|


(Da L’Unità del 26 ottobre 2006)
Ma
quanto è già costata e quanto costerebbe la TAV?
Da dove si prenderebbero i
soldi?
Chi pagherebbe?
Quali le eventuali ricadute sui
valori immobiliari?
A queste ed altre domande
generali cercheranno di rispondere:
AD ALMESE AUDITORIUN MAGNETTO GIOVEDI’ 23
NOVEMBRE ORE 20:45
Angelo Tartaglia,
Professore del Politecnico e consulente della Comunità Montana BVSVC.
Diego Novelli,
ex sindaco di Torino, primo firmatario della richiesta di istituzione della
commissione d’inchiesta sulla TAV.
Interverranno sulle
conseguenze locali per l’acqua e gli acquedotti l’Idrogeologo Riccardo Pavia
e per amianto e rumore e la Professoressa
Marina Clerico
del Politecnico di Torino.
Introduce
Giorgio Blandino,
consigliere comunale di Almese, coordina l’incontro Oscar Margaira di
Legambiente Valsusa.
SEGUIRA’ DIBATTITO PUBBLICO -
INTERVENITE NUMEROSI
L’ incontro è organizzato dal gruppo consigliare di
minoranza Moderati per Almese in collaborazione con Legambiente Valsusa e
Comitato No Tav Almese.

Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: lunedì 20 novembre 2006 16.16
Oggetto: Fwd:appuntamenti e news
RIASSUMO BREVEMENTE GLI
APPUNTAMENTI DI QUESTA SETTIMANA E NEWS
CERCHIAMO DI PARTECIPARE E
DI ESSERE ATTIVI !
Comunicato di Montagna
Nostra
si riferisce al documento sotto citato, sul quale come comitato è stato
richiesto di esprimerci in tempi ragionevoli per dar maggior forza e dare dei
tempi alla richiesta di contingentamento e si prega di firmare in tanti
all'appello come singoli cittadini
vorrei semplicemente precisare e sgombrare il campo da eventuali
incomprensioni in merito al documento sul contingentamento traffico e contro la
seconda canna del traforo del Frejus:
·
abbiamo detto e scritto che
il documento è una bozza di riflessione
·
non ci interessa
assolutamente la forma
·
ci interessano i contenuti
e chiediamo semplicemente che siano condivise (se i comitati ovviamente le
condividono) la richiesta di contingentamento del traffico e il no alla seconda
canna, nella forma che il coordinamento riterrà più efficace ed opportuna.
Anche perchè la realizzazione del raddoppio del traforo del Frejus non è
una eventualità remota ma una realtà piuttosto imminente. Ed il volume di
traffico pesante è una evidenza quotidiana.
Grazie e scusate se non siamo stati sufficientemente chiari
walter - montagna nostra
http://www.montagnanostra.org/iniziative.html
LUNEDI' 20 a Venaus ore 21: riunione operativa per definire il programma ed
organizzare l'8/9/10 dicembre a Venaus e le assemblee popolari collegate.
comunicato da spinta dal bass
Carissime/i, come sapete
l’8 dicembre a Venaus ricorderemo la grandiosa giornata “dell’immacolata
Liberazione”, una giornata che rimarrà impressa per sempre nelle nostre menti.
Come già annunciato in più sedi si sta cercando di organizzare una tre giorni di
festa ma anche di impegno e a tal proposito è stata fissata al 9 dicembre nel
pomeriggio un ‘assemblea nazionale con tutte quelle realtà e comitati che come
noi si stanno battendo in giro per l’Italia contro grandi opere, inceneritori,
rigassificatori e devastazioni varie. L’intenzione è quella di riuscire a far
arrivare in Valle il numero maggiore di realtà in modo da poter confrontare e
mettere in rete tutti quei movimenti popolari nati dal basso in difesa del
territorio e dell’ambiente . Potrà essere l’occasione anche per scambiare
esperienze e per poter instaurare rapporti umani e di amicizia che sono poi la
base per poter costruire il mondo che piace a noi.
Proprio in questo senso chiediamo a chi può la
disponibilità ad ospitare gli amici in arrivo da tutta Italia per i giorni 8 e 9
dicembre (sarebbero due notti con la cena dell’8 e pranzo e cena del 9).
Pensiamo che la capacità di accoglienza della Valle dimostrerà una volta in più
che siamo delle genti aperte, amichevoli e determinate a difendere il nostro e
il futuro di tutti.
Chi è intenzionato a ospitare può farlo o rispondendo direttamente a questa ail
oppure telefonando al n.3348655120 dalle 12 alle 13 e dopo le 17.00 Chi risponde
tramite e-mail e pregato di lasciare il suo telefono, il paese con l’indirizzo
dell’abitazione e il numero di persone disposte ad ospitare.
Chiaramente chiediamo che questo messaggio venga fatto girare il più possibile,
non solo via e-mail ma anche a voce e nelle bacheche dei paesi, in questo caso
ci appelliamo ai vari comitati che lo diffondano il più possibile. Sempre per i
comitati che hanno il sito chiediamo gentilmente di pubblicare l'appello e il
manifesto allegato.
Infine in allegato trovate il comunicato che verrà fatto girare a livello
nazionale per richiedere l’adesione, come vedrete il programma è solo abbozzato,
cercheremo di riempirlo insieme: chiunque avesse contatti al di
fuori della Valle è tenuto a spedire il comunicato e/o comunicarci i contatti
intrapresi.
Saluti no tav e…a sarà duura
ASSEMBLEA PUBBLICA A
SALUGGIA
martedì 21 alle ore 21
(troviamoci alle 20.30)
SCORIE EUREX,
VIA
DA SALUGGIA PER SEMPRE!
I
materiali radioattivi
ospitati
nella Piscina Eurex
hanno
contaminato la falda di Saluggia:
devono
andare via da Saluggia subito,
senza se e
senza ma,
e non
tornarci mai più!
I materiali
radioattivi contenuti nella Piscina Eurex e che hanno determinato una
contaminazione della falda d'acqua che già tre mesi fa era arrivata alla
profondità di sette metri, dopo essere stati finalmente rimossi dalla Piscina e
caricati sui camion, saranno ri-depositati a Saluggia, nel deposito "Avogadro"
di proprietà di una Società privata a responsabilità limitata.
Legambiente e Pro Natura sono convinte che il deposito Avogadro non abbia i
necessari requisiti di sicurezza: è un vecchio impianto riadattato, e per giunta
è di proprietà privata.
Non
possiamo dimenticare di averlo visto incendiato e più volte allagato.
Non
possiamo ancora una volta fare finta che, solo un chilometro più a valle, non ci
siano i pozzi dell'Acquedotto del Monferrato, che serve oltre cento Comuni.
Questi
materiali radioattivi, attualmente contenuti nella piscina Eurex, non sono nati
a Saluggia: a suo tempo è stato un grave errore trasferirli qui, in un'area così
pericolosa.
Ciononostante Saluggia li ha ospitati per trent'anni correndo gravi rischi, e ne
ha ricevuto in cambio la contaminazione della propria falda acquifera.
Adesso che
verranno finalmente rimossi dalla Piscina che perde e caricati sui camion,
sarebbe pazzesco se fossero ri-depositati a Saluggia, per ricominciare la storia
da capo.
Per
Saluggia e per l'ambiente sarebbe un vero affronto!
Adesso
devono andare in qualche altro deposito che abbia almeno i necessari requisiti
di sicurezza.
Lo trovino
la Sogin ed il Generale Jean il deposito adatto: di sicuro non l'Avogadro e non
a Saluggia!
Legambiente e Pro Natura si opporranno con ogni mezzo a questa ennesima
vessazione.
Invitiamo
pertanto i Cittadini di Saluggia, dei Comuni della zona e di tutti i Comuni del
Monferrato, che bevono l'acqua prelevata nei pozzi di Saluggia, a partecipare in
massa all'incontro pubblico organizzato dal Sindaco di Saluggia con Sogin per
martedì 21 novembre alle ore 21, presso il Palazzetto dello Sport di Saluggia
(troviamoci davanti al Palazzetto alle
20.30).
Legambiente e Pro Natura saranno presenti per dire con forza che le scorie
radioattive che hanno contaminato la falda di Saluggia devono andare subito via
da Saluggia, senza se e senza ma, e non tornarci mai più!
Saluggia, 19
novembre 2006
Gian Piero
Godio
Legambiente
Vercelli
Pro Natura
Saluggia
0322-88.01.61
MERCOLEDI' 22 ad Almese al Centro Sociale di Milanere ore 21: Coordinamento dei
Comitati
(il Comitato di Almese ha già confermato la disponibilità della sala) con il
seguente ordine del giorno:
- aggiornamenti sull'attuale situazione TAV in valle
con relativo dibattito sulle prossime iniziative da intraprendere, compreso il
percorso e le modalità con cui finalizzare il documento preparato da Montagna
Nostra e la preparazione dell'eventuale Assemblea Popolare da tenersi in valle
in chiusura o subito dopo l'8/9/10 di Venaus (luogo e data verranno definiti
alla riunione operativa di cui sopra);
- definizione dei contenuti da portare come Movimento
NO TAV all'assemblea nazionale del Patto di Mutuo Soccorso che si terrà a Venaus
sabato 9 dicembre; contenuti che saranno proposti all'Assemblea Popolare che si
terrà in valle prima dell'8 dicembre (luogo e data verranno definiti alla
riunione operativa di cui sopra).
Ricordo a tutti i comitati che è stato richiesto di dare la propria eventuale
adesione e/o segnalare eventuali osservazioni al documento preparato da Montagna
Nostra al più presto.
PROPOSTA DI DOCUMENTO PER IL
CONTINGENTAMENTO DEI TIR
- visibile al sito
www.montagnanostra.org
4 riga dopo firma anche tu
E' stato altresì richiesto di attivarsi per
coinvolgere più persone possibili nelle varie attività che si renderanno
necessarie prima durante e dopo i tre giorni (dal montaggio/ smontaggio
delle strutture, alla cucina, all'ospitalità per chi arriverà da
lontano).
GIOVEDI 23
:
POMERIGGIO h 15 BUSSOLENO
: INCONTRO VIRANO - SINDACI
appello di Perino
virano
vuole incontrare i
Sindaci
a Bussoleno in Comunità
Montana
giovedì 23 novembre
alle 15
per cercare di prenderli
ancora per i fondelli
TUTTI A BUSSOLENO DALLE
14,30
PER SUPPORTARE I NOSTRI
SINDACI
E PER ACCOGLIERE
virano
A MODA NOSTRA
dobbiamo essere in
tanti, tanti, tanti: pensionati, caslinghe, studenti, lavoratori, preti, suore,
nonni, nonne e nipoti con tutto il POPOLO NO TAV
così rivedremo le forze
del disordine
in assetto antisommossa
RISPEDIAMO A ROMA
CHI VUOLE RIFILARCI UNA
NUOVA
LINEA
di
MORTE
ora, sempre e solo
NO TAV
SERA h 20.45
: SERATA INFORMATIVA "I COSTI DEL TAV" AUDITORIUM MAGNOLETTO, ALMESE
vedi allegato
SERA A BUSSOLENO
COORDINAMENTO ISTITUZIONALE ORE 21
COMUNICATO DI COMUNITA' MONTANA
Ai
Componenti
il
Comitato di Coordinamento
e p.c. Organi di informazione
Oggetto: Comitato di coordinamento Torino-Lione.
Dopo l’incontro istituzionale del 09/11/06,
l’attesa per la decisione del TAR LAZIO, la convocazione della Conferenza dei
Servizi e le notizie di stampa sul protocollo tra il Commissario di Governo e il
sistema universitario, si rende utile e necessario un incontro del Comitato di
Coordinamento.
Sarà
l’occasione per informare sugli ultimi avvenimenti, confrontarsi per le future
iniziative e relazione sull’eventuale operatività dell’osservatorio tecnico.
L’incontro è previsto per
GIOVEDI’ 23/11/06 ALLE ORE 21,00
presso
la sala consiliare del Comune di Bussoleno, in Via Traforo 62.
All’odg:
Ø
Incontro
istituzionale del 09/11/06;
Ø
Azione legale TAR
LAZIO;
Ø
Conferenza dei
Servizi;
Ø
Osservatorio tecnico;
Ø
Iniziative future.
Si
confida sulla Vs. partecipazione.
In
attesa dell’incontro, saluto cordialmente.
Il Presidente
(Prof.
Antonio Ferrentino)
Bussoleno, lì 20/11/06
VENERDI 24
TORINO:
CONVEGNO "INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E STRADALI" CON BRESSO, SAITTA,
CHIAMPA...
Enviroment Park, via Livorno 60, Torino dalle 9.30 alle 13.30
PARTECIPIAMOOOO!!
Sabato 2 Dicembre ore 15
a Cascina Roland Villar Focchiardo
presentazione di tre libri
Quaderni Saradura
1) A velocità d'uomo. Diario della marcia Venaus-Roma a cura di Fulvia
Masera
2) Bandiere Notav nel mondo raccolta di fotografie autori vari
3) Le opere degli artisti che hanno partecipato alla realizzazione dello
striscione notav più lungo del mondo-curato da Daniela Baldo
fate girare questa info
METTI UNA SERA A CENA
CON ROMANO
Non l’ha raccontata
Beppe Grillo. Anzi, gliela segnaliamo.
La famosa cena con
Prodi. Che molla a Roma
la Finanziaria cangiante ad ogni stormir d’Ulivo pur di fiondarsi ad
Alessandria per festeggiare l’anniversario di un imprenditore. Il suo
quarantennale da quando iniziò con uno scassato furgoncino di rifiuti. Un gesto
di amicizia e non di omaggio al più potente costruttore di infrastrutture
d’Italia e non solo, sovrano di grandi opere, dal ponte di Messina al Terzo
valico ligure piemontese, dalla diga Mose di Venezia al TAV in Valle di Susa
eccetera. Marcellino Gavio, premio Attila 2005.
Alla cena Gavio ha
invitato Claudio Burlando, Mercedes Bresso, Alessandro Fagioli, Fabrizio
Palenzona, cioè governatori e finanzieri, nonché una ventina di parenti poveri
presidenti sindaci e onorevoli (Luigi Merlo, Paolo Filippi, Daniele Borioli,
Mario Lovelli, Mara Scagni ecc.), nessuno in veste di amico d’infanzia ma lì per
la stessa ragione. Tutti politici del centrosinistra. Senza che quelli del
centrodestra si offendano perché riconoscono che Gavio non è un settario ma da
sempre bipartisan, con un occhio di riguardo ai governanti di turno. Anche la
sinistra detta radicale è assente, abituata ad astenersi.
Sono lì perché hanno un
sogno in comune, “a dream”, una missione comune. Raccogliere fondi. Di
beneficenza? No… Cioè, sì… In un certo qual modo… Insomma, fondi per il Terzo
valico ferroviario.
La cena, un menù da
sogno, “a dream”, è nel posto più “in” di Alessandria, un complesso alberghiero
gigantesco, blindato, salone riservato a Gavio Prodi e soci, le altre sale
vuote, clienti alla porta, ma con quello che costa nessuna perdita economica,
anzi. Eppoi, tra forze dell’ordine, tirapiedi, guardaspalle, scorte,
giornalisti, portaborse e assimilabili, l’albergo è pieno zeppo lo stesso.
Non sono lì in
degustazione ma per raccogliere fondi per il Terzo valico, seduti attorno a
Prodi, a distanza inversamente proporzionale al proprio peso politico. Tipo
Cremlino.
Ecco che, appena dopo
gli antipasti (mezzora solo per descriverli), l’agnolotto si impianta nel
gargarozzo dei raccoglitori.
Prodi, al secondo
bicchiere di Cortese di Gavi doc e al primo sorso di Barbera del Monferrato doc,
risponde alle sollecitazioni: il Terzo valico non si può fare.
Come no?
Perchè
la Provincia ha fatto oggi la tavola rotonda?
Che fine fa il retroporto di Gavio a Rivalta Scrivia, tutti quei miliardi? E
come fanno i camion delle ditte della Federtrasporti di Palenzona? (Palenzona
è l’unico che continua a mangiare tranquillo n.d.r.). E le cooperative rosse?
Il progresso non può fermarsi per qualche acquedotto distrutto o per qualche
tonnellata di amianto nelle discariche. Gaffe di Borioli: anzi miglioriamo lo
smog eliminando i camion dalle autostrade. Sibilo di Gavio: ma chi l’ha
invitato quello lì. Dobbiamo stare sul mercato. Ci invaderanno di
importazioni.
La Cina è vicina. Sei rimasto al ’68? I cinesi amano le
lanterne rosse (l’ho visto in un film) e Genova -se ghe pensu- ha
la Lanterna: la preferiranno al canale di Panama raddoppiato.
Dobbiamo collegare Pechino a Rotterdam con i treni, pardon, con i camion.
Sorbole. Smettetela di
parlare tutti assieme. Dice Prodi. Non ci sono soldi. L’ha detto anche Di
Pietro. Non continuate tutti a chiedermi soldi, pazzi di italiani. Eppoi l’ha
detto anche l’amministratore delegato delle ferrovie.
A dirla tutta Mauro
Moretti ha detto anche che il Terzo valico è un’opera inutile, quando invece le
linee ferroviarie già esistenti sull’Appennino costano poco.
Non so neanche chi sia
‘sto Moretto, non l’ho nominato io. Utile o inutile a me interessa poco (se
posso fare un favore all’amico Gavio, volentieri) ma se i soldi non ci sono, non
ci sono. Padoa Schioppa è già nella merda. Berlusconi s’è mangiato tutto. Il
governo non può tirar fuori tutti quei miliardi.
Ci sono i soldi della
Comunità europea. Aumentiamo i pedaggi autostradali, non solo la tassa di
soggiorno. E se aumentassimo anche i biglietti ferroviari?
Aggiudicato. Ma i soldi
non bastano.
Un po’ ce li cerchiamo
noi. I privati non scuciono una lira. Ma le banche sanno essere
filantrope. Cosa ci sta a fare sennò Palenzona (tranquillo sulla gallina
con le castagne n.d.r) che ha un piede dappertutto. A credito, un po’ di
debiti, qualcuno li pagherà. Recuperiamo i cinque anni persi da Berlusconi.
Cominciamo a spendere: anche se l’opera non sarà terminata in trenta anni,
chissenefrega. Riduciamo i costi iniziali: andiamo avanti per lotti
funzionali, invece di due canne facciamo una canna sola…
Di queste cose si occupa
la Turco col suo disegno di legge, fatevi quante canne volete ma non
durante la cena.
Canna per dire tunnel…
Ma alla sicurezza non ci pensi? Allora sostituiamo il Terzo valico con un
tunnel tipo nastro trasportatore da Voltri a Lerma. Ma no, costa troppo poco,
semmai si fanno entrambi. Prioritario è il terzo valico, incentiva anche il
turismo: come propongono i liguri. Ma cazzo dici, carichiamo i turisti sui
carri merci? Visto come si viaggia attualmente, fa poca differenza.
Questo qui vuole tornare alla panzana dell’alta velocità che consente a migliaia
di genovesi di andare alla Scala di Milano e ad altrettanti milanesi al Carlo
Felice di Genova. Ci hanno riso dietro tutti. Ora siamo passati dal
trasporto alta velocità passeggeri al trasporto merci ad alta capacità: dal TAV
al TAC. Mi sono distratto, chi deve fare
la TAC? Uhm, a proposito, devo prenotare la mammografia.
Sorbole. Non si capisce
più niente.
Premio Attila 2006,
interviene Palenzona (che ha già anticipato tutti sui dolci): a parte le cazzate
che ho sentito, il Terzo valico lo realizziamo con i soldi che le banche (Unicredit
e Carige) danno ai privati, che diventano gestori e titolari delle concessioni
per un lungo periodo. Lo Stato ripaga le banche attraverso le tasse sulle merci
e in più rimane proprietario dell’opera che gli resta (sul groppone piena di
debiti n.d.r) alla scadenza delle concessioni.
Vabbè, dice Prodi, non
mi tiro mai indietro. Non sono qui a rovinare la festa a Gavio. Diciamo che il
Terzo valico è da fare (anche se non ho capito bene di cosa si tratta) ma non
subito.
Tutti contenti sono
passati ai piatti avanzati (ottima, a detta di tutti, la gallina alle castagne),
brindisi e sghignazzata finale.
Alla quale non ha
partecipato Mario Lovelli, deputato DS, che era al telefonino: sì pronto, sì,
vota pure per me sulla finanziaria, sennò andiamo sotto, ho lasciato la mia
scheda sullo scranno della Camera. Vuoi farmi perdere il gettone di presenza?
Hai già votato per sette volte? Vota per l’ottava. Fai pure come fossi presente,
Fai come gli altri. Io qua mi sto divertendo un mondo. Faccio gli interessi dei
miei elettori. Cos’hai da ridere? Scusa, ti devo lasciare perché c’è un altro
brindisi.
A Lovelli i concittadini
attribuiranno il dono dell’ubiquità: d’altronde come sindaco di Novi Ligure…si
era sempre fatto in due.
Con tanti abbracci
finisce la cena, formalmente offerta da Gavio, in realtà dai contribuenti
europei, soprattutto dai lavoratori italiani che il giorno dopo scioperavano
contro lo scippo della liquidazione (TFR) destinato alle Grandi opere.
Lino Balza
Messaggio
inviato a _1.736____
destinatari da
Lino
Balza
Via Dante 86
15100 Alessandria
Tel. 3470182679 – 013143650
linobalzamedicinademATlibero.it

Viranoooo...facci sognare!!!!!
Nel convegno "Per uno sviluppo a misura d'uomo" svoltosi stamattina nella sede
della Facoltà Teologica di Torino, Virano si è autodefinito: non il responsabile
dell'osservatorio (come era stato presentato inizialmente al pubblico), ma
l'IRRESPONSABILE.
Noi (una decina di valsusini ed un trentina di torinesi) eravamo tutt'orecchi,
quasi strabiliati da tale sua autoconsapevolezza. Però, poi... ci ha spiegato
che cosa intendeva dire. Pare che la sua parentela lo abbia sconsigliato
nell'accettare il ruolo che ora riveste. Lui invece non ha dato retta alle
perplessità ed ha accettato il compito per due motivi:
1- Esiste una stortura nell'avvicinare la questione valsusina come anormalità
patologica. Secondo lui questo legame con le radici è nella norma, il problema
sorge quando si privilegia solo tale aspetto dimenticando l'approccio globale;
2- il suo lavoro, a cui guardano esperti a livello internazionale (così ha
detto), sarà quello di intrecciare il GLOBALE CON IL LOCALE.
Virano non cercherà mediazioni con i sindaci, ma lavorerà con loro per riuscire
a dare una risposta di altro profilo per processi culturali internazionali. E da
qui inizia la sua dissertazione filosofica (spiega infatti che affronterà la
questione tav dal punto di vista culturale): la dimensione estetica e quindi
etica del paesaggio, la crisi della cultura del progetto: chi, secondo una
logica manichea, si oppone ad un progetto esplicitando una fissità che precede
anche gli ultimi progetti, sa progettare il proprio futuro? Occorre aprire la
logica del SE; la fissità sul No ricorda la contrapposizione tipica dei secoli
passati tra antico e moderno. Inoltre l'Europa è incapace di organizzare nuovi
MITI: essi si possono creare introiettando la saggezza del limite. Nel passato
l'accettazione delle infrastrutture era subordinata a riti propiziatori di cui
siamo ancora portatori, per esempio, terminata un'opera la si fa benedire
(!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! No comment, vorrà dire che faremo il rito propiziatorio
per non ammalarci di cancro ai polmoni, per non vomitare di fronte ai tunnel,
per non sentire i rumori assordanti...)
Per una cultura arcaica, continua il “filosofo”, una nuova opera può comportare
le ire della popolazione che non è capace di tener conto della SIMBOLOGIA.
Necessitiamo di procedure simboliche da cercare in confronto e democrazia.
Se si fa un'opera occorrono ammortamenti culturali. Secondo lui non siamo capaci
di partire da un'opera e di stimolare il lato artistico creando spettacoli,
vedendo la bellezza delle infrastrutture...
Virano poi si rivolge a me.(A metà mattina avevo raccontato come lo scorso
inverno, a Valgioie, l'ingegner Gino disse che noi valsusini non sentiamo
necessità del tav perchè non c'è ancora, ma che quando l'opera sarà terminata ci
accorgeremo dell'importanza, e che gli avevo risposto che io non compro nemmeno
un paio di scarpe senza appurarne la necessità). Virano evidenzia che non
abbiamo la tensione emotiva popolare che ci fu nel 1857 quando si deliberò la
costruzione del traforo del Frejus e che ora c'è aridità, assenza di creatività,
di spettacoli, di artisti che celebrino un'opera. Gli rispondo che nel 1800 il
nostro territorio era ancora vergine, ben diverso dall'odierno, poi gli domando
come pensa di conciliare la sopracitata "dimensione estetica" con la creazione
di una piattaforma logistica, se non crede che ci siano dei limiti nel "riempire
un corridoio" in cui occorre vivere ed aggiungo che la distinzione manichea, la
fissità sul no che lui intende superare con l'osservatorio, è precedente agli
ultimi progetti solo perchè i valsusini si informano sull'opera già dal '91 e
quindi il loro no è fermo e consapevole.
Virano risponde che lui non prevede una piattaforma e che c'è l'alternativa
della Valsangone.
Sostiene inoltre che dell’opera non va visto solo il valore d’uso, ma che va
recuperato il polisenso culturale di cui ogni opera si connota. Aggiunge:
NESSUNO SOGNA PER LE FOGNATURE e noi sbagliamo a considerare l’infrastruttura
come “fognatura del traffico”. Dobbiamo imparare a sognare. (E allora,
Viranooooo…sììì...facci sognare!)
L’ingegner Tartaglia sottolinea chè è finito il tempo in cui si sognava per le
infrastrutture (tra le cause, per esempio, gli scandali delle ferrovie).
Virano cita invece alcuni casi (come un’infrastruttura nel Mare del Nord) in cui
si è creato turismo per andare a vedere l’ opera. Aggiunge che è sbagliato
parlare di Tav e Tac,ma nessuno capisce bene che cosa aggiunga dopo. (Dopo aver
letto la mail di Perino riguardante la LM, però, ci si chiariscono i penseri).
Gli risponde Gabriella Tittonel dicendo che in valle più che sogni ci sono
incubi. Gli domanda inoltre qual è il suo pensiero sul cunicolo di Venaus. Lui
risponde dicendo che si troveranno accordi con i sindaci, l’unico che non si
troverà sarà il consenso su Venaus e che quindi per lui non si parla più del
cunicolo di Venaus, per lui non si attuerà. (?!?!?!?!?)
Seguono ancora alcuni interventi di valsusini, pressati dallo scadere del tempo
limite del convegno.
Prima dei saluti una torinese con voce stridula spiega che è la presidente del
Cif e che lei sa che la Francia vuole l’opera e che lei e le sue amiche han
fondato il movimento del Risorgimento di Torino e che loro si sono trovate
ADDIRITTURA alla camera di commercio e che hanno incontrato Brizio e che i
valsusini si son solo svegliati solo adesso e che…. (Basta!!!!)
I VALSUSINI NON SI SONO ANCORA SVEGLIATI, cara signora CIF, e sognano
ADDIRITTURA prati verdi e boschi in fiore.
Buonanotte a tutti, Chiara Bunino.

Ancora incidenti, ancora tragedie!
Altre due vite perse sul lavoro.
Il 13 novembre sulla linea Gioia del Colle - Spinazzola ed il 15 novembre nei
pressi di Roma hanno perso la vita due giovani ferrovieri impegnati in attività
di manutenzione sui binari.
Le Segreterie Nazionali esprimono cordoglio alle famiglie dei colleghi deceduti.
La dinamica e le responsabilità degli incidenti saranno accertate dalla
magistratura inquirente, fermo restando che non è più sopportabile assistere
ripetutamente ad incidenti dovuti alle modalità con le quali si governano i
processi della manutenzione in termini di sicurezza degli addetti.
Ormai da anni le Segreterie Nazionali denunciano il degrado crescente delle
condizioni di sicurezza sul lavoro, nel nome di una falsa efficienza e di
un'arrogante spregio delle regole condivise.
La saturazione delle linee, la carenza di personale, l'esternalizzazione di
attività pregiate costituiscono il mix esplosivo che ha determinato un
disimpegno latente rispetto alle tutele del personale impegnato in attività di
manutenzione.
Gli intervalli per le attività di manutenzione diminuiscono progressivamente,
sempre più spesso gli equipaggi vengono utilizzati anche in assenza di
interruzione della linea. Se a ciò si aggiunge la carenza cronica di personale,
si comprende anche perché le squadre di manutenzione sono sempre
sottodimensionate rispetto agli accordi sottoscritti, sottodimensionate e spesso
spinte ad ignorare le procedure previste per la protezione dei cantieri.
Tutto questo determina una sensibile riduzione della sicurezza, a fronte di una
velocizzazione esasperata delle attività .
Il problema della sicurezza nelle Ferrovie ha vissuto in molti casi come un
fastidioso orpello che impedisce la possibilità di intervenire celermente,
riducendo di
conseguenza le condizioni di sicurezza.
Nei casi in cui la tecnologia non può sostituire l'intervento dei lavoratori a
protezione dei cantieri, la realizzazione delle massime condizioni di sicurezza
non
può essere messa in discussione dalla ricerca del contenimento dei costi.
Non vogliamo più assistere a queste tragedie, non si può morire sul lavoro, il
Gruppo FS deve fare tutta la sua parte per garantire ai propri dipendenti e ai
dipendenti delle ditte appaltatrici la fondamentale garanzia di un lavoro che si
svolga in condizioni di sicurezza.
Chiederemo ad RFI l'apertura di un tavolo di verifica immediata sulle condizioni
di sicurezza nella manutenzione infrastrutture
Le Segreterie Nazionali
Roma, 16 novembre 2006
www.sindacatoorsa.
it/orsa_ferrovie/Ultimora/anno2006/11_06_ancora_incidenti_ancora_tragedie.
htm
italy.indymedia.org/news/2006/11/1185421.php
COMITATO NO TAV di RIVOLI

-----
Original Message -----
Sent:
Sunday, November 12, 2006 1:03 PM
Subject:
Aprono il cantiere della Risalita
Dopo un mese di tavoli, prese in
giro e vaselina sembra essere arrivato il vero momento del confronto.
DOMATTINA LUNEDI' 13
NOVEMBRE DALLE ORE 7 IN POI TUTTI AL CASTELLO DI RIVOLI!!!!
CERCHERANNO DI APRIRE CON LA FORZA
IL CANTIERE PER LA RISALITA MECCANIZZATA E VOGLIAMO ESSERE IN TANTI A
RISPONDERGLI DI NO!
Basta con le
infrastrutture inutili che ci avvelenano la vita e svuotano il portafoglio!
Questa nuova "Opera d'arte" del
catalogo Virano succhierà 2 milioni e mezzo di euro
dalle tasche di noi tutti (è finanziata in larga parte con fondi regionali) e
sventrerà i terrazzamenti della collina con relativi alberi, per sostituirli
con una scala mobile di 30 metri
come quelle che ci sono alle Gru, ad Auchan o a Carrefour.
Dimostriamo che abbiamo
poco senso estetico e agli imbonitori da 4 soldi e agli artisti delle
infrastrutture preferiamo Madre Natura!!!!!

A proposito del documento dei
comitati della Valle Susa, in cui è netta l'affermazione "NON ESISTE
NESSUNA DIFFERENZA TRA CENTRO-DESTRA E CENTRO-SINISTRA", chiedevo quale
sarebbe il prospettato sbocco politico:
2) appoggio ai partiti meno
distanti?
4) nuova formazione
politica?
In risposta, giunge il seguente appello
(sto raccogliendo gli interventi dai miei 1.500 destinatari al fine di
ritrasmetterli).
APPELLO NAZIONALE
PER LA COSTITUZIONE DI UN NUOVO SOGGETTO POLITICO .
PROPOSTA DI UNA ASSEMBLEA A FERRARA.
Sabato scorso Virginio Bettini,
esperto internazionale di valutazioni ambientali ed ex deputato europeo
verde, ha lanciato un messaggio politico forte e chiaro al
movimento ambientalista ferrarese e a tutti i cittadini presenti alla
conferenza in piazza, sollecitandoli a fare un salto di qualità nella
battaglia fin qui condotta.
La
vera sfida, ha detto, non è solo contrastare la decisione sbagliata di
sindaco e presidente della provincia di costruire una nuova centrale
turbogas da 800 MWe, o di triplicare l’inceneritore di Cassana, invece di
spingere la raccolta differenziata “porta a porta”.
Bensì affrontare il progressivo
e sistematico svuotamento del processo democratico, ed il mancato
coinvolgimento dei cittadini nella formazione di decisioni vitali.
Agenda
21 si è dimostrata una farsa, in cui gli amministratori locali
hanno bruciato denaro pubblico con il solo intento di “normalizzare”
la dialettica politica e ricondurre il dibattito nelle chiuse stanze del
Palazzo, per fortuna sempre meno fiancheggiato da associazioni
compiacenti. E tutto ciò non accade solo a Ferrara.
Comitati
indipendenti ed associazioni ambientaliste si stanno battendo in tutta
Italia per arginare una vera e propria invasione di centrali,
inceneritori, rigassificatori, proposti dalle multinazionali dell’energia
e dalle grandi multiutilities, ex municipalizzate, con uno schema sempre
uguale a se stesso e riproposto ovunque.
Le grandi aziende, con l’aiuto di
“esperti” più o meno a libro paga e interessati a poltrone nei consigli di
amministrazione, promuovono con tutti gli “argomenti” di cui dispongono
nuovi impianti per ogni campanile della penisola, facendoli passare come
toccasana per i problemi ambientali ed economici locali e nazionali. Le
amministrazioni locali, inoltre, traggono da questi progetti benefici
economici diretti ed indiretti.
Ovviamente
tali aziende agiscono in modo trasversale, nei luoghi dove si
prendono le decisioni: partiti di sinistra e di destra, sindacati,
istituzioni nazionali e locali. Un vero e proprio “affaire” su larga
scala, in cui le regole del profitto prevaricano gli interessi collettivi
di tutela della salute e dell’ambiente.
Le nuove forze scese in campo
spontaneamente per contrastare tale avanzata, hanno dato luogo in questi
anni a grandi mobilitazioni di piazza, con la partecipazione di
migliaia di ambientalisti e gente comune, non solo in occasione dei
“comizi” di Beppe Grillo.
L’idea lanciata da Virginio Bettini
è che il popolo del “no ai profitti di pochi a danno della salute di
tutti” e per il “si ad un modo nuovo di pensare allo sviluppo”,
possa organizzarsi a livello nazionale in un vero movimento politico
(partito dei movimenti?).
Se ciò accadesse, potrebbe
prendere corpo una alternativa politica al tradizionale sistema dei
partiti, un potenziale polo di attrazione dei tanti delusi a sinistra
dalle grandi manovre di Ds e Margherita (tra cui anche il partito
democratico), che appaiono più strumentali all’occupazione del potere, che
a cambiare in meglio il paese.
Sono mesi che si discute di
finanziaria, ma non c’è un idea, un piano, un progetto concreto di
cambiamento, di rinnovamento della politica o di superamento delle
distorsioni strutturali dello Stato.
Il nuovo “partito dei comitati”
favorirebbe anche localmente processi di ricambio e di rinnovamento.
In molte città, come a Ferrara,
esistono situazioni amministrative bloccate da decenni, con
grave danno al normale funzionamento della democrazia,
allontanamento dei cittadini dalla politica e mancata
partecipazione alle scelte che incidono pesantemente nella vita di tutti
noi.
Tale situazione ha prodotto
oltretutto degrado della politica e classi dirigenti inadeguate.
Vengono prese ogni giorno decisioni
dannose per la città ed i cittadini, sotto la pressione di gruppi di
potere economico e/o politico, senza alcuna preventiva consultazione.
Coloro che ci amministrano, spesso
eterni professionisti della politica senza alternativa, non hanno in testa
alcun progetto per dare alla città uno sviluppo rispettoso della salute e
dell'ambiente, un futuro per le nuove generazioni ed un modello in cui
credere, un'organizzazione della vita democratica che abbia al centro la
tutela dei dirittti delle persone più deboli.
C’è il vuoto assoluto di creatività
politica e di audacia progettuale.
Spesso mancano valori e principi
democratici.
Per questo credo che la
sollecitazione di Virginio Bettini debba essere raccolta.
Chiedo ai
referenti dei Comitati e delle Associazioni interessate di esprimere la
loro opinione al riguardo.
Penso che
possiamo davvero creare una nuova opportunità per il paese se
avremo la capacità di unirci.
Valentino Tavolazzi
socio fondatore di Medicina
Democratica Ferrara
socio fondatore di Comitato
FerrAria Pulita
aderente a Legambiente
Da: rudygradoATlibero.it <rudygradoATlibero.it>
A: "info" <infoATlegambientevalsusa.it>
Data: giovedì 2 novembre 2006, Ore:20.55
Oggetto: urgente valsangone
===8<==============Testo messaggio originale===========
Ferrentino a Bagnaria Arsa (UD) il 31/10/06, paese destinato ad essere
attraversato dalla TAV Venezia-Trieste con la previsione di 3 svincoli
ferroviari, oltre alla 3a corsia autostradale e varie opere di By-pass,
invito dei Comitati NO TAV.
Presenti 150 persone nonostante il giornale abbia indicato una data
sbagliata dell'incontro.
Presenti alcuni Sindaci (pochi) il vicepresidente della provincia di Udine
e l'assessore regionale alla viabilità Sonego che come ha sottolineto
Ferrentino è arrivato senza essere scortato dai carabinieri (presenti
comunque all'incontro).
NO TAV DAL PIEMONTE AL FRIULI
Saluti
Rudy
E’ uscita
“Medicina Democratica” n. 165-167 (pagine 148, Euro 8,50) che contiene
il dossier NO TAV con i seguenti articoli:
Movimento
NO TAV: partecipazione, autodeterminazione e affermazione della
democrazia, C. Sasso
Da
Torino a Lione e dal TAV al TAC: piccola storia di una campagna
pubblicitaria trasformata in progetto, C.Giorno
Cenni
storici e caratteristiche della Valle
Susa,
R. Zanoli
Alcuni
dati demografici relativi alla popolazione della Valle
Susa,
G. Rezza
Proposte
concrete per aumentare il trasporto ferroviario tra Torino e
Lione, A.
Donati
La
proposta dei Verdi per aumentare il trasporto ferroviario di merci e
passeggeri tra Torino e Lione, A.Donati e
M.R. Vittadini
Il
passato, per capire il
presente,
I.Galliano
Le
criticità idrogeologiche del progetto ferroviario alta velocità
Torino-Lyon,
R. Pavia
Presenza
di materiali pericolosi: Uranio e
Radon,
M. Zucchetti
Considerazioni
sulla presenza di uranio in Val
Susa,
G. Rezza
Il
Problema dell’ amianto accompagna la storia recente della Val
Susa,
M. Cavargna
Amianto
e uranio in Valle Susa: quali pericoli si
corrono?,
R. Pavia
Alcuni
profili sanitari della popolazione della Valle
Susa,
M. Valle
TAV e
amianto, quale rischio per la Valle
Susa?,
M. Tomalino
Ambiente
e salute in Valle Susa: lo scenario
attuale,
P. Mattone
Inquinamento
da diossine o da sostanze diossina-simili nella Valle Susa: lo
scenario attuale, C. Cancelli
Debiti
a "babbo morto" - Il modello di finanziamento TAV" e della legge
obiettivo, a cura del comitato NO TAV Valle Susa e del presidio NO TAV
di Bruzolo.
Documento
di lavoro 09.01.06 del Parlamento EUropeo sulla missione "ricognitiva
dei fatti" a Torino ed in Val Susa il 28 e 29 novembre 2005
Un’analisi
politica della vicenda della TAV in Val
Susa,
E. Moriconi
Il
terzo valico dei Giovi: un buco nei monti e una voragine nei
conti,
S. Lenzi e A. Brunetti
Il
tunnel del Brenner Basis: uno scempio ambientale come in Valle
Susa,
R. Dello Sbarba
Bolzano
13.01.06 - Dichiarazione conclusiva del convegno " Val di Susa -
Brennero: tunnel sotto le Alpi"
una
monografia contro la realizzazione dell'alta velocità/alta capacità
ferroviaria (TAV/TAC) in Valle Susa, la linea Torino Lione, così come
contro il Terzo valico dei Giovi ed il tunnel Brenner Basis.
Si tratta di una
iniziativa editoriale di notevole spessore culturale/sociale/politico,
ma anche di un notevole impegno economico per le casse di Medicina
Democratica.
Per prenotare le copie,
inviare la relativa richiesta alla Redazione:
Per gli abbonamenti
utilizzare il
Conto corrente postale
n° 12191201 intestato a Medicina Democratica, Casella
Postale 814 - 20100 Milano
- Ordinario: Euro 30,98
- Sostenitore: Euro 51,64- Estero: Euro
61,97

· Lo scellerato
progetto governativo dell’alta velocità/alta capacità ferroviaria:
dagli impatti ambientali a quelli sanitari, dall’inattendibilità dei
dati sul trasporto di merci e passeggeri a quelli
economico-finanziari, dalla devastazione che colpirebbe il territorio
ai rischi sanitari e ambientali per la popolazione dovuti
all’inquinamento da Amianto, Uranio e Radon. In particolare il ruolo
fondamentale che rivestono la partecipazione diretta e
l’autodeterminazione delle popolazioni, nell’affermare i diritti
fondamentali della persona e della collettività e nell’elaborare le
proposte alternative del Movimento NO TAV tese a preservare la
vivibilità delle valli.
Associazione di volontariato
Idra
Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail
idrafirATtin.it;
web
http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html
TAV: IDRA OTTIENE A
ROMA IL “GRAN CONSULTO”.
Tre ministeri, due
osservatòri nazionali e uno locale, ARPAT e CNR al capezzale della
tratta TAV Bologna-Firenze e in sala travaglio del
“sottoattraversamento impossibile” della città cara all’UNESCO.
Non è escluso che sia proprio
Firenze la sede del summit.
Dall’incontro
di lunedì 6 novembre ministero dell’Ambiente, al quale hanno
partecipato con Idra esperti nazionali in economia, trasporti e
ingegneria ferroviaria, l’associazione ecologista indipendente porta a
casa un risultato importante: l’impegno ad attuare la prima iniziativa
di verifica interministeriale sulla TAV.
L’occasione è
data dal collasso esecutivo ed economico della tratta TAV
Bologna-Firenze, e dall’evidente improvvisazione progettuale e assenza
di informazione e di consenso che accompagnano l’opzione pesante del
sottoattraversamento di AV di Firenze. A rendere del tutto
improponibili 9 anni di cantieri nella città-scrigno della cultura
occidentale sono anche manifesti vincoli economici, sanitari, sociali
ed ambientali.
Questa
consapevolezza potrà guidare alla scelta di soluzioni più rapide,
efficaci e compatibili con le risorse e con le esigenze della
stragrande maggioranza della popolazione (spostamenti metropolitani e
regionali) e dell’economia (manca una strategia del trasporto merci su
ferro, con adeguata programmazione e logistica). Le alternative ci
sono.
Occorre
inoltre modificare le architetture contrattuali che governano la
pessima realizzazione delle cosiddette grandi opere pubbliche, e
mettere finalmente in discussione l’utilità del general contractor:
lo stillicidio di ingenti risorse erariali che la “tratta infinita”
TAV Bologna-Firenze presenta dal momento del suo varo (28 luglio ’95,
con previsione di entrata in esercizio nel 2003...), e il buco nero
prodotto nel bilancio dello Stato, devono pur insegnare qualcosa!
Del tutto
insufficienti risultano gli strumenti di controllo come gli attuali
Osservatòri ambientali nazionali: occorre una revisione profonda del
sistema di regole che presiede al rapporto fra realizzatori delle
opere e interesse pubblico.
In allegato:
Indice e abstract del Libro Bianco “Alta Velocità, Nodo di Firenze -
Un progetto insostenibile per la città e per la sua
area metropolitana alla luce del fallimento erariale,
sociale e ambientale della tratta TAV Bologna-Firenze”, trasmesso
il 14.9.’06 dall’Associazione di volontariato Idra ai
Ministri delle Infrastrutture, dei Trasporti e dell’Ambiente.
Il Libro Bianco è stato realizzato con la collaborazione di una
delegazione tecnica nazionale con competenze multidisciplinari di
natura trasportistica, finanziaria, ingegneristico-progettuale,
urbanistica e ambientale.

Virano
risponde:
TORINO-LIONE: VIRANO A PRC, NOTIZIE FALSE E INFONDATE
Torino, 31
ott. (Adnkronos)- ''Notizie false e infondate''. Cosi' il
Commissario straordinario per la Torino-Lione, Mario Virano,
replica a Rifondazione Comunista che nel corso di una conferenza
stampa aveva ribadito la sua incompatibilita' con gli incarichi
ricoperti nei cda di alcune societa' e puntato il dito sui compensi
ricevuti per il mandato di commissario straordinario Tav.
Annunciando in una nota di aver dato mandato ai suoi legali per
valutare l'eventuale profilo diffamatorio, Virano in una nota
precisa: ''la notizia inesistente riguarda la mia presunta
incompatibilita' in quanto membro di un cda, ignorando che mi sono
dimesso da tutti i consigli di cui facevo parte, secondo le
procedure definite dall'Autorita' per la Concorrenza''.
''La notizia falsa - prosegue - riguarda i lauti corrispettivi che
mi vengono inopinatamente attribuiti. A tutt'oggi non solo non ho
ancora percepito un euro, ma non e' stato neppure determinato il
compenso, che in ogni caso sara' rapportato ai normali livelli
retributivi della dirigenza miniosteriale. Nel frattempo - conclude
Virano - da otto mesi mi accollo tutte le spese operative in attesa
di un futuro rimborso''.
da torinometropolisinfo

Altavelocítà.
Riparte il fronte del sì
Imprese all'offensiva sulla Torino-Lione
Confindustria Piemonte guiderà il fronte del sì alla linea
Ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, con iniziative che
coinvolgeranno le altre associazioni industriali del Nord, non
solo quelle delle regioni attraversate dal futuro corridoio 5
che dovrebbe mettere in rapida comunicazione la penisola iberica
con l'Europa centro-orientale: «E’ una questione di vita o di
morte per il territorio e l'economia del Piemonte» ha sostenuto
Luigi Rossi di Montelera presidente dell'associazione
confindustriale subalpina, incontrando i parlamentari del
territorio.
Anche se per il momento non rivedono risultati concreti,
Mario Virano - commissario per l'osservatorio sulla Torino-Lione
- ha assicurato che qualcosa comincia a muoversi, soprattutto
sotto l'aspetto politico-sociale. In Val Susa, secondo Virano,
la tensione è calata e il fronte degli oppositori si sta
spaccando, isolando le fasce estremiste
che però, proprio per questo, si starebbero incattivendo. E dal
Sud Tirolo il ministro per le Infrastrutture, Antonio di Pietro,
ha riconosciuta che in Val Susa è mancata la concertazione, «ma
ciò che è accaduto è anche colpa di una certa realtà politica
che ha cavalcato strumentalmente le preoccupazioni della
popolazione». Ora queste frange dure e pure starebbero perdendo
i contatti con i sindaci, destinati quindi a tornare
protagonisti delle trattative. E giovedi si riunirà il tavolo
politico con i rappresentanti di Regione Piemonte, Provincia e
Comune di Torino, oltre che con i sindaci.
Non è chiaro se quelli del commissario siano mutamenti concreti
o solo auspici destinati a convincere la Commissione Europea a
concedere altro tempo ma, in ogni caso, Virano ha assicurato che
entro la fine di novembre verrà affidato lo studio di impatto
ambientale sul progetto Torino-Lione. Partendo dal presupposto
che il progetto definitivo di Ltf (la Lione Torino Ferroviaria)
non è più da considerare definitivo. E lo studio di impatto
ambientale dovrà prendere in considerazione anche l'opzione zero
(cioé la possibilità di non costruire la nuova linea) o
eventuali percorsi alternativi, oltre al progetto di Ltf.
Il problema della sostenibilità delle infrastrutture e della
logistica sarà anche il tema del convegno che si svolgerà a
Milano il 29 novembre, con l'intervento del premio Nobel per
l'economia, Amartya Sen.
estratto
dal Sole 24 Ore – 04.11.2006 - Augusto Grandi - TORINO

-----
Original Message -----
Sent:
Monday, November 06, 2006 10:26 PM
Subject: La pelle dell'orso
A Gialuca Susta e Giorgio Merlo
premettete un consiglio: mai vendere la pelle
dell'orso prima di averlo preso, ucciso e scuoiato perché si
rischiano brutte figure con gli eventuali possibili acquirenti.
E, credete, prendere l'orso valsusino, ucciderlo e
scuoiarlo senza farsi male non è facile: A SARA' DURA, MA
PROPI DURA.
Comunque provateci pure, ma ricordatevi:
NOI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA, IL
NOSTRO FUTURO E QUELLO DEI NOSTRI FIGLI e quando dico
futuro intendo anche il futuro delle finanze della nostra povera
Italia e della nostra povera Europa perché le balle le potete
raccontare a chi volete, ma non ai valsusini.
Continuate pure a fare i vostri proclami in giro
per il mondo, finora in valsusa non avete piantato un chiodo, ma
di soldi pubblici ne avete già spesi moltissimi.
Steme 'n gamba, neh. Is vedruma a
Venaus.
Alberto Perino (un piccolo pelo dell'orso valsusino)

-----Messaggio
Originale-----
Da:
http://www.provincia.torino.it/stampa/cronache/corrente/corrente.htm
Tav, Saitta incontra i sindaci della Val Sangone
Il progetto
alternativo va rivisto, ma la Val Sangone è disponibile
“Le decisioni sulla Torino-Lione spettano alle
istituzioni, non certo al sistema delle assemblee dove
minoranze che non rappresentano nulla pensano
di potere dare la linea”.
Questo il commento del presidente Antonio Saitta che sabato
scorso, a Palazzo Cisterna, ha incontrato i sindaci della
Valle Sangone, interessata al progetto alternativo che
allontanerebbe i treni ‘superveloci’ dalla bassa Valle di
Susa.
All’incontro era presente Franco Campia, assessore ai
Trasporti e alle Grandi infrastrutture. “È bene precisare – ha
detto Saitta – che non c’é alcuna contrapposizione tra valli e
che il tracciato ufficiale resta, al momento, quello che passa
interamente in Valle di Susa.
Ma se là gli ostacoli alla realizzazione dell’opera fossero
insormontabili, entrerebbe in gioco il “progetto di riserva”,
in Valle Sangone, studiato dalla
Provincia nel 2000. Certo, il progetto va completamente
rivisto e sarebbe necessario accelerare i tempi – ha spiegato
Saitta – ma apprezzo il senso di responsabilità e lo spirito
costruttivo di cui hanno dato prova gli amministratori della
Valle Sangone.
Non hanno detto ‘ben venga’ la Tav, ma si sono pronti a
discuterne con serenità”.
Daniela Ruffino, sindaco di Giaveno, ha confermato: “La valle
Sangone è compatta e se il progetto diventerà realizzabile
informeremo la popolazione
passo dopo passo, impegnandoci, ovviamente, affinché ci sia il
pieno rispetto della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Chiediamo – ha aggiunto – che
non ci siano strumentalizzazioni.
Nella storia di Giaveno non ci sono mai state contestazioni o
scritte sui muri, sarebbe profondamente ingiusto che un
sindaco non possa dire quello
che pensa”.
TAV S.P.A.
Nata nel 1991 dall’esigenza di potenziare e rendere
competitive la rete ferroviaria italiana a livello nazionale
ed europeo, TAV SpA è la società di scopo di Rete Ferroviaria
Italiana (RFI) per la progettazione e la costruzione
delle linee ferroviarie veloci (Alta Velocità/Alta Capacità)
da realizzare lungo le direttrici di trasporto più
importanti e sature del Paese: la dorsale Milano-Napoli, la
trasversale Torino-Milano-Padova ed il collegamento
Milano-Genova.
In linea con i piani comunitari di sviluppo di una rete
europea ad Alta Velocità, il Gruppo Ferrovie dello Stato sta
realizzando nuove linee ferroviarie, tecnologicamente
all’avanguardia e in linea con gli standard europei di
interoperabilità,
su cui potranno viaggiare sia i passeggeri sia le merci, con
l’obiettivo di trasformare la rete ferroviaria
italiana nel suo complesso in una rete ad Alta Capacità. Il
sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano si
svilupperà per circa 1.250 km di binari (comprese le
interconnessioni) lungo gli assi ferroviari più frequentati e
saturi del nostro Paese attraverso la trasversale
Torino-Venezia, la dorsale Milano-Napoli, con la sua “antenna”
verso il porto di Genova, e quindi per oltre 1.500 km lungo i
collegamenti con il nord Europa, attraverso i valichi
alpini, e con il sud Italia, tra Napoli, Bari e Reggio
Calabria fino a Palermo.
In attività dagli anni ‘80 con i 254 km della Direttissima
Firenze-Roma, il sistema Alta Velocità/Alta Capacità italiano
raggiungerà la piena operatività tra Torino, Milano e Napoli
nel 2009, per poi svilupparsi tra Milano-Verona-
Padova/Venezia e, successivamente, lungo i valichi alpini (Frejus
Lotschberg e Gottardo, Brennero, Ventimiglia,
Tarvisio e Villa Opicina) e verso il Mezzogiorno. In
particolare la Torino-Lione è curata dalla società Lyon Turin
Ferroviarie – LTF.

SIETE TUTTI INVITATI I
GIORNI 8 ,9, 10 DICEMBRE A VENAUS
L’8, 9, 10 dicembre si festeggia a
Venaus l’anniversario di uno splendido momento di Pacifica lotta popolare. Il
6 dicembre 2005 infatti, un numero imponente di rappresentanti delle forze
dell’ordine ha accerchiato nella notte i terreni di Venaus, presidiati per
impedire l’inizio dei lavori per la realizzazione della linea ad alta velocità
Torino-Lione. Nella notte hanno fatto irruzione nel presidio e sui terreni
dove dormivano poche decine di persone pacifiche e disarmate e hanno picchiato
tali persone senza ritegno e distrutto tende e presidio. L’intera valle si è
svegliata all’alba frastornata e indignata e prima delle 9 del mattino la
valle stessa era immobilizzata da una spontanea e determinata azione della
popolazione: erano state bloccate le statali, l’autostrada e la ferrovia. Due
giorni dopo, l’8 dicembre, una splendida e rabbiosa manifestazione, che aveva
raccolto decine di migliaia di persone non solo della valle, ma giunte per
solidarietà da tutta Italia, è partita da Susa con uomini, donne e bambini sui
passeggini e forzando un posto di blocco è giunta a riprendersi, alla luce del
sole e grazie a migliaia di volti scoperti, quello che era stato sottratto con
la violenza e l’inganno nella notte: i terreni di Venaus, la terra che è di
tutti noi.
Per festeggiare l’anniversario di questo
evento, il popolo della valle sta organizzando tre giorni di festeggiamenti,
nell’ambito dei quali è previsto lo svolgimento, sabato 9 dicembre, di
un’assemblea del patto nazionale di mutuo soccorso..., nella speranza che la
determinata protesta popolare contro grandi opere e impianti inquinanti cresca
e si rafforzi in tutta Italia!!
L’intenzione è quella di dare seguito a
un percorso di condivisione di lotte dal basso che salvaguardino il territorio
e l’ambiente dei mille cortili italiani, mettendo così in discussione un
modello di sviluppo che continua a sacrificare enormi porzioni di terra
sull’altare del dio denaro. Riteniamo importante anche l’aspetto “ di rete” e
cioè la possibilità di creare un movimento nazionale popolare formato da tante
realtà locali, sganciato dai partiti, ma che possa incidere in maniera
determinante nelle scelte che ci vengono spesso calate dall’alto.
ACCOGLIENZA: ci
occuperemo di dare ospitalità per la notte a tutti coloro che desiderino
partecipare (ospitalità diffusa in case private o pernottamento in palestra),
così come ci impegneremo a fornire cena chiedendo un contributo quanto più
possibile modesto. Il pranzo sarà a carico dei partecipanti.
ADESIONI E INFORMAZIONI:
Per aderire al patto e per trovare
informazioni e aggiornamenti sull’organizzazione delle giornate dell’8 e 9
dicembre consultate il sito: http://www.notavtorino.org
Per partecipare all’incontro di Venaus
inviate i dati specificati sotto a: postmasterATspintadalbass.org
Per informazioni sulle giornate di
Venaus potete anche telefonare al numero: 3384513153 (Valentina: se non
raggiungibile, lasciate un sms, dove specificate che volete informazioni su 8,
9 dicembre e sarete richiamati).
Per motivi organizzativi è necessario
comunicare la partecipazione il prima possibile indicando:
Nome del comitato
Nome e numero dei partecipanti
Data e ora di arrivo (per potervi
accogliere)
Data di partenza
PROGRAMMA:
Troverete il programma aggiornato sul
sito http://www.notavtorino.org
Al momento è imbastito così:
8 dicembre
dal primo pomeriggio accoglienza dei
vari comitati al presidio di Venaus e smistamento nelle varie case che offrono
ospitalità.
ore 19:30 cena con ospitalità diffusa
per la valle
ore 21:00 fiaccolata per le vie di
Venaus per ricordare la liberazione dei terreni dell’8 dicembre 2005
ore 23:00 concerto sotto il palatenda
fino a notte fonda
9 dicembre
mattinata libera con possibilità di
visitare la valle di Susa
ore 14:00-18:00 assemblea nazionale
delle realtà locali sotto il palatenda (elaboreremo un ordine del giorno in
merito)
dalle ore 17:00 castagne, vin brulé e
musiche tradizionali al presidio di Venaus e all’interno del paese.
ore 20:00 cena con ospitalità diffusa o
per chi volesse al presidio di Venaus
ore 22:00 concerto al palatenda
10 dicembre
mattinata libera
pomeriggio: castagne, vin brulé e teatro
VI ASPETTIAMO NUMEROSI:
PER CONOSCERCI MEGLIO,
FESTEGGIARE INSIEME, CONDIVIDERE IDEE, PROGETTI E PROBLEMI.
PER UNIRE LE FORZE NELLA DIFESA
DEL TERRITORIO,
PER CERCARE INSIEME, DAL BASSO,
DEMOCRATICAMENTE
UN MODO PIU’ SENSATO DI USARE LE
RISORSE
DI TUTTI!!
NON CI LASCEREMO RUBARE IL FUTURO
DA NESSUNO!!!!

-----Messaggio
Originale-----
Carissime/i, come
sapete l'8 dicembre a Venaus ricorderemo la grandiosa
giornata "dell'immacolata Liberazione", una giornata che rimarrà impressa
per sempre nelle nostre menti. Come già annunciato in più sedi si sta
cercando di organizzare una tre giorni di festa ma anche di impegno e a tal
proposito è stata fissata al 9 dicembre nel pomeriggio un 'assemblea
nazionale con tutte quelle realtà e comitati che come noi si stanno battendo
in giro per l'Italia contro grandi opere, inceneritori, rigassificatori e
devastazioni varie. L'intenzione è quella di riuscire a far arrivare in
Valle il numero maggiore di realtà in modo da poter confrontare e mettere in
rete tutti quei movimenti popolari nati dal basso in difesa del territorio
e dell'ambiente . Potrà essere l'occasione anche per scambiare esperienze e
per poter instaurare rapporti umani e di amicizia che sono poi la base per
poter costruire il mondo che piace a noi. Proprio in questo senso chiediamo
a chi può la disponibilità ad ospitare gli amici in arrivo da tutta Italia
per i giorni 8 e 9 dicembre (sarebbero due notti con la cena dell'8 e pranzo
e cena del 9). Pensiamo che la capacità di accoglienza della Valle
dimostrerà una volta in più che siamo delle genti aperte, amichevoli e
determinate a difendere il nostro e il futuro di tutti.
Chi è intenzionato a ospitare può farlo o rispondendo direttamente a questa
e-mail oppure telefonando al n.3348655120 dalle 12 alle 13 e dopo le 17.00
Chi risponde tramite e-mail e pregato di lasciare il suo telefono, il paese
con l'indirizzo dell'abitazione e il numero di persone disposte ad ospitare.
Chiaramente chiediamo che questo messaggio venga fatto girare il più
possibile, non solo via e-mail ma anche a voce e nelle bacheche dei paesi,
in questo caso ci appelliamo ai vari comitati che lo diffondano il più
possibile. Sempre per i comitati che hanno il sito chiediamo gentilmente di
pubblicare l'appello e il manifesto allegato.
Infine in allegato trovate il comunicato che verrà fatto girare a livello
nazionale per richiedere l'adesione, come vedrete il programma è solo
abbozzato, cercheremo di riempirlo insieme: chiunque avesse contatti al di
fuori della Valle è tenuto a spedire il comunicato e/o comunicarci i
contatti intrapresi.
Saluti no tav e.a sarà duura
Maurizio

-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: martedì 31 ottobre 2006 20.17
Oggetto: Fwd:
Ciao a tutti,
ultime informazioni di ottobre, stasera finisce il mio
turno, ci rileggiamo a dicembre.
Buona serata
Gianfranca
Alla fine è finita in un gigantesco ingorgo di
auto/persone/lamiere/fari
/doppia fila/auto/auto/strade bloccate/tutto surreale
compreso l'intervento dei Cc arrivati a salvare il popolo
notav
intrappolatosi da solo nella troppo stretta strada che
collega Venaus a Susa
Segnale inequivocabile di come la giornata di
mobilitazione/festa sia
riuscita
E' successo domenica 29 ottobre a Venaus
La mattinata era iniziata benissimo, complice come si dice
il clima
assolutamente estivo. Una passeggiata fra i boschi del
Seghino, due,
tremila persone, forse di più, cittadini, intere famiglie,
sindaci
amministratori tutti insieme a commentare, salendo i
tornanti, quel giorno
mitico, il 31 ottobre la Battaglia del Seghino. Bandiere a
spalle e pranzo
al sacco, nella mattinata c'è stato il tempo per i
discorsi, i ricordi, e
anche una umoristica rappresentazione degli "scontri" con
tanto di
scolapaste blu in testa per identificare i poliziotti.
E stata anche scoperta una targa "commemorativa" ma il
clima era tutt'altro
che retorico di grande determinazione e felicità fra tutti
Verso l'una tutti a mangiare. Abbracciare con un colpo
d'occhio centinaia
di persone seduti sui prati era emozionante, lo scorcio
della Valle che da
lì si vedeva era da mozzafiato per i colori dell'autunno.
In molti abbiamo commentato che la valsusa nonostante
tutto è ancora bella
Al pomeriggio giù per i sentieri verso il presidio di
Venaus dove sono
arrivare le "masse". (cinque? diecimila? difficile dirlo)
Comunque numeri
delle grandi occasioni, un mare, un mare di persone tanto
da provocare un
ingorgo serale
Come a dire che siamo bravi, belli, intelligenti, ma forse
dobbiamo ancora
un poco attrezzarci sul discorso decrescita, perfezionare
questo aspetto
del discorso, ma ce la possiamo fare, basta pensarci un
po' organizzarci
ancora meglio e non sarà neanche dura
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Dopo questo articolo di Luna Nuova nella prima pagina di
venerdi' 27 Ottobre 2006 intitolato "TAV, la gente di rivalta dice si'" perche'
non mandiamo a Luna Nuova messaggi e fax per far comprendere veramente
l'opinione dei rivaltesi sul progetto TAV?
Vogliono misurarci il polso e noi li accontentiamo.
Io ho gia' incominciato con il messaggio che inserisco in
coda inviato al seguente indirizzo: http://www.lunanuova.it/lunanuova/contatti.jsp?fun=con&cat=11
L'articolo invece lo trovate qui:http://www.lunanuova.it/lunanuova/interface.jsp?fun=c_b&myid=580&cat=18&u_cat=0
Facciamo sentire la nostra voce.
Sara' dura
Davide
----msg a Luna Nuova
----------------------------------------
Scrivo in quanto lettore di Luna Nuova e rivaltese, che ha
fatto il 16/11 e l'8/12 in Val di Susa, contrario al progetto TAV.
Stiamo assistendo ad un tam tam mediatico che presenta la
TAV in Val Sangone come un'opera che vede amministrazioni e cittadini daccordo.
Rifiuto questa approssimazione ed esprimo il mio dissenso
verso questo progetto tanto costoso quanto inutile, che violerebbe il nostro
territorio in modo irreparabile.
La TAV sulla collina morenica minerebbe pericolosamente il
nostro bene piu' prezioso: l'acqua; oltre a deturparne il polmone verde.
Quale mezzo di informazione locale vi chiedo di essere
meno approssimativi nel parlare di questo argomento:
Il titolo in PRIMA PAGINA del 27/10/2006, "La gente di
Rivalta dice si'" e' frutto di un referendum o di una passeggiata al mercato?
Cosa ne sapete dell'opinione di migliaia di cittadini
rivaltesi?
Sara' dura
Davide Bassignana

Ricordiamo
martedì 24 ottobre a Vaie ore 21
incontro con Serge Latouche
domenica 29 ottobre a Susa ore 9
a un anno dal Seghino: tutti nei boschi
Continua la ricerca di foto scattate durante le vacanze viaggi con la
bandiera Notav immortalata
Devono essere rigorosamente oltre i confini della valle
Inviare data /luogo e autore della foto
Ancora pochi giorni e chiuderemo la ricerca e andreno in stampa con il
libro- fate passa parola
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
VERTICE DAL PREFETTO DI TORINO IN ATTESA DEL TAVOLO
MINISTERIALE CONVOCATO DA ENRICO LETTA PER IL 9 NOVEMBRE. LA NUOVA PROPOSTA NON
E’ PIU’ SOLTANTO UNA SUGGESTIONE
Alta
velocità, il progetto-bis
passa all’esame dei tecnici
Studio di impatto ambientale anche sulla Val Sangone
24/10/2006
Maurizio Tropeano
TORINO. Da ieri l’ipotesi Val Sangone entra ufficialmente
nei tavoli istituzionali della Tav. Certo i sindaci non parteciperanno
all’incontro del tavolo politico che il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha convocato a Roma per il 9 novembre. Ma
la possibilità che il tracciato della Tav passi sotto i sentieri montani che da
Coazze scendono verso Giaveno è contenuta nel capitolato di gara per la
valutazione d’impatto ambientale su cui Ltf, la Lyon Turin Ferroviarie, società
incaricata della progettazione della tratta internazionale della Torino-Lione,
ha svolto la pre-selezione dei candidati a cui affidare lo studio.
Il nome del vincitore si conoscerà entro poche settimane. Di più. Se saranno
necessari degli approfondimenti se ne incaricherà l’Osservatorio guidato dal
commissario straordinario, Mario Virano. E’ stato lo stesso commissario ad
annunciare la «svolta» nel corso dell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio
in Prefettura a cui hanno partecipato i sindaci del giavenese, quelli dell’Alta
e della Bassa Val di Susa, e i primi cittadini della pianura Ovest di Torino.
L’impatto del percorso alternativo sarà valutato insieme all’attuale tracciato,
all’opzione zero proposta dai sindaci valsusini e al quadruplicamento dei binari
in asse. Lo studio valuterà la sostenibilità dal punto di vista ambientale,
sanitario e territoriale di una nuova grande opera sulle singole vallate
soprattutto in relazione a tutte le infrastrutture già costruite. Aggiunge
Virano: «Nel caso servissero ulteriori approfondimenti, che Ltf non potrebbe
svolgere per il suo mandato, si potranno fare con i fondi dell’Osservatorio». Il
vertice convocato dal prefetto di Torino, Goffredo Sottile, è servito per
definire ruoli e compiti dei vari organismi: tavolo politico, Osservatorio,
Conferenza dei Servizi.
Proprio l’annuncio della convocazione del tavolo politico ha permesso di
rasserenare gli animi e di evitare una contrapposizione frontale tra gli
amministratori delle due valli. Antonio Ferrentino, presidente della Comunità
Montana della Bassa Val di Susa, canta vittoria: «Se il 9 saremo a Roma e poi
partiranno i lavori dell’Osservatorio è perché la forza del movimento No Tav ha
ottenuto lo stralcio della Torino-Lione dalla legge Obiettivo. Sul tavolo c’è
questo progetto il resto, cioè il passaggio dalla Val Sangone, è solo
un’ipotesi. Non ci sono studi del Politecnico o di altri. Se si vuole bluffare
facciano pure, noi non ci stiamo». Virano li ha rassicurati: «L’ipotesi Val
Sangone, al momento, è solo una suggestione tecnica di cui è giusto tener conto
ma su cui non si può cominciare a lavorare». Detto questo, però, ha aggiunto:
«La valutazione d’impatto ambientale sia sui progetti di Ltf che di Rfi, sia
dell’opzione zero sia di alternative di tracciato più o meno significative sarà
fatta partendo dal nodo di Torino. La soluzione Val Sangone potrebbe entrare in
gioco solo dopo che sarà stata data una risposta definitiva e la più razionale
al nodo di Torino».
In ogni caso i sindaci della Bassa Val di Susa non parteciperanno alla nuova
riunione della Conferenza dei Servizi convocata per il 13 novembre a Roma. E’
probabile che quell’incontro venga congelato - l’assessore regionale ai
Trasporti, Daniele Borioli, ha promesso di intervenire - anche perché c’è chi
come il presidente della Comunità Montana dell’Alta Val di Susa, Mauro Carena,
spiega: «Gli amministratori locali possono entrare nel merito delle questioni
solo dopo che è stata fatta una valutazione d’impatto ambientale e un piano
d’aria strategico». Aggiunge: «In ogni caso prima di prendere decisioni
aspettiamo l’esito dell’incontro del 9 novembre». Nicola Pollari, sindaco di
Venaria: «Vorremo capire che cosa sta facendo Ltf. Tutti i comuni hanno respinto
il loro progetto. Hanno detto che lo stanno rivedendo. Vorremo capire come». E i
sindaci della Val Sangone? Daniela Ruffino, primo cittadino di Giaveno, canta
vittoria: «Il fatto che sul nostro territorio sarà fatta una valutazione
d’impatto ambientale legato alla presenza di grande infrastrutture è importante
e ci servirà per il futuro. Siamo di riserva e siamo disponibili al confronto».
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
APPELLO NOTAV dalla VAL SANGONE
Noi firmatari, in quanto semplici cittadine e cittadini
della Val Sangone,
ribadiamo per alcuni di noi la voglia di continuare
a vivere in questa valle, come avviene da generazioni, per altri la scelta
consapevole di una dimensione di vita “provinciale”, più a contatto della natura
e a nostro giudizio più a dimensione d’uomo .
Nessuno di noi si illude di vivere in un paradiso
terrestre, né ignoriamo i problemi ambientali e sociali, che comunque esistono,
anche in Val Sangone.
Allo stesso tempo, non ci sentiamo isolati, ma vogliamo
sentirci parte di un contesto regionale, nazionale e, perché no,
internazionale.
A partire da queste premesse, ci preme sottolineare che
per noi Sviluppo non significa capitalismo speculativo, né una cieca
fiducia nella tecnica, in grado di risolvere qualsiasi problema, né non tener
conto le possibilità per la Terra di sopportare ogni ingerenza umana.
Per noi invece Sviluppo significa
innanzitutto
progresso culturale, una visione non basata su individualismi esasperati, ma
su atteggiamenti solidali.
Non ci fidiamo delle sparate verbali in nome dello
Sviluppo, ma le analizziamo, le verifichiamo, consapevoli che la tecnica
va saldamente tenuta in mano se no ci distrugge.
Per noi Sviluppo significa quindi ricerca per
motori meno inquinanti, minor consumo di energia, alimentazione con prodotti
sani e biologici, commercializzazione di prodotti dignitosi e non basati sullo
sfruttamento dell’uomo e dell’ambiente, produzione controllata dei rifiuti.
Quindi lentezza, ponderatezza, serietà, impegno,
conoscenza : più persone acquisiscono queste qualità, più sviluppo c’è.
Constatiamo che le grandi cifre impiegate per le
grandi opere sono state tolte alle piccole opere e consideriamo progresso treni
locali puntuali e puliti, che non si schiantino, invece degli investimenti
sull’alta velocità, perché i primi li prendiamo tutti i giorni ed hanno dunque a
che fare con la qualità della vita.
Non ci dimentichiamo che gli ingenti costi di
queste grandi opere ricadono sulla collettività, mentre i guadagni rimangono
nelle mani di chi gestisce le operazioni.
Per tutte queste ragioni,
ci opponiamo fermamente al Progetto dell’Alta Velocità,
in Val Susa come in Val Sangone, come in qualunque altra parte d’ Italia
ci impegniamo a promuovere iniziative di informazione e
formazione collettiva sui Progetti del TAV, sulle grandi opere, sul concetto di
Sviluppo, sull’Ambiente,...
ci adoperiamo perché la democrazia ritorni ad essere un
valore, in quanto partecipazione e condivisione di scelte e strategie locali,
nazionale e internazionali
invitiamo le ragazze e i ragazzi, le donne e gli uomini
della Val Sangone a sottoscrivere questo appello e diffonderlo negli ambienti di
lavoro e del tempo libero, a scuola, nelle piazze, nei mercati e nei cortili,
ovunque ci siano possibilità di incontro e confronto.
Per info e invio adesioni coop.ilponteATtiscali.it
Giaveno, 20 ottobre 2006
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
UN’ALTRA SETTIMANA DECISIVA SI ATTENDE UNA NUOVA DATA PER
IL TAVOLO ROMANO DOPO IL RINVIO PER L’ASSENZA DI PRODI
Tav,
l’ipotesi Valsangone fa paura
Borioli: chi taglia fuori la Valsusa non guarda la cartina
e porta solo nuovi conflitti
23/10/2006
di Maurizio Tropeano
Adesso solo il governo può rimettere sui binari il treno
della Tav che rischia per dirla con l’assessore regionale ai Trasporti di
deragliare dopo la decisione dei sindaci della Val di Susa di non partecipare
alla nuova riunione della conferenza dei servizi prevista per il 13 novembre.
Secondo Daniele Borioli, infatti, «iniziative unilaterali e disorganizzate
rischiano di far crescere la tensione e di trasformare la questione in un derby
paesano dove si cerca di dividere i buoni dai cattivi». Oggi, infatti si
dovrebbe conoscere la data di convocazione del tavolo politico. Il primo
appuntamento, fissato per il 27, è stato rinviato per un precedente impegno del
premier, Romano Prodi. Il nuovo incontro si terrà a cavallo tra ottobre e
novembre. Spiega il commissario straordinario Mario Virano: «Ormai l’unico
problema è trovare un giorno e un’ora che possa andar bene al premier e ai
ministri Di Pietro, Bianchi, Pecoraro Scanio».
Borioli, e con lui la presidente della Regione, Mercedes Bresso, sono molto
preoccupati dalla piega che ha preso la discussione su quella che «è solo
un’ipotesi di lavoro cioè il passaggio della Tav anche dalla Val Sangone».
L’assessore precisa: «Il dibattito è prematuro visto che si tratta di un’ipotesi
prematura e carente di elementi tecnici come la fattibilità, i costi, il
rispetto dei trattati internazionali». Anche perché il risultato del «dibattito
su questa suggestione è stato quello di far ritornare un clima di conflittualità
tra gli amministratori della Val di Susa che ha portato all’annuncio della loro
non partecipazione alla nuova riunione della conferenza dei servizi».
Che fare, allora? Secondo la Regione «non è il momento di organizzare iniziative
estemporanee visto che ci sono tre luoghi istituzionali dove procedere al
confronto ed eventualmente esaminare anche le ipotesi alternative». Borioli però
aggiunge: «Se qualcuno pensa di isolare o di eliminare attraverso l’ipotesi
alternativa la Val di Susa allora vuol dire che non ha visto la cartina
geografica: qualunque progetto non può che attraversare quella valle e qualunque
soluzione può arrivare dal coinvolgimento dei valsusini e non mettendoli in un
angolo».
Borioli critica poi l’atteggiamento di chi «si affanna dalle colonne dei
giornali a dare voti sulla sensibilità istituzionale di questo o quell’amministratore
locale» perché introduce «elementi di tensione che non servono, anzi, come si è
visto, rischiano di far saltare il dialogo». L’assessore non fa nomi ma è
evidente il riferimento all’onorevole di Forza Italia Osvaldo Napoli, il
«supersindaco» della Val Sangone che nei giorni scorsi ha contrapposto i sindaci
valsusini «professionisti del No» a quello della sua valle «pronti al dialogo
nell’interesse più generale del Paese».
Ieri Napoli è tornato alla carica: «Ci sono 500 mila euro che il governo ha
messo a disposizione della Provincia di Torino per elaborare un piano
strategico. Soldi che non sono stati spesi e che sarebbe un delitto contro le
nostre comunità far evaporare solo per un capriccio o un pregiudizio ideologico
contro la Tav». Da qui la proposta: «Destiniamo una parte in Val Sangone per
evitare che venga dispersa». Anche Giorgio Merlo, deputato della Margherita,
cerca di spingere sull’acceleratore: «La Torino-Lione non può subire ulteriori
ritardi. L’Ulivo esca allo scoperto per smascherare i veti dei No Tav».
Durissima la reazione di Antonio Ferrentino, presidente della Comunità Montana
della Bassa Val di Susa: «Quei soldi se li possono anche tenere. Non siamo più
disposti a giocare su due tavoli. Vogliono la Val Sangone, allora passino a
raccogliere le tredici casse di documenti sul progetto della Val di Susa per
mandarli alla raccolta differenziata».
Ccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccc
Questi documenti sembrano
costruiti ad arte per minare l'Unità del movimento NOTAV, e dovrebbero far
riflettere sui grandi interessi
economici alla base di
questi affari.
Io mi sento di deprecare,
e chiedo che tutti i comitati lo facciano ufficialmente, questo documento
dei DS e Margherita Valsusini.
Io conosco molti dei
cittadini Almesini che hanno chiesto spiegazioni al loro Sindaco, ed anche solo
insinuare che
che i fatti di Domenica
mattina siano vicini all'intimidazione é assolutamente vergognoso ed
irrispettoso dei cittadini
presenti ad Almese ed in
generale per tutti gli attivisti NOTAV.
E' appena normale che dei
cittadini parlino e chiedano spiegazioni al proprio sindaco su delle
dichiarazioni importanti stampate su
quotidiani nazionali,
tanto + che queste dichiarazioni sono di senso contrario al programma elettorale
con cui il Sindaco é stato eletto.
Probabilmente questi
grossi partiti pretendono, una volta eletti, che le opinioni dei cittadini non
siano importanti, oppure gli piacerebbe avere a che fare con cittadini
disinteressati della vita sociale e politica?
Probabilmente a questi
politicanti farebbe comodo avere a che fare con
cittadini che impegnino
gran parte del loro tempo, ad esempio, a seguire Reality, trasmissioni
televisive idiote, o magari solo calcio,
invece di rompere i co....ni
con sto cavolo di
NO TAV....
--------------------------------------------
"Nuvole ROSSE" sulla Luna Nuova
-----------------------------
Inoltre voglio segnalare
un "articoletto", che a me é apparso molto brutto e pericoloso, di Massimiliano
Borgia sul Luna Nuova dello
scorso 17 Ottobre, (così
anche Paola Meinardi giornalista di Luna Nuova che legge queste mail sicuramente
riferirà): io giudico
l'articolo
di Borgià irrispettoso dei cittadini almesini in quanto, Lui giornalista di un
giornale locale
dovrebbe, dopo lungo tempo
che si occupa di TAV,
conoscere bene gli almesini NO TAV e le varie sensibilità locali ed in generale
anche gli altri attivisti.
- Lui, il giornalista,
dovrebbe sapere che noi, attivisti NO TAV, siamo gente a posto
e che non "intimidiamo" ne tanto meno
minacciamo nessuno.
- Posso capire, anche se
ovviamente non trovo giusto, che pennivendoli di quotidiani nazionali riportino
cavolate simili
(così magari nel
quotidiano arriva + pubblicità di propaganda SI TAV)
ma non
accetto che il vicedirettore ( o direttore ? ) di un importante giornale locale
Le scriva dimostrandosi quanto meno
ignorante sulle
sensibilità e comportamenti locali.
Allora perché Borgia ha
stroncato così i cittadini almesini ?
A Voi non sembra che siano
soprattutto articoli di questo tipo a minare l'Unità del movimento NOTAV,
facendo allontanare gli amministratori
dai cittadini? Voi
che opinione avete ? Perché Borgia ha scritto ciò ?
Saluti Fabri
Vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
DOMENICA 29 OTTOBRE 2006
UN'ANNO DOPO NEI BOSCHI DEL SEGHINO
8.30 APPUNTAMENTO in Piazza d'Armi a Susa(to).
9.00 Partenza per Urbiano. INTERVENTI del Sindaco di Susa
e di un
rappresentante del movimento NO-TAV sul luogo del
pestaggio del sit-in.
Salita al ponte del Giandola.
11.00 Località Seghino INTERVENTO del Sindaco di
Mompantero e di un
rappresentante del movimento.
DEPOSIZIONE di una TARGA commemorativa della giornata di
resistenza
del 31 ottobre 2005
11.30 RIEVOCAZIONE STORICA IN COSTUME D'EPOCA del BLOCCO
UMANO che
fermò dall'alba fino a notte sul ponte del Giandola
l'avanzata di
ingenti truppe di polizia e carabinieri (più di 120
automezzi).
ESIBIZIONE DI AUTOCOSTRUTTORI DI BARRICATE E SBANDIERATORI
DI
GUARD-RAIL.
12.00 PRANZO AL SACCO E GRIGLIATA "BELLA VITA". Porta
quello che vuoi
trovare come l'anno scorso. Cibo vino e pane.
13.30 VISITE GUIDATE AI LUOGHI DELLA RESISTENZA di un anno
fa. E al
BUCO NERO DELLA TRIVELLAZIONE-FARSA. Sui sentieri della
Brigata
Partigiana Stellina.
15.30 DISCESA GUIDATA PER I SENTIERI che dal Seghino
portano al
presidio di Venaus (h. 1.30).
17.00 Conclusione della FESTA AL PRESIDIO DI VENAUS.
Suoneranno i
Polveriera Nobel. Microfono libero per i cantori e
trovatori del NO-TAV.
E' UNA FESTA NO-TAV
In allegato trovate l’iniziativa che csa Takuma, Spinta
dal bass e
Skantieri giovanili hanno messo in piedi per Venerdì 27 all’auditorium delle
scuole medie (le scuole di P.zza del Popolo vicino al centro commerciale Le
Torri). Discuteremo di spazi sociali e autogestione; l’imminente scadenza
del contratto di comodato d’uso per l’utilizzo dei locali dellex ospedale
Beato Umberto che ormai da 4 anni sono sede del Centro sociale Takuma, ci
porta a provare a condividere con la cittadinanza ed il mondo politico
locale il nostro percorso di costruzione di uno spazio sociale e culturale
autogestito e le
nostre esperienze di cultura “dal basso”, per elaborare insieme una nuova
progettualità che garantisca continuità a queste pratiche e non disperda
il patrimonio di democrazia partecipata che ha coinvolto tutta la Valle di
Susa con il movimento No TAV .
Siete pertanto tutti invitati a partecipare e a diffondere l’iniziative.
Grazie
Saluti no tav
Maurizio

----- Original Message -----
From: "notav.rivoli" <notav.rivoliATlibero.it>
Sent: Friday, October 20, 2006 12:30 PM
Subject: Fwd:Aggiornamenti
Ciao a tutti,
ecco gli ultimi aggiornamenti.
Buona giornata, buon lavoro
Gianfranca
Cari amici, vi segnaliamo che Sabato
21 ottobre
presso il cinema di Condove alle ore 17,30
ci sarà
l'inaugurazione del Valsusa Filmfest, dedicato alle Alpi,
un tema per
parlare di fragilità del sistema alpino, di trasporti, di
contingentamento
un modo per continuare a lavorare tenendo insieme
l'alta valle con la bassa.
Siete tutti invitati ad intervenire.
Saluti no tav
Maurizio
bbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbb
Il possimo sabato a Villar Dora presso il cento Sociale di
v. Pellissere,
alle ore 21, Elisio Croce coordinerà una tavola rotonda
dal titolo. DALLA
PREISTORIA AL TAV con la partecipazione del prof.
Aureliano Bertone e del
Prof. Dario Vota. La serata si propone di far conoscere ed
apprezzare un
parimonio messo a repentaglio dal progetto tav.
Vi mando in allegato il volantino
ciao Davide
COMUNE DI VILLAR DORA
MUSEO DELLA PREISTORIA DELLA DORA RIPARIA
COMITATO VILLARDORESE NO TAV
GRUPPO CULTURALE VILLARDORESE
PRO LOCO
INVITANO
Alla TAVOLA ROTONDA Sul tema
DALLA PREISTORIA AL TAV
Un patrimonio da conoscere e da salvare in Bassa Valle
Susa
Cha avrà luogo
SABATO 21 OTTOBRE ORE 21
Presso il
CENTRO SOCIALE DI VILLAR DORA
Con la partecipazione:
Prof. Aureliano BERTONE
Prof. Dario VOTA
Coordina
Elisio CROCE
Nella serata, arricchita dalla coreografia dei dipinti di
artisti locali, si
parlerà di TAV non solo come minaccia per il presente e
per il futuro, ma
anche per la salvaguardia della memoria e dei nostri
legami affettivi con il
territorio.
INGRESSO LIBERO
nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn
www.europadeipopoli.org
ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2006
Gruppo Consiliare NO EURO al Comune di Odalengo Grande
(AL)
Verbale del Consiglio su: "Regolamento per la tutela del
benessere animale
nel territorio comunale"
° ° ° ° ° ° ° ° °
Verbale del Consiglio su: "Valorizzazione del territorio
mediante cartelli
turistici e aree di sosta attrezzate"
Freelance
Questa "finanziaria" è tutta da rifare, di Marco Cedolin -
12.10.2006
No Tav
Comunicati ottobre 2006
Un TAV tira l'altro, di Marco Cedolin - 16.10.2006
Comunicati
La lettera di Carlo dalla Prigione di Wasco: Scarica la
lettera di Carlo
° ° ° ° ° ° ° ° °
Lunedì 23 ottobre ore 20,30
Sala Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 23 Torino
Festival Cinemambiente e Rete Descrecita
presentano
SCENARI DI DECRESCITA
Tra società ambiente ed economia per immaginare un futuro
migliore
Intervengono:
Serge Latouche (Professore Emerito Economia
Università d Parigi),
Luca Mercalli (Presidente Società metereologica Italiana),
Roberto Burlando (Docente di Economia Università degli
Studi di Torino),
Enrico Moriconi (Ambientalista)
coordina Dalma Domeneghini (Rete Decrescita).
info ww.cinemambiente.it
vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
La mattina di sabato 14 ottobre, prima della
manifestazione nazionale contro
la legge obiettivo, si è svolta un'assemblea presso il
Forte Prenestino a
Roma, del "patto" nazionale di mutuo soccorso, sorto lo
scorso 14 luglio al
termine della marcia Venaus - Roma e che riunisce diversi
comitati italiani
che lottano da anni per la difesa del territorio, contro
le grandi opere
inutili e contro lo scempio delle risorse ambientali ed
economiche.
Tale "patto", aperto ad accogliere quanti più comitati
possibile a livello
nazionale, si propone di consolidare ed accrescere la rete
di rapporti tra
diverse realtà di base, affinché queste non si sentano
isolate nelle loro
lotte e possano contare sul sostegno e l'appoggio
reciproco nei momenti di
difficoltà, così come per l'organizzazione e la
realizzazione di iniziative
e per quanto riguarda lo scambio di informazioni.
La difesa del territorio si va a scontrare contro i grandi
interessi
economici che sottostanno alla realizzazione delle grandi
opere; tali enormi
interessi economici non possono che influenzare le sfere
della politica
istituzionale a tutti i livelli e in modo trasversale
rispetto agli
schieramenti di partito; possono altresì contare su un
appoggio pressoché
incondizionato da parte dei mass media.
Cresce pertanto la consapevolezza che possa opporsi a
questi forti interessi
solo una forte mobilitazione trasversale della popolazione
civile, in grado
di auto-organizzarsi ed auto-convocarsi e di scambiarsi
autonomamente le
informazioni. Per questo motivo si è costituito il patto
di mutuo soccorso e
anche per ragionare insieme e insieme cercare delle
soluzioni ai grandi temi
connessi a quello della lotta contro le grandi opere
inutili: un nuovo
possibile modello di sviluppo - o forse sarebbe meglio
dire "di decrescita"
- e un nuovo modo di fare politica, che preveda una reale
partecipazione dei
cittadini ai problemi che riguardano noi tutti e il nostro
futuro.
Quanto prima sarà allestito un sito come strumento di
informazione e
comunicazione per gli aderenti al patto e per tutti gli
interessati. Nel
frattempo le adesioni possono essere inviate al sito
www.notavtorino.org ,
dove si può leggere anche il documento originale del
patto.
Il prossimo incontro è già stato fissato per i giorni
8-9-10 dicembre in
valle di Susa, in occasione dell'anniversario della
"liberazione di Venaus".
Non ci lasceremo rubare il futuro, da nessuno!
cccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccc
Buongiorno, ho avuto la vostra mail da Enrico Vair, che ho
contattato a
seguito della notizia della tav in valsangone...
abito in valsangone e sono preoccupata rispetto alla
possibilità di questo
possibile tracciato che, stando a giornali e tv, sembra la
cosa ideale e
desiderata da tutti... credo non sia vero che sia così
benvoluta nei nostri
paesini, nessuno mi ha detto che è favorevole, purtroppo
però nessuno dei
contrari si preoccupa di farsi sentire dai sindaci. E
ancora di più mi
preoccupa che i sindaci stiano già decidendo il tutto
senza curarsi delle
opinioni dei cittadini. Credo che tutto ciò che la valsusa
è riuscita a fare
sia anche grazie all'appoggio dei sindaci... se in
valsangone i sindaci
saranno favorevoli alla tav in cambio di altri "benefici"
ho proprio paura
che non ci sia molto da fare...
Avete qualche informazione in più rispetto a questa
possibilità? Come
possiamo muoverci per evitare che questo si realizzi? C'è
già qualche
iniziativa?
Grazie,
Sara
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
per conoscenza, vi giriamo questa informazione
chi volesse essere inserito nella mailing list no tav di
giaveno, è pregato
di scrivere a coop.ilponteATtiscali.it
grazie
maria teresa messidoro
Ciao.Personalmente ho ricevuto la tua mail con la
bozza di programma della
commemorazione del Seghino. Mi scuso se non ho risposto,
lo faccio ora
magari con troppo ritardo ma con molto piacere.Personalmente
considero la
vostra iniziativa molto interessante e fatta nella giusta
giornata.Penso che
farla di domenica consenta a più persone di parteciparvi
in maniera più
convinta, soprattutto per quelle persone come me che il
giorno dei Santi,
forse ipocritamente perché bisognerebbe andare più spesso,
hanno desiderio
di andare a trovare i propri defunti. E' vero, l'anno
scorso proprio il
primo di novembre abbiamo bloccato per la prima volta la
valle dopo i
fattacci di Mompantero, però i sentimenti e il "momento"
erano notevolmente
differenti e NON POTEVAMO scegliere un altro giorno. La
risposta doveva
essere immediata e forte.Adesso invece non è così.
DOBBIAMO ASSOLUTAMNETE
RICORDARE IL SEGHINO MA POSSIAMO BENISSIMO FARLO LA
DOMENICA, senza far
accavallare le "feste" applicando il sano principio del
"fare una cosa per
volta ma farla bene".Sono stato all'ultima riunione dei
comitati di
Alpignano, ma vista l'ora tarda sono andato via prima di
poter esprimere
questi mie considerazioni a tutti. Mi hanno riferito che
non se ne è parlato
in maniera approfondita e che non si è ancora deciso nulla
ma se mi sbaglio
prego di farmelo sapere. Come sempre faremo le cose di
fretta quando si
potevano farle con più calma.Un piccolo suggerimento.Si
potrebbe prendere in
considerazione, per chi lo desiderasse, di andare a piedi
anche sul secondo
sito di sondaggio (quello che poi hanno trivellato con
l'inganno) anche lì
teatro di "momenti di tensione". Si potrebbe organizzare
una comitiva a
piedi (se ricordo bene, senza correre come quel giorno,
dal ponte ci
vogliono 35-40 minuti).Facciamo girare girare e girare in
maniera che se ne
discuta e si decida quando e come fare questa
commemorazione.Per velocizzare
le cose confermo che per me va BENISSIMO il programma del
comitato di Susa,
Mompantero e Venaus e BENISSIMO la domenica 29 OTTOBRE.
Marco, comitato di
Vaie.
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Masera: l'alta velocità in Val Sangone si può fare
Replica a Parigi: «Sul percorso non decidete solo voi»
19/10/2006
di Maurizio Tropeano
TORINO. «L'ipotesi di un percorso alternativo che
attraversi la Val di Susa
dal lato destro delle montagne tagliando fuori Venaus per
poi sbucare in Val
Sangone è compatibile con il progetto originario e con i
trattati
internazionali firmati da Francia e Italia. È una delle
soluzioni possibili
che saranno valutate e studiate dall'Osservatorio guidato
da Mario Virano.
Parigi conosce e ha approvato le nuove procedure messe in
campo da Palazzo
Chigi». La puntualizzazione di Rainer Masera, capo della
delegazione
italiana alla Conferenza intergovernativa della
Torino-Lione, arriva dopo
l'avvertimento di Bruxelles - «se cambiate troppo la
Francia sceglierà un
altro percorso a Nord» - e i dubbi espressi da Louis
Besson, capo della
delegazione francese alla Cig, sul tracciato in Val
Chisone. La presa di
posizione dovrebbe servire ad arginare il proliferare di
dichiarazioni. Il
momento, però, è talmente delicato che il navigato
banchiere internazionale
preferisce accompagnare la precisazione con un
suggerimento: «È ora di
finirla con le parole gettate al vento o meglio ai mass
media. Ci sono
troppi brusii di fondo, troppe informazioni imprecise e
incomplete che
rischiano di trasformarsi in disinformazione e di creare
problemi in vista
di una positiva conclusione del confronto con le comunità
locali».
Presidente Masera davvero c'è il rischio che la Francia
cambi idea?«Ad Udine
il rappresentante del governo di Parigi ha detto
chiaramente che non ci sono
alternative alla Torino-Lione. Lo stesso ha ribadito il
ministro Antonio Di
Pietro. È evidente che la rincorsa a proporre ipotesi
diverse di tracciato,
per altro già scartate, ha portato la Francia a esternare
la propria
inquietudine. Devo dire che da questo punto di vista i
nostri vicini hanno
ragione».Perché?«E mi chiede perché? Prima la Svizzera.
Poi la Liguria.
Infine la Val d'Aosta. Basta! A livello internazionale
serve credibilità.
Dopo l'impasse di Venaus l'Italia ha deciso di riaprire i
giochi: c'è un
tavolo politico a Palazzo Chigi, c'è l'Osservatorio e c'è
la Conferenza dei
Servizi. Lavorano in stretta sinergia per arrivare a
determinare una
soluzione che garantisca la concertazione con gli enti
locali, il rispetto
dei tempi e la certezza dei costi».Il suo collega Besson,
però, spiega in
caso di modifiche del progetto del tunnel di base ci
vorrebbero almeno due o
tre anni per completare tutte le procedure e si
registrerebbe un aumento dei
costi. È vero?«La Conferenza dei servizi non ha mai
approvato un progetto
definitivo del tracciato internazionale. Stiamo lavorando
su un piano
semi-definitivo con un'analisi dei costi di servizio. Lo
ripeto: l'Italia ha
deciso di azzerare le procedure della legge Obiettivo
individuando sedi di
discussione che entro un periodo ragionevole, non è un
tempo illimitato ma
un po' di tempo c'è, deve individuare una soluzione».Allora
il rischio di
ritardi c'è?«Credo che qualcuno si debba ricordare che
cosa è successo lo
scorso dicembre a Venaus. È ora di finirla con i proclami.
Se a parità di
condizioni con il tracciato esistente si individuano dei
percorsi
alternativi meno costosi, meno impattanti per l'ambiente e
socialmente più
condivisi dalle popolazioni è giusto che queste ipotesi
vengano valutate e
approfondite. Virano sta facendo l'esploratore del
territorio. Lasciamolo
lavorare e lasciamo lavorare la conferenza dei
servizi»Insomma non ci sono
rischi di perdere i finanziamenti comunitari?«Le parole
del vicepresidente
della Commissione, Jacques Barrot, sono positive. E poi
non dobbiamo
dimenticare la disponibilità della Banca Europea degli
investimenti al
prefinanziamento dell'esercizio. Tutti stanno lavorando.
Lavoreremmo meglio
senza troppi proclami».
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Venerdì 27 ottobre ore 21,15 a Bosco Marengo via Roma 3,
assemblea su
Stato e futuro della Rete ambientalista provinciale,
organizzazione e
nomine.
Il seguente calendario degli impegni e soprattutto delle
assemblee
programmati evidenzia lo spirito della Rete, che è quello
-culturale e
civico- di promuovere la Democrazia partecipata: rendere
le popolazioni
dirette protagoniste sul territorio tramite la conoscenza
dei problemi e la
mobilitazione per risolverli.
a) Centrale termoelettrica Michelin a Spinetta
Marengo
1) incontro con proponente (Pdci)
2) assemblee nella
Fraschetta (Litta Parodi, Cascinagrossa, Mandrogne,
Spinetta M. Castelceriolo ecc.) allargando i temi a
Osservatorio, Lovassina
ecc.
3) incontri finali con
comune e provincia
b) Centrale termoelettrica
Amias a Cassano Spinola e/o Tortona
1) incontro con Amias
2) assemblee a Cassano e
Tortona
3) incontri finali con le
amministrazioni (comuni ecc.)
c) Centrale biomasse a
Voltaggio
1) incontro preparatorio con
le realtà locali (Parco Capanne ecc.)
2) assemblee a Voltaggio e
nel comprensorio coinvolto (Bosio, Carrosio,
Mornese, Lerma, Gavi ecc.)
3) incontri finali con le
amministrazioni (Comunità montana, comuni
ecc.)
d) Infrastrutture
logistiche: Castellazzo Bormida, Alessandria, Rivalta
Scrivia ecc.
1) incontro preparatorio a
Castellazzo e Castelspina
2) assemblee a Castellazzo,
Castelspina e paesi coinvolti (Alessandria,
Oviglio, Borgoratto, Frascaro, Gamalero, Casalcermelli,
Bosco Marengo ecc.)
3) incontri finali con le
amministrazioni (Provincia ecc.)
e) Amianto *
proseguimento assemblee nei comuni destinati a ricevere le
discariche
(Pozzolo, Tortona,
Pontecurone, Novi, Isola, Sale, Piovera,
Alessandria, Bosco, Sezzadio, Castelnuovo B., Cassine
ecc.)
f) Nucleare
1) documento sul protocollo
d'intesa degli otto sindaci ospitanti il
nucleare italiano
2) incontro con il sindaco
di Bosco Marengo
3) partecipazione al Tavolo
di trasparenza sul nucleare in Piemonte
g) Torrente Scrivia
elaborazione documento sulle principali minacce ambientali che
gravano sul sito (Sito Rete Natura 2000) dello Scrivia tra
Cassano Spinola e
Tortona
h) Tav, Terzo valico, Tunnel
Voltri-Lerma ecc *
il calendario sarà fissato nella riunione del 27 ottobre
P.S. Naturalmente prosegue
l'impegno su Inceneritore provinciale anche con la
partecipazione al Tavolo
regionale sul Piano di gestione dei rifiuti urbani e con
la collaborazione
con la Rete nazionale rifiuti zero,
e l'impegno per il Patto nazionale di mutuo soccorso
assieme agli altri
comitati italiani che lottano da anni per la difesa del
territorio, contro
le grandi opere inutili costose dannose e contro lo
scempio delle risorse
ambientali ed economiche.
*
Approfitto della e-mail per ricordare che con il fascicolo
165 - 167 della
rivista Medicina Democratica (pagine 148, Euro 8,50)
uscirà una monografia
contro la realizzazione dell'alta velocità/alta capacità
ferroviaria
(TAV/TAC) in Valle Susa, la linea Torino Lione, così come
contro il Terzo
valico dei Giovi ed il tunnel Brenner Basis, con relazioni
fra l'altro di
Brunetti e Lenzi
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
COMITATO NO TAV di RIVOLI

Ciao a tutti,
notizie...
Buona serata.
Gianfranca
Il breve documento che segue è il frutto del dibattito
sviluppatosi all’interno dei Comitati No Tav della Val Susa, della Gronda Ovest
e di Torino in vista della conferenza dei servizi prevista per il 12 ottobre e
alla luce delle reiterate dichiarazioni pro Tav del governo, della presidente
della regione e del sindaco di Torino.
Vi si ribadisce un’intransigente opposizione al Tav,
l’autonomia del movimento, la sua trasversalità e il metodo decisionale
orizzontale e libero che lo caratterizza e che ne costituisce la forza.
Lo inviamo con preghiera di diffusione e pubblicazione
sui siti.
NON UN PASSO INDIETRO…
NON CI SONO GOVERNI AMICI!
Il TAV è inutile, costoso e dannoso, qualsiasi
procedura decisionale si segua (legge obiettivo o procedure ordinarie).
Il movimento popolare contro il TAV si è ripreso la
libertà di decidere sul proprio futuro, sulla tutela della salute e sulla
salvaguardia del territorio.
Riteniamo pertanto scorretto il metodo che ha definito
la piattaforma di convocazione della Manifestazione romana del 14 ottobre 2006.
Non dubitiamo delle buone intenzioni che hanno guidato
la stesura del documento, ma diventare organizzatori senza essere coinvolti non
rispecchia le modalità che abbiamo scelto.
Abbiamo condiviso la scelta di convocare una grande
manifestazione nazionale che unisse le ragioni dei movimenti che si oppongono
alla realizzazione delle grandi opere, ma è sotto gli occhi di tutti che queste
ultime sono state volute da Governi sia di destra che di sinistra.
La Legge Obiettivo è il coronamento di un processo
ultra ventennale, volto a spianare la strada al partito unico degli affari.
La Finanziaria 2006 /2007 prevede un uso scellerato
delle nostre liquidazioni (Tfr), destinandole ad un “fondo infrastrutture”,
inventato appositamente per finanziare il progetto fallimentare delle grandi
opere.
Questo provvedimento conferma la perversa continuità
del Governo attuale con quello precedente.
Fermo è il nostro impegno contro la linea ferroviaria
Torino Lyon, l’inquinamento da diossine e PCB presente in prossimità dell’
Acciaieria Beltrame, il raddoppio autostradale del Frejus e a favore del
contingentamento dei TIR.
E’ in gioco la definizione stessa di “bene comune”, una
definizione che non può coincidere con quella di profitto, ma si articola
intorno ai nodi della decisionalità, della partecipazione, della libertà di
progettare un futuro in cui la “crescita” si misuri su parametri condivisi.
Siamo a fianco di coloro che lottano contro le mille
nocività che aggrediscono ogni angolo d’Italia.
Su questi temi continueremo ad impegnarci in ogni
occasione e chi di noi riterrà opportuno partecipare alla Manifestazione del 14
ottobre lo farà su questi contenuti.
Associazione Difendiamo il futuro – NO TAV,
Associazione Montagna Nostra, Collettivo pianezzese autogestito Laboratorio
Zero, Comitato autogestito contro il TAV e tutte le nocività, Comitato NO TAV
Alpignano, Comitato NO TAV Avigliana, Comitato NO TAV Condove, Comitato NO TAV
Meana, Comitato NO TAV Rivoli, Comitato NO TAV Villar Dora, Comitato
santambrogese NO TAV e vigilanza cave, Comitato vaiese NO TAV NO INQUINAMENTO,
Comitato Val Cenischia, Gruppo spontaneo NO TAV Rubiana, Osservatorio ecologico
volante di Torino.
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
non esistono pullman da Rivoli per il 14 ottobre,
scrivo in calce il dettaglio per chi vuole
informazioni sui mezzi di trasporto:
Per informazioni e prenotazione posti riferirsi a :
- Treno, Domenico (Dopo Lavoro Ferroviario di Bussoleno),
telefono
347-2782814
- Pullman, Senis Fabrizio telefono 388-1739981
………………………………………………………………………………………………………
SPETTACOLO “ VALSUSA NEL VENTO “
Per ANNIVERSARIO della “Battaglia del Seghino” e la
grande MOBILITAZIONE POPOLARE dell’Autunno 2005, verrà presentato il giorno 4
Novembre 2006 presso
la Sala Polivalente di Bussoleno la Serata dal titolo “
VALSUSA NEL VENTO” per la regia di Roberto Grimaldi e Giuseppe Fiale. Lo
spettacolo svilupperà sulla scena la Presa di Coscienza di un Pendolare con
interventi recitati e musicali, canzoni No Tav, testimonianze, proiezioni ,
sagome e commenti.
Gli Anniversari sono occasione per riprendere e
rinsaldare ulteriormente contatti
con situazioni e persone che amiamo.
Vogliamo rendere merito alla lotta NO TAV ( che non si
è mai fermata) e alla capacità dei Valsusini di vivere la Democrazia
Partecipata.
L’ ingresso sarà Libero Contributo alla Lotta
Un’ occasione dunque di piacere e riflessione.
Un’ occasione perché il Vento Valsusino spiri ancora.
Un’ occasione per costruire altre scadenze di lotta
contro l’ uso e l’ abuso degli esseri Umani e della Natura.
A tutte le componenti in causa No Tav si propone oltre
all’ adesione, una PRESENZA con proprio materiale informativo (anche passato) ,
striscioni e bandiere.
Cordiali Saluti
Info - Contatti : Beppe Fiale
Segr.Tel. 011 - 33.10.27
Roberto Grimaldi Tel. 349-06.94.800
E-Mail : FreaknrgATlibero.it
,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
Carissime e carissimi no tav di torino,
vi informo che anche la federazione di Torino organizza
un treno in occasione della manifestazione nazionale del 14 ottobre a Roma
contro la legge obiettivo e le grandi opere.
Il costo del biglietto A/R è di € 25,00.= con partenza
da Torino Porta Nuova
alle ore 23,50 di venerdì 13 ottobre.
La manifestazione partirà alle ore 14,30 da P.zza
Esedra per concludersi al
Colosseo.
Maggiori ragguagli sarò in grado di fornirli mercoledì
11/10.
Per prenotazioni e pagamento della quota
rivolgersi alla federazione di
Torino - Via Brindisi 18/c e chiedere di Donatella o
Gian Luca.
Per informazioni telefonare al numero 011460471 oppure
3394861094.
Un abbraccio
Donatella
COMITATO NO TAV di RIVOLI

-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: venerdì 6 ottobre 2006 21.29
Oggetto: Fwd:
Ciao Gianfranca,
giusto un chiarimento per chi non ha seguito tutto il
dibattito in merito alla manifestazione del 14.
Il 2 ottobre, viene mandato ai comitati il volantino quà
allegato, come piattaforma della manifestazione.
Tale volantino, come emerso dal coordinamento
istituzionale svoltosi ieri sera a Bussoleno, è stato elaborato solo da Carta.
Non c'era nessuno dei movimenti, tantomento della valsusa
che ha collaborato alla stesura del documento.
Molti, me compresa, hanno ritenuto questo metodo molto
prevaricatore ed un'offesa alla democrazia partecipata della quale i movimenti
si fanno portavoce.
Perciò, al coordinamento dei comitati ci siamo
confrontati, sono emerse 3 posizioni diverse, partecipare con questa
piattaforma, partecipare ma con un'altra piattaforma CONDIVISA, non partecipare.
Chi era per partecipare ma con un'altra piattaforma, si è
riunito il 3 ottobre a rubiana, arrivando alla stesura di quel documento
inoltrato da Ivana.
Il volantino qui allegato, elaborato da carta è a mio
avviso riduttivo, in quanto il tav è stato creato, protratto e realizzato in
alcune tratte dal 1989, e non dal 2001.
(tale volantino da l'impressione sia tutta colpa del
precedente governo, che altro non ha fatto che protrarre avanti il progetto).
Eliminare la legge obiettivo purtroppo non significa
eliminare il progetto TAV, le altre tratte sono state realizzate ben prima del
2001, entrata in vigore della legge obiettivo.
Inoltre, in questo volantino, si dice che le popolazioni
non pretendono il diritto di veto, che è quanto di più falso si poteva scrivere.
Noi, impedendo l'inizio lavori abbiamo preteso eccome il
diritto di veto.
Insomma, un volantino presentato a soli 12 giorni prima
della manifestazione, concordato con nessuno, tendenzioso per me è inaccettabile
ed offensivo verso la democrazia partecipata.
Ciao
Barbara
(puoi pure inoltrare questa mail se lo ritieni opportuno,
come preferisci, ho solo voluto precisare)

Il 7 e 8 ottobre 2006
si terrà Forum Umanista di Torino, presso i locali del Centro Servizi per
il Volontariato IDEA SOLIDALE, corso Novara 64 (ingresso pedonale via Doberdò
10) dalle 15 in poi.
Questo Forum è un evento preparatorio per il Forum Umanista Europeo che
si svolgerà a Lisbona il 3, 4 e 5 novembre 2006.
Sabato 7 ottobre ci saranno 3 conferenze e domenica 8 ottobre dei tavoli di
lavoro.
Qui di seguito indico i riferimenti e i relatori; Chiunque è invitato a
assistere alle conferenze e, contattando il moderatore, a partecipare ai tavoli
di lavoro.
Sabato 7 ottobre
• h.15.00: apertura del Forum e benvenuto
• h.15.30: conferenza “Democrazia Partecipata”
Intervengono Alberto Perino (Comitato Habitat e leader No Tav); Marco
Cedolin (scrittore); Claudio Giorno (Consulente Tecnico della
Comunità Montana Bassa Val di Susa e Val Cenischia - Comitato Habitat); Juri
Bossuto (ex presidente II^ circoscrizione di Torino); Simona Pognant
(sindaco di Borgone di Susa); Arturo Micelotta (Democratici Diretti);
Ivo Ghignoli (Segretario cittadino Partito Umanista)
• h.17.00: conferenza “Il monopolio della cultura dominante e la forza delle
realtà sommerse”
Intervengono: Federico Repetto; Paola Feo (Emergency); Massimo
Arvat; Massimo Feffin (La Comunità per lo Sviluppo Umano)
• h. 18.30: conferenza “Mondializzazione e globalizzazione:verso la nazione
umana universale”
Intervengono: Fatollah Sabet (Comunità Baha'i); Antonella Visentin
(Comunità Valdese); Lucia Sechi (Centro delle Culture)
Domenica 8 ottobre
• h.15.00: apertura dei lavori
• h. 15.30-18.30: tavoli di lavoro:
“Disarmo e nonviolenza”
per iscrizioni: gen.cATfastwebnet.it
“Uomo, ambiente, sviluppo: bio-diversità e sviluppo sostenibile"
per iscrizioni: oscar.pATemail.it
“Cittadini della Nazione Umana Universale: discriminazione ed
autodeterminazione”
per iscrizioni: enrico_2000ATlibero.it
“La religiosità nel momento attuale”
per iscrizioni: danbrinaATalice.it
“Economia mondiale e lavoro”
per iscrizioni: lucaATumanisti.org
“Menti mediaticamente modificate: il potere dell’informazione"
per iscrizioni: pattycaATlibero.it
“Il sistema educativo e lo sviluppo umano”
per iscrizioni: robbibATlibero.it
• h.18.30: chiusura dei lavori e del Forum.
Gli atti delle conferenze e dei tavoli di lavoro verranno pubblicati ed
utilizzati al Forum Umanista Europeo a Lisbona.
Saluti
Oscar Peroglia
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
No Ponte, No Mose, No
Tav,
Coordinamento comuni Val
di Susa,
Conferenza Permanente dei Sindaci della tratta ad AV Verona-Padova
con le prime adesioni
di:
Wwf, Legambiente, Italia
Nostra,
Campagna Sbilanciamoci,
Rete del Nuovo Municipio
Fiom, Carta cantieri
sociali, il Manifesto,
ORGANIZZANO
Manifestazione Nazionale
14 OTTOBRE ore 14,30 A ROMA
CONTRO LA LEGGE OBIETTIVO E
LE GRANDI OPERE DANNOSE,
PER UN NUOVO PIANO DEI
TRASPORTI E DELLA MOBILITA’
E PER LE INFRASTRUTTURE
CHE SERVONO
AL PAESE E AL TERRITORIO
TUTTI A ROMA IL 14 OTTOBRE
scendiamo in piazza il 14 ottobre a Roma per
Denunciare il
fallimento
della Legge Obiettivo
che con i suoi progetti e ha umiliato la partecipazione degli enti e delle
popolazioni locali, procedure che hanno reso carta straccia le valutazioni
ambientali
Richiedere l’adeguamento
del Piano generale dei Trasporti
varato nell’aprile 2001.
Ristabilire il normale funzionamento dei meccanismi democratici e della
partecipazione.
Non escludere i comuni dal
confronto e dalle decisioni
sulle infrastrutture da
realizzare.
Fare i conti con le reali
disponibilità economiche del paese.
Evitare un’ipoteca che
graverebbe sui conti pubblici per i prossimi 20 anni.
Ottenere trasparenza e legalità nel mercato dei lavori pubblici,
superando le norme criminogene sui general contractor e l’abuso incontrollato
dei sub-appalti.
Per informazioni logistiche rivolgersi ai Presidi ed ai Comitati NO TAV
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
TORINO
SECONDO IL CAPO OPERATIVO DELLA DIVISIONE CARGO LE LINEE STORICHE SONO ANCORA
LONTANE DALLA SATURAZIONE
Trenitalia frena sulla Tav
Marco Manfredini: i tempi non sono ancora maturi per l’alta velocità
La Stampa, 4/10/2006
di Maurizio Tropeano
Per Trenitalia cresceranno i flussi di trasporto
per aerei e navi, non quelli per i treni
«Le linee storiche sono ben lontane dalla saturazione e i tempi non sono
maturi per decidere la realizzazione di linee ad Alta velocità/capacità». Chi
parla non è un leader del movimento No Tav valsusino, ma Marco Manfredini,
direttore operativo cargo di Trenitalia. Il suo intervento gela la platea del
convegno riservato che si è svolto nei giorni scorsi a Torino Incontra sul
futuro dell’Interporto merci di Orbassano. Il ragionamento di Manfredini si
inserisce in un’analisi dei flussi del traffico merci che prevede una crescita
di domanda di trasporto su nave e aereo (che si utilizza prevalentemente per
tratte superiori ai 1000 chilometri) e di staticità di quella su treno (tra i
400 e i 1000 chilometri) e cargo (inferiore ai 400 chilometri).
Se queste sono le tendenze allora diventa chiaro che per Trenitalia puntare
sull’alta capacità significherebbe programmare investimenti non sostenibili
visto che per il nuovo parco locomotive e il nuovo parco carri la necessità
stimata è fra i 7000 e i 10 mila carri.
Certo Trenitalia è solo uno dei tanti attori pubblici che si muovono sulla
scacchiera della Tav ma è evidente che in una situazione finanziaria dove il
piatto piange quelle riflessioni possono avere un peso almeno dal punto di vista
dell’indicazione delle priorità di spesa. Un esempio? Lunedì a Roma il ministro
della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, commentando la Finanziaria spiegava:
«E’ meglio un piano di edilizia popolare che la Tav in Val di Susa». Ferrero è
di Rifondazione e da sempre contrario all’opera ma le sue parole aggiunte alla
presa di posizione di Trenitalia suonano come un ulteriore campanello d’allarme
per chi, come l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli, crede nella
necessità di realizzare il tunnel.
Spiega: «Il punto di partenza di Trenitalia capovolge la base di lavoro su cui
in questi anni sono stati elaborati i progetti a partire da quelli dell’Unione
Europea per finire con i documenti di Rfi. La realizzazione del tunnel di base è
fondamentale per assicurare il riequilibrio modale del traffico merci». Borioli
si dice convinto che «si tratta di una posizione di cui bisogna tener conto ma
da non prendere troppo sul serio, è solo una posizione aziendale e le scelte
strategiche vanno fatte in sede politica».
Si vedrà anche perché nei palazzi della politica la situazione si complica. Così
se il sindaco, Sergio Chiamparino, tira fuori dal cassetto una vecchia proposta
cara all’allora amministratore delegato di Rfi, Mauro Moretti, che punta alla
valorizzazione dello scalo merci di Chivasso al posto dell’Interporto di
Orbassano, Regione e Provincia fanno muro in difesa del collegamento con il
Sito. E a Borioli che parla di una «scelta strategica» fa eco il presidente
Antonio Saitta: «Parlare di Chivasso al posto di Orbassano vuol dire ignorare il
grande sviluppo dell’Interporto e le potenzialità future. Rfi fa un mestiere, il
compito degli enti locali è quello di valorizzare il territorio». Senza
dimenticare che la cancellazione del collegamento di Orbassano rischia di far
saltare il già fragile accordo con i comuni della Gronda.
Polemiche su un futuro ancora incerto. Oggi a Roma è prevista una nuova riunione
della Conferenza Intergovernativa sulla Torino-Lione. Si parlerà soprattutto di
fondi, quelli che l’Unione Europea dovrà stanziare per il periodo 2007-2013. Il
rapporto De Palacio e i problemi di bilancio a Bruxelles potrebbero portare i
due governi ad un’azione congiunta di Roma e di Parigi. Ieri con un comunicato
stampa si sono fatti sentire i Sì Tav. Bruno Bottiglieri, segretario generale
della Transpadana, spiega: «Se dalla Valle di Susa continueranno ad emergere
esclusivamente posizioni pregiudizialmente contrarie alla Torino-Lione il
governo dovrà procedere egualmente nella realizzazione dell’opera per rispettare
gli impegni presi con l’Ue».

-----
Original Message -----
From:
notav.rivoli
Sent:
Tuesday, July 18, 2006 7:27 PM
Subject:
manifestazione NO TIR
Salve,
in
allegato Vi invio volantino relativo alla manifestazione del 22 luglio (questo
sabato) che si terrà a Bardonecchia.
Sono molto contenta che il movimento no TAV abbia deciso di appoggiare questa
lotta contro la realizzazione della seconda canna del Frejus (anche se non
strettamente connessa con il TAV), ennesimo sperpero di denaro pubblico e per
richiedere il contingentamento dei TIR per la salute dei polmoni dei valsusini e
non.
Vi consiglio di andare a visitare il sito
www.montagnanostra.org, uno degli organizzatori e dare
un'occhiata al link
http://www.montagnanostra.org/info/info_23.pdf che
mette in luce quanto la valle (e non solo) sia inquinata dal passaggio dei TIR.
Vi vorrei anche riportare due estratti dall'articolo di Luna Nuova di oggi in
merito alla marcia a Roma, precisazioni che mi rendono fiera del movimento no
tav:
1) La voce valsusina contro il TAV si è unita alle tante, troppe voci di altri
territori che lottano contro l'inquinamento, la devastazione ambientale, le
grandi opere e più in generale contro la logica dei grandi interessi.
2) estratto dalla dichiarazione di uno dei "maratoneti" no tav valsusini, tal
Ponsero:
"....abbiamo camminato tanto, per circa 300 chilometri, ma soprattutto abbiamo
comunicato con la gente e la gente ha capito che non eravamo terribili, violenti
e legati a certi partiti come ci dipingevano..."
Ne approfitto anche per mettervi al corrente di una brutta notizia (almeno a mio
avviso):
In data 11 luglio, le amministrazioni dei comuni coinvolti nella costruzione
dell'inceneritore del Gerbido, tra le quali Rivoli e la Provincia hanno trovato
un accordo per le opere compensative in cambio di tanta diossina, anch'essa
rimarrà a "disposizione" della cittadinanza come le opere compensative che
saranno realizzate.
(per chi lo volesse posso inviare articolo del giornale in jpg).
Saluti
Barbara
COMITATO NO TAV di RIVOLI

Ciao a tutti,
scusate se in questi giorni Vi sto intasando la casella
postale, ma tutti gli eventi segnalati mi paiono degni di nota.
Buona serata a tutti.
Gianfranca
SABATO 1 LUGLIO TRANSITERA' PER LE VIE DELLA NOSTRA
CITTA', IN DIREZIONE PIANEZZA LA MARCIA LENTA PARTITA DA VENAUS CON DESTINAZIONE
ROMA.
SIETE TUTTI CALDAMENTE INVITATI AD ACCOGLIERE I
PARTECIPANTI CHE ARRIVERANNO ALLE h. 10.20 ALLA STAZIONE DI ALPIGNANO CON LE
VOSTRE BANDIERE!!
APPUNTAMENTO QUINDI SABATO 1 LUGLIO ALLE 10 ALLA STAZIONE
DI ALPIGNANO.
grazie
COMITATO NO TAV ALPIGNANO
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
MARCIA VENAUS ROMA, tappa di pianezza vi ricordiamo che
sabato mattina la marcia a a bassa velocità giungerà aPianezza per pranzo.Stiamo
preparando l'accoglienza nella piazza Donatori Sangue (vicinoUnicredit) ed un
piatto di pasta + verdure. Tutti invitati a venirci adare una mano per preparare
da mangiare dalle 9.30in avanti, oltre che per far festa CPA LABORATORIO
ZEROhttp://DIGILANDER.LIBERO.IT/COMSPONPIANEZZA/
……………………………………………………………………………………………………….
Oggetto: La cosa rossa - attenzione alle
regole dei tavoli politici Ricevuto il: 28/06/2006
19:25
mi pare che
nell'articolo si dica l'esatto contrario... che i partiti "no tav" NON SI SONO
MAI PERMESSI di "mettere la propria bandiera sulle persone"...cioè i partiti
hanno appoggiato il movimento no tavil movimento no tav non ha etichette di
partito dunque, che problema c'è? anzi, se la politica ci mette di fronte ad un
partito "democratico", unione della parte peggiore di DS e margherita, cioè
partito in cui trovano spazio solo faccendieri, si tav, "affaristi", ecc. ecc.
credo che non si possa che essere contenti che qualcuno stia lavorando per
contrastare questo progetto. Poi è positivo anche che qualcuno veda il movimento
NO TAV come ispirazione per capire come dovrebbe funzionare la politica. Quello
che a me fa specie è un'altra cosa... che qualcuno voglia esportare la
"democrazia partecipata" in europa, ma poi si dimentichi di applicarla in
Valle... come ho scritto sul sito NO TAV (di seguito). Saluti Enrico
ATTENZIONE ALLE REGOLE DEI TAVOLI POLITICI Luna Nuova di oggi intervista Antonio
Ferrentino a proposito di cosa chiederanno i Sindaci all'Osservatorio di Palazzo
Chigi. Tutte richieste ottime e condivisibili. Mi sorge però un dubbio a
proposito del metodo.I Sindaci si riuniranno in assemblea oggi (martedì 27) per
decidere chi farà parte della delegazione che andrà a Roma, e cosa dovrà andare
a dire. La delegazione poi dovrà tornare a riferire in Val di Susa, perché
l'approvazione deve essere collegiale e non di qualche delegato. Perfetto.Ma
solo per la prima volta! perché per le successive riunioni, dice Ferrentino:
"Una volta stabilite le deleghe e le regole di funzionamento non ci sarà più
bisogno di riferire ogni volta".Non credo che questo sia un metodo che esalta la
partecipazione popolare. Credo che la "delegazione" non solo dovrebbe riferire
agli altri sindaci, ma ogni volta dovrebbe essere convocato un comitato
istituzionale o un'assemblea popolare perché le decisioni vengano prese anche
dai comitati, dalla gente. Non è questa la "democrazia partecipata"?Eppure
Ferrentino pare tenere in grande considerazione la partecipazione. Su "La
Stampa" (vedi link in fondo) sostiene infatti che la Val di Susa può servire da
modello per la costituzione della "grande sinistra" europea, perché il
"movimento dei sindaci No Tav e dei comitati ha sperimentato dal basso forme
concrete di partecipazione popolare alle scelte politiche"Forse oltre che
esportare in Europa la democrazia partecipata, bisognerebbe ricordarsi di
viverla quotidianamente in Valle.http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/torino/200606articoli/6861girata.asp
http://www.emissionizero.org"Lui e i suoi miserabili servi stanno devastando
tutto. (...) Siano maledetti, per ramo e radice! (...) Vi sono deserti pieni di
ceppi e rovi, là ove un tempo udivi il bosco cantare. Io sono rimasto inattivo.
Ho permesso che continuassero. Ma ora deve finire!"J.R.R.Tolkien, Il Signore
degli Anelli
………………………………………………………………………………………………………….Venaus-Roma a
velocità d’uomo
30 Giugno –15 Luglio 2006
TAPPA DI TORINO – SABATO 1° LUGLIO
La della carovana “a velocità d’uomo” raggiunge Torino
arrivando a Porta Nuova alle 16,45 di Sabato 1 Luglio.
Il programma della tappa cittadina, che è ospitata nella
Circoscrizione 6, prevede:
·
Appuntamento alle 16,30 a Porta Nuova, alla testa del binario d’arrivo (16,45)
del treno da Bussoleno;
· Ore 17
corteo da Porta Nuova a piazza Crispi;
· Arrivo
al circolo Arci dell’Anatra Zoppa, via Courmayeur 5;
· Ore 21:
convegno “RETORICA DELLO SVILUPPO, DEMOCRAZIA, INFORMAZIONE“ con Luca Mercalli e
Giuseppe Sergi;
· Domenica
2 Luglio ore 9: corteo da via Vallauri 24 a Porta Nuova.
Organizzano la tappa di Torino: Comitato NO-TAV Torino;
Circolo Arci Anatra Zoppa; Circolo PRC G. Di Vittorio
Venerdì 30 giungno: arrivo dei marciatori Venaus-Roma ad
Avigliana.
Organizzeremo un cena con piatti freddi sotto il mercato
del pesce (in
fronte al centro commerciale Le Torri e a fianco di P.zza
del Popolo). Chi
vuole venire a dare una mano nel preparare l’appuntamento
è dalle 18-30
19.00 in poi. Sono gradite torte salate e dolci, salami e
affettati, vino
acqua di fonte e coltelli per tagliare.
Ricordiamo anche che per chi è interessato a vedere la
partita dell’Italia
ai mondiali, a fianco del palco di piazza del popolo verrà
montato un
maxischermo.
Domenica 2 luglio Colle del Lys: ricordo dell’eccidio nazi
fascista. In
allegato bozza di volantino da distribuire al Colle,
guardate, correggete e
cambiate, ma entro domani sera ditemi qualcosa perché
bisogna stampare.
Saluti no tav
Maurizio
LA RESISTENZA CONTINUA Ormai più di 60 anni fa le popolazioni locali
seppero resistere e combattere la barbaria nazi-fascista fino a sconfiggerla.
Oggi come allora ci troviamo davanti un nuovo mostro che non ha pietà né della
nostre vite né delle nostre terre. L’anno appena trascorso ci ha portato nuovi
invasori sulle montagne che con scudi e manganelli hanno tentato di imporci con
la forza e la militarizzazione il volere di potenti senza scrupoli . La notte
del 6 dicembre ci ha riportato al periodo più buio della nostra democrazia,
quando gli squadristi in camicia nera, intervenivano nelle notti buie per
riportare “l’ordine”. Ma chi ha combattuto su queste montagne ci ha insegnato a
ribellarsi contro le ingiustizie ed è per questo che due giorni dopo un corteo
gonfio di rabbia e voglioso di giustizia si è ripreso ciò che gli era stato
tolto con la violenza. Oggi finalmente possiamo dire che i militari hanno
lasciato i nostri paesi, ma nello stesso tempo le lobby pro-Tav è tornata ad
usare il metodo della carota e del bastone: da una parte l’osservatorio Virano
che dovrebbe “prendere in considerazione anche l’opzione zero” e dall’altra il
partito trasversale del Tav che non riesce a passare giorno senza dichiarare a i
soliti media asserviti “che tanto la Tav si fa, si tratta solo di convincere le
popolazioni locali”…magari proprio grazie ad un “osservatorio”. Oggi siamo qui
al Colle del Lys con le bandiere No Tav per ribadire prima di tutto che il
sacrificio di quei ragazzi non lo dimentichiamo e che chi ha perso la vita
lottando per una vera democrazia e libertà non l’ha fatto invano e merita non
solo il ricordo e belle parole, ma la concreta e strenua difesa di quegli
ideali, oggi sempre più in discussione, e poi non si illudano Lorsignori, noi
non molliamo e mai molleremo, sapremo resistere e lottare senza compromessi fino
a che la vita ed il diritto di difendere la propria terra non saranno
rispettati! COORDINAMENTO COMITATI NO TAV Fotocopiato in proprio
02/06/04

Ciao a tutti,
ecco gli ultimi aggiornamenti
Gianfranca
Torino e Bussoleno: ferrovieri, pendolari e no tav a
confronto
A Bussoleno
Mercoledì 28 giugno ore 21 al dopolavoro ferroviario
A Torino
Giovedì 29 giugno ore 21 presso il salone di Corso
Ferrucci 65/a
Interventi di:
Mauro Cavargna - autore di "100 ragioni contro il Tav"
Pippo Gurrieri - Cub Trasporti e Movimento "No Ponte"
Giacherio Carbonari - Comitato pendolari Torino - Milano
Treni ad alta mortalità
Viaggiare in treno è pericoloso, disagevole, costoso.
Nel giro di pochi mesi la Val Susa, la valle dove vogliono
imporre il Tav, è
stata teatro di ben due incidenti mortali. La mancata
chiusura di un
passaggio a livello a Susa è costata la vita ad una donna
che transitava di
lì in auto; la corsa folle di un convoglio "scappato" da
Bardonecchia senza
freni agganciati e senza macchinista ha provocato la morte
di un operaio
addetto alla manutenzione.
Il sistema ferroviario in questi anni si è trasformato in
un rosario di
ferrovie abbandonate, di treni sporchi, in perenne
ritardo, sempre più cari
e meno sicuri.
Le condizioni di vita di chi lavora e di chi usa il treno
sono costantemente
peggiorate: gli incidenti, anche mortali si sono
moltiplicati mentre il
numero dei lavoratori delle ferrovie è più che dimezzato.
Le ditte appaltatrici cui viene affidata la manutenzione
delle linee
impongono sistemi di lavoro al di fuori delle norme, dove
regnano i ricatti,
la fretta, l'opinione che le norme di sicurezza siano un
ostacolo
all'attività. Queste ditte contano un grandissimo numero
di incidenti, con
morti e feriti ogni anno; utilizzano mezzi in cattivo
stato, per realizzare
il massimo di profitti con il minimo di spesa, o per
giustificare appalti
presi con ribassi eccessivi. Trenitalia, esternalizzando i
servizi, si lava
le mani della responsabilità scaricandola su padroncini e
grossi appaltatori
privati.
I lavoratori delle ferrovie che si sono permessi di
criticare la politica
criminale di Trenitalia sono stati licenziati.
Contro tutto questo stanno lottando i pendolari, i
cittadini, il popolo No
TAV.
In questi mesi si sono moltiplicate le proteste dei
pendolari che si sono
organizzati in comitati per esigere un servizio migliore.
Di fronte al degrado ad alla pericolosità del trasporto
pubblico, quello
destinato a chi il treno lo usa quotidianamente per
lavorare e per studiare,
il potere politico cerca di imporre il Tav, treno ad alta
nocività, inutile
e costosissimo per la collettività.
La lobby del Tav ha sostenitori sia a destra che da
sinistra: l'appello pro
Tav dei "governatori" del nord è stato recentemente
sottoscritto sia dai
presidenti di destra (Formigoni, Galan) che da quelli di
sinistra (Bresso,
Burlando, Illy).
L'idea di progresso della lobby del Tav è un incubo
tecnologico che sottrae
al servizio pubblico tante risorse sprecate per una linea
ad alta
distruzione. La logica del profitto non guarda in faccia
nessuno.
Ci raccontano la favola del treno (pulito) che sostituirà
i Tir (inquinanti)
e decidono di raddoppiare il tunnel autostradale del
Frejus. La verità è che
nulla, se non l'opposizione e l'azione diretta popolare,
fermano la lobby
del cemento e del tondino, quella che si sta facendo
grandi soldi sulla
pelle di noi tutti.
Una lobby bipartisan, dove mangiano gli amici della destra
e gli amici della
sinistra, dove pochi guadagnano e tutti ci rimettono.
Soldi, salute,
libertà.
Riportare al centro dell'agire politico il "bene comune" è
possibile ed è
necessario. Occorre farlo nella consapevolezza che solo
l'azione diretta,
l'autorganizzazione dal basso e su base territoriale può
consentire di
invertire la marcia di un modello di relazioni sociali
basato sulla logica
del profitto, sullo sfruttamento selvaggio,
sull'imposizione dall'alto di
scelte non condivise.
Occorre creare ponti tra chi lotta per la salvaguardia
dell'ambiente, per un
servizio ferroviario migliore, per la sicurezza dei
lavoratori e dei
viaggiatori.
Le ragioni dei No Tav sono le ragioni di chi il treno lo
vuole a misura di
chi lavora, studia, vive sul nostro territorio.
Le ragioni dei No Tav sono le stesse dei pendolari in
lotta, le stesse dei
ferrovieri che si battono per la sicurezza.
Per poter approfondire questi temi e tentare di creare
relazioni stabili tra
ferrovieri, pendolari e No Tav si terranno due incontri a
Bussoleno e a
Torino
Comitato Autogestito contro il Tav e tutte le nocività di
Torino e Caselle
Riunioni in Corso Palermo 46 Torino ogni mercoledì alle 19
- Mail:
notav_autogestioneATyahoo.it
Tel. 338 6594361 - 339 4471969
CUB - corso Marconi 34 011 655897
Perchè un'assemblea con lavoratori delle ferrovie,
comitati di pendolari e
rappresentanti No-TAV?
Perchè pensiamo che tutti e tre abbiano molto in comune e
che sia giunto il
momento di parlarsi direttamente senza interessate
mediazioni.
Tutti e tre sono colpiti da una politica dei trasporti che
punta a
distruggere le ferrovie come servizio per i lavoratori e a
trasformarle in
un gigantesco affare per costruttori di inutili e dannose
"Grandi opere"
Perchè tutti e tre si sono difesi da una violenta
offensiva sostenuta da
Governo, allora opposizione di centro-sinistra, padronato
e CGIL- CISL e UIL
il cui scopo era ed è quello di spartirsi denaro pubblico
sulla pelle di
cittadini e lavoratori.
Perchè le mobilitazioni dei ferrovieri sulla sicurezza,
dei pendolari contro
il degrado del servizio pubblico e dei valsusini contro la
TAV hanno
dimostrato che "lorsignori" possono essere messi in
difficoltà e costretti
sulla difensiva.
Perchè lavoratori senza sicurezza, cittadini ai quali
viene negata l'aria e
lo spazio per vivere e lavoratori viaggianti in condizioni
disastrose non
sono rivali ma alleati naturali di una battaglia contro
l'appropriazione
privata della ricchezza pubblica, per trasporti di qualità
e per un modo
dignitoso di vivere.
Infine perchè queste mobilitazioni condotte fuori dalla
logica dei partiti
parlamentari e dei sindacati di stato hanno dimostrato di
quale forza
possano disporre i lavoratori e gli abitanti di un
territorio quando
pratichino l'azione diretta, senza deleghe e senza
mediazioni.
Troviamoci a parlarne
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Cosa cavolo si permette di scrivere il Signor Tropeano?
Ha le visioni o qualcuno " spera veramente " che il
movimento no tav si
faccia tirare per la giacchetta.
Se invece il movimento no tav dovesse servire a ispirare
nell'attuale
panorama ( sinistra, centro, destra, centro destra,
centrosinistra, sinistra
alla sinistra, destra alla destra ecc. ecc. ) un nuovo
soggetto politico,
senza per questo esserne timbrati, allora ben venga.
Comunque vigiliamo. Mauro - Condove-
TORINO
POLITICA FERRENTINO CON AIRAUDO STA SCRIVENDO IL MANIFESTO
DELLA SINISTRA
EUROPEA, PROGETTO DI PRC
I No Tav entrano in sala parto
per far nascere la «cosa rossa»
25/6/2006
Maurizio Tropeano
Antonio Ferrentino
TORINO. Il movimento No Tav della Val di Susa e la sua
capacità di allargare
le alleanze e la partecipazione popolare diventano un
modello da cui partire
per sperimentare la realizzazione di quell'oscuro oggetto
del desiderio che
si chiama partito unico a sinistra del nascente partito
democratico. Antonio
Ferrentino, presidente della Comunità Montana della Bassa
Val di Susa, sta
scrivendo il testo di un manifesto politico in vista della
prima uscita
pubblica della «cosa rossa». Con lui, a titolo personale,
c'è il segretario
provinciale della Fiom, Giorgio Airaudo, e un esponente
dell'Arci. I tre
sono stati scelti nel corso di una riunione a cui ha
partecipato il
segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Gianni
Favaro,
rappresentati dei Verdi, della sinistra della Quercia ed
esponenti della
società civile. Il progetto è seguito con attenzione da
Pietro Folena,
l'uomo che per conto di Fausto Bertinotti, sta aggregando
pezzi di classe
politica proveniente da altri partiti e che alla metà di
luglio farà il
debutto ufficiale ad Orvieto.Ferrentino è ancora iscritto
ai Ds, vorrebbe
restarci, ma spiega di «sentirsi poco spendibile
all'interno di una
formazione che sta correndo ad annullarsi nel partito
democratico». Tutto
questo mentre il «movimento dei sindaci No Tav e dei
comitati ha
sperimentato dal basso forme concrete di partecipazione
popolare alle scelte
politiche che rischiano di non trovare spazio». La sua
scommessa è quella di
«cercare di capire se esiste uno spazio a sinistra del
nascente partito
democratico che abbia come riferimento la sinistra europea
e che garantisca
una partecipazione vera ai processi decisionali».Nel
documento/manifesto che
i tre «saggi» stanno preparando ci sarà quella che
Ferrentino definisce la
«lezione politica che arriva dalla Val di Susa». Si parte
dalla
constatazione che «una grande opera non può essere imposta
ad una comunità»
e si arriva ad affermare che «anche la nascita di una
nuova formazione
politica non può essere imposta da gruppi dirigenti che al
massimo
rappresentano il 3/4 per cento dei militanti ma hanno un
potere assoluto
sulle scelte politiche». Ferrentino si dice convinto che
«la grande
mobilitazione di questi mesi non rifiuta la politica, anzi
ma i partiti che
l'hanno appoggiata non hanno mai cercato di mettere la
propria bandiera
sulle persone e si sono confrontati su un piano
paritario». Per Ferrentino
il problema non è «l'adesione a questo o a quel partito ma
di creare un
nuovo soggetto politico con una propria autonomia
progettuale e
organizzativa che vada oltre i partiti esistenti».La palla
così passa a
Rifondazione Comunista. Venerdì sera Favaro ha riunito la
direzione
provinciale a cui ha partecipato anche Walter Decesaris,
l'uomo che per
conto della segreteria nazionale sta seguendo il progetto
del partito della
sinistra europea. La riunione si è conclusa con la
decisione di stare dentro
a questo percorso e di arricchire quel documento politico
che «conterrà un
minimo comune denominatore, l'antiliberismo». Favaro,
personalmente, si dice
pronto ad accettare la tesi della pari dignità politica
tra i diversi gruppi
che aderiranno alla «cosa rossa» ma spiega anche che «la
scelta dovrà essere
decisa da tutti i militanti del Prc». Il primo passo
dovrebbe essere la
nascita di una confederazione tra i vari gruppi. Poi la
definizione di un
simbolo unico, la condivisione di una lista di candidati e
un programma
unitario. Favaro invita alla cautela: «Il punto di
partenza è che la
necessità di un unico soggetto politico a sinistra del
partito democratico
sta crescendo e deve trovare una risposta».Il progetto è
guardato con
attenzione da esponenti della sinistra diessina. «Sono in
tanti - spiega
Ferrentino - e io con loro sono in attesa di capire se e
quando la scelta
del partito democratico sarà affrontata consultano la
base». Il debutto
della «cosa rossa» dovrebbe avvenire in contemporanea con
il congresso
regionale della Quercia che eleggerà come segretario
Sergio Soave. Una
coincidenza. Forse
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
MI SEMBRA ALQUANTO DOVEROSO ACCOGLIERE LA MARCIA VENAUS A
ROMA CHE ARRIVA
ALLA STAZIONE DI ALPIGNANO ALLE 10.22 DI SABATO 1
LUGLIO!!!!!
ED ACCOMPAGNARLI FINO A PIANEZZA!
OK??
LEGGERE IL PROGRAMMA!!
spinta dal bass ha scritto:
1°giorno, Venerdì 30 giugno
PARTENZA Presidio di VENAUS, ore 8,00
Da Venaus a Bruzolo
Paesi attraversti:
Susa- piazza d'Armi ore 9
Mompantero ore 9,20
Bussoleno piazza Stazione ore 11
Chianocco -Vernetto incrocio statale ore 12
Presidio di Bruzolo ore 12,30
PARTENZA Presidio Bruzolo partenza ore 15
Da Venaus ad Avigliana a Staffetta
Invito ai Comitati di organizzare la staffetta da un paese
all'altro
Ore 15 partenza Presidio di Bruzolo
Ore 16 Presidio di Borgone
Ore 17 arrivo al Biancone Villa Focchiardo
Ore 17,30 arrivo piazza della Chiesa Sant'Antonino
Ore 17,45 arrivo Vaie statale Le Fonti
Ore 18,30 arrivo all'incrocio di Chiusa San Michele
Ore 19,30 arrivo al piazzale Chiesa Sant'Ambrogio
Ore 20,30 arrivo piazza del Popolo Avigliana con festa e
concerto di Slide
e Fratelli di Soledad
(Pernottamento palestra in piazza)
2° giorno, Sabato 1 luglio
PARTENZA AVIGLIANA (stazione) ore 10,12
In treno fino ad Alpignano arrivo alle 10,22
Ore 10,30 partenza a piedi dalla stazione di Alpignano
fino Pianezza
(Da Caselette previsto altro corteo che si riunirà ad
Alpignano alla
rotonda)
Pianezza piazza Donatori di Sangue ore 12,30
PARTENZA PIANEZZA ore 14
A piedi Pianezza -Collegno arrivo ore 16
Ore 16,34 Collegno partenza in treno per Torino Porta
Nuova arrivo 16,45
Ore 17 partenza da Porta Nuova verso Barriera di Milano
(Incontro all'Anatra Zoppa in via Courmayeur con Giuseppe
Sergi Luca
Mercalli )
3 giorno, Domenica 2 luglio
PARTENZA TORINO,
Ore 9 Partenza da Barriera di Milano a piedi per Porta
Nuova
Ore 11,05 partenza da Porta Nuova Torino per Alessandria
Ore 12,01 arrivo ad Alessandria
(Pomeriggio libero eventuale delegazione alla comunità di
don Gallo
Frascaro)
Ore 17 Appuntamento alla Stazione di Alessandria per città
centro
Ore 21,30 Serata al capanno della Protezione civile
4 giorno Lunedì 3 luglio
PARTENZA Alessandria ore 9,30
Ore 9,43 arrivo a Novi Ligure volantinaggio e incontro con
Amministrazione
Comunale
Ore 13,49 partenza in treno da Novi Ligure arrivo a
Serravalle Scrivia ore
14,15
Ore 14,30 incontro con Amministrazione Comunale e merenda
con i comitati
locali
Ore 16 partenza a piedi da Serravalle arrivo ad Arquata
Scrivia ore 17,30
Spostamento a Rigoroso per la sistemazione notturna e cena
(campo sportivo)
Ore 21,30 serata sulla piazza di Arquata presente il
sindaco
5° giorno, Martedì 4 luglio
PARTENZA Da Rigoroso (stazione) ore 9,06
Ore 10,22 arrivo a Pontedecimo
Corteo verso la zona di Santa Marta (località Ceranesi)
Incontro con abitanti minacciati dalle demolizioni delle
case per il Terzo
Valico
Corteo verso Casa della Legalità e della Cultura di via
Piombelli 15
(pranzo)
In metrò verso Genova discesa alla Darsena
Ore 17 corteo verso Palazzo Tursi
Ore 18 assemblea presso il salone di rappresentanza di
Palazzo Tursi
Ore 20,30 cena la Centro Sociali Buridda
Ore 21,30 spettacolo teatrale con Living Theatre
6° giorno, Mercoledì 5 luglio
Ore 9 Presidio al Tribunale di Genova
Ore 9,30 ingresso delegazione nel tribunale (processo G8
Genova)
Ore 11 presidio di fronte al convegno "Il sistema portuale
ligure, il
mediterraneo e l'Europa"
Al palazzo del Principe organizzato dalla Regione Piemonte
e Regione Liguria
Ore 13 pranzo al Dopolavoro vicino alla stazione Principe
Ore 14,11 partenza da Genova Principe
Ore 15,07 arrivo a Chiavari
Ore 15,30 incontro con associazioni e cittadini in piazza
Mazzini a Chiavari
Segue volantinaggio e spettacolo teatrale con Living
Theatre
Ore 17 partenza a piedi da Chiavari Lavagna e Sestri
Levante
Pernottamento sacco a pelo nei locali del Circolo Virgola,
cena prodotti
locali
Ore 21,30 serata con Emilio Molinari presidente Comitato
Italiano per un
Contratto Mondiale sull'acqua.
7° giorno, Giovedì 6 luglio
PARTENZA SESTRI ore 8,56 treno per Vernazza
Ore 9,38 arrivo a Vernazza, partenza per le Cinque Terre
A piedi - Corniglia -Menarolo - Riomaggiore
PARTENZA RIOMAGGIORE ore 17,51
Ore 18 arrivo a La Spezia
Pernottamento al Palazzetto dello Sport
Ore 21,30 spettacolo teatrale con Living Theatre
8° giorno, Venerdì 7 luglio
PARTENZA LA SPEZIA (stazione) ore 9,07 treno per Pisa
Ore 10,40 arrivo a Pisa
Volantinaggio punti informativi nella città
Ore 15 partenza a piedi per Marina di Pisa
Ore 18 arrivo a Marina di Pisa incontro in piazza con il
Laboratorio per la
Democrazia di Viareggio - Comitati No off shore
(pernottamento ad Asciana)
9° giorno, Sabato 8 luglio
PARTENZA Marina di PISA ore 9 a piedi per San Rossore
Massaciuccoli- Tirrenia- Calambrone pausa pranzo ore 12,30
Ore 16 partenza a piedi da Calambrone a Livorno
Ore 21,30 Incontro con i comitati locali No off Shore -
Rete Decrescita-
Centro sociale Godzilla- Pernottamento palestra Arci
Festa di Liberazione
10° giorno, Domenica 9 luglio
PARTENZA LIVORNO (stazione) ore 9, 51 per Rosignano
Ore 10,12 arrivo a Rosignano volantinaggio a Rosignano
Solvay e Vada, pranzo
a Vada
Ore 15 Partenza a piedi per Marina di Cecina- (Vada -San
Pietro- Marina di
Cecina)
Pernottamento a Marina di Cecina- campeggio libero presso
la sede del Forum
mondiale antirazzista
11° giorno, Lunedì 10 luglio
PARTENZA CECINA (stazione) ore 9,29 per Vignale Rio Torto
Ore 10,12 arrivo Vignale Rio Torto
Ore 10,30 partenza a piedi per Follonica arrivo alle ore
12
Ore 12 accoglienza dei comitati a Follonica e pranzo
Ore 21,30 serata informativa al campeggio Tangram
Pernottamento in campeggio
12° giorno, Martedì 11 luglio
PARTENZA FOLLONICA (stazione) alle 9,35 per Grosseto
Ore 10 arrivo a Grosseto
Ore 10, 30 partenza a piedi da Grosseto per Marina di
Grosseto
Ore 13 arrivo a Marina di Grosseto pranzo
Ore 21,30 serata informativa
13° giorno, Mercoledì 12 luglio
Mattinata libera a Marina di Grosseto
Ore 13,32 partenza stazione di Grosseto per Civitavecchia
Ore 14,40 arrivo a Civitavecchia
Ore 15 Conferenza stampa Comitato No coke alto Lazio
Ore 20 cena con circolo Arci e pernottamento
14° giorno, Giovedì 13 luglio
PARTENZA CIVITAVECCHIA ore 9,04
Ore 9,40 arrivo stazione Aurelia Malagrotta
Ore 17 Incontro Palazzo Chigi e consegna materiale
Ore 20 cena e pernottamento al convitto sordomuti di
Malagrotta
15 giorno Venerdì 14 luglio
Ore 10 Roma in via Nazionale ?
Incontro con i comitati e amministratori
Ore 13 Pranzo
Ore 16 assemblea movimento
16 giorno Sabato 15 luglio
Roma
Arrivo dei valsusini - corteo- festa tutto da definire
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Associazione di volontariato Idra
Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafirATtin.it
web http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html
COMUNICATO STAMPA Firenze, 27.6.'06
Al nervoso pressing pro TAV dei Palazzi risponde la
ragionata consapevolezza
dei popoli.
Idra abbraccia e sostiene l'appello della Val di Susa: al
tavolo politico
del 29 giugno prevalga la saggezza del "buon governo"
sull'avventurismo
finanziario.
Dal disastro del Mugello un vibrante appello al "buon
governo": al tavolo
politico romano, che discuterà giovedì 29 giugno il tema
del tunnel TAV
Torino-Lione, Idra propone di non ignorare i contenuti
della lettera che il
popolo della Val di Susa sottoscrive in questi giorni, e
che sarà inviata
nei prossimi ai 'governatori' del Nord.
L'avventura della TAV merita un'approfondita
controanalisi. Idra può
testimoniarlo anche solo a partire dai contenuti delle
migliaia di pagine
dei verbali delle udienze al processo penale che si
celebra a Firenze contro
i costruttori del tunnel incompiuto TAV Firenze-Bologna,
imputati di avere
al tempo stesso distrutto in maniera irreversibile beni e
valori ambientali
rari e preziosi (falde acquifere, salubrità, sicurezza
idrogeologica del
territorio). In un drammatico "Rapporto Toscana", inviato
a Mercedes Bresso,
Antonio Saitta e Sergio Chiamparino, ma anche ai
parlamentari transalpini,
l'associazione fiorentina ha sintetizzato la gran mole di
controindicazioni
dell'opera.
A proposito della TAV Torino-Lione, osservano giustamente
i cittadini della
Val di Susa, nel momento attuale della finanza pubblica
che tutti sappiamo
essere assai critico (ne dà conferma il ministro
dell'Economia Padoa
Schioppa), appare quanto meno "discutibile la richiesta di
investimenti
prioritari per un'opera dai costi elevatissimi che, a
voler usare un
eufemismo, è un colossale azzardo, la cui presunta utilità
è fondata su
previsioni che nel corso degli anni sono già state in gran
parte smentite".
"Riteniamo - scrivono ancora i cittadini valsusini, e Idra
condivide
pienamente - che, in nome di un valore chiamato
correttezza, il dialogo
dovrebbe essere una pratica concreta; e che chiunque si
faccia fautore e
divulgatore di una posizione personale radicalmente
favorevole all'opera si
debba assumere nel contempo la responsabilità di avere già
una risposta
molto precisa alle questioni, anche di natura tecnica, che
gli vengono
sottoposte". La lettera che circola nella Valle è ricca di
riferimenti
tecnici, economici, scientifici, sociali e trasportistici,
coi quali gli
interlocutori istituzionali delle popolazioni sono
invitati a confrontarsi
con serietà e rigore. I governatori del Nord (ma anche il
presidente della
Regione Toscana, ma anche il sindaco della città di
Firenze) incalzano il
governo affinché la TAV venga attuata, quali che siano le
condizioni
finanziarie dello Stato, e nonostante tutte le evidenze
dello sconquasso
che - fra Firenze e Bologna ad esempio - la sua
cantierizzazione ha
provocato non solo nelle falde acquifere, ma anche
nell'erario. Molto più
urgente e opportuna appare al contrario, come chiede l'ex
sindaco di Torino
Diego Novelli, ''l'istituzione di una commissione
parlamentare di inchiesta
sulle procedure seguite per gli appalti e per
l'assegnazione dei lavori
della Alta Velocità'', affinché "vengano chiariti tutti
gli aspetti di
questa vicenda, che presenta troppi aspetti non chiari e
che moltissimo
costa alla comunità in termini di denaro e impatto
ambientale''.
Questo chiede anche Idra al Governo: se la politica è
servizio, se non è
mero esercizio del potere, se la partecipazione della
cittadinanza alla
costruzione del proprio presente non è un semplice slogan
ma rappresenta un
valore fondativo della riforma della politica, allora la
prima cosa da fare
è ascoltare e verificare, cessando di assumere decisioni
prive di
credibilità economica e senza tener conto delle
argomentate indicazioni dei
cittadini.
"Non è solo una questione di essere pro o contro il TAV",
scrivono i
promotori dell'appello della Val di Susa (da sottoscrivere
inviando
un'e-mail a firmenotavATlibero.it, in cui vengano
specificati nome e cognome,
indirizzo completo, professione). "È questione,
semplicemente, di pretendere
trasparenza: cosa che è nell'interesse di tutti".
COMITATO NO TAV di RIVOLI

-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: venerdì 23 giugno 2006 19.04
Oggetto: Fwd:aggiornamento
Martedì 27 giugno ore 21.15 al centro sociale di
Villardora di Via
Pellissere si terrà un assemblea popolare sul tav e la
seconda canna del
Frejus. E ‘ importante partecipare per tirare le somme
dopo le prese di
posizione e le dichiarazioni dei soliti politicanti
riguardo al tav e per
decidere insieme una manifestazione a luglio in quel di
Bardonecchia per
dire no a qualsiasi lavoro sul tunnel del Frejus che
porterebbe soltanto
aumento dei tir con i loro scarichi inquinanti che
investirebbero comunque
tutta la Valle.
Ps.: fate girare il messaggio
Approfitto per iniziare a ricordare prossimi appuntamenti:
- domani sera concerto spettacolo a Venaus con proiezioni
video
- Venerdì 29 giugno partenza della marcia Venaus-Roma con
arrivo ad
Avigliana in Piazza del Popolo, a seguire dalle 21.00
musica con Slide e
Fratelli di Soledad.
- Domenica 2 luglio manifestazione al Colle in ricordo
dell’eccidio
fascista. Come ormai da anni il movimento no tav si
ritrova al Colle per
ricordare i giovani che pagarono con la vita la loro
voglia di libertà.
Saluti no tav
Maurizio
<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<
Con alcuni dei comitati della gronda eravamo rimasti per
un incontro per discutere di un'iniziativa un minimo di rilievo da svolgersi nei
pressi dei nostri comuni nel periodo di settembre (15-16-17).
Vi invitiamo martedì prossimo nella sala di p.zza Donatori
Sangue (vicino Unicredit) a Pianezza dopo cena, direi circa 21.15 per
discuterne.
La sala è sufficientemente grande (60 persone) per cui
possono venire tutte le persone che vogliono dei comitati in indirizzo.
Con l'occasione possiamo anche parlare della sosta
mangereccia sabato 1 luglio della camminata Venaus-Roma qui a Pianezza.
Vi aspettiamo
ciao luc
333.7166691 (se non trovate il posto!)
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Associazione di volontariato IdraTel. e fax 055.233.76.65;
e-mail idrafirATtin.itweb http://associazioni.comune.firenze.it/idra/inizio.html
COMUNICATO STAMPA
Firenze, 23.6.’06 “Signor ministro, qui c’è una galleria che sta bucando
l’erario!”Idra scrive al nuovo governo (il precedente non aveva risposto): che
cosa sta succedendo alla TAV in Mugello? Un anno di lavori per demolire e
ricostruire 300 metri di una galleria TAV che si è “ammalorata”, in Mugello,
prima ancora di entrare in esercizio. Poi si scopre che l’intervento interesserà
molto più di un km! A questo punto, quanto tempo ci vorrà per finire di
realizzarlo?Fioccano le versioni sull’entità dei lavori di demolizione della
calotta e dell’arco rovescio, e intanto sorge legittima la domanda: reggono
ancora le spiegazioni fornite? E’ plausibile che l’ammaloramento sia dipeso da
quel singolo e circoscritto evento di “venuta d’acqua” in galleria il 25 aprile
del ’99 a Scarperia?Da fonti istituzionali si apprende che in quella galleria
sono state realizzate anche “due camere” e “un allargo di altre nicchie”. Si
tratta di aggiunte che servono forse alla sicurezza della linea mono-tubo,
quando e se verrà mai attivata? Potranno surrogare quel tunnel parallelo di
soccorso che manca per la lunghezza di ben 60 km? Sulla base di quali progetti
vengono eseguiti questi lavori? Quando e dove sono stati depositati? Chi li ha
approvati? Si tratta di una variante progettuale? A quali nuove esigenze
risponde? Sono programmati interventi analoghi anche negli altri 60 km di
gallerie della tratta sotterranea TAV Bologna-Firenze? E ancora: è stata redatta
una valutazione aggiornata dell’impatto ambientale, considerato che la
prosecuzione degli scavi fa entrare in gioco parecchie decine di migliaia di
tonnellate aggiuntive di smarino e di materiali da costruzione? A quali capitoli
di spesa vengono imputati i costi? A quanto ammontano, avendo presenti anche le
ripercussioni erariali del ritardo nella consegna dell’opera? Quale criterio
viene seguito per tenere le “nuove opere” contabilmente distinte da quelle di
demolizione e di rifacimento, che dovrebbero essere esclusivamente a carico del
costruttore-progettista?Tutte domande contenute in un esposto che Idra ha
trasmesso il 13 marzo ai ministri Pietro Lunardi e Altero Matteoli. Nessuna
risposta. Oggi l’associazione fiorentina torna a sottoporre la delicata materia
ai ministri delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, dei Trasporti Alessandro
Bianchi e dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Chiede, “considerata la gravità
delle problematiche evidenziate, in particolare per quanto riguarda il ruolo
della/delle Commissione/i di Collaudo delle opere, e le vicende che hanno
caratterizzato e caratterizzano, per quanto ad oggi ancora noto, il loro ruolo”,
e “tenuto conto che diventa sempre più reale il rischio di una ennesima
lievitazione dei costi, a fronte di una situazione di bilancio che, almeno per
quanto reso noto dalle fonti governative, presenterebbe un disavanzo notevole”,
notizie certe, aggiornate, documentate ed esaurienti in ordine ai quesiti a suo
tempo sollevati e tuttora pendenti presso i singoli Ministeri.A Idra – giova
ricordare - non hanno risposto neppure le autorità regionali: qui è ormai
prevalente un atteggiamento di autoreferenziale entusiasmo. Secondo le
dichiarazioni del presidente Claudio Martini “gli scavi sono terminati” e il
progetto di sottoattraversamento appenninico resta un modello operativo valido
per efficienza e rispetto dell’ambiente e della sicurezza... Un solo riscontro,
in queste ultime settimane: la nota del Presidente del Comitato
tecnico-scientifico dell’Osservatorio Ambientale Locale (OAL) istituito dalla
Comunità Montana del Mugello, prof. Giuliano Rodolfi, che in data 9.5.’06
scrive: “Ho letto con molta attenzione l’esposto in oggetto, e ne condivido in
gran parte le argomentazioni. Da qualche settimana l’OAL sta inoltrando alla
Comunità Montana, ai Sindaci competenti per territorio, al Rappresentante della
Regione Toscana nell’OAN [Osservatorio Ambientale Nazionale, ndr], nonché
all’Ufficio ARPAT di Borgo San Lorenzo, numerose segnalazioni di situazioni di
grave disagio per i cittadini residenti più o meno sulla verticale del tratto di
galleria in rifacimento, che si sta vieppiù allungando.....; a sua consolazione,
ma con molto rammarico, le dirò che neppure all’OAL sono pervenute risposte in
merito”. Un particolare curioso: Idra non è stata ammessa a visitare quel tratto
di galleria, ma anche all’OAL non è andata meglio. Quando tempo fa il Consiglio
Comunale di Borgo San Lorenzo fu ricevuto in galleria, all’OAL - suo “braccio
tecnico” - l’invito non fu esteso!
Xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
In questi giorni si è tornato a parlare molto di TAV
Torino-Lione.
Il crescente pressing delle lobby
politico-affaristico-imprenditoriali svela sempre più apertamente di che natura
siano le "disponibilità al dialogo costruttivo" dei loro rappresentanti ai
tavoli istituzionali.
Vi proponiamo la sintesi interpretativa del Comitato
NO-TAV Torino sulla recente accelerazione degli eventi (i link nel testo puntano
a documenti inseriti nel nostro sito notavtorino.org, dove inoltre si trovano
ulteriori approfondimenti).
----------------------------------------------------------
Prodi e Di Pietro
hanno dichiarato il 21 Giugno a Loyola de Palacio
che il Governo italiano considera strategica la
Torino-Lione
e che intende realizzarla, nonostante le difficoltà
finanziarie,
trovando un accordo con gli enti locali.
Questa posizione di fatto ripassa la palla sia alla UE, a
cui chiede di stanziare la sua percentuale di fondi, sia ai Sindaci della Valle
di Susa, ai quali dice che sui tavoli di confronto non è in discussione
"l'opzione zero".
Mutato il Governo, l'orologio della politica ritorna così
a Dicembre 2005, sgombrando il campo dai tatticismi di una campagna elettorale
lunga sei mesi.
Il crescendo di pressioni esercitate negli ultimi giorni
dagli imprenditori e dai presidenti di regione del norditalia di destra e di
sinistra, insomma dal Grande Partito Trasversale degli Affari, ha rimesso in
chiaro quale sia il reale intendimento della sua delegazione al "Tavolo
Politico" ed all'"Osservatorio Tecnico" che si riuniranno ai primi di Luglio:
imbonire gli oppositori locali e procedere speditamente.
La parola dunque passa anche ai Sindaci della Valle, che
saranno presto convocati in due sedi nuovamente private della disponibilità alla
discussione a tutto campo e contemporaneamente segnate dalla presenza di figure
in oggettivo conflitto di interessi.
Intanto il movimento NO-TAV si gusta il successo dello
sgombero del cantiere CMC di Venaus e, rafforzando le strutture dei presìdi,
sembra voler dire a tutti: "Siamo sempre qui. E se l'orologio torna a Dicembre
2005 andate a rileggervi il nostro documento del 21/12 sui tavoli di confronto"
-------------------------------------------------
Vedi anche:
· Alternativa Val Sangone: una mossa inutile
· Brescia: piazza aperta contro porte chiuse
ccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccccc
Cara Gianfranca,
stasera alla riunione ho chiesto il permesso a mandare a
TUTTI i nostri indirizzi questo messaggio, naturalmente firmato da me. Tutti i
presenti erano d'accordo.
L'avrei fatto subito, ma ho scoperto di aver dimenticato
la password.
Puoi farlo tu o mandarmi la password al più presto?
---------------------------------------------------
Considerando che i notav finora sono stati per la
democrazia partecipata, per la correttezza dell'informazione e contro le
posizioni di monopolio, vi interesserà sapere che:
al comune di Rivoli, nell'ufficio elettorale,
al mattino h.8.30-12.30. lun.-ven.,
e al pomeriggio solo al merc. h.14 -16.30,
(per altre opportunità di firma consultate il sito
www.perunaltratv.it )
si puo' firmare la proposta di legge PER UN'ALTRA TV
(già firmata da Giulietto Chiesa, Marco Travaglio, Sabina
Guzzanti,
Jannacci, Fo, Franca Rame, Tana De Zulueta, Beppe Grillo,
Pecoraro Scanio,
Alex Zanotelli, ecc.)
che trovate nel sito www.perunaltratv.it e nel blog
di Beppe Grillo
("NUOVE NORME IN MATERIA DI DISCIPLINA DEL SISTEMA DELLE
COMUNICAZIONI
AUDIOVISIVE E SULLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO
RADIOTELEVISIVO").
A me pare che l'aspetto interessante sia che la legge
mette dei tetti (del
30 o del 35%, a seconda delle combinazioni considerate)
sia sulla
concessione delle frequenze via etere, sia sugli incroci
tra tv via etere-
carta stampata, tv via etere - pubblicità, tv via etere -
altre tv
nazionali. Così impone finalmente la concorrenza al
duopolio RAI-Madiaset e
da' attuazione effettivamente alle sentenze della Corte
Costituzionale disattesi con solo dalla legge
Gasparri, ma anche dalla
legislazione di Prodi (1997): alle origini di tutto niente
meno che c'è il
"decreto
Berlusconi" di Craxi, DOPO IL QUALE IL PARLAMENTO NON ha
MAI LEGIFERATO
VERAMENTE IN REGOLA CON LE SENTENZE DELLA CORTE
COSTITUZIONALE.
Per questo ci vuole una legge di iniziativa popolare, con
più firme
possibile!
Federico Repetto
IL TEMPO PER LA RACCOLTA SCADRA' FRA POCHI GIORNI!
E MANCANO ANCORA FIRME ( VEDI SITO)
----------------------
DAL SITO:
Ecco in sintesi le nuove norme in materia di disciplina
del sistema delle
comunicazioni audiovisive e sulla concessionaria del
servizio pubblico
radiotelevisivo previste nella proposta di legge di
iniziativa popolare.
Obiettivo principale: regolamentare la materia per
assicurare il pluralismo,
la libertà, l'obiettività, la correttezza e la
imparzialità delle
trasmissioni di reti pubbliche e private, sottraendo il
servizio pubblico
all'ingerenza dei partiti politici.
Strumenti operativi: Consiglio per le comunicazioni
audiovisive
Composizione: 21 Consiglieri in rappresentanza della
società civile (11);
Parlamento (7); Regioni, Comuni e Province (3);
Compiti principali: nomina il CdA (5 membri) della RAI con
funzioni
esclusivamente gestionali, sulla base di criteri di
professionalità e di
indipendenza; nomina con gli stessi criteri i componenti
dell'Autorità per
le Garanzie nelle Comunicazioni; svolge una funzione di
indirizzo delle
attività pubbliche e private attraverso raccomandazioni
rese esecutive dall'
autorità di garanzie.
Viene abrogata l'attuale Commissione Parlamentare di
Vigilanza e Indirizzo.
Servizio pubblico RAI: Consiglio di Amministrazione con
funzioni
esclusivamente gestionali (amministrative e tecniche).Cinque
membri
selezionati attraverso concorsi pubblici: eleggono nel
loro ambito il
Presidente; nominano il Direttore Generale.
Finanziamento: il Servizio Pubblico sarà finanziato
principalmente dal
canone e per la parte residuale dalla pubblicità; le
attività commerciali
saranno finanziate esclusivamente dalla pubblicità come l'emittenza
privata
vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
Lui e i suoi miserabili servi stanno devastando tutto.
(...) Siano maledetti, per ramo e radice! (...) Vi sono deserti pieni di ceppi e
rovi, là ove un tempo udivi il bosco cantare. Io sono rimasto inattivo. Ho
permesso che continuassero. Ma ora deve finire!"
J.R.R.Tolkien, Il Signore degli Anelli
-----Messaggio Originale-----
Da: Enrico Vair
A: assembleapermanenteATnotav.info
Data invio: mercoledì 21 giugno 2006 22.05
Oggetto: ministri SI TAV e ministri NO TAV
ROMA (Reuters) - Il governo non intende abbandonare
il progetto di collegare con una linea ferroviaria ad alta velocità la città
francese di Lione con Torino nonostante le proteste della popolazione locale e
le critiche di parte della maggioranza.Lo ha detto il ministro delle
Infrastrutture Antonio Di Pietro in una conferenza stampa con Loyola de Palacio,
coordinatore per il progetto europeo."Con questo incontro ho voluto ribadire la
volontà del governo di andare avanti nel progetto infrastrutturale europeo che
richiede molto tempo e che noi consideriamo primario . Si può discutere di
tracciato, ma non del progetto", ha detto il ministro.Da oggi, ha detto De
Palacio, "non c'è più nessun dubbio sulla decisione del governo di andare avanti
con il progetto. Ora posso dire che il cambiamento nella maggioranza di governo
non porterà un mutamento delle strategie". TAV: PECORARO, PRIORITA'
FERROVIA NON TUNNEL
(ANSA) - ROMA, 21 giu - Sulla Torino-Lione il comunicato
di Palazzo Chigi e' chiaro, ''priorita' alla ferrovia e non al tunnel''. Cosi'
il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, sull'incontro di oggi tra il
Governo italiano e la coordinatrice per l'Unione Europea del progetto del
corridoio 5 Lisbona-Kiev, Loyola De Palacio. ''Prodi - ha detto Pecoraro
all'Ansa - e' stato impeccabile, Loyola De Palacio e' ancora troppo tifosa del
tunnel ma lavoriamo a potenziare la linea ferroviaria e non incaponiamoci con
opere faraoniche''. Il ministro ha richiamato quindi al ''buon senso'' e ritiene
positive le dichiarazioni del collega delle Infrastrutture, Di Pietro, in merito
alla necessita' di riportare il progetto a livello di valutazione di impatto
ambientale ordinaria e di avere una Conferenza dei Servizi. ''Si rimette in
carreggiata un percorso per esaminare tutte le opzioni - ha detto Pecoraro
Scanio - in campo non ideologico ma sul piano di una concertazione democratica''.
''Con il rafforzamento della linea esistente - ha proseguito il ministro
dell'Ambiente - verrebbe piu' che raddoppiata la capacita' di trasporto merci,
da 7-8 milioni di tonnellate a 18. Quindi un progetto di alta capacita' e non di
alta velocita'. Un'opera che costa meno, ha maggior consenso ed e' in grado di
dirottare una grande quantita' di trasporto su rotaia''. Il ministro ha quindi
lanciato la proposta di ''un premio per i produttori che scelgono la ferrovia
per il trasporto delle loro merci con certezze sui tempi e un'assicurazione di
pronta consegna''.21/06/2006 19:42
Paolo FERRERO e Alberto DEAMBROGIO
Dichiarazioni del Ministro alla Solidarietà Sociale Paolo
FERRERO e del segretario regionale del PRC piemontese Alberto DEAMBROGIO a
seguito dell'incontro tra Prodi, Di Pietro e De Palacio sulla
Torino-LioneMINISTRO FERRERO: LA TO-LIONE NON E’ INSERITA COME PRIORITA’ NEL
PROGRAMMA DELL’UNIONEA seguito degli incontri avvenuti oggi tra Romano Prodi,
Antonio Di Pietro e Loyola de Palacio per discutere di Alta Velocità Paolo
Ferrero, Ministro alla Solidarietà Sociale ha dichiarato:Nel programma
sottoscritto da tutta l’Unione la Torino-Lione non è inserita come una priorità
D’altro canto invece sono bene specificati tutta una serie di passaggi
dall’eliminazione della Legge Obbiettivo, all’analisi costi/benefici, al
coinvolgimento democratico delle popolazioni.Tutti questi elementi non possono
in alcun modo essere elusi neanche in parte. Su temi sensibili come la Tav
dunque occorre attentamente evitare qualsiasi accelerazione che rischia di
rendere difficile la costruzione di posizioni stabili e condivise.
DEAMBROGIO (PRC): LA POSIZIONE DI PRODI E DI PIETRO SULLA TAV DISCONOSCE IL
PROGRAMMA DELL’UNIONEA seguito degli incontri avvenuti oggi tra Romano Prodi,
Antonio Di Pietro e Loyola de Palacio per discutere di Alta Velocità ferroviaria
il Segretario Regionale del Piemonte del PRC Alberto Deambrogio ha
dichiarato:"Le affermazioni del Ministro delle Infrastrutture rompono in modo
netto l’asse programmatico dell’Unione.Non basta dire, come fa Di Pietro, che è
necessaria la convocazione del Tavolo politico o la valutazione d’impatto
ambientale. E’ un’affermazione ambigua e insufficiente proprio perché è
immediatamente accoppiata alla necessità di considerare la TAV un’opera
prioritaria.Cha fine ha fatto ad esempio la valutazione tra costi e benefici
codificata nel programma dell’Unione? Sparita perché è del tutto evidente che
quello che conta è, magari concedendo qualcosa sul piano formale e procedurale,
mandare avanti il progetto ad ogni costo.A proposito di costi è francamente
impressionante, in un momento di grave crisi economica e finanziaria del Paese,
l’assenza di valutazione su quale sforzo monetario servirebbe per costruire i
cofinanziamenti all’impegno europeo, che per altro rimane assolutamente
indefinito.Il Governo parte male su questa vicenda, dimostrando di essere più
sensibile alle pressioni politiche che al percorso ragionevole su cui poggia il
suo programma. Non v’è dubbio che, ora più che mai, sia necessario riprendere
l’iniziativa politica e sociale a tutti i livelli".Torino, 21 giugno 2006Alberto
Deambrogio Segretario Regionale PRC
TAV:MARCENARO,SEGNALE POSITIVO INCONTRO DI
PIETRO-DE PALACIO
MaxDralin ha inviato il seguente testo" TORINO - ''Dall'incontro
tra Di Pietro e Loyola De Palacio arriva un segnale forte e positivo''. Lo
sottolinea Pietro Marcenaro, deputato Ds, secondo il quale ''il tavolo istituito
a Palazzo Chigi puo' produrre le condizioni per realizzare l'opera con il
necessario consenso''. ''Da un lato - osserva Marcenaro - il governo riafferma
il suo indirizzo politico e la scelta della Torino-Lione come opera prioritaria.
Dall'altro Loyola De Palacio riconosce che esiste lo spazio e la disponibilita'
a modificare il progetto sulla base dei risultati di una nuova Valutazione di
impatto ambientale e di nuove conoscenze geologiche e del confronto con le
popolazioni interessate. Ora e' possibile e necessario dare corso alle intese
definite tra istituzioni e tra le stesse forze politiche attraverso un confronto
serio e senza pregiudiziali''.(ANSA)
Contrordine. La Tav si farà 'forse'
Contrordine: la Tav si farà; dopo esitazioni ed incertezze
durate un’intera campagna elettorale, il Governo sembra ora aver sciolto i dubbi
pronunciandosi definitivamente a favore della Tav. Almeno questo è ciò che
emerge dalle ultime dichiarazioni del vice-presidente della Commissione europea,
nonché Commissario per i trasporti e l’energia, la spagnola Loyola de Palacio.
Proprio oggi la de Palacio si è incontrata con il ministro Di Pietro e con lo
stesso presidente Prodi, per fare luce sull’effettiva volontà dell’Esecutivo di
procedere ai lavori per la realizzazione della linea ad alta velocità, da mesi
bloccata dalle comunità locali della Val di Susa.Al termine dell’incontro con
Prodi, ha potuto affermare che "il Presidente del Consiglio ha espresso una
posizione molto chiara, cioe' che il progetto deve andare avanti perche' il
governo considera l'opera come una priorita', anche se ci sono punti che devono
essere affrontati". La decisione giunge all’indomani della notizia della
dismissione del cantiere che in Val di Susa stava procedendo ai lavori, che
sembrava suonare le campane a morto per la realizzazione del tratto ferroviario
parte integrante del cosiddetto “Corridoio 5”. La de Palacio è giunta quindi a
Roma per sincerarsi dell’impegno alla realizzazione da parte del Governo, anche
e soprattutto in considerazione del fatto che il prossimo 4 luglio si terrà la
conferenza intergovernativa italo-francese che dovrà decidere sulla ripartizione
dei finanziamenti stanziati dalla CE. Un rifiuto, o il segnale ulteriore
dell’incapacità di assumere una decisione definitiva al riguardo, avrebbe
segnato per l’Italia l’esclusione dai finanziamenti e dal progetto stesso e, in
defintiva, l’isolamento logistico (e non solo) dal resto d’Europa.Tutto pronto,
allora? Sarebbe meglio non farsi troppe illusioni. La componente della
coalizione che si oppone alla Tav non è intenzionata a cedere le armi così
facilmente: il presidente della Commissione Ambiente al Senato Tommaso Sodano (Prc)
ha replicato quasi immediatamente definendo “sconcertante” l’ottimismo della de
Palacio, ed “azzardata” la dichiarazione sulla prossima realizzazione della
Torino-Lione. Del resto, lo stesso Commissario europeo ha ricordato come il
Governo debba ancora affrontare alcuni aspetti della questione; così pure il
Ministro alle infrastrutture Di Pietro – che in mattinata ha conferito con la de
Palacio – ha tenuto a specificare la distinzione tra progetto, sul quale non
rimarrebbero dubbi, e tracciato, che, comprendendo il complesso tecnico delle
opere da realizzare, resta ancora da definire specificamente. Insomma:
l’incertezza (al di là delle dichiarazioni d’occasione) resta. Ma il tempo
stringe: l’Europa non ci attenderà certo ancora per molto.

-----Messaggio originale-----
Da: comitato8dicembre [mailto:comitato8dicembreATlibero.it]
Inviato: venerdì 23 giugno 2006 8.46
Oggetto: Referendum
Priorità: Alta
Ieri ho avuto l'onore di ricevere la lettera del
nostro amato Silvio Berlusconi, con la quale mi vuole convincere a votare SI al
referendum.
Tra i punti che avrebbero dovuto convincermi c'è
anche il seguente: con la riforma "viene riportata allo Stato la competenza
sull'energia e sulle grandi opere togliendo il potere di veto agli enti locali
in questi settori....".
Ho pensato che forse sarebbe utile riportare l'attenzione
di tutto il popolo No Tav su questa frase che può chiarire:
- per chi non ha ancora deciso > cosa è meglio votare
- per chi non ne ha ancora colto l'importanza > quanto è
determinante andare a votare.
Mi sembrerebbe giusto che questa comunicazione arrivi a
tutti i comitati No Tav a nome dell'intero nostro comitato.
A presto
Valeria
Comitato No Tav di Alpignano.
Comitato NO TAV 8 dicembre
Bussoleno

-----Messaggio originale-----
Da: notav.rivoli [mailto:notav.rivoliATlibero.it]
Inviato: mercoledì 14 giugno 2006 20.26
Oggetto: Fwd:Aggiornamento
Ciao a tutti,
ecco gli ultimi aggiornamenti.
Buona serata.
Gianfranca
Vi comunico che il gruppo consiliare dei Verdi della
Provincia di
Torino ha realizzato un agile opuscolo intitolato "L'ABC
del No Tav":
è una piccola pubblicazione adatta per avvicinare e
sensibilizzare chi
ancora non conosce la tematica dell'opposizione al Tav.
Non ha dunque pretese di essere un trattato, ma uno
strumento per
allargare l'informazione e stimolare magari poi ad
approfondirla.
Chi avesse bisogno di un certo numero di copie per
distribuirlo in
qualche manifestazione o iniziativa può contattare la
segretaria del
gruppo Rosanna Roggero al n. 0118612171
ciao Gianna
\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\
Seghino - Susa - Fiaccolata per la Costituzione, contro le
denunce e contro la legge obiettivo
Messaggio Sabato 17 giugno alle ore 21.00
partirà dalla Chiesa del Seghino (Mompantero) una fiaccolata promossa dal
movimento NO TAV in collaborazione con i comuni di Mompantero e Susa, con la
Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.1. CONTRO LE DENUNCE E IL
LORO USO RICATTATORIO NEI CONFRONTI DEL MOVIMENTO NO TAV2. PER L'ABOLIZIONE
DELLA LEGGE OBBIETTIVO E LA DIFESA DELL'AMBIENTE E DELLA SALUTE3. PER LA DIFESA
DEI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE, RIPETUTAMENTE VIOLATI IN VALLE DI
SUSAL’arrivo è previsto presso la nuova piazza della stazione di Susa,
intitolata a Paolo Mulassano caduto partigiano, che si trova di fronte alla
Chiesa di Sant’Evasio.si propone ai partecipanti alla fiaccolata di trovarsi per
le ore 19 .00al Seghino, per una merenda sinoira (ognuno porti qualcosa),
allietata da musica popolarePer raggiungere il Seghino si consiglia di
utilizzare i mezzi navetta che verranno messi a disposizione.
Invio il messaggio preso dal sito “Sarà dura” se per caso
non fosse ancora stato diffuso.
Ciao maria rollero
11111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111
Cari amici, come sapete tra circa 15 giorni partirà “A
velocità d’uomo”, la
lunga marcia che partirà a Venaus la mattina del 30 giugno
per arrivare a
Roma il 15 luglio dopo aver attraversato mezza Italia…ma
come immagino
sapete già tutto, quindi il motivo di questa e-mail è che
l’iniziativa ha un
costo non indifferente per via del furgone da affittare
(circa 1200 euro per
15 giorni), che accompagnerà la marcia caricando il
materiale informativo e
quello per la “sopravvivenza” dei marciatori inoltre
dovremo fotocopiare e
preparare volantini e altra documentazione da distribuire
nelle varie tappe,
chiediamo pertanto ai comitati di aiutare economicamente
secondo le loro
possibilità la riuscita della marcia.
I soldi li raccoglie il nostro Guido che è contattabile al
3341535933.
Grazie e saluti sempre no tav
Maurizio
“””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””
perché non far girare il modulo e iscriversi in massa??
chissà perché ogni tanto vengono organizzate iniziative
volte a "informare i valsusini paurosi sui vantaggi del TAV" ma questi
appuntamenti sono sempre tenuti abbastanza segreti o a porte chiuse per evitare
la nostra partecipazione;
ecco un altro di questi, con tanto di moduli di
partecipazione distribuiti, in lingua, anche agli ecologisti francesi ma
evidentemente hanno saltato la zona tra la cintura ovest di Torino e la
Valcenischia.
non é un problema, ci pensiamo noi: facciamo girare tra i
nostri indirizzi il modulo di adesione al seminario con l'invito a mandarne
qualche centinaio agli organizzatori, mettendo nei campi "società" e "funzione"
qualcosa come "MOVIMENTO NO TAV" e "ECOLOGISTA VALSUSINO" o semplicemente
"RESIDENTE" (tanto anche se gli diamo i nostri dati siamo già tutti schedati).
usciamo dala nostra ignoranza e informiamoci: andiamo a
capire le "POTENZIALITA' ED INSUFFICIENZE DELLA LINEA STORICA" come recita il
roboante titolo del convegno.
se ci fosse anche qualche tecnico con dati alla mano non
sarebbe male, così se ne avessero bisogno possiamo aiutarli e dargli i reali
flussi di traffico perchè probabilmente non li hanno mai visti e si basano sul
mito del "progresso da non ostacolare" e "non possiamo rimanere isolati
dall'Europa".
a sarà dura... per chi crede di prenderci in giro!
saluti NO TAV
££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££££
CONVEGNO NAZIONALE SU: GRANDI INFRASTRUTTURE E GOVERNO DEL
TERRITORIO
Udine, 6-7 Luglio 2006
Sede: Università di Udine
Comitato Promotore:
Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e
Commissione nazionale "Infrastrutture e territorio"
INU FVG
INU Veneto
Urbing
Network Ricerca Sphera
Dipartimento di Ingegneria Civile - Università di Udine
Con la adesione di:
Società Italiana degli Urbanisti
Associazione Italiana di Valutazione
Centro Nazionale Studi Urbanistici Ordine Ingegneri
PROGRAMMA
Udine, 6 Luglio 2006
14.30 Avvio dei lavori: prof. Sebastiano Cacciaguerra, del
Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Udine
14.40 Saluti delle Autorità
- Rettore Università di Udine
- Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
- Sindaco Comune di Udine
15.10-19.00 Sessione introduttiva in preparazione del
"Forum su Infrastrutture e Territori". Presiede: prof. Roberto Busi, Università
di Brescia
1. Temi ed Obiettivi del Convegno: ing. Bruno Asquini,
Presidente INU FVG per il Comitato promotore
2. L'approccio delle istituzioni
- arch. Gaetano Fontana, Capo Dipartimento Coordinamento
Sviluppo Territoriale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- ing. Mauro Giudice, Direttore Pianificazione
Territoriale, Regione Piemonte
- dott. Roberto Casarin, Capo della Segr. Ambiente e
Territorio, Regione Veneto
- dott. Dario Danese, Direttore centrale "Pianificazione
territoriale, Infrastrutture e Trasporti", Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia
17.00-17.15 Coffee break
3. Relazioni tematiche
- Strategie infrastrutturali e strategie territoriali
Relazione di sintesi: prof. Attilio Belli, Università di
Napoli Federico II, coordinatore Network Sphera
Segreteria tematica: arch. Anna Mesolella, Università di
Napoli Federico II, Network Sphera
- La governance territoriale: conoscenze del territorio e
valutazioni condivise delle strategie infrastrutturali
Relazione di sintesi: prof. Pierluigi Properzi, Università
dell'Aquila, Vicepresidente INU
Segreteria tematica: prof. Simone Ombuen, Università di
Roma e presidente della "Commissione Infrastrutture e territorio" dell'INU
- Progetto infrastrutturale e Progetto di Territorio
Relazione di sintesi: prof. Alberto Clementi, Università
di Pescara, segretario SIU
Segreteria tematica: prof. Giuseppe De Luca, Università di
Firenze, Network Sphera
Call for papers:
In questa sessione i relatori presentano una sintesi di
tre ricognizioni tematiche che vengono elaborate con l'aiuto delle tre
segreterie. Si invita tutti coloro che desiderano proporre contributi sintetici
sui temi, ad inviarli alle segreterie tematiche entro il 26 giugno. La
dimensione massima non deve superare le due cartelle. In sede di pubblicazione
degli atti verranno poi richiesti i contributi completi. Verrà assicurato uno
spazio per la presentazione dei contributi.
I contributi vanno inviati a:
arch. Anna Mesolella : mesolellATunina.it
prof. Simone Ombuen: sombuenATtin.it
prof. Giuseppe De Luca: giuseppe.delucaATunifi.it
18.15 Dibattito coordinato da: prof. Roberto Busi,
Università di Brescia
19.00 Chiusura dei lavori della giornata
Udine, 7 Luglio 2006
9.00 Inizio sessione del mattino. Presiede: prof. Giuseppe
Imbesi, Università di Roma "La Sapienza"
9.10-12.30 Forum su Infrastrutture e Territori: Verso un
patto possibile?
Coordina prof. Federico Oliva, Politecnico di Milano,
Presidente nazionale INU
Intervengono gli esponenti di:
Temi, da discutere nel Forum, scaturiti dalla Sessione
introduttiva: prof. Sebastiano Cacciaguerra, Dipartimento di Ingegneria Civile
Università di Udine
Invitati al Forum:
- Dipartimento delle Politiche di Sviluppo, Ministero
Economia e Finanze
- Dipartimento del Coordinamento Sviluppo Territoriale del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Associazione Nazionale Comuni Italiani
- Conferenza delle Regioni
- Unione delle Province d'Italia
- Ferrovie dello Stato spa
- Autostrade spa
- Anas spa
- Osservatorio sulla TAV
- Legambiente
- Autovie Venete
Nel corso del Forum è previsto un coffee break
12.30-13.00 Dibattito coordinato da: prof. Giuseppe Imbesi,
Università di Roma "La Sapienza"
ore 13.00-14.30 Pausa pranzo
Ore 14.30 Sessione: Infrastrutture e formazione. Il
contributo tecnico-disciplinare alla formazione delle competenze professionali
per il Progetto territoriale delle infrastrutture.
Coordina: prof. Roberto Gerundo, Università di Salerno –
Urbing
con il prof. Andrea Stella, Presidente della Conferenza
dei Presidi delle Facoltà di Ingegneria,
il prof. Carlo Olmo, Presidente della Conferenza dei
Presidi delle Facoltà di Architettura
ed il prof. Giancarlo Deplano, Facoltà di Ingegneria,
Università di Cagliari
Sono inviati a discuterne:
- prof. Gianluigi Sartorio, Politecnico di Milano, per il
Centro Nazionale di Studi Urbanistici
- Responsabili nazionali degli Ordini professionali
- Docenti di Tecnica e Pianificazione urbanistica delle
Facoltà di Ingegneria e di Architettura
E' prevista la presentazione del volume del Dipartimento
di Ingegneria Civile (Dinc) dell'Università di Udine su "Pianificazione
Regionale del Territorio e Infrastrutture: il caso del Friuli Venezia Giulia" a
cura dell'ing. Piero Pedrocco del Dinc.
Nel corso della sessione è previsto un coffee break
16.30-17.00 Dibattito
17.10 Sintesi dei risultati del Convegno:
- dr. Francesco Sbetti, Presidente INU Veneto
- prof. Sandro Fabbro, Dipartimento di Ingegneria Civile
Università di Udine
17.40 Saluto finale ai convenuti
Obiettivi del Convegno nazionale su: "Sviluppo
infrastrutturale e governo del territorio"
Dato per scontato che, nel contesto della più generale
integrazione europea, lo sviluppo infrastrutturale serve al Paese, la questione
di fondo che il Convegno di Udine su "Grandi infrastrutture e governo del
territorio" si pone è come si possa ricostruire un rapporto di fiducia tra Stato
e comunità territoriali attraverso procedure decisionali, valutative e
progettuali corrette, affidabili e trasparenti.
|