Home

 

 No Nucleare

No Tav

Documenti

Elezioni

Freelance

Caronte's Corner

Comunicati

Links

Contatti

 

Finalmente escono fuori, pian piano, le verità sul Tav!

Ale

tratto da La stampa del 31 maggio 2006

SOTTO ACCUSA I CAROTAGGI CHE DEVONO CERTIFICARE LA SICUREZZA DEGLI SCAVI PER LA LINEA TAV IN BASSA VALSUSA

«Sull’amianto l’Arpa ha mentito»

Rifondazione denuncia l’Agenzia per l’ambiente che ammette: «Nel verbale una frase è mal scritta»

31/5/2006

Maurizio Tropeano

Manifestanti no tav

TORINO. Rifondazione comunista denuncia l’Arpa per la diffusione dei dati sull’assenza dell’amianto a Mompantero. Lo fa sulla base dell’ammissione di un dirigente della stessa Agenzia regionale per l’Ambiente. Gianmarco Sussella, intervenendo alla conferenza stampa convocata da Prc per contestare i rilevamenti, ha riconosciuto che nel verbale allegato alla comunicazione sull’esito del sondaggio effettuato in località Seghino c’è una frase formulata «in una forma mal scritta».

In sostanza siamo in presenza di un «refuso». La frase incriminata - «i punti di campionamento sono stati individuati dalla SC04 sulla base delle indicazioni fornite da Ltf» - era stata usata dall’eurodeputato di Prc, Vittorio Agnoletto, per contestare la «non indipendenza dell’Agenzia dalla Lyon Turin Ferrovarie (la società che ha predisposto il progetto preliminare della Tav, ndr)». La precisazione di Sussella adesso offre a Rifondazione la base per la presentazione di un esposto alla Procura: «I dirigenti dell’Ente hanno addirittura parlato di errori nella stesura del verbale sull’estrazione di campioni di roccia. Sarà bene che queste contraddizioni le spieghino davanti ai giudici!». Aggiunge: «Considerato che la relazione dell’Arpa e lo studio Cowi sono stati utilizzati per dichiarare che non vi era alcun pericolo di amianto e se si riflette sul fatto che proprio all'Arpa e a De Palacio dovrebbero essere affidati gli ulteriori studi indipendenti per verificare i rischi sanitari della Tav la scelta dell’esposto è obbligatoria».

Non solo. Quelle affermazioni del funzionario dell’Arpa arricchiranno il dossier che Prc sta preparando per chiedere le dimissioni della coordinatrice del corridoio V, Loyola De Palacio per aver avallato «uno studio indipendente che indipendente non è». Agnoletto chiederà anche «alla Commissione di non tener conto del rapporto degli esperti per assegnare le briciole dei finanziamenti comunitari per le Ten che sono scesi da 20 a 6,5 miliardi di euro».

Agnoletto e con lui il consigliere regionale di Prc, Juri Bossuto, e la segretaria della sezione di Bussoleno, Nicoletta Dosio, contestano l’indipendenza e la scientificità del rapporto redatto dall’Arpa perché «la validità scientifica delle risultanze dell’intero sondaggio risiede esclusivamente nella valutazione visiva e nelle indicazioni di Ltf». Ecco perché risulta davvero sorprendente «la superficialità con cui il rapporto indipendente ha utilizzato la nota tecnica dell’Arpa per affermare che «i sondaggi non hanno rilevato la presenza di amianto» anche perché come afferma la stessa nota tecnica il risultato era «prevedibile viste le formazioni geologiche interessate».

Tesi contestate da Sussella prima con una lettera inviata al consigliere Bossuto e poi nel corso della conferenza stampa. Il dirigente dell’Arpa ha spiegato che quella dicitura «poteva rendere sospetto un meccanismo che sospetto non è visto che abbiamo lavorato su mandato operativo della Commissione Rivalta». Tesi ribadita anche dal direttore dell’Agenzia, Vincenzo Coccolo: «Abbiamo eseguito i controlli seguendo la prassi ordinaria prevista per le valutazioni di impatto ambientale anche se, in questo caso, non si trattava di una Via. I nostri controlli sono stati quindi più rigorosi di quanto si possa prevedere». E ancora: «E’ normale che l’Arpa esegua controlli sulle attività fatte dall’azienda che realizzerà l’opera. Corrisponde alla prassi che l’azienda fornisca i dati e che l’Arpa ne verifichi l’esattezza».

In una nota Ltf precisa che «il sito è stato scelto e approvato all'interno della commissione tecnica presieduta dall'architetto Rivalta. Ltf, come previsto dalla legge, ha appaltato l'esecuzione del sondaggio ad una ditta specializzata. I tecnici dell’Arpa hanno proceduto autonomamente al proprio lavoro di analisi».

Comitato NO TAV 8 dicembre

Bussoleno