-bis
passa all’esame dei tecnici

Studio di impatto ambientale anche sulla Val Sangone

24/10/2006

Maurizio Tropeano

TORINO. Da ieri l’ipotesi Val Sangone entra ufficialmente nei tavoli istituzionali della Tav. Certo i sindaci non parteciperanno all’incontro del tavolo politico che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha convocato a Roma per il 9 novembre. Ma la possibilità che il tracciato della Tav passi sotto i sentieri montani che da Coazze scendono verso Giaveno è contenuta nel capitolato di gara per la valutazione d’impatto ambientale su cui Ltf, la Lyon Turin Ferroviarie, società incaricata della progettazione della tratta internazionale della Torino-Lione, ha svolto la pre-selezione dei candidati a cui affidare lo studio.

Il nome del vincitore si conoscerà entro poche settimane. Di più. Se saranno necessari degli approfondimenti se ne incaricherà l’Osservatorio guidato dal commissario straordinario, Mario Virano. E’ stato lo stesso commissario ad annunciare la «svolta» nel corso dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio in Prefettura a cui hanno partecipato i sindaci del giavenese, quelli dell’Alta e della Bassa Val di Susa, e i primi cittadini della pianura Ovest di Torino. L’impatto del percorso alternativo sarà valutato insieme all’attuale tracciato, all’opzione zero proposta dai sindaci valsusini e al quadruplicamento dei binari in asse. Lo studio valuterà la sostenibilità dal punto di vista ambientale, sanitario e territoriale di una nuova grande opera sulle singole vallate soprattutto in relazione a tutte le infrastrutture già costruite. Aggiunge Virano: «Nel caso servissero ulteriori approfondimenti, che Ltf non potrebbe svolgere per il suo mandato, si potranno fare con i fondi dell’Osservatorio». Il vertice convocato dal prefetto di Torino, Goffredo Sottile, è servito per definire ruoli e compiti dei vari organismi: tavolo politico, Osservatorio, Conferenza dei Servizi.

Proprio l’annuncio della convocazione del tavolo politico ha permesso di rasserenare gli animi e di evitare una contrapposizione frontale tra gli amministratori delle due valli. Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana della Bassa Val di Susa, canta vittoria: «Se il 9 saremo a Roma e poi partiranno i lavori dell’Osservatorio è perché la forza del movimento No Tav ha ottenuto lo stralcio della Torino-Lione dalla legge Obiettivo. Sul tavolo c’è questo progetto il resto, cioè il passaggio dalla Val Sangone, è solo un’ipotesi. Non ci sono studi del Politecnico o di altri. Se si vuole bluffare facciano pure, noi non ci stiamo». Virano li ha rassicurati: «L’ipotesi Val Sangone, al momento, è solo una suggestione tecnica di cui è giusto tener conto ma su cui non si può cominciare a lavorare». Detto questo, però, ha aggiunto: «La valutazione d’impatto ambientale sia sui progetti di Ltf che di Rfi, sia dell’opzione zero sia di alternative di tracciato più o meno significative sarà fatta partendo dal nodo di Torino. La soluzione Val Sangone potrebbe entrare in gioco solo dopo che sarà stata data una risposta definitiva e la più razionale al nodo di Torino».

In ogni caso i sindaci della Bassa Val di Susa non parteciperanno alla nuova riunione della Conferenza dei Servizi convocata per il 13 novembre a Roma. E’ probabile che quell’incontro venga congelato - l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, ha promesso di intervenire - anche perché c’è chi come il presidente della Comunità Montana dell’Alta Val di Susa, Mauro Carena, spiega: «Gli amministratori locali possono entrare nel merito delle questioni solo dopo che è stata fatta una valutazione d’impatto ambientale e un piano d’aria strategico». Aggiunge: «In ogni caso prima di prendere decisioni aspettiamo l’esito dell’incontro del 9 novembre». Nicola Pollari, sindaco di Venaria: «Vorremo capire che cosa sta facendo Ltf. Tutti i comuni hanno respinto il loro progetto. Hanno detto che lo stanno rivedendo. Vorremo capire come». E i sindaci della Val Sangone? Daniela Ruffino, primo cittadino di Giaveno, canta vittoria: «Il fatto che sul nostro territorio sarà fatta una valutazione d’impatto ambientale legato alla presenza di grande infrastrutture è importante e ci servirà per il futuro. Siamo di riserva e siamo disponibili al confronto».

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APPELLO NOTAV dalla VAL SANGONE

 

Noi firmatari, in quanto semplici cittadine e cittadini della Val Sangone,

ribadiamo per alcuni di noi la voglia di continuare a vivere in questa valle, come avviene da generazioni, per altri la scelta consapevole di una dimensione di vita “provinciale”, più a contatto della natura e a nostro giudizio più a dimensione d’uomo .

 

Nessuno di noi si illude di vivere in un paradiso terrestre, né ignoriamo i problemi ambientali e sociali, che comunque esistono, anche in Val Sangone.

 

Allo stesso tempo, non ci sentiamo isolati, ma vogliamo sentirci parte di un contesto regionale, nazionale e, perché no, internazionale.

 

A partire da queste premesse, ci preme sottolineare che per noi Sviluppo non significa capitalismo speculativo, né una cieca fiducia nella tecnica, in grado di risolvere qualsiasi problema, né non tener conto le possibilità per la Terra di sopportare ogni ingerenza umana.

 

Per noi invece  Sviluppo significa innanzitutto progresso culturale, una visione non basata su individualismi esasperati, ma su atteggiamenti solidali.

Non ci fidiamo delle sparate verbali in nome dello Sviluppo, ma le analizziamo, le verifichiamo, consapevoli che la tecnica  va saldamente tenuta in mano se no ci distrugge.

 

Per noi Sviluppo significa quindi ricerca per motori meno inquinanti, minor consumo di energia, alimentazione con prodotti sani e biologici, commercializzazione di prodotti dignitosi e non basati sullo sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, produzione controllata dei rifiuti.

Quindi lentezza, ponderatezza, serietà, impegno, conoscenza : più persone acquisiscono queste qualità, più sviluppo c’è.

 

Constatiamo che le grandi cifre impiegate per le grandi opere sono state tolte alle piccole opere e consideriamo progresso treni locali puntuali e puliti, che non si schiantino, invece degli investimenti sull’alta velocità, perché i primi li prendiamo tutti i giorni ed hanno dunque a che fare con la qualità della vita.

Non ci dimentichiamo che gli ingenti costi di queste grandi opere ricadono sulla collettività, mentre i guadagni rimangono nelle mani di chi gestisce le operazioni.

 

Per tutte queste ragioni,

ci opponiamo fermamente al Progetto dell’Alta Velocità, in Val Susa come in Val Sangone, come in qualunque altra parte d’ Italia 

ci impegniamo a promuovere iniziative di informazione e formazione collettiva sui Progetti del TAV, sulle grandi opere, sul concetto di Sviluppo, sull’Ambiente,...

ci adoperiamo perché la democrazia ritorni ad essere un valore, in quanto partecipazione e condivisione di scelte e strategie locali, nazionale e internazionali

 

invitiamo le ragazze e i ragazzi, le donne e gli uomini della Val Sangone a sottoscrivere questo appello e diffonderlo negli ambienti di lavoro e del tempo libero, a scuola, nelle piazze, nei mercati e nei cortili, ovunque ci siano possibilità di incontro e confronto.

                                                                                   

Per info e invio adesioni  coop.ilponteATtiscali.it

 Giaveno, 20 ottobre 2006

Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

 

UN’ALTRA SETTIMANA DECISIVA SI ATTENDE UNA NUOVA DATA PER IL TAVOLO ROMANO DOPO IL RINVIO PER L’ASSENZA DI PRODI

Tav, l’ipotesi Valsangone fa paura

Borioli: chi taglia fuori la Valsusa non guarda la cartina e porta solo nuovi conflitti

23/10/2006

di Maurizio Tropeano

 

Adesso solo il governo può rimettere sui binari il treno della Tav che rischia per dirla con l’assessore regionale ai Trasporti di deragliare dopo la decisione dei sindaci della Val di Susa di non partecipare alla nuova riunione della conferenza dei servizi prevista per il 13 novembre. Secondo Daniele Borioli, infatti, «iniziative unilaterali e disorganizzate rischiano di far crescere la tensione e di trasformare la questione in un derby paesano dove si cerca di dividere i buoni dai cattivi». Oggi, infatti si dovrebbe conoscere la data di convocazione del tavolo politico. Il primo appuntamento, fissato per il 27, è stato rinviato per un precedente impegno del premier, Romano Prodi. Il nuovo incontro si terrà a cavallo tra ottobre e novembre. Spiega il commissario straordinario Mario Virano: «Ormai l’unico problema è trovare un giorno e un’ora che possa andar bene al premier e ai ministri Di Pietro, Bianchi, Pecoraro Scanio».
Borioli, e con lui la presidente della Regione, Mercedes Bresso, sono molto preoccupati dalla piega che ha preso la discussione su quella che «è solo un’ipotesi di lavoro cioè il passaggio della Tav anche dalla Val Sangone». L’assessore precisa: «Il dibattito è prematuro visto che si tratta di un’ipotesi prematura e carente di elementi tecnici come la fattibilità, i costi, il rispetto dei trattati internazionali». Anche perché il risultato del «dibattito su questa suggestione è stato quello di far ritornare un clima di conflittualità tra gli amministratori della Val di Susa che ha portato all’annuncio della loro non partecipazione alla nuova riunione della conferenza dei servizi».
Che fare, allora? Secondo la Regione «non è il momento di organizzare iniziative estemporanee visto che ci sono tre luoghi istituzionali dove procedere al confronto ed eventualmente esaminare anche le ipotesi alternative». Borioli però aggiunge: «Se qualcuno pensa di isolare o di eliminare attraverso l’ipotesi alternativa la Val di Susa allora vuol dire che non ha visto la cartina geografica: qualunque progetto non può che attraversare quella valle e qualunque soluzione può arrivare dal coinvolgimento dei valsusini e non mettendoli in un angolo».
Borioli critica poi l’atteggiamento di chi «si affanna dalle colonne dei giornali a dare voti sulla sensibilità istituzionale di questo o quell’amministratore locale» perché introduce «elementi di tensione che non servono, anzi, come si è visto, rischiano di far saltare il dialogo». L’assessore non fa nomi ma è evidente il riferimento all’onorevole di Forza Italia Osvaldo Napoli, il «supersindaco» della Val Sangone che nei giorni scorsi ha contrapposto i sindaci valsusini «professionisti del No» a quello della sua valle «pronti al dialogo nell’interesse più generale del Paese».
Ieri Napoli è tornato alla carica: «Ci sono 500 mila euro che il governo ha messo a disposizione della Provincia di Torino per elaborare un piano strategico. Soldi che non sono stati spesi e che sarebbe un delitto contro le nostre comunità far evaporare solo per un capriccio o un pregiudizio ideologico contro la Tav». Da qui la proposta: «Destiniamo una parte in Val Sangone per evitare che venga dispersa». Anche Giorgio Merlo, deputato della Margherita, cerca di spingere sull’acceleratore: «La Torino-Lione non può subire ulteriori ritardi. L’Ulivo esca allo scoperto per smascherare i veti dei No Tav». Durissima la reazione di Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana della Bassa Val di Susa: «Quei soldi se li possono anche tenere. Non siamo più disposti a giocare su due tavoli. Vogliono la Val Sangone, allora passino a raccogliere le tredici casse di documenti sul progetto della Val di Susa per mandarli alla raccolta differenziata».

Ccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccc

 

Questi documenti sembrano costruiti ad arte per minare l'Unità del movimento NOTAV, e dovrebbero far riflettere sui grandi interessi

economici alla base di questi affari.

Io mi sento di deprecare, e chiedo che tutti i comitati lo facciano ufficialmente, questo  documento dei DS e Margherita Valsusini.

 

Io conosco molti dei cittadini Almesini che hanno chiesto spiegazioni al loro Sindaco, ed anche solo insinuare che

che i fatti di Domenica mattina  siano vicini all'intimidazione  é assolutamente vergognoso ed irrispettoso dei cittadini

presenti ad Almese ed in generale per tutti gli attivisti NOTAV. 

 

E' appena normale che dei cittadini parlino e chiedano spiegazioni al proprio sindaco su delle dichiarazioni importanti stampate su

quotidiani nazionali,  tanto + che queste dichiarazioni sono di senso contrario al programma elettorale con cui il Sindaco é stato eletto.

 

Probabilmente questi grossi partiti pretendono, una volta eletti, che le opinioni dei cittadini non siano importanti, oppure gli piacerebbe avere a che fare con cittadini disinteressati della vita sociale e politica?

Probabilmente a questi politicanti farebbe comodo avere a che fare con

cittadini che impegnino gran parte del loro tempo, ad esempio, a seguire Reality, trasmissioni televisive idiote, o magari solo calcio,

invece di rompere i co....ni con sto cavolo di NO TAV....

 

-------------------------------------------- "Nuvole ROSSE" sulla Luna Nuova -----------------------------

 

Inoltre voglio segnalare un "articoletto", che a me é apparso molto brutto e pericoloso, di Massimiliano Borgia sul Luna Nuova dello

scorso 17 Ottobre, (così anche Paola Meinardi giornalista di Luna Nuova che legge queste mail sicuramente riferirà): io giudico

l'articolo di Borgià irrispettoso dei cittadini almesini in quanto, Lui giornalista di un giornale locale dovrebbe, dopo lungo tempo

che si occupa di TAV, conoscere bene gli almesini NO TAV e le varie sensibilità locali ed in generale anche gli altri attivisti.

- Lui, il giornalista, dovrebbe sapere che noi, attivisti NO TAV, siamo gente a posto e che non "intimidiamo" ne tanto meno

  minacciamo nessuno.

- Posso capire, anche se ovviamente non trovo giusto, che pennivendoli di quotidiani nazionali riportino cavolate simili

  (così magari nel quotidiano arriva + pubblicità di propaganda SI TAV)

  ma  non accetto che il vicedirettore ( o direttore ? ) di un importante giornale locale Le scriva dimostrandosi quanto meno

  ignorante sulle sensibilità e comportamenti locali.

 

Allora perché Borgia ha stroncato così i cittadini almesini ? 

A Voi non sembra che siano soprattutto articoli di questo tipo a minare l'Unità del movimento NOTAV, facendo allontanare gli amministratori

dai cittadini?  Voi che opinione avete ?  Perché Borgia ha scritto ciò ?

 

Saluti Fabri

Vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv

 

DOMENICA 29 OTTOBRE 2006

UN'ANNO DOPO NEI BOSCHI DEL SEGHINO

 

8.30 APPUNTAMENTO in Piazza d'Armi a Susa(to).

 

9.00 Partenza per Urbiano. INTERVENTI del Sindaco di Susa e di un

rappresentante del movimento NO-TAV sul luogo del pestaggio del sit-in.

Salita al ponte del Giandola.

 

11.00 Località Seghino INTERVENTO del Sindaco di Mompantero e di un

rappresentante del movimento.

DEPOSIZIONE di una TARGA commemorativa della giornata di resistenza

del 31 ottobre 2005

 

11.30 RIEVOCAZIONE STORICA IN COSTUME D'EPOCA del BLOCCO UMANO che

fermò dall'alba fino a notte sul ponte del Giandola l'avanzata di

ingenti truppe di polizia e carabinieri (più di 120 automezzi).

ESIBIZIONE DI AUTOCOSTRUTTORI DI BARRICATE E SBANDIERATORI DI

GUARD-RAIL.

 

12.00 PRANZO AL SACCO E GRIGLIATA "BELLA VITA". Porta quello che vuoi

trovare come l'anno scorso. Cibo vino e pane.

 

13.30 VISITE GUIDATE AI LUOGHI DELLA RESISTENZA di un anno fa. E al

BUCO NERO DELLA TRIVELLAZIONE-FARSA. Sui sentieri della Brigata

Partigiana Stellina.

 

15.30 DISCESA GUIDATA PER I SENTIERI che dal Seghino portano al

presidio di Venaus (h. 1.30).

 

17.00 Conclusione della FESTA AL PRESIDIO DI VENAUS. Suoneranno i

Polveriera Nobel. Microfono libero per i cantori e trovatori del NO-TAV.

 

E' UNA FESTA NO-TAV

 

i comitati promotori

 

In allegato trovate l’iniziativa che csa Takuma, Spinta dal bass e
Skantieri giovanili hanno messo in piedi per Venerdì 27 all’auditorium delle
scuole medie (le scuole di P.zza del Popolo vicino al centro commerciale Le
Torri). Discuteremo di spazi sociali e autogestione; l’imminente scadenza
del contratto di comodato d’uso per l’utilizzo dei locali dellex ospedale
Beato Umberto che ormai da 4 anni sono sede del Centro sociale Takuma, ci
porta a provare a condividere con la cittadinanza ed il mondo politico
locale il nostro percorso di costruzione di uno spazio sociale e culturale
autogestito e le
nostre esperienze di cultura “dal basso”, per elaborare insieme una nuova
progettualità che garantisca continuità a queste pratiche e non disperda
il patrimonio di democrazia partecipata che ha coinvolto tutta la Valle di
Susa con il movimento No TAV .
Siete pertanto tutti invitati a partecipare e a diffondere l’iniziative.
Grazie
Saluti no tav
Maurizio

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----- Original Message -----

From: "notav.rivoli" <notav.rivoliATlibero.it>

Sent: Friday, October 20, 2006 12:30 PM

Subject: Fwd:Aggiornamenti

 

Ciao a tutti,

ecco gli ultimi aggiornamenti.

Buona giornata, buon lavoro

Gianfranca

 

Cari amici, vi segnaliamo che Sabato

21 ottobre

presso il cinema di Condove alle ore 17,30

ci sarà

l'inaugurazione del Valsusa Filmfest, dedicato alle Alpi,

un tema per

parlare di fragilità del sistema alpino, di trasporti, di

contingentamento

un modo per continuare a lavorare tenendo insieme

l'alta valle con la bassa.

 

Siete tutti invitati ad intervenire.

Saluti no tav

Maurizio

 

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Il possimo sabato a Villar Dora presso il cento Sociale di v. Pellissere,

alle ore 21, Elisio Croce coordinerà una tavola rotonda dal titolo. DALLA

PREISTORIA AL TAV con la partecipazione del prof. Aureliano Bertone e del

Prof. Dario Vota. La serata si propone di far conoscere ed apprezzare un

parimonio messo a repentaglio dal progetto tav.

Vi mando in allegato il volantino

    ciao Davide

 

COMUNE DI VILLAR DORA

MUSEO DELLA PREISTORIA DELLA DORA RIPARIA

COMITATO VILLARDORESE NO TAV

GRUPPO CULTURALE  VILLARDORESE

PRO LOCO

 

 

INVITANO

 

 

Alla TAVOLA ROTONDA Sul tema

 

DALLA PREISTORIA AL TAV

 

Un patrimonio da conoscere e da salvare in Bassa Valle Susa

 

 

Cha avrà luogo

SABATO 21 OTTOBRE ORE 21

 

Presso il

CENTRO SOCIALE DI VILLAR DORA

 

 

Con la partecipazione:

Prof. Aureliano BERTONE

Prof. Dario VOTA

 

Coordina

Elisio CROCE

 

 

Nella serata, arricchita dalla coreografia dei dipinti di artisti locali, si

parlerà di TAV non solo come minaccia per il presente e per il futuro, ma

anche per la salvaguardia della memoria e dei nostri legami affettivi con il

territorio.

 

INGRESSO LIBERO

 

nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn

 www.europadeipopoli.org

ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2006

 

Gruppo Consiliare NO EURO al Comune di Odalengo Grande (AL)

Verbale del Consiglio su: "Regolamento per la tutela del benessere animale

nel territorio comunale"

° ° ° ° ° ° ° ° °

Verbale del Consiglio su: "Valorizzazione del territorio mediante cartelli

turistici e aree di sosta attrezzate"

 

Freelance

Questa "finanziaria" è tutta da rifare, di Marco Cedolin - 12.10.2006

 

No Tav

Comunicati ottobre 2006

Un TAV tira l'altro, di Marco Cedolin - 16.10.2006

 

Comunicati

La lettera di Carlo dalla Prigione di Wasco: Scarica la lettera di Carlo

° ° ° ° ° ° ° ° °

Lunedì 23 ottobre ore 20,30

Sala Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23 Torino

 

Festival Cinemambiente e Rete Descrecita

presentano

 

SCENARI DI DECRESCITA

Tra società ambiente ed economia per immaginare un futuro migliore

 

Intervengono:

 Serge Latouche  (Professore Emerito Economia Università d Parigi),

Luca Mercalli (Presidente Società metereologica Italiana),

Roberto Burlando (Docente di Economia Università degli Studi di Torino),

Enrico Moriconi (Ambientalista)

 

coordina Dalma Domeneghini (Rete Decrescita).

 

info ww.cinemambiente.it

 

 

vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv

 

La mattina di sabato 14 ottobre, prima della manifestazione nazionale contro

la legge obiettivo, si è svolta un'assemblea presso il Forte Prenestino a

Roma, del "patto" nazionale di mutuo soccorso, sorto lo scorso 14 luglio al

termine della marcia Venaus - Roma e che riunisce diversi comitati italiani

che lottano da anni per la difesa del territorio, contro le grandi opere

inutili e contro lo scempio delle risorse ambientali ed economiche.

Tale "patto", aperto ad accogliere quanti più comitati possibile a livello

nazionale, si propone di consolidare ed accrescere la rete di rapporti tra

diverse realtà di base, affinché queste non si sentano isolate nelle loro

lotte e possano contare sul sostegno e l'appoggio reciproco nei momenti di

difficoltà, così come per l'organizzazione e la realizzazione di iniziative

e per quanto riguarda lo scambio di informazioni.

La difesa del territorio si va a scontrare contro i grandi interessi

economici che sottostanno alla realizzazione delle grandi opere; tali enormi

interessi economici non possono che influenzare le sfere della politica

istituzionale a tutti i livelli e in modo trasversale rispetto agli

schieramenti di partito; possono altresì contare su un appoggio pressoché

incondizionato da parte dei mass media.

Cresce pertanto la consapevolezza che possa opporsi a questi forti interessi

solo una forte mobilitazione trasversale della popolazione civile, in grado

di auto-organizzarsi ed auto-convocarsi e di scambiarsi autonomamente le

informazioni. Per questo motivo si è costituito il patto di mutuo soccorso e

anche per ragionare insieme e insieme cercare delle soluzioni ai grandi temi

connessi a quello della lotta contro le grandi opere inutili: un nuovo

possibile modello di sviluppo - o forse sarebbe meglio dire "di decrescita"

- e un nuovo modo di fare politica, che preveda una reale partecipazione dei

cittadini ai problemi che riguardano noi tutti e il nostro futuro.

 

Quanto prima sarà allestito un sito come strumento di informazione e

comunicazione per gli aderenti al patto e per tutti gli interessati. Nel

frattempo le adesioni possono essere inviate al sito www.notavtorino.org ,

dove si può leggere anche il documento originale del patto.

Il prossimo incontro è già stato fissato per i giorni 8-9-10 dicembre in

valle di Susa, in occasione dell'anniversario della "liberazione di Venaus".

 

Non ci lasceremo rubare il futuro, da nessuno!

 

cccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccc

 

Buongiorno, ho avuto la vostra mail da Enrico Vair, che ho contattato a

seguito della notizia della tav in valsangone...

abito in valsangone e sono preoccupata rispetto alla possibilità di questo

possibile tracciato che, stando a giornali e tv, sembra la cosa ideale e

desiderata da tutti... credo non sia vero che sia così benvoluta nei nostri

paesini, nessuno mi ha detto che è favorevole, purtroppo però nessuno dei

contrari si preoccupa di farsi sentire dai sindaci. E ancora di più mi

preoccupa che i sindaci stiano già decidendo il tutto senza curarsi delle

opinioni dei cittadini. Credo che tutto ciò che la valsusa è riuscita a fare

sia anche grazie all'appoggio dei sindaci... se in valsangone i sindaci

saranno favorevoli alla tav in cambio di altri "benefici" ho proprio paura

che non ci sia molto da fare...

Avete qualche informazione in più rispetto a questa possibilità? Come

possiamo muoverci per evitare che questo si realizzi? C'è già qualche

iniziativa?

 

Grazie,

Sara

 

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per conoscenza, vi giriamo questa informazione

chi volesse essere inserito nella mailing list no tav di giaveno, è pregato

di scrivere a coop.ilponteATtiscali.it

grazie

maria teresa messidoro

 

 

  Ciao.Personalmente ho ricevuto la tua mail con la bozza di programma della

commemorazione del Seghino. Mi scuso se non ho risposto, lo faccio ora

magari con troppo ritardo ma con molto piacere.Personalmente considero la

vostra iniziativa molto interessante e fatta nella giusta giornata.Penso che

farla di domenica consenta a più persone di parteciparvi in maniera più

convinta, soprattutto per quelle persone come me che il giorno dei Santi,

forse ipocritamente perché bisognerebbe andare più spesso, hanno desiderio

di andare a trovare i propri defunti. E' vero, l'anno scorso proprio il

primo di novembre abbiamo bloccato per la prima volta la valle dopo i

fattacci di Mompantero, però i sentimenti e il "momento" erano notevolmente

differenti e NON POTEVAMO scegliere un altro giorno. La risposta doveva

essere immediata e forte.Adesso invece non è così. DOBBIAMO ASSOLUTAMNETE

RICORDARE IL SEGHINO MA POSSIAMO BENISSIMO FARLO LA DOMENICA, senza far

accavallare le "feste" applicando il sano principio del "fare una cosa per

volta ma farla bene".Sono stato all'ultima riunione dei comitati di

Alpignano, ma vista l'ora tarda sono andato via prima di poter esprimere

questi mie considerazioni a tutti. Mi hanno riferito che non se ne è parlato

in maniera approfondita e che non si è ancora deciso nulla ma se mi sbaglio

prego di farmelo sapere. Come sempre faremo le cose di fretta quando si

potevano farle con più calma.Un piccolo suggerimento.Si potrebbe prendere in

considerazione, per chi lo desiderasse, di andare a piedi anche sul secondo

sito di sondaggio (quello che poi hanno trivellato con l'inganno) anche lì

teatro di "momenti di tensione". Si potrebbe organizzare una comitiva a

piedi (se ricordo bene, senza correre come quel giorno, dal ponte ci

vogliono 35-40 minuti).Facciamo girare girare e girare in maniera che se ne

discuta e si decida quando e come fare questa commemorazione.Per velocizzare

le cose confermo che per me va BENISSIMO il programma del comitato di Susa,

Mompantero e Venaus e BENISSIMO la domenica 29 OTTOBRE. Marco, comitato di

Vaie.

 

 

 

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Masera: l'alta velocità in Val Sangone si può fare

Replica a Parigi: «Sul percorso non decidete solo voi»

19/10/2006

di Maurizio Tropeano

TORINO. «L'ipotesi di un percorso alternativo che attraversi la Val di Susa

dal lato destro delle montagne tagliando fuori Venaus per poi sbucare in Val

Sangone è compatibile con il progetto originario e con i trattati

internazionali firmati da Francia e Italia. È una delle soluzioni possibili

che saranno valutate e studiate dall'Osservatorio guidato da Mario Virano.

Parigi conosce e ha approvato le nuove procedure messe in campo da Palazzo

Chigi». La puntualizzazione di Rainer Masera, capo della delegazione

italiana alla Conferenza intergovernativa della Torino-Lione, arriva dopo

l'avvertimento di Bruxelles - «se cambiate troppo la Francia sceglierà un

altro percorso a Nord» - e i dubbi espressi da Louis Besson, capo della

delegazione francese alla Cig, sul tracciato in Val Chisone. La presa di

posizione dovrebbe servire ad arginare il proliferare di dichiarazioni. Il

momento, però, è talmente delicato che il navigato banchiere internazionale

preferisce accompagnare la precisazione con un suggerimento: «È ora di

finirla con le parole gettate al vento o meglio ai mass media. Ci sono

troppi brusii di fondo, troppe informazioni imprecise e incomplete che

rischiano di trasformarsi in disinformazione e di creare problemi in vista

di una positiva conclusione del confronto con le comunità locali».

Presidente Masera davvero c'è il rischio che la Francia cambi idea?«Ad Udine

il rappresentante del governo di Parigi ha detto chiaramente che non ci sono

alternative alla Torino-Lione. Lo stesso ha ribadito il ministro Antonio Di

Pietro. È evidente che la rincorsa a proporre ipotesi diverse di tracciato,

per altro già scartate, ha portato la Francia a esternare la propria

inquietudine. Devo dire che da questo punto di vista i nostri vicini hanno

ragione».Perché?«E mi chiede perché? Prima la Svizzera. Poi la Liguria.

Infine la Val d'Aosta. Basta! A livello internazionale serve credibilità.

Dopo l'impasse di Venaus l'Italia ha deciso di riaprire i giochi: c'è un

tavolo politico a Palazzo Chigi, c'è l'Osservatorio e c'è la Conferenza dei

Servizi. Lavorano in stretta sinergia per arrivare a determinare una

soluzione che garantisca la concertazione con gli enti locali, il rispetto

dei tempi e la certezza dei costi».Il suo collega Besson, però, spiega in

caso di modifiche del progetto del tunnel di base ci vorrebbero almeno due o

tre anni per completare tutte le procedure e si registrerebbe un aumento dei

costi. È vero?«La Conferenza dei servizi non ha mai approvato un progetto

definitivo del tracciato internazionale. Stiamo lavorando su un piano

semi-definitivo con un'analisi dei costi di servizio. Lo ripeto: l'Italia ha

deciso di azzerare le procedure della legge Obiettivo individuando sedi di

discussione che entro un periodo ragionevole, non è un tempo illimitato ma

un po' di tempo c'è, deve individuare una soluzione».Allora il rischio di

ritardi c'è?«Credo che qualcuno si debba ricordare che cosa è successo lo

scorso dicembre a Venaus. È ora di finirla con i proclami. Se a parità di

condizioni con il tracciato esistente si individuano dei percorsi

alternativi meno costosi, meno impattanti per l'ambiente e socialmente più

condivisi dalle popolazioni è giusto che queste ipotesi vengano valutate e

approfondite. Virano sta facendo l'esploratore del territorio. Lasciamolo

lavorare e lasciamo lavorare la conferenza dei servizi»Insomma non ci sono

rischi di perdere i finanziamenti comunitari?«Le parole del vicepresidente

della Commissione, Jacques Barrot, sono positive. E poi non dobbiamo

dimenticare la disponibilità della Banca Europea degli investimenti al

prefinanziamento dell'esercizio. Tutti stanno lavorando. Lavoreremmo meglio

senza troppi proclami».

 

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Venerdì 27 ottobre ore 21,15 a Bosco Marengo via Roma 3, assemblea su

Stato e futuro della Rete ambientalista provinciale, organizzazione e

nomine.

 

Il seguente calendario degli impegni e soprattutto delle assemblee

programmati evidenzia lo spirito della Rete, che è quello -culturale e

civico- di promuovere la Democrazia partecipata: rendere le popolazioni

dirette protagoniste sul territorio tramite la conoscenza dei problemi e la

mobilitazione per risolverli.

 

a)      Centrale termoelettrica Michelin a Spinetta Marengo

1)      incontro con proponente (Pdci)

2)      assemblee nella Fraschetta (Litta Parodi, Cascinagrossa, Mandrogne,

Spinetta M. Castelceriolo ecc.) allargando i temi a Osservatorio, Lovassina

ecc.

3)      incontri finali con comune e provincia

 

b)      Centrale termoelettrica Amias a Cassano Spinola e/o Tortona

1)      incontro con Amias

2)      assemblee a Cassano e Tortona

3)      incontri finali con le amministrazioni (comuni ecc.)

 

c)      Centrale biomasse a Voltaggio

1)      incontro preparatorio con le realtà locali (Parco Capanne ecc.)

2)      assemblee a Voltaggio e nel comprensorio coinvolto (Bosio, Carrosio,

Mornese, Lerma, Gavi ecc.)

3)      incontri finali con le amministrazioni (Comunità montana, comuni

ecc.)

 

d)      Infrastrutture logistiche: Castellazzo Bormida, Alessandria, Rivalta

Scrivia ecc.

1)      incontro preparatorio a Castellazzo e Castelspina

2)      assemblee a Castellazzo, Castelspina e paesi coinvolti (Alessandria,

Oviglio, Borgoratto, Frascaro, Gamalero, Casalcermelli, Bosco Marengo ecc.)

3)      incontri finali con le amministrazioni (Provincia ecc.)

 

e)      Amianto *

proseguimento assemblee nei comuni destinati a ricevere le discariche

(Pozzolo, Tortona,      Pontecurone, Novi, Isola, Sale, Piovera,

Alessandria, Bosco, Sezzadio, Castelnuovo B., Cassine ecc.)

 

f)        Nucleare

1)      documento sul protocollo d'intesa degli otto sindaci ospitanti il

nucleare italiano

2)      incontro con il sindaco di Bosco Marengo

3)      partecipazione al Tavolo di trasparenza sul nucleare in Piemonte

g)      Torrente Scrivia

           elaborazione documento sulle principali minacce ambientali che

gravano sul sito (Sito Rete Natura 2000) dello Scrivia tra Cassano Spinola e

Tortona

 

 

h)      Tav, Terzo valico, Tunnel Voltri-Lerma ecc *

 

                 il calendario sarà fissato nella riunione del 27 ottobre

 

 

 P.S. Naturalmente prosegue

 

l'impegno su Inceneritore provinciale anche con la partecipazione al Tavolo

regionale sul Piano di gestione dei rifiuti urbani e con la collaborazione

con la Rete nazionale rifiuti zero,

 

e l'impegno per il Patto nazionale di mutuo soccorso assieme agli altri

comitati italiani che lottano da anni per la difesa del territorio, contro

le grandi opere inutili costose dannose e contro lo scempio delle risorse

ambientali ed economiche.

 

*

Approfitto della e-mail per ricordare che con il fascicolo 165 - 167 della

rivista Medicina Democratica (pagine 148, Euro 8,50) uscirà una monografia

contro la realizzazione dell'alta velocità/alta capacità ferroviaria

(TAV/TAC) in Valle Susa, la linea Torino Lione, così come contro il Terzo

valico dei Giovi ed il tunnel Brenner Basis, con relazioni fra l'altro di

Brunetti e Lenzi

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COMITATO NO TAV di RIVOLI

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Ciao a tutti,

notizie...

Buona serata.

Gianfranca

 

Il breve documento che segue è il frutto del dibattito sviluppatosi all’interno dei Comitati No Tav della Val Susa, della Gronda Ovest e di Torino in vista della conferenza dei servizi prevista per il 12 ottobre e alla luce delle reiterate dichiarazioni pro Tav del governo, della presidente della regione e del sindaco di Torino.

Vi si ribadisce un’intransigente opposizione al Tav, l’autonomia del movimento, la sua trasversalità e il metodo decisionale orizzontale e libero che lo caratterizza e che ne costituisce la forza.

 

Lo inviamo con preghiera di diffusione e pubblicazione sui siti.

 

 

NON UN PASSO INDIETRO…

NON CI SONO GOVERNI AMICI!

 

 

Il TAV è inutile, costoso e dannoso, qualsiasi procedura decisionale si segua (legge obiettivo o procedure ordinarie).

 

Il movimento popolare contro il TAV si è ripreso la libertà di decidere sul proprio futuro, sulla tutela della salute e sulla salvaguardia del  territorio.

Riteniamo pertanto scorretto il metodo che ha definito la piattaforma di convocazione della Manifestazione romana del 14 ottobre 2006.

Non dubitiamo delle buone intenzioni che hanno guidato la stesura del documento, ma diventare organizzatori senza essere coinvolti non rispecchia le modalità che abbiamo scelto. 

 

Abbiamo condiviso la scelta di convocare una grande manifestazione nazionale che unisse le ragioni dei movimenti che si oppongono alla realizzazione delle grandi opere, ma è sotto gli occhi di tutti che queste ultime sono state volute da Governi sia di destra che di sinistra.

La Legge Obiettivo è il coronamento di un processo ultra ventennale, volto a spianare la strada al partito unico degli affari.

La Finanziaria 2006 /2007 prevede un uso scellerato delle nostre liquidazioni (Tfr), destinandole ad un “fondo infrastrutture”, inventato appositamente per finanziare il progetto fallimentare delle grandi opere.

Questo provvedimento conferma la perversa continuità del Governo attuale con quello precedente.

 

Fermo è il nostro impegno contro la linea ferroviaria Torino Lyon, l’inquinamento da diossine e PCB presente in prossimità dell’ Acciaieria Beltrame, il raddoppio autostradale del Frejus e a favore del contingentamento dei TIR.

E’ in gioco la definizione stessa di “bene comune”, una definizione che non può coincidere con quella di profitto, ma si articola intorno ai nodi della decisionalità, della partecipazione, della libertà di progettare un futuro in cui la “crescita” si misuri su parametri condivisi.

Siamo a fianco di coloro che lottano contro le mille nocività che aggrediscono ogni angolo d’Italia.

 

Su questi temi continueremo ad impegnarci in ogni occasione e chi di noi riterrà opportuno partecipare alla Manifestazione del 14 ottobre lo farà su questi contenuti.

 

Associazione Difendiamo il futuro – NO TAV, Associazione Montagna Nostra, Collettivo pianezzese autogestito Laboratorio Zero, Comitato autogestito contro il TAV e tutte le nocività, Comitato NO TAV Alpignano, Comitato NO TAV Avigliana, Comitato NO TAV Condove, Comitato NO TAV Meana, Comitato NO TAV Rivoli, Comitato NO TAV Villar Dora, Comitato santambrogese NO TAV e vigilanza cave, Comitato vaiese NO TAV NO INQUINAMENTO, Comitato Val Cenischia, Gruppo spontaneo NO TAV Rubiana, Osservatorio ecologico volante di Torino.

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non esistono pullman da Rivoli per il 14 ottobre, scrivo in calce il dettaglio per chi vuole

informazioni sui mezzi di trasporto:

 

Per informazioni e prenotazione posti riferirsi a :

 

- Treno, Domenico (Dopo Lavoro Ferroviario di Bussoleno), telefono

347-2782814

 

- Pullman, Senis Fabrizio telefono 388-1739981

 

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                              SPETTACOLO “ VALSUSA NEL VENTO “

 

 

Per ANNIVERSARIO della “Battaglia del Seghino” e la grande MOBILITAZIONE POPOLARE dell’Autunno 2005, verrà presentato il giorno 4 Novembre 2006 presso

la Sala Polivalente di Bussoleno la Serata dal titolo “ VALSUSA NEL VENTO” per la regia di Roberto Grimaldi e Giuseppe Fiale. Lo spettacolo svilupperà sulla scena la Presa di Coscienza di un Pendolare con interventi recitati e musicali, canzoni No Tav, testimonianze, proiezioni , sagome e commenti.

Gli Anniversari sono occasione per riprendere e rinsaldare ulteriormente contatti

con situazioni e persone che amiamo.

Vogliamo rendere merito alla lotta NO TAV ( che non si è mai fermata) e alla capacità dei Valsusini di vivere la Democrazia Partecipata.

L’ ingresso sarà Libero Contributo alla Lotta

Un’ occasione dunque di piacere e riflessione.

Un’ occasione perché il Vento Valsusino spiri ancora.

Un’ occasione per costruire altre scadenze di lotta contro l’ uso e l’ abuso degli esseri Umani e della Natura.

 

A tutte le componenti in causa No Tav si propone oltre all’ adesione, una PRESENZA con proprio materiale informativo (anche passato) , striscioni e bandiere.

 

                                                                                                      

                                                                                                    Cordiali Saluti

 

 

 

 

Info - Contatti :    Beppe Fiale         Segr.Tel.  011 - 33.10.27

              

                          Roberto Grimaldi           Tel.  349-06.94.800

                                                       E-Mail : FreaknrgATlibero.it

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Carissime e carissimi no tav di torino,

 

vi informo che anche la federazione di Torino organizza un treno in occasione della manifestazione nazionale del 14 ottobre a Roma contro la legge obiettivo e le grandi opere.

Il costo del biglietto A/R è di € 25,00.= con partenza da Torino Porta Nuova

alle ore 23,50 di venerdì 13 ottobre.

La manifestazione partirà alle ore 14,30 da P.zza Esedra per concludersi al

Colosseo.

Maggiori ragguagli sarò in grado di fornirli mercoledì 11/10.

Per prenotazioni  e pagamento della quota rivolgersi alla federazione di

Torino - Via Brindisi 18/c e chiedere di Donatella o Gian Luca.

Per informazioni telefonare al numero 011460471 oppure 3394861094.

Un abbraccio

Donatella 

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: venerdì 6 ottobre 2006 21.29
Oggetto: Fwd:

 

Ciao Gianfranca,

 

giusto un chiarimento per chi non ha seguito tutto il dibattito in merito alla manifestazione del 14.

Il 2 ottobre, viene mandato ai comitati il volantino quà allegato, come piattaforma della manifestazione.

Tale volantino, come emerso dal coordinamento istituzionale svoltosi ieri sera a Bussoleno, è stato elaborato solo da Carta.

Non c'era nessuno dei movimenti, tantomento della valsusa che ha collaborato alla stesura del documento.

Molti, me compresa, hanno ritenuto questo metodo molto prevaricatore ed un'offesa alla democrazia partecipata della quale i movimenti si fanno portavoce.

Perciò, al coordinamento dei comitati ci siamo confrontati, sono emerse 3 posizioni diverse, partecipare con questa piattaforma, partecipare ma con un'altra piattaforma CONDIVISA, non partecipare.

Chi era per partecipare ma con un'altra piattaforma, si è riunito il 3 ottobre a rubiana, arrivando alla stesura di quel documento inoltrato da Ivana.

 

Il volantino qui allegato, elaborato da carta è a mio avviso riduttivo, in quanto il tav è stato creato, protratto e realizzato in alcune tratte dal 1989, e non dal 2001.

(tale volantino da l'impressione sia tutta colpa del precedente governo, che altro non ha fatto che protrarre avanti il progetto).

Eliminare la legge obiettivo purtroppo non significa eliminare il progetto TAV, le altre tratte sono state realizzate ben prima del 2001, entrata in vigore della legge obiettivo.

Inoltre, in questo volantino, si dice che le popolazioni non pretendono il diritto di veto, che è quanto di più falso si poteva scrivere.

Noi, impedendo l'inizio lavori abbiamo preteso eccome il diritto di veto.

Insomma, un volantino presentato a soli 12 giorni prima della manifestazione, concordato con nessuno, tendenzioso per me è inaccettabile ed offensivo verso la democrazia partecipata.

 

Ciao

Barbara

(puoi pure inoltrare questa mail se lo ritieni opportuno, come preferisci, ho solo voluto precisare)

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Il 7 e 8 ottobre 2006 si terrà Forum Umanista di Torino, presso i locali del Centro Servizi per il Volontariato IDEA SOLIDALE, corso Novara 64 (ingresso pedonale via Doberdò 10) dalle 15 in poi.
Questo Forum è un evento preparatorio per il Forum Umanista Europeo che si svolgerà a Lisbona il 3, 4 e 5 novembre 2006.

Sabato 7 ottobre ci saranno  3 conferenze e domenica 8 ottobre dei tavoli di lavoro.
Qui di seguito indico i riferimenti e i relatori; Chiunque è invitato a assistere alle conferenze e, contattando il moderatore, a partecipare ai tavoli di lavoro.

Sabato 7 ottobre
• h.15.00: apertura del Forum e benvenuto

• h.15.30: conferenza “Democrazia Partecipata
Intervengono Alberto Perino (Comitato Habitat e leader No Tav); Marco Cedolin (scrittore); Claudio Giorno (Consulente Tecnico della Comunità Montana Bassa Val di Susa e Val Cenischia - Comitato Habitat); Juri Bossuto (ex presidente II^ circoscrizione di Torino); Simona Pognant (sindaco di Borgone di Susa); Arturo Micelotta (Democratici Diretti); Ivo Ghignoli (Segretario cittadino Partito Umanista)

• h.17.00: conferenza “Il monopolio della cultura dominante e la forza delle realtà sommerse
Intervengono: Federico Repetto; Paola Feo (Emergency); Massimo Arvat; Massimo Feffin (La Comunità per lo Sviluppo Umano)

• h. 18.30: conferenza “Mondializzazione e globalizzazione:verso la nazione umana universale
Intervengono: Fatollah Sabet (Comunità Baha'i); Antonella Visentin (Comunità Valdese); Lucia Sechi (Centro delle Culture)

Domenica 8 ottobre
• h.15.00: apertura dei lavori

• h. 15.30-18.30: tavoli di lavoro:

Disarmo e nonviolenza
per iscrizioni: gen.cATfastwebnet.it

Uomo, ambiente, sviluppo: bio-diversità e sviluppo sostenibile"
per iscrizioni: oscar.pATemail.it

Cittadini della Nazione Umana Universale: discriminazione ed autodeterminazione
per iscrizioni: enrico_2000ATlibero.it

La religiosità nel momento attuale
per iscrizioni: danbrinaATalice.it

Economia mondiale e lavoro
per iscrizioni: lucaATumanisti.org

Menti mediaticamente modificate: il potere dell’informazione"
per iscrizioni: pattycaATlibero.it

Il sistema educativo e lo sviluppo umano
per iscrizioni: robbibATlibero.it

• h.18.30: chiusura dei lavori e del Forum.
 
Gli atti delle conferenze e dei tavoli di lavoro verranno pubblicati ed utilizzati al Forum Umanista Europeo a Lisbona.

Saluti
Oscar Peroglia

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No Ponte, No Mose, No Tav,

Coordinamento comuni Val di Susa,

Conferenza Permanente dei Sindaci della tratta ad AV  Verona-Padova

 

con le prime adesioni di:

Wwf, Legambiente, Italia Nostra,

Campagna Sbilanciamoci, Rete del Nuovo Municipio

 Fiom, Carta cantieri sociali, il Manifesto,

 

ORGANIZZANO

Manifestazione Nazionale

 

14 OTTOBRE ore 14,30  A ROMA

 

CONTRO LA LEGGE OBIETTIVO E LE GRANDI OPERE DANNOSE,

PER UN NUOVO PIANO DEI TRASPORTI E DELLA MOBILITA’

 E PER LE INFRASTRUTTURE CHE SERVONO

AL PAESE E AL TERRITORIO

 

TUTTI A ROMA IL 14 OTTOBRE

 

scendiamo in piazza il 14 ottobre a Roma per 

 

Denunciare il fallimento della Legge Obiettivo che con i suoi progetti e ha umiliato la partecipazione degli enti e delle popolazioni locali, procedure che hanno reso carta straccia le valutazioni ambientali

 

Richiedere l’adeguamento del Piano generale dei Trasporti varato nell’aprile 2001.

 

Ristabilire il normale funzionamento dei meccanismi democratici e della partecipazione.

 

Non escludere i comuni dal confronto e dalle decisioni sulle infrastrutture da realizzare.

 

Fare i conti con le reali disponibilità economiche del paese.

 

Evitare un’ipoteca che graverebbe sui conti pubblici per i prossimi 20 anni.

 

Ottenere trasparenza e legalità nel mercato dei lavori pubblici, superando le norme criminogene sui general contractor e l’abuso incontrollato dei sub-appalti.

 

Per informazioni logistiche rivolgersi ai Presidi ed ai Comitati NO TAV

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TORINO

SECONDO IL CAPO OPERATIVO DELLA DIVISIONE CARGO LE LINEE STORICHE SONO ANCORA LONTANE DALLA SATURAZIONE

Trenitalia frena sulla Tav

Marco Manfredini: i tempi non sono ancora maturi per l’alta velocità

La Stampa, 4/10/2006

di Maurizio Tropeano

Per Trenitalia cresceranno i flussi di trasporto
per aerei e navi, non quelli per i treni

«Le linee storiche sono ben lontane dalla saturazione e i tempi non sono maturi per decidere la realizzazione di linee ad Alta velocità/capacità». Chi parla non è un leader del movimento No Tav valsusino, ma Marco Manfredini, direttore operativo cargo di Trenitalia. Il suo intervento gela la platea del convegno riservato che si è svolto nei giorni scorsi a Torino Incontra sul futuro dell’Interporto merci di Orbassano. Il ragionamento di Manfredini si inserisce in un’analisi dei flussi del traffico merci che prevede una crescita di domanda di trasporto su nave e aereo (che si utilizza prevalentemente per tratte superiori ai 1000 chilometri) e di staticità di quella su treno (tra i 400 e i 1000 chilometri) e cargo (inferiore ai 400 chilometri).

Se queste sono le tendenze allora diventa chiaro che per Trenitalia puntare sull’alta capacità significherebbe programmare investimenti non sostenibili visto che per il nuovo parco locomotive e il nuovo parco carri la necessità stimata è fra i 7000 e i 10 mila carri.

Certo Trenitalia è solo uno dei tanti attori pubblici che si muovono sulla scacchiera della Tav ma è evidente che in una situazione finanziaria dove il piatto piange quelle riflessioni possono avere un peso almeno dal punto di vista dell’indicazione delle priorità di spesa. Un esempio? Lunedì a Roma il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, commentando la Finanziaria spiegava: «E’ meglio un piano di edilizia popolare che la Tav in Val di Susa». Ferrero è di Rifondazione e da sempre contrario all’opera ma le sue parole aggiunte alla presa di posizione di Trenitalia suonano come un ulteriore campanello d’allarme per chi, come l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, crede nella necessità di realizzare il tunnel.

Spiega: «Il punto di partenza di Trenitalia capovolge la base di lavoro su cui in questi anni sono stati elaborati i progetti a partire da quelli dell’Unione Europea per finire con i documenti di Rfi. La realizzazione del tunnel di base è fondamentale per assicurare il riequilibrio modale del traffico merci». Borioli si dice convinto che «si tratta di una posizione di cui bisogna tener conto ma da non prendere troppo sul serio, è solo una posizione aziendale e le scelte strategiche vanno fatte in sede politica».

Si vedrà anche perché nei palazzi della politica la situazione si complica. Così se il sindaco, Sergio Chiamparino, tira fuori dal cassetto una vecchia proposta cara all’allora amministratore delegato di Rfi, Mauro Moretti, che punta alla valorizzazione dello scalo merci di Chivasso al posto dell’Interporto di Orbassano, Regione e Provincia fanno muro in difesa del collegamento con il Sito. E a Borioli che parla di una «scelta strategica» fa eco il presidente Antonio Saitta: «Parlare di Chivasso al posto di Orbassano vuol dire ignorare il grande sviluppo dell’Interporto e le potenzialità future. Rfi fa un mestiere, il compito degli enti locali è quello di valorizzare il territorio». Senza dimenticare che la cancellazione del collegamento di Orbassano rischia di far saltare il già fragile accordo con i comuni della Gronda.

Polemiche su un futuro ancora incerto. Oggi a Roma è prevista una nuova riunione della Conferenza Intergovernativa sulla Torino-Lione. Si parlerà soprattutto di fondi, quelli che l’Unione Europea dovrà stanziare per il periodo 2007-2013. Il rapporto De Palacio e i problemi di bilancio a Bruxelles potrebbero portare i due governi ad un’azione congiunta di Roma e di Parigi. Ieri con un comunicato stampa si sono fatti sentire i Sì Tav. Bruno Bottiglieri, segretario generale della Transpadana, spiega: «Se dalla Valle di Susa continueranno ad emergere esclusivamente posizioni pregiudizialmente contrarie alla Torino-Lione il governo dovrà procedere egualmente nella realizzazione dell’opera per rispettare gli impegni presi con l’Ue».
 

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----- Original Message -----

From: notav.rivoli

Sent: Tuesday, July 18, 2006 7:27 PM

Subject: manifestazione NO TIR

 

Salve,

 

 in allegato Vi invio volantino relativo alla manifestazione del 22 luglio (questo sabato) che si terrà a Bardonecchia.

 

Sono molto contenta che il movimento no TAV abbia deciso di appoggiare questa lotta contro la realizzazione della seconda canna del Frejus (anche se non strettamente connessa con il TAV), ennesimo sperpero di denaro pubblico e per richiedere il contingentamento dei TIR per la salute dei polmoni dei valsusini e non.

 

Vi consiglio di andare a visitare il sito www.montagnanostra.org, uno degli organizzatori e dare un'occhiata al link http://www.montagnanostra.org/info/info_23.pdf che mette in luce quanto la valle (e non solo) sia inquinata dal passaggio dei TIR.

 

Vi vorrei anche riportare due estratti dall'articolo di Luna Nuova di oggi in merito alla marcia a Roma, precisazioni che mi rendono fiera del movimento no tav:

 

1) La voce valsusina contro il TAV si è unita alle tante, troppe voci di altri territori che lottano contro l'inquinamento, la devastazione ambientale, le grandi opere e più in generale contro la logica dei grandi interessi.

 

2) estratto dalla dichiarazione di uno dei "maratoneti" no tav valsusini, tal Ponsero:

 

"....abbiamo camminato tanto, per circa 300 chilometri, ma soprattutto abbiamo comunicato con la gente e la gente ha capito che non eravamo terribili, violenti e legati a certi partiti come ci dipingevano..."

 

Ne approfitto anche per mettervi al corrente di una brutta notizia (almeno a mio avviso):

 

In data 11 luglio, le amministrazioni dei comuni coinvolti nella costruzione dell'inceneritore del Gerbido, tra le quali Rivoli e la Provincia hanno trovato un accordo per le opere compensative in cambio di tanta diossina, anch'essa rimarrà a "disposizione" della cittadinanza come le opere compensative che saranno realizzate.

(per chi lo volesse posso inviare articolo del giornale in jpg).

 

Saluti

 

Barbara

 


COMITATO NO TAV di RIVOLI

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Ciao a tutti,

scusate se in questi giorni Vi sto intasando la casella postale, ma tutti gli eventi segnalati mi paiono degni di nota.

Buona serata a tutti.

Gianfranca

 

SABATO 1 LUGLIO TRANSITERA' PER LE VIE DELLA NOSTRA CITTA', IN DIREZIONE PIANEZZA LA MARCIA LENTA PARTITA DA VENAUS CON DESTINAZIONE ROMA.

 

SIETE TUTTI CALDAMENTE INVITATI AD ACCOGLIERE I PARTECIPANTI CHE ARRIVERANNO ALLE h. 10.20 ALLA STAZIONE DI ALPIGNANO CON LE VOSTRE BANDIERE!!

 

APPUNTAMENTO QUINDI SABATO 1 LUGLIO ALLE 10 ALLA STAZIONE DI ALPIGNANO.

 

grazie

COMITATO NO TAV ALPIGNANO

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MARCIA VENAUS ROMA, tappa di pianezza vi ricordiamo che sabato mattina la marcia a a bassa velocità giungerà aPianezza per pranzo.Stiamo preparando l'accoglienza nella piazza Donatori Sangue (vicinoUnicredit) ed un piatto di pasta + verdure. Tutti invitati a venirci adare una mano per preparare da mangiare dalle 9.30in avanti, oltre che per far festa CPA LABORATORIO ZEROhttp://DIGILANDER.LIBERO.IT/COMSPONPIANEZZA/

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Oggetto:    La cosa rossa - attenzione alle regole dei tavoli politici Ricevuto il:      28/06/2006 19:25

 

       mi pare che nell'articolo si dica l'esatto contrario... che i partiti "no tav" NON SI SONO MAI PERMESSI di "mettere la propria bandiera sulle persone"...cioè i partiti hanno appoggiato il movimento no tavil movimento no tav non ha etichette di partito dunque, che problema c'è? anzi, se la politica ci mette di fronte ad un partito "democratico", unione della parte peggiore di DS e margherita, cioè partito in cui trovano spazio solo faccendieri, si tav, "affaristi", ecc. ecc. credo che non si possa che essere contenti che qualcuno stia lavorando per contrastare questo progetto. Poi è positivo anche che qualcuno veda il movimento NO TAV come ispirazione per capire come dovrebbe funzionare la politica. Quello che a me fa specie è un'altra cosa... che qualcuno voglia esportare la "democrazia partecipata" in europa, ma poi si dimentichi di applicarla in Valle... come ho scritto sul sito NO TAV (di seguito). Saluti Enrico  ATTENZIONE ALLE REGOLE DEI TAVOLI POLITICI Luna Nuova di oggi intervista Antonio Ferrentino a proposito di cosa chiederanno i Sindaci all'Osservatorio di Palazzo Chigi. Tutte richieste ottime e condivisibili. Mi sorge però un dubbio a proposito del metodo.I Sindaci si riuniranno in assemblea oggi (martedì 27) per decidere chi farà parte della delegazione che andrà a Roma, e cosa dovrà andare a dire. La delegazione poi dovrà tornare a riferire in Val di Susa, perché l'approvazione deve essere collegiale e non di qualche delegato. Perfetto.Ma solo per la prima volta! perché per le successive riunioni, dice Ferrentino: "Una volta stabilite le deleghe e le regole di funzionamento non ci sarà più bisogno di riferire ogni volta".Non credo che questo sia un metodo che esalta la partecipazione popolare. Credo che la "delegazione" non solo dovrebbe riferire agli altri sindaci, ma ogni volta dovrebbe essere convocato un comitato istituzionale o un'assemblea popolare perché le decisioni vengano prese anche dai comitati, dalla gente. Non è questa la "democrazia partecipata"?Eppure Ferrentino pare tenere in grande considerazione la partecipazione. Su "La Stampa" (vedi link in fondo) sostiene infatti che la Val di Susa può servire da modello per la costituzione della "grande sinistra" europea, perché il "movimento dei sindaci No Tav e dei comitati ha sperimentato dal basso forme concrete di partecipazione popolare alle scelte politiche"Forse oltre che esportare in Europa la democrazia partecipata, bisognerebbe ricordarsi di viverla quotidianamente in Valle.http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200606articoli/6861girata.asp http://www.emissionizero.org"Lui e i suoi miserabili servi stanno devastando tutto. (...) Siano maledetti, per ramo e radice! (...) Vi sono deserti pieni di ceppi e rovi, là ove un tempo udivi il bosco cantare. Io sono rimasto inattivo. Ho permesso che continuassero. Ma ora deve finire!"J.R.R.Tolkien, Il Signore degli Anelli

       

………………………………………………………………………………………………………….Venaus-Roma a velocità d’uomo

30 Giugno –15 Luglio 2006

 

 

TAPPA DI TORINO – SABATO 1° LUGLIO

 

La della carovana “a velocità d’uomo” raggiunge Torino arrivando a Porta Nuova alle 16,45 di Sabato 1 Luglio.

 

Il programma della tappa cittadina, che è ospitata nella Circoscrizione 6, prevede:

 

·         Appuntamento alle 16,30 a Porta Nuova, alla testa del binario d’arrivo (16,45) del treno da Bussoleno;

·         Ore 17 corteo da Porta Nuova a piazza Crispi;

 

·         Arrivo al circolo Arci dell’Anatra Zoppa, via Courmayeur 5;

·         Ore 21: convegno “RETORICA DELLO SVILUPPO, DEMOCRAZIA, INFORMAZIONE“ con Luca Mercalli e Giuseppe Sergi;

 

·         Domenica 2 Luglio ore 9: corteo da via Vallauri 24 a Porta Nuova.

 

Organizzano la tappa di Torino: Comitato NO-TAV Torino; Circolo Arci Anatra Zoppa; Circolo PRC G. Di Vittorio

 

Venerdì 30 giungno: arrivo dei marciatori Venaus-Roma ad Avigliana.

Organizzeremo un cena con piatti freddi sotto il mercato del pesce (in

fronte al centro commerciale Le Torri e a fianco di P.zza del Popolo). Chi

vuole venire a dare una mano nel preparare l’appuntamento è dalle 18-30

19.00 in poi. Sono gradite torte salate e dolci, salami e affettati, vino

acqua di fonte e coltelli per tagliare.

Ricordiamo anche che per chi è interessato a vedere la partita dell’Italia

ai mondiali, a fianco del palco di piazza del popolo verrà montato un

maxischermo.

 

Domenica 2 luglio Colle del Lys: ricordo dell’eccidio nazi fascista. In

allegato bozza di volantino da distribuire al Colle, guardate, correggete e

cambiate, ma entro domani sera ditemi qualcosa perché bisogna stampare.

Saluti no tav

Maurizio

LA RESISTENZA CONTINUA  Ormai più di 60 anni fa le popolazioni locali seppero resistere e combattere la barbaria nazi-fascista fino a sconfiggerla. Oggi come allora ci troviamo davanti un nuovo mostro che non ha pietà né della nostre vite né delle nostre terre. L’anno appena trascorso ci ha portato nuovi invasori sulle montagne che con scudi e manganelli hanno tentato di imporci con la forza e la militarizzazione il volere di potenti senza scrupoli . La notte del 6 dicembre ci ha riportato al periodo più buio della nostra democrazia, quando gli squadristi in camicia nera, intervenivano nelle notti buie per riportare “l’ordine”. Ma chi ha combattuto su queste montagne ci ha insegnato a ribellarsi contro le ingiustizie ed è per questo che due giorni dopo un corteo gonfio di rabbia e voglioso di giustizia si è ripreso ciò che gli era stato tolto con la violenza. Oggi finalmente possiamo dire che i militari hanno lasciato i nostri paesi, ma nello stesso tempo le lobby pro-Tav è tornata ad usare il metodo della carota e del bastone: da una parte l’osservatorio Virano che dovrebbe “prendere in considerazione anche l’opzione zero” e dall’altra il partito trasversale del Tav che non riesce a passare giorno senza dichiarare a i soliti media asserviti “che tanto la Tav si fa, si tratta solo di convincere le popolazioni locali”…magari proprio grazie ad un “osservatorio”. Oggi siamo qui al Colle del Lys con le bandiere No Tav per ribadire prima di tutto che il sacrificio di quei ragazzi non lo dimentichiamo e che chi ha perso la vita lottando per una vera democrazia e libertà non l’ha fatto invano e merita non solo il ricordo e belle parole, ma la concreta e strenua difesa di quegli ideali, oggi sempre più in discussione, e poi non si illudano Lorsignori, noi non molliamo e mai molleremo, sapremo resistere e lottare senza compromessi fino a che la vita ed il diritto di difendere la propria terra non saranno rispettati!   COORDINAMENTO COMITATI NO TAV Fotocopiato in proprio 02/06/04  

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Ciao a tutti,

ecco gli ultimi aggiornamenti

Gianfranca

 

Torino e Bussoleno: ferrovieri, pendolari e no tav a confronto

 

A Bussoleno

Mercoledì 28 giugno ore 21 al dopolavoro ferroviario

 

A Torino

Giovedì 29 giugno ore 21 presso il salone di Corso Ferrucci 65/a

 

Interventi di:

Mauro Cavargna - autore di "100 ragioni contro il Tav"

Pippo Gurrieri - Cub Trasporti e Movimento "No Ponte"

Giacherio Carbonari - Comitato pendolari Torino - Milano

 

Treni ad alta mortalità

Viaggiare in treno è pericoloso, disagevole, costoso.

Nel giro di pochi mesi la Val Susa, la valle dove vogliono imporre il Tav, è

stata teatro di ben due incidenti mortali. La mancata chiusura di un

passaggio a livello a Susa è costata la vita ad una donna che transitava di

lì in auto; la corsa folle di un convoglio "scappato" da Bardonecchia senza

freni agganciati e senza macchinista ha provocato la morte di un operaio

addetto alla manutenzione.

Il sistema ferroviario in questi anni si è trasformato in un rosario di

ferrovie abbandonate, di treni sporchi, in perenne ritardo, sempre più cari

e meno sicuri.

Le condizioni di vita di chi lavora e di chi usa il treno sono costantemente

peggiorate: gli incidenti, anche mortali si sono moltiplicati mentre il

numero dei lavoratori delle ferrovie è più che dimezzato.

Le ditte appaltatrici cui viene affidata la manutenzione delle linee

impongono sistemi di lavoro al di fuori delle norme, dove regnano i ricatti,

la fretta, l'opinione che le norme di sicurezza siano un ostacolo

all'attività. Queste ditte contano un grandissimo numero di incidenti, con

morti e feriti ogni anno; utilizzano mezzi in cattivo stato, per realizzare

il massimo di profitti con il minimo di spesa, o per giustificare appalti

presi con ribassi eccessivi. Trenitalia, esternalizzando i servizi, si lava

le mani della responsabilità scaricandola su padroncini e grossi appaltatori

privati.

 

I lavoratori delle ferrovie che si sono permessi di criticare la politica

criminale di Trenitalia sono stati licenziati.

 

Contro tutto questo stanno lottando i pendolari, i cittadini, il popolo No

TAV.

In questi mesi si sono moltiplicate le proteste dei pendolari che si sono

organizzati in comitati per esigere un servizio migliore.

Di fronte al degrado ad alla pericolosità del trasporto pubblico, quello

destinato a chi il treno lo usa quotidianamente per lavorare e per studiare,

il potere politico cerca di imporre il Tav, treno ad alta nocività, inutile

e costosissimo per la collettività.

La lobby del Tav ha sostenitori sia a destra che da sinistra: l'appello pro

Tav dei "governatori" del nord è stato recentemente sottoscritto sia dai

presidenti di destra (Formigoni, Galan) che da quelli di sinistra (Bresso,

Burlando, Illy).

L'idea di progresso della lobby del Tav è un incubo tecnologico che sottrae

al servizio pubblico tante risorse sprecate per una linea ad alta

distruzione. La logica del profitto non guarda in faccia nessuno.

Ci raccontano la favola del treno (pulito) che sostituirà i Tir (inquinanti)

e decidono di raddoppiare il tunnel autostradale del Frejus. La verità è che

nulla, se non l'opposizione e l'azione diretta popolare, fermano la lobby

del cemento e del tondino, quella che si sta facendo grandi soldi sulla

pelle di noi tutti.

Una lobby bipartisan, dove mangiano gli amici della destra e gli amici della

sinistra, dove pochi guadagnano e tutti ci rimettono. Soldi, salute,

libertà.

 

Riportare al centro dell'agire politico il "bene comune" è possibile ed è

necessario. Occorre farlo nella consapevolezza che solo l'azione diretta,

l'autorganizzazione dal basso e su base territoriale può consentire di

invertire la marcia di un modello di relazioni sociali basato sulla logica

del profitto, sullo sfruttamento selvaggio, sull'imposizione dall'alto di

scelte non condivise.

Occorre creare ponti tra chi lotta per la salvaguardia dell'ambiente, per un

servizio ferroviario migliore, per la sicurezza dei lavoratori e dei

viaggiatori.

 

Le ragioni dei No Tav sono le ragioni di chi il treno lo vuole a misura di

chi lavora, studia, vive sul nostro territorio.

Le ragioni dei No Tav sono le stesse dei pendolari in lotta, le stesse dei

ferrovieri che si battono per la sicurezza.

Per poter approfondire questi temi e tentare di creare relazioni stabili tra

ferrovieri, pendolari e No Tav si terranno due incontri a Bussoleno e a

Torino

 

Comitato Autogestito contro il Tav e tutte le nocività di Torino e Caselle

Riunioni in Corso Palermo 46 Torino ogni mercoledì alle 19 - Mail:

notav_autogestioneATyahoo.it

Tel. 338 6594361 - 339 4471969

CUB - corso Marconi 34 011 655897

 

Perchè un'assemblea con lavoratori delle ferrovie, comitati di pendolari e

rappresentanti No-TAV?

Perchè pensiamo che tutti e tre abbiano molto in comune e che sia giunto il

momento di parlarsi direttamente senza interessate mediazioni.

Tutti e tre sono colpiti da una politica dei trasporti che punta a

distruggere le ferrovie come servizio per i lavoratori e a trasformarle in

un gigantesco affare per costruttori di inutili e dannose "Grandi opere"

Perchè tutti e tre si sono difesi da una violenta offensiva sostenuta da

Governo, allora opposizione di centro-sinistra, padronato e CGIL- CISL e UIL

il cui scopo era ed è quello di spartirsi denaro pubblico sulla pelle di

cittadini e lavoratori.

Perchè le mobilitazioni dei ferrovieri sulla sicurezza, dei pendolari contro

il degrado del servizio pubblico e dei valsusini contro la TAV hanno

dimostrato che "lorsignori" possono essere messi in difficoltà e costretti

sulla difensiva.

Perchè lavoratori senza sicurezza, cittadini ai quali viene negata l'aria e

lo spazio per vivere e lavoratori viaggianti in condizioni disastrose non

sono rivali ma alleati naturali di una battaglia contro l'appropriazione

privata della ricchezza pubblica, per trasporti di qualità e per un modo

dignitoso di vivere.

Infine perchè queste mobilitazioni condotte fuori dalla logica dei partiti

parlamentari e dei sindacati di stato hanno dimostrato di quale forza

possano disporre i lavoratori e gli abitanti di un territorio quando

pratichino l'azione diretta, senza deleghe e senza mediazioni.

 

Troviamoci a parlarne

 

 

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Cosa cavolo si permette di scrivere il Signor Tropeano?

 

Ha le visioni o qualcuno " spera veramente " che il movimento no tav si

faccia tirare per la giacchetta.

 

Se invece il movimento no tav dovesse servire a ispirare nell'attuale

panorama ( sinistra, centro, destra, centro destra, centrosinistra, sinistra

alla sinistra, destra alla destra ecc. ecc. ) un nuovo soggetto politico,

senza per questo esserne timbrati, allora ben venga.

 

Comunque vigiliamo. Mauro - Condove-

 

 

TORINO

POLITICA FERRENTINO CON AIRAUDO STA SCRIVENDO IL MANIFESTO DELLA SINISTRA

EUROPEA, PROGETTO DI PRC

I No Tav entrano in sala parto

per far nascere la «cosa rossa»

25/6/2006

Maurizio Tropeano

 

Antonio Ferrentino

TORINO. Il movimento No Tav della Val di Susa e la sua capacità di allargare

le alleanze e la partecipazione popolare diventano un modello da cui partire

per sperimentare la realizzazione di quell'oscuro oggetto del desiderio che

si chiama partito unico a sinistra del nascente partito democratico. Antonio

Ferrentino, presidente della Comunità Montana della Bassa Val di Susa, sta

scrivendo il testo di un manifesto politico in vista della prima uscita

pubblica della «cosa rossa». Con lui, a titolo personale, c'è il segretario

provinciale della Fiom, Giorgio Airaudo, e un esponente dell'Arci. I tre

sono stati scelti nel corso di una riunione a cui ha partecipato il

segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Gianni Favaro,

rappresentati dei Verdi, della sinistra della Quercia ed esponenti della

società civile. Il progetto è seguito con attenzione da Pietro Folena,

l'uomo che per conto di Fausto Bertinotti, sta aggregando pezzi di classe

politica proveniente da altri partiti e che alla metà di luglio farà il

debutto ufficiale ad Orvieto.Ferrentino è ancora iscritto ai Ds, vorrebbe

restarci, ma spiega di «sentirsi poco spendibile all'interno di una

formazione che sta correndo ad annullarsi nel partito democratico». Tutto

questo mentre il «movimento dei sindaci No Tav e dei comitati ha

sperimentato dal basso forme concrete di partecipazione popolare alle scelte

politiche che rischiano di non trovare spazio». La sua scommessa è quella di

«cercare di capire se esiste uno spazio a sinistra del nascente partito

democratico che abbia come riferimento la sinistra europea e che garantisca

una partecipazione vera ai processi decisionali».Nel documento/manifesto che

i tre «saggi» stanno preparando ci sarà quella che Ferrentino definisce la

«lezione politica che arriva dalla Val di Susa». Si parte dalla

constatazione che «una grande opera non può essere imposta ad una comunità»

e si arriva ad affermare che «anche la nascita di una nuova formazione

politica non può essere imposta da gruppi dirigenti che al massimo

rappresentano il 3/4 per cento dei militanti ma hanno un potere assoluto

sulle scelte politiche». Ferrentino si dice convinto che «la grande

mobilitazione di questi mesi non rifiuta la politica, anzi ma i partiti che

l'hanno appoggiata non hanno mai cercato di mettere la propria bandiera

sulle persone e si sono confrontati su un piano paritario». Per Ferrentino

il problema non è «l'adesione a questo o a quel partito ma di creare un

nuovo soggetto politico con una propria autonomia progettuale e

organizzativa che vada oltre i partiti esistenti».La palla così passa a

Rifondazione Comunista. Venerdì sera Favaro ha riunito la direzione

provinciale a cui ha partecipato anche Walter Decesaris, l'uomo che per

conto della segreteria nazionale sta seguendo il progetto del partito della

sinistra europea. La riunione si è conclusa con la decisione di stare dentro

a questo percorso e di arricchire quel documento politico che «conterrà un

minimo comune denominatore, l'antiliberismo». Favaro, personalmente, si dice

pronto ad accettare la tesi della pari dignità politica tra i diversi gruppi

che aderiranno alla «cosa rossa» ma spiega anche che «la scelta dovrà essere

decisa da tutti i militanti del Prc». Il primo passo dovrebbe essere la

nascita di una confederazione tra i vari gruppi. Poi la definizione di un

simbolo unico, la condivisione di una lista di candidati e un programma

unitario. Favaro invita alla cautela: «Il punto di partenza è che la

necessità di un unico soggetto politico a sinistra del partito democratico

sta crescendo e deve trovare una risposta».Il progetto è guardato con

attenzione da esponenti della sinistra diessina. «Sono in tanti - spiega

Ferrentino - e io con loro sono in attesa di capire se e quando la scelta

del partito democratico sarà affrontata consultano la base». Il debutto

della «cosa rossa» dovrebbe avvenire in contemporanea con il congresso

regionale della Quercia che eleggerà come segretario Sergio Soave. Una

coincidenza. Forse

 

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MI SEMBRA ALQUANTO DOVEROSO ACCOGLIERE LA MARCIA VENAUS A ROMA CHE ARRIVA

ALLA STAZIONE DI ALPIGNANO ALLE 10.22 DI SABATO 1 LUGLIO!!!!!

ED ACCOMPAGNARLI FINO A PIANEZZA!

OK??

LEGGERE IL PROGRAMMA!!

 

spinta dal bass ha scritto:

1°giorno, Venerdì 30 giugno

PARTENZA Presidio di VENAUS, ore 8,00

Da Venaus a Bruzolo

Paesi attraversti:

Susa- piazza d'Armi ore 9

Mompantero ore 9,20

Bussoleno piazza Stazione ore 11

Chianocco -Vernetto incrocio statale ore 12

Presidio di Bruzolo ore 12,30

 

PARTENZA Presidio Bruzolo partenza ore 15

Da Venaus ad Avigliana a Staffetta

Invito ai Comitati di organizzare la staffetta da un paese all'altro

Ore 15 partenza Presidio di Bruzolo

Ore 16 Presidio di Borgone

Ore 17 arrivo al Biancone Villa Focchiardo

Ore 17,30 arrivo piazza della Chiesa Sant'Antonino

Ore 17,45 arrivo Vaie statale Le Fonti

Ore 18,30 arrivo all'incrocio di Chiusa San Michele

Ore 19,30 arrivo al piazzale Chiesa Sant'Ambrogio

Ore 20,30 arrivo piazza del Popolo Avigliana con festa e concerto di Slide

e Fratelli di Soledad

(Pernottamento palestra in piazza)

 

2° giorno, Sabato 1 luglio

PARTENZA AVIGLIANA (stazione) ore 10,12

In treno fino ad Alpignano arrivo alle 10,22

Ore 10,30 partenza a piedi dalla stazione di Alpignano fino Pianezza

(Da Caselette previsto altro corteo che si riunirà ad Alpignano alla

rotonda)

Pianezza piazza Donatori di Sangue ore 12,30

 

PARTENZA PIANEZZA ore 14

A piedi Pianezza -Collegno arrivo ore 16

Ore 16,34 Collegno partenza in treno per Torino Porta Nuova arrivo 16,45

Ore 17 partenza da Porta Nuova verso Barriera di Milano

(Incontro all'Anatra Zoppa in via Courmayeur con Giuseppe Sergi Luca

Mercalli )

 

3 giorno, Domenica 2 luglio

PARTENZA TORINO,

Ore 9 Partenza da Barriera di Milano a piedi per Porta Nuova

Ore 11,05 partenza da Porta Nuova Torino per Alessandria

Ore 12,01 arrivo ad Alessandria

(Pomeriggio libero eventuale delegazione alla comunità di don Gallo

Frascaro)

Ore 17 Appuntamento alla Stazione di Alessandria per città centro

Ore 21,30 Serata al capanno della Protezione civile

 

4 giorno Lunedì 3 luglio

PARTENZA Alessandria ore 9,30

Ore 9,43 arrivo a Novi Ligure volantinaggio e incontro con Amministrazione

Comunale

Ore 13,49 partenza in treno da Novi Ligure arrivo a Serravalle Scrivia ore

14,15

Ore 14,30 incontro con Amministrazione Comunale e merenda con i comitati

locali

Ore 16 partenza a piedi da Serravalle arrivo ad Arquata Scrivia ore 17,30

Spostamento a Rigoroso per la sistemazione notturna e cena (campo sportivo)

Ore 21,30 serata sulla piazza di Arquata presente il sindaco

 

5° giorno, Martedì 4 luglio

PARTENZA Da Rigoroso (stazione) ore 9,06

Ore 10,22 arrivo a Pontedecimo

Corteo verso la zona di Santa Marta (località Ceranesi)

Incontro con abitanti minacciati dalle demolizioni delle case per il Terzo

Valico

Corteo verso Casa della Legalità e della Cultura di via Piombelli 15

(pranzo)

In metrò verso Genova discesa alla Darsena

Ore 17 corteo verso Palazzo Tursi

Ore 18 assemblea presso il salone di rappresentanza di Palazzo Tursi

Ore 20,30 cena la Centro Sociali Buridda

Ore 21,30 spettacolo teatrale con Living Theatre

 

6° giorno, Mercoledì 5 luglio

Ore 9 Presidio al Tribunale di Genova

Ore 9,30 ingresso delegazione nel tribunale (processo G8 Genova)

Ore 11 presidio di fronte al convegno "Il sistema portuale ligure, il

mediterraneo e l'Europa"

Al palazzo del Principe organizzato dalla Regione Piemonte e Regione Liguria

Ore 13 pranzo al Dopolavoro vicino alla stazione Principe

Ore 14,11 partenza da Genova Principe

Ore 15,07 arrivo a Chiavari

Ore 15,30 incontro con associazioni e cittadini in piazza Mazzini a Chiavari

Segue volantinaggio e spettacolo teatrale con Living Theatre

Ore 17 partenza a piedi da Chiavari Lavagna e Sestri Levante

Pernottamento sacco a pelo nei locali del Circolo Virgola, cena prodotti

locali

Ore 21,30 serata con Emilio Molinari presidente Comitato Italiano per un

Contratto Mondiale sull'acqua.

 

7° giorno, Giovedì 6 luglio

PARTENZA SESTRI ore 8,56 treno per Vernazza

Ore 9,38 arrivo a Vernazza, partenza per le Cinque Terre

A piedi - Corniglia -Menarolo - Riomaggiore

 

PARTENZA RIOMAGGIORE ore 17,51

Ore 18 arrivo a La Spezia

Pernottamento al Palazzetto dello Sport

Ore 21,30 spettacolo teatrale con Living Theatre

 

8° giorno, Venerdì 7 luglio

PARTENZA LA SPEZIA (stazione) ore 9,07 treno per Pisa

Ore 10,40 arrivo a Pisa

Volantinaggio punti informativi nella città

Ore 15 partenza a piedi per Marina di Pisa

Ore 18 arrivo a Marina di Pisa incontro in piazza con il Laboratorio per la

Democrazia di Viareggio - Comitati No off shore

(pernottamento ad Asciana)

 

9° giorno, Sabato 8 luglio

PARTENZA Marina di PISA ore 9 a piedi per San Rossore

Massaciuccoli- Tirrenia- Calambrone pausa pranzo ore 12,30

Ore 16 partenza a piedi da Calambrone a Livorno

Ore 21,30 Incontro con i comitati locali No off Shore - Rete Decrescita-

Centro sociale Godzilla- Pernottamento palestra Arci

Festa di Liberazione

 

10° giorno, Domenica 9 luglio

PARTENZA LIVORNO (stazione) ore 9, 51 per Rosignano

Ore 10,12 arrivo a Rosignano volantinaggio a Rosignano Solvay e Vada, pranzo

a Vada

Ore 15 Partenza a piedi per Marina di Cecina- (Vada -San Pietro- Marina di

Cecina)

Pernottamento a Marina di Cecina- campeggio libero presso la sede del Forum

mondiale antirazzista

 

11° giorno, Lunedì 10 luglio

PARTENZA CECINA (stazione) ore 9,29 per Vignale Rio Torto

Ore 10,12 arrivo Vignale Rio Torto

Ore 10,30 partenza a piedi per Follonica arrivo alle ore 12

Ore 12 accoglienza dei comitati a Follonica e pranzo

Ore 21,30 serata informativa al campeggio Tangram

Pernottamento in campeggio

 

12° giorno, Martedì 11 luglio

PARTENZA FOLLONICA (stazione) alle 9,35 per Grosseto

Ore 10 arrivo a Grosseto

Ore 10, 30 partenza a piedi da Grosseto per Marina di Grosseto

Ore 13 arrivo a Marina di Grosseto pranzo

Ore 21,30 serata informativa

 

13° giorno, Mercoledì 12 luglio

Mattinata libera a Marina di Grosseto

Ore 13,32 partenza stazione di Grosseto per Civitavecchia

Ore 14,40 arrivo a Civitavecchia

Ore 15 Conferenza stampa Comitato No coke alto Lazio

Ore 20 cena con circolo Arci e pernottamento

 

14° giorno, Giovedì 13 luglio

PARTENZA CIVITAVECCHIA ore 9,04

Ore 9,40 arrivo stazione Aurelia Malagrotta

Ore 17 Incontro Palazzo Chigi e consegna materiale

Ore 20 cena e pernottamento al convitto sordomuti di Malagrotta

 

 

15 giorno Venerdì 14 luglio

Ore 10 Roma in via Nazionale ?

Incontro con i comitati e amministratori

Ore 13 Pranzo

Ore 16 assemblea movimento

 

16 giorno Sabato 15 luglio

Roma

Arrivo dei valsusini - corteo- festa tutto da definire

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Associazione di volontariato Idra

Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafirATtin.it

web http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html

 

COMUNICATO STAMPA Firenze, 27.6.'06

 

Al nervoso pressing pro TAV dei Palazzi risponde la ragionata consapevolezza

dei popoli.

Idra abbraccia e sostiene l'appello della Val di Susa: al tavolo politico

del 29 giugno prevalga la saggezza del "buon governo" sull'avventurismo

finanziario.

 

Dal disastro del Mugello un vibrante appello al "buon governo": al tavolo

politico romano, che discuterà giovedì 29 giugno il tema del tunnel TAV

Torino-Lione, Idra propone di non ignorare i contenuti della lettera che il

popolo della Val di Susa sottoscrive in questi giorni, e che sarà inviata

nei prossimi ai 'governatori' del Nord.

L'avventura della TAV merita un'approfondita controanalisi. Idra può

testimoniarlo anche solo a partire dai contenuti delle migliaia di pagine

dei verbali delle udienze al processo penale che si celebra a Firenze contro

i costruttori del tunnel incompiuto TAV Firenze-Bologna, imputati di avere

al tempo stesso distrutto in maniera irreversibile beni e valori ambientali

rari e preziosi (falde acquifere, salubrità, sicurezza idrogeologica del

territorio). In un drammatico "Rapporto Toscana", inviato a Mercedes Bresso,

Antonio Saitta e Sergio Chiamparino, ma anche ai parlamentari transalpini,

l'associazione fiorentina ha sintetizzato la gran mole di controindicazioni

dell'opera.

A proposito della TAV Torino-Lione, osservano giustamente i cittadini della

Val di Susa, nel momento attuale della finanza pubblica che tutti sappiamo

essere assai critico (ne dà conferma il ministro dell'Economia Padoa

Schioppa), appare quanto meno "discutibile la richiesta di investimenti

prioritari per un'opera dai costi elevatissimi che, a voler usare un

eufemismo, è un colossale azzardo, la cui presunta utilità è fondata su

previsioni che nel corso degli anni sono già state in gran parte smentite".

"Riteniamo - scrivono ancora i cittadini valsusini, e Idra condivide

pienamente - che, in nome di un valore chiamato correttezza, il dialogo

dovrebbe essere una pratica concreta; e che chiunque si faccia fautore e

divulgatore di una posizione personale radicalmente favorevole all'opera si

debba assumere nel contempo la responsabilità di avere già una risposta

molto precisa alle questioni, anche di natura tecnica, che gli vengono

sottoposte". La lettera che circola nella Valle è ricca di riferimenti

tecnici, economici, scientifici, sociali e trasportistici, coi quali gli

interlocutori istituzionali delle popolazioni sono invitati a confrontarsi

con serietà e rigore. I governatori del Nord (ma anche il presidente della

Regione Toscana, ma anche il sindaco della città di Firenze) incalzano il

governo affinché la TAV venga attuata, quali che siano le condizioni

finanziarie dello Stato, e nonostante tutte le evidenze dello sconquasso

che - fra Firenze e Bologna ad esempio - la sua cantierizzazione ha

provocato non solo nelle falde acquifere, ma anche nell'erario. Molto più

urgente e opportuna appare al contrario, come chiede l'ex sindaco di Torino

Diego Novelli, ''l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta

sulle procedure seguite per gli appalti e per l'assegnazione dei lavori

della Alta Velocità'', affinché "vengano chiariti tutti gli aspetti di

questa vicenda, che presenta troppi aspetti non chiari e che moltissimo

costa alla comunità in termini di denaro e impatto ambientale''.

Questo chiede anche Idra al Governo: se la politica è servizio, se non è

mero esercizio del potere, se la partecipazione della cittadinanza alla

costruzione del proprio presente non è un semplice slogan ma rappresenta un

valore fondativo della riforma della politica, allora la prima cosa da fare

è ascoltare e verificare, cessando di assumere decisioni prive di

credibilità economica e senza tener conto delle argomentate indicazioni dei

cittadini.

"Non è solo una questione di essere pro o contro il TAV", scrivono i

promotori dell'appello della Val di Susa (da sottoscrivere inviando

un'e-mail a firmenotavATlibero.it, in cui vengano specificati nome e cognome,

indirizzo completo, professione). "È questione, semplicemente, di pretendere

trasparenza: cosa che è nell'interesse di tutti".

 

COMITATO NO TAV di RIVOLI

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 -----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: venerdì 23 giugno 2006 19.04
Oggetto: Fwd:aggiornamento

 

Martedì 27 giugno ore 21.15 al centro sociale di Villardora di Via

Pellissere si terrà un assemblea popolare sul tav e la seconda canna del

Frejus. E ‘ importante partecipare per tirare le somme dopo le prese di

posizione e le dichiarazioni dei soliti politicanti riguardo al tav e per

decidere insieme una manifestazione a luglio in quel di Bardonecchia per

dire no a qualsiasi lavoro sul tunnel del Frejus che porterebbe soltanto

aumento dei tir con i loro scarichi inquinanti che investirebbero comunque

tutta la Valle.

Ps.: fate girare il messaggio

 

Approfitto per iniziare a ricordare prossimi appuntamenti:

- domani sera concerto spettacolo a Venaus con proiezioni video

- Venerdì 29 giugno partenza della marcia Venaus-Roma con arrivo ad

Avigliana in Piazza del Popolo, a seguire dalle 21.00 musica con Slide e

Fratelli di Soledad.

- Domenica 2 luglio manifestazione al Colle in ricordo dell’eccidio

fascista. Come ormai da anni il movimento no tav si ritrova al Colle per

ricordare i giovani che pagarono con la vita la loro voglia di libertà.

 

Saluti no tav

Maurizio

 

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Con alcuni dei comitati della gronda eravamo rimasti per un incontro per discutere di un'iniziativa un minimo di rilievo da svolgersi nei pressi dei nostri comuni nel periodo di settembre (15-16-17).

Vi invitiamo martedì prossimo nella sala di p.zza Donatori Sangue (vicino Unicredit) a Pianezza dopo cena, direi circa 21.15 per discuterne.

La sala è sufficientemente grande (60 persone) per cui possono venire tutte le persone che vogliono dei comitati in indirizzo.

Con l'occasione possiamo anche parlare della sosta mangereccia sabato 1 luglio della camminata Venaus-Roma qui a Pianezza.

 

Vi aspettiamo

ciao luc

333.7166691 (se non trovate il posto!)

 

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Associazione di volontariato IdraTel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafirATtin.itweb http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html  COMUNICATO STAMPA            Firenze, 23.6.’06 “Signor ministro, qui c’è una galleria che sta bucando l’erario!”Idra scrive al nuovo governo (il precedente non aveva risposto): che cosa sta succedendo alla TAV in Mugello? Un anno di lavori per demolire e ricostruire 300 metri di una galleria TAV che si è “ammalorata”, in Mugello, prima ancora di entrare in esercizio. Poi si scopre che l’intervento interesserà molto più di un km! A questo punto, quanto tempo ci vorrà per finire di realizzarlo?Fioccano le versioni sull’entità dei lavori di demolizione della calotta e dell’arco rovescio, e intanto sorge legittima la domanda: reggono ancora le spiegazioni fornite? E’ plausibile che l’ammaloramento sia dipeso da quel singolo e circoscritto evento di “venuta d’acqua” in galleria il 25 aprile del ’99 a Scarperia?Da fonti istituzionali si apprende che in quella galleria sono state realizzate anche “due camere” e “un allargo di altre nicchie”. Si tratta di aggiunte che servono forse alla sicurezza della linea mono-tubo, quando e se verrà mai attivata? Potranno surrogare quel tunnel parallelo di soccorso che manca per la lunghezza di ben 60 km? Sulla base di quali progetti vengono eseguiti questi lavori? Quando e dove sono stati depositati? Chi li ha approvati? Si tratta di una variante progettuale? A quali nuove esigenze risponde? Sono programmati interventi analoghi anche negli altri 60 km di gallerie della tratta sotterranea TAV Bologna-Firenze? E ancora: è stata redatta una valutazione aggiornata dell’impatto ambientale, considerato che la prosecuzione degli scavi fa entrare in gioco parecchie decine di migliaia di tonnellate aggiuntive di smarino e di materiali da costruzione? A quali capitoli di spesa vengono imputati i costi? A quanto ammontano, avendo presenti anche le ripercussioni erariali del ritardo nella consegna dell’opera? Quale criterio viene seguito per tenere le “nuove opere” contabilmente distinte da quelle di demolizione e di rifacimento, che dovrebbero essere esclusivamente a carico del costruttore-progettista?Tutte domande contenute in un esposto che Idra ha trasmesso il 13 marzo ai ministri Pietro Lunardi e Altero Matteoli. Nessuna risposta. Oggi l’associazione fiorentina torna a sottoporre la delicata materia ai ministri delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, dei Trasporti Alessandro Bianchi e dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Chiede, “considerata la gravità delle problematiche evidenziate, in particolare per quanto riguarda il ruolo della/delle Commissione/i di Collaudo delle opere, e le vicende che hanno caratterizzato e caratterizzano, per quanto ad oggi ancora noto, il loro ruolo”, e “tenuto conto che diventa sempre più reale il rischio di una ennesima lievitazione dei costi, a fronte di una situazione di bilancio che, almeno per quanto reso noto dalle fonti governative, presenterebbe un disavanzo notevole”, notizie certe, aggiornate, documentate ed esaurienti in ordine ai quesiti a suo tempo sollevati e tuttora pendenti presso i singoli Ministeri.A Idra – giova ricordare - non hanno risposto neppure le autorità regionali: qui è ormai prevalente un atteggiamento di autoreferenziale entusiasmo. Secondo le dichiarazioni del presidente Claudio Martini “gli scavi sono terminati” e il progetto di sottoattraversamento appenninico resta un modello operativo valido per efficienza e rispetto dell’ambiente e della sicurezza... Un solo riscontro, in queste ultime settimane: la nota del Presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Ambientale Locale (OAL) istituito dalla Comunità Montana del Mugello, prof. Giuliano Rodolfi, che in data 9.5.’06 scrive: “Ho letto con molta attenzione l’esposto in oggetto, e ne condivido in gran parte le argomentazioni. Da qualche settimana l’OAL sta inoltrando alla Comunità Montana, ai Sindaci competenti per territorio, al Rappresentante della Regione Toscana nell’OAN [Osservatorio Ambientale Nazionale, ndr], nonché all’Ufficio ARPAT di Borgo San Lorenzo, numerose segnalazioni di situazioni di grave disagio per i cittadini residenti più o meno sulla verticale del tratto di galleria in rifacimento, che si sta vieppiù allungando.....; a sua consolazione, ma con molto rammarico, le dirò che neppure all’OAL sono pervenute risposte in merito”. Un particolare curioso: Idra non è stata ammessa a visitare quel tratto di galleria, ma anche all’OAL non è andata meglio. Quando tempo fa il Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo fu ricevuto in galleria, all’OAL - suo “braccio tecnico” - l’invito non fu esteso!

          

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In questi giorni si è tornato a parlare molto di TAV Torino-Lione.

Il crescente pressing delle lobby politico-affaristico-imprenditoriali svela sempre più apertamente di che natura siano le "disponibilità al dialogo costruttivo" dei loro rappresentanti ai tavoli istituzionali.

 

Vi proponiamo la sintesi interpretativa del Comitato NO-TAV Torino sulla recente accelerazione degli eventi (i link nel testo puntano a documenti inseriti nel nostro sito notavtorino.org, dove inoltre si trovano ulteriori approfondimenti).

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Prodi e Di Pietro

hanno dichiarato il 21 Giugno a Loyola de Palacio

che il Governo italiano considera strategica la Torino-Lione

e che intende realizzarla, nonostante le difficoltà finanziarie,

trovando un accordo con gli enti locali.

Questa posizione di fatto ripassa la palla sia alla UE, a cui chiede di stanziare la sua percentuale di fondi, sia ai Sindaci della Valle di Susa, ai quali dice che sui tavoli di confronto non è in discussione "l'opzione zero".

Mutato il Governo, l'orologio della politica ritorna così a Dicembre 2005, sgombrando il campo dai tatticismi di una campagna elettorale lunga sei mesi.

Il crescendo di pressioni esercitate negli ultimi giorni dagli imprenditori e dai presidenti di regione del norditalia di destra e di sinistra, insomma dal Grande Partito Trasversale degli Affari, ha rimesso in chiaro quale sia il reale intendimento della sua delegazione al "Tavolo Politico" ed all'"Osservatorio Tecnico" che si riuniranno ai primi di Luglio: imbonire gli oppositori locali e procedere speditamente.

La parola dunque passa anche ai Sindaci della Valle, che saranno presto convocati in due sedi nuovamente private della disponibilità alla discussione a tutto campo e contemporaneamente segnate dalla presenza di figure in oggettivo conflitto di interessi.

Intanto il movimento NO-TAV si gusta il successo dello sgombero del cantiere CMC di Venaus e, rafforzando le strutture dei presìdi, sembra voler dire a tutti: "Siamo sempre qui. E se l'orologio torna a Dicembre 2005 andate a rileggervi il nostro documento del 21/12 sui tavoli di confronto"

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Vedi anche:

·  Alternativa Val Sangone: una mossa inutile

·  Brescia: piazza aperta contro porte chiuse

 

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Cara Gianfranca,

stasera alla riunione ho chiesto il permesso a mandare a TUTTI i nostri indirizzi questo messaggio, naturalmente firmato da me. Tutti i presenti erano d'accordo.

L'avrei fatto subito, ma ho scoperto di aver dimenticato la password.

Puoi farlo tu o mandarmi la password al più presto?

 

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Considerando che i notav finora  sono stati per la democrazia partecipata, per la correttezza dell'informazione e contro le posizioni di monopolio, vi interesserà sapere che:

 

al comune di Rivoli, nell'ufficio elettorale,

al mattino h.8.30-12.30. lun.-ven.,

e al pomeriggio solo al merc. h.14 -16.30,

 

(per altre opportunità di firma consultate il sito www.perunaltratv.it )

 

si puo' firmare la proposta di legge PER UN'ALTRA TV

 

(già firmata da Giulietto Chiesa, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti,

Jannacci, Fo, Franca Rame, Tana De Zulueta, Beppe Grillo, Pecoraro Scanio,

Alex Zanotelli, ecc.)

che trovate nel  sito www.perunaltratv.it e nel blog di Beppe Grillo

 

("NUOVE NORME IN MATERIA DI DISCIPLINA DEL SISTEMA DELLE COMUNICAZIONI

AUDIOVISIVE E SULLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO RADIOTELEVISIVO").

 

A me pare che l'aspetto interessante sia che la legge mette dei tetti (del

30 o del 35%, a seconda delle combinazioni considerate) sia sulla

concessione delle frequenze via etere, sia sugli incroci tra tv via etere-

carta stampata, tv via etere - pubblicità, tv via etere - altre tv

nazionali. Così impone finalmente la concorrenza al duopolio RAI-Madiaset e

da' attuazione effettivamente alle sentenze della Corte

Costituzionale disattesi  con solo dalla legge Gasparri, ma anche dalla

legislazione di Prodi (1997): alle origini di tutto niente meno che c'è il

"decreto

Berlusconi" di Craxi, DOPO IL QUALE IL PARLAMENTO NON ha MAI LEGIFERATO

VERAMENTE IN REGOLA CON LE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

Per questo ci vuole una legge di iniziativa popolare, con più firme

possibile!

 

Federico Repetto

 

IL TEMPO PER LA RACCOLTA SCADRA' FRA POCHI GIORNI!

E MANCANO ANCORA FIRME ( VEDI SITO)

 

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DAL SITO:

 

Ecco in sintesi le nuove norme in materia di disciplina del sistema delle

comunicazioni audiovisive e sulla concessionaria del servizio pubblico

radiotelevisivo previste nella proposta di legge di iniziativa popolare.

 

Obiettivo principale: regolamentare la materia per assicurare il pluralismo,

la libertà, l'obiettività, la correttezza e la imparzialità delle

trasmissioni di reti pubbliche e private, sottraendo il servizio pubblico

all'ingerenza dei partiti politici.

 

Strumenti operativi: Consiglio per le comunicazioni audiovisive

 

Composizione: 21 Consiglieri in rappresentanza della società civile (11);

Parlamento (7); Regioni, Comuni e Province (3);

 

Compiti principali: nomina il CdA (5 membri) della RAI con funzioni

esclusivamente gestionali, sulla base di criteri di professionalità e di

indipendenza; nomina con gli stessi criteri i componenti dell'Autorità per

le Garanzie nelle Comunicazioni; svolge una funzione di indirizzo delle

attività pubbliche e private attraverso raccomandazioni rese esecutive dall'

autorità di garanzie.

 

Viene abrogata l'attuale Commissione Parlamentare di Vigilanza e Indirizzo.

 

Servizio pubblico RAI: Consiglio di Amministrazione con funzioni

esclusivamente gestionali (amministrative e tecniche).Cinque membri

selezionati attraverso concorsi pubblici: eleggono nel loro ambito il

Presidente; nominano il Direttore Generale.

 

Finanziamento: il Servizio Pubblico sarà finanziato principalmente dal

canone e per la parte residuale dalla pubblicità; le attività commerciali

saranno finanziate esclusivamente dalla pubblicità come l'emittenza privata

vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv

 

Lui e i suoi miserabili servi stanno devastando tutto. (...) Siano maledetti, per ramo e radice! (...) Vi sono deserti pieni di ceppi e rovi, là ove un tempo udivi il bosco cantare. Io sono rimasto inattivo. Ho permesso che continuassero. Ma ora deve finire!"

J.R.R.Tolkien, Il Signore degli Anelli

-----Messaggio Originale-----

Da: Enrico Vair

A: assembleapermanenteATnotav.info

Data invio: mercoledì 21 giugno 2006 22.05

Oggetto: ministri SI TAV e ministri NO TAV

 

ROMA (Reuters)  - Il governo non intende abbandonare il progetto di collegare con una linea ferroviaria ad alta velocità la città francese di Lione con Torino nonostante le proteste della popolazione locale e le critiche di parte della maggioranza.Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro in una conferenza stampa con Loyola de Palacio, coordinatore per il progetto europeo."Con questo incontro ho voluto ribadire la volontà del governo di andare avanti nel progetto infrastrutturale europeo che richiede molto tempo e che noi consideriamo primario . Si può discutere di tracciato, ma non del progetto", ha detto il ministro.Da oggi, ha detto De Palacio, "non c'è più nessun dubbio sulla decisione del governo di andare avanti con il progetto. Ora posso dire che il cambiamento nella maggioranza di governo non porterà un mutamento delle strategie".  TAV: PECORARO, PRIORITA' FERROVIA NON TUNNEL

(ANSA) - ROMA, 21 giu - Sulla Torino-Lione il comunicato di Palazzo Chigi e' chiaro, ''priorita' alla ferrovia e non al tunnel''. Cosi' il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, sull'incontro di oggi tra il Governo italiano e la coordinatrice per l'Unione Europea del progetto del corridoio 5 Lisbona-Kiev, Loyola De Palacio. ''Prodi - ha detto Pecoraro all'Ansa - e' stato impeccabile, Loyola De Palacio e' ancora troppo tifosa del tunnel ma lavoriamo a potenziare la linea ferroviaria e non incaponiamoci con opere faraoniche''. Il ministro ha richiamato quindi al ''buon senso'' e ritiene positive le dichiarazioni del collega delle Infrastrutture, Di Pietro, in merito alla necessita' di riportare il progetto a livello di valutazione di impatto ambientale ordinaria e di avere una Conferenza dei Servizi. ''Si rimette in carreggiata un percorso per esaminare tutte le opzioni - ha detto Pecoraro Scanio - in campo non ideologico ma sul piano di una concertazione democratica''. ''Con il rafforzamento della linea esistente - ha proseguito il ministro dell'Ambiente - verrebbe piu' che raddoppiata la capacita' di trasporto merci, da 7-8 milioni di tonnellate a 18. Quindi un progetto di alta capacita' e non di alta velocita'. Un'opera che costa meno, ha maggior consenso ed e' in grado di dirottare una grande quantita' di trasporto su rotaia''. Il ministro ha quindi lanciato la proposta di ''un premio per i produttori che scelgono la ferrovia per il trasporto delle loro merci con certezze sui tempi e un'assicurazione di pronta consegna''.21/06/2006 19:42

 

 

Paolo FERRERO e Alberto DEAMBROGIO

Dichiarazioni del Ministro alla Solidarietà Sociale Paolo FERRERO e del segretario regionale del PRC piemontese Alberto DEAMBROGIO a seguito dell'incontro tra Prodi, Di Pietro e De Palacio sulla Torino-LioneMINISTRO FERRERO: LA TO-LIONE NON E’ INSERITA COME PRIORITA’ NEL PROGRAMMA DELL’UNIONEA seguito degli incontri avvenuti oggi tra Romano Prodi, Antonio Di Pietro e Loyola de Palacio per discutere di Alta Velocità Paolo Ferrero, Ministro alla Solidarietà Sociale ha dichiarato:Nel programma sottoscritto da tutta l’Unione la Torino-Lione non è inserita come una priorità D’altro canto invece sono bene specificati tutta una serie di passaggi dall’eliminazione della Legge Obbiettivo, all’analisi costi/benefici, al coinvolgimento democratico delle popolazioni.Tutti questi elementi non possono in alcun modo essere elusi neanche in parte. Su temi sensibili come la Tav dunque occorre attentamente evitare qualsiasi accelerazione che rischia di rendere difficile la costruzione di posizioni stabili e condivise.  DEAMBROGIO (PRC): LA POSIZIONE DI PRODI E DI PIETRO SULLA TAV DISCONOSCE IL PROGRAMMA DELL’UNIONEA seguito degli incontri avvenuti oggi tra Romano Prodi, Antonio Di Pietro e Loyola de Palacio per discutere di Alta Velocità ferroviaria il Segretario Regionale del Piemonte del PRC Alberto Deambrogio ha dichiarato:"Le affermazioni del Ministro delle Infrastrutture rompono in modo netto l’asse programmatico dell’Unione.Non basta dire, come fa Di Pietro, che è necessaria la convocazione del Tavolo politico o la valutazione d’impatto ambientale. E’ un’affermazione ambigua e insufficiente proprio perché è immediatamente accoppiata alla necessità di considerare la TAV un’opera prioritaria.Cha fine ha fatto ad esempio la valutazione tra costi e benefici codificata nel programma dell’Unione? Sparita perché è del tutto evidente che quello che conta è, magari concedendo qualcosa sul piano formale e procedurale, mandare avanti il progetto ad ogni costo.A proposito di costi è francamente impressionante, in un momento di grave crisi economica e finanziaria del Paese, l’assenza di valutazione su quale sforzo monetario servirebbe per costruire i cofinanziamenti all’impegno europeo, che per altro rimane assolutamente indefinito.Il Governo parte male su questa vicenda, dimostrando di essere più sensibile alle pressioni politiche che al percorso ragionevole su cui poggia il suo programma. Non v’è dubbio che, ora più che mai, sia necessario riprendere l’iniziativa politica e sociale a tutti i livelli".Torino, 21 giugno 2006Alberto Deambrogio Segretario Regionale PRC

   TAV:MARCENARO,SEGNALE POSITIVO INCONTRO DI PIETRO-DE PALACIO

MaxDralin ha inviato il seguente testo" TORINO - ''Dall'incontro tra Di Pietro e Loyola De Palacio arriva un segnale forte e positivo''. Lo sottolinea Pietro Marcenaro, deputato Ds, secondo il quale ''il tavolo istituito a Palazzo Chigi puo' produrre le condizioni per realizzare l'opera con il necessario consenso''. ''Da un lato - osserva Marcenaro - il governo riafferma il suo indirizzo politico e la scelta della Torino-Lione come opera prioritaria. Dall'altro Loyola De Palacio riconosce che esiste lo spazio e la disponibilita' a modificare il progetto sulla base dei risultati di una nuova Valutazione di impatto ambientale e di nuove conoscenze geologiche e del confronto con le popolazioni interessate. Ora e' possibile e necessario dare corso alle intese definite tra istituzioni e tra le stesse forze politiche attraverso un confronto serio e senza pregiudiziali''.(ANSA)

 

 

Contrordine. La Tav si farà 'forse'

Contrordine: la Tav si farà; dopo esitazioni ed incertezze durate un’intera campagna elettorale, il Governo sembra ora aver sciolto i dubbi pronunciandosi definitivamente a favore della Tav. Almeno questo è ciò che emerge dalle ultime dichiarazioni del vice-presidente della Commissione europea, nonché Commissario per i trasporti e l’energia, la spagnola Loyola de Palacio. Proprio oggi la de Palacio si è incontrata con il ministro Di Pietro e con lo stesso presidente Prodi, per fare luce sull’effettiva volontà dell’Esecutivo di procedere ai lavori per la realizzazione della linea ad alta velocità, da mesi bloccata dalle comunità locali della Val di Susa.Al termine dell’incontro con Prodi, ha potuto affermare che "il Presidente del Consiglio ha espresso una posizione molto chiara, cioe' che il progetto deve andare avanti perche' il governo considera l'opera come una priorita', anche se ci sono punti che devono essere affrontati". La decisione giunge all’indomani della notizia della dismissione del cantiere che in Val di Susa stava procedendo ai lavori, che sembrava suonare le campane a morto per la realizzazione del tratto ferroviario parte integrante del cosiddetto “Corridoio 5”. La de Palacio è giunta quindi a Roma per sincerarsi dell’impegno alla realizzazione da parte del Governo, anche e soprattutto in considerazione del fatto che il prossimo 4 luglio si terrà la conferenza intergovernativa italo-francese che dovrà decidere sulla ripartizione dei finanziamenti stanziati dalla CE. Un rifiuto, o il segnale ulteriore dell’incapacità di assumere una decisione definitiva al riguardo, avrebbe segnato per l’Italia l’esclusione dai finanziamenti e dal progetto stesso e, in defintiva, l’isolamento logistico (e non solo) dal resto d’Europa.Tutto pronto, allora? Sarebbe meglio non farsi troppe illusioni. La componente della coalizione che si oppone alla Tav non è intenzionata a cedere le armi così facilmente: il presidente della Commissione Ambiente al Senato Tommaso Sodano (Prc) ha replicato quasi immediatamente definendo “sconcertante” l’ottimismo della de Palacio, ed “azzardata” la dichiarazione sulla prossima realizzazione della Torino-Lione. Del resto, lo stesso Commissario europeo ha ricordato come il Governo debba ancora affrontare alcuni aspetti della questione; così pure il Ministro alle infrastrutture Di Pietro – che in mattinata ha conferito con la de Palacio – ha tenuto a specificare la distinzione tra progetto, sul quale non rimarrebbero dubbi, e tracciato, che, comprendendo il complesso tecnico delle opere da realizzare, resta ancora da definire specificamente. Insomma: l’incertezza (al di là delle dichiarazioni d’occasione) resta. Ma il tempo stringe: l’Europa non ci attenderà certo ancora per molto.

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-----Messaggio originale-----
Da: comitato8dicembre [mailto:comitato8dicembreATlibero.it]
Inviato: venerdì 23 giugno 2006 8.46
Oggetto: Referendum
Priorità: Alta

 

  Ieri ho avuto l'onore di ricevere la lettera del nostro amato Silvio Berlusconi, con la quale mi vuole convincere a votare SI al referendum.

  Tra i punti che avrebbero dovuto convincermi c'è anche il seguente: con la riforma "viene riportata allo Stato la competenza sull'energia e sulle grandi opere togliendo il potere di veto agli enti locali in questi settori....".

Ho pensato che forse sarebbe utile riportare l'attenzione di tutto il popolo No Tav su questa frase che può chiarire:

 

- per chi non ha ancora deciso > cosa è meglio votare

- per chi non ne ha ancora colto l'importanza > quanto è determinante andare a votare.

 

Mi sembrerebbe giusto che questa comunicazione arrivi a tutti i comitati No Tav a nome dell'intero nostro comitato.

 

 A presto

Valeria

  

Comitato No Tav di Alpignano.

 

Comitato NO TAV 8 dicembre

Bussoleno

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-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: mercoledì 14 giugno 2006 20.26
Oggetto: Fwd:Aggiornamento

 

Ciao a tutti,

ecco gli ultimi aggiornamenti.

Buona serata.

Gianfranca

  

Vi comunico che il gruppo consiliare dei Verdi della Provincia di

Torino ha realizzato un agile opuscolo intitolato "L'ABC del No Tav":

è una piccola pubblicazione adatta per avvicinare e sensibilizzare chi

ancora non conosce la tematica dell'opposizione al Tav.

Non ha dunque pretese di essere un trattato, ma uno strumento per

allargare l'informazione e stimolare magari poi ad approfondirla.

Chi avesse bisogno di un certo numero di copie per distribuirlo in

qualche manifestazione o iniziativa può contattare la segretaria del

gruppo Rosanna Roggero al n. 0118612171

 

ciao Gianna

 

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Seghino - Susa - Fiaccolata per la Costituzione, contro le denunce e contro la legge obiettivo

Messaggio   Sabato 17 giugno alle ore 21.00 partirà dalla Chiesa del Seghino (Mompantero) una fiaccolata promossa dal movimento NO TAV in collaborazione con i comuni di Mompantero e Susa, con la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.1. CONTRO LE DENUNCE E IL LORO USO RICATTATORIO NEI CONFRONTI DEL MOVIMENTO NO TAV2. PER L'ABOLIZIONE DELLA LEGGE OBBIETTIVO E LA DIFESA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE3. PER LA DIFESA DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE, RIPETUTAMENTE VIOLATI IN VALLE DI SUSAL’arrivo è previsto presso la nuova piazza della stazione di Susa, intitolata a Paolo Mulassano caduto partigiano, che si trova di fronte alla Chiesa di Sant’Evasio.si propone ai partecipanti alla fiaccolata di trovarsi per le ore 19 .00al Seghino, per una merenda sinoira (ognuno porti qualcosa), allietata da musica popolarePer raggiungere il Seghino si consiglia di utilizzare i mezzi navetta che verranno messi a disposizione.

Invio il messaggio preso dal sito “Sarà dura” se per caso non fosse ancora stato diffuso.

 

Ciao  maria rollero

11111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111

Cari amici, come sapete tra circa 15 giorni partirà “A velocità d’uomo”, la

lunga marcia che partirà a Venaus la mattina del 30 giugno per arrivare a

Roma il 15 luglio dopo aver attraversato mezza Italia…ma come immagino

sapete già tutto, quindi il motivo di questa e-mail è che l’iniziativa ha un

costo non indifferente per via del furgone da affittare (circa 1200 euro per

15 giorni), che accompagnerà la marcia caricando il materiale informativo e

quello per la “sopravvivenza” dei marciatori inoltre dovremo fotocopiare e

preparare volantini e altra documentazione da distribuire nelle varie tappe,

chiediamo pertanto ai comitati di aiutare economicamente secondo le loro

possibilità la riuscita della marcia.

I soldi li raccoglie il nostro Guido che è contattabile al 3341535933.

Grazie e saluti sempre no tav

Maurizio

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perché non far girare il modulo e iscriversi in massa??

chissà perché ogni tanto vengono organizzate iniziative volte a "informare i valsusini paurosi sui vantaggi del TAV" ma questi appuntamenti sono sempre tenuti abbastanza segreti o a porte chiuse per evitare la nostra partecipazione;

ecco un altro di questi, con tanto di moduli di partecipazione distribuiti, in lingua, anche agli ecologisti francesi ma evidentemente hanno saltato la zona tra la cintura ovest di Torino e la Valcenischia.

non é un problema, ci pensiamo noi: facciamo girare tra i nostri indirizzi il modulo di adesione al seminario con l'invito a mandarne qualche centinaio agli organizzatori, mettendo nei campi "società" e "funzione" qualcosa come "MOVIMENTO NO TAV" e "ECOLOGISTA VALSUSINO" o semplicemente "RESIDENTE" (tanto anche se gli diamo i nostri dati siamo già tutti schedati).

usciamo dala nostra ignoranza e informiamoci: andiamo a capire le "POTENZIALITA' ED INSUFFICIENZE DELLA LINEA STORICA" come recita il roboante titolo del convegno.

se ci fosse anche qualche tecnico con dati alla mano non sarebbe male, così se ne avessero bisogno possiamo aiutarli e dargli i reali flussi di traffico perchè probabilmente non li hanno mai visti e si basano sul mito del "progresso da non ostacolare" e "non possiamo rimanere isolati dall'Europa".

 

a sarà dura... per chi crede di prenderci in giro!

 

saluti NO TAV

 

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CONVEGNO NAZIONALE SU: GRANDI INFRASTRUTTURE E GOVERNO DEL TERRITORIO

Udine, 6-7 Luglio 2006

Sede: Università di Udine

 

Comitato Promotore:

Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e

Commissione nazionale "Infrastrutture e territorio"

INU FVG

INU Veneto

Urbing

Network Ricerca Sphera

Dipartimento di Ingegneria Civile - Università di Udine

 

Con la adesione di:

 

Società Italiana degli Urbanisti

Associazione Italiana di Valutazione

Centro Nazionale Studi Urbanistici Ordine Ingegneri

 

PROGRAMMA

 

Udine, 6 Luglio 2006

 

14.30 Avvio dei lavori: prof. Sebastiano Cacciaguerra, del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Udine

 

14.40 Saluti delle Autorità

- Rettore Università di Udine

- Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

- Sindaco Comune di Udine

 

15.10-19.00 Sessione introduttiva in preparazione del "Forum su Infrastrutture e Territori". Presiede: prof. Roberto Busi, Università di Brescia

 

1. Temi ed Obiettivi del Convegno: ing. Bruno Asquini, Presidente INU FVG per il Comitato promotore

 

2. L'approccio delle istituzioni

 

- arch. Gaetano Fontana, Capo Dipartimento Coordinamento Sviluppo Territoriale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

- ing. Mauro Giudice, Direttore Pianificazione Territoriale, Regione Piemonte

- dott. Roberto Casarin, Capo della Segr. Ambiente e Territorio, Regione Veneto

- dott. Dario Danese, Direttore centrale "Pianificazione territoriale, Infrastrutture e Trasporti", Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

 

17.00-17.15 Coffee break

 

3. Relazioni tematiche

 

- Strategie infrastrutturali e strategie territoriali

Relazione di sintesi: prof. Attilio Belli, Università di Napoli Federico II, coordinatore Network Sphera

Segreteria tematica: arch. Anna Mesolella, Università di Napoli Federico II, Network Sphera

 

- La governance territoriale: conoscenze del territorio e valutazioni condivise delle strategie infrastrutturali

Relazione di sintesi: prof. Pierluigi Properzi, Università dell'Aquila, Vicepresidente INU

Segreteria tematica: prof. Simone Ombuen, Università di Roma e presidente della "Commissione Infrastrutture e territorio" dell'INU

 

- Progetto infrastrutturale e Progetto di Territorio

Relazione di sintesi: prof. Alberto Clementi, Università di Pescara, segretario SIU

Segreteria tematica: prof. Giuseppe De Luca, Università di Firenze, Network Sphera

 

Call for papers:

In questa sessione i relatori presentano una sintesi di tre ricognizioni tematiche che vengono elaborate con l'aiuto delle tre segreterie. Si invita tutti coloro che desiderano proporre contributi sintetici sui temi, ad inviarli alle segreterie tematiche entro il 26 giugno. La dimensione massima non deve superare le due cartelle. In sede di pubblicazione degli atti verranno poi richiesti i contributi completi. Verrà assicurato uno spazio per la presentazione dei contributi.

I contributi vanno inviati a:

arch. Anna Mesolella : mesolellATunina.it

prof. Simone Ombuen: sombuenATtin.it

prof. Giuseppe De Luca: giuseppe.delucaATunifi.it

 

 

18.15 Dibattito coordinato da: prof. Roberto Busi, Università di Brescia

 

19.00 Chiusura dei lavori della giornata

 

Udine, 7 Luglio 2006

 

9.00 Inizio sessione del mattino. Presiede: prof. Giuseppe Imbesi, Università di Roma "La Sapienza"

 

9.10-12.30 Forum su Infrastrutture e Territori: Verso un patto possibile?

Coordina prof. Federico Oliva, Politecnico di Milano, Presidente nazionale INU

Intervengono gli esponenti di:

 

Temi, da discutere nel Forum, scaturiti dalla Sessione introduttiva: prof. Sebastiano Cacciaguerra, Dipartimento di Ingegneria Civile Università di Udine

 

Invitati al Forum:

 

- Dipartimento delle Politiche di Sviluppo, Ministero Economia e Finanze

- Dipartimento del Coordinamento Sviluppo Territoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

- Associazione Nazionale Comuni Italiani

- Conferenza delle Regioni

- Unione delle Province d'Italia

- Ferrovie dello Stato spa

- Autostrade spa

- Anas spa

- Osservatorio sulla TAV

- Legambiente

- Autovie Venete

 

Nel corso del Forum è previsto un coffee break

 

12.30-13.00 Dibattito coordinato da: prof. Giuseppe Imbesi, Università di Roma "La Sapienza"

 

ore 13.00-14.30 Pausa pranzo

 

Ore 14.30 Sessione: Infrastrutture e formazione. Il contributo tecnico-disciplinare alla formazione delle competenze professionali per il Progetto territoriale delle infrastrutture.

 

Coordina: prof. Roberto Gerundo, Università di Salerno – Urbing

 

con il prof. Andrea Stella, Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria,

il prof. Carlo Olmo, Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Architettura

ed il prof. Giancarlo Deplano, Facoltà di Ingegneria, Università di Cagliari

Sono inviati a discuterne:

- prof. Gianluigi Sartorio, Politecnico di Milano, per il Centro Nazionale di Studi Urbanistici

- Responsabili nazionali degli Ordini professionali

- Docenti di Tecnica e Pianificazione urbanistica delle Facoltà di Ingegneria e di Architettura

 

E' prevista la presentazione del volume del Dipartimento di Ingegneria Civile (Dinc) dell'Università di Udine su "Pianificazione Regionale del Territorio e Infrastrutture: il caso del Friuli Venezia Giulia" a cura dell'ing. Piero Pedrocco del Dinc.

 

Nel corso della sessione è previsto un coffee break

 

16.30-17.00 Dibattito

 

17.10 Sintesi dei risultati del Convegno:

- dr. Francesco Sbetti, Presidente INU Veneto

- prof. Sandro Fabbro, Dipartimento di Ingegneria Civile Università di Udine

 

17.40 Saluto finale ai convenuti

 

Obiettivi del Convegno nazionale su: "Sviluppo infrastrutturale e governo del territorio"

 

Dato per scontato che, nel contesto della più generale integrazione europea, lo sviluppo infrastrutturale serve al Paese, la questione di fondo che il Convegno di Udine su "Grandi infrastrutture e governo del territorio" si pone è come si possa ricostruire un rapporto di fiducia tra Stato e comunità territoriali attraverso procedure decisionali, valutative e progettuali corrette, affidabili e trasparenti.