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Terroristi ad orologeria contro i No-Tav
Davvero fantastici questi brigatisti che sbucano fuori all'improvviso per ricompattare il potere politico, al minimo storico nella sua capacità di imbibinare le masse, con la minaccia di un ritorno agli anni di piombo (che, ovviamente, merita una dura risposta con un ritorno all'unità nazionale...). Giuro che quando ho sentito la storia delle B.R. che giravano con la telecamera nascosta nel faro della bici non ho potuto fare a meno di ridere: ma credevano di essere sul set di "Scherzi a parte"? Oppure in una di quelle vignette della "Settimana Enigmistica" dove la spia, seduta su una panchina nel parco, sbircia attraverso i buchi fatti nelle pagine del giornale?
Siamo al ritorno della strategia della tensione, ma in versione da avanspettacolo, con un solo unico scopo: additare al pubblico ludibrio i No-Tav che stanno mettendo in discussione il più grosso Affare-Imbroglio di Stato degli ultimi decenni. Una fotocopia di quanto accadde con i "Serenissimi" del campanile di San Marco per criminalizzare le tensioni indipendentiste. E per fare questo non trovano niente di meglio che impacchettare quattro imbecilli da bar, messi forse fuori anticipatamente dalle patrie galere proprio perché, prima o poi, sarebbero potuti tornare utili, memori dell'insegnamento di Totò: "trovati un cretino e ti sistemi per tutta la vita". Il guaio è che qui, per cretini, stanno tentando di farci passare tutti quanti: ma come si fa a prendere sul serio una geratria pseudo-rivoluzionaria che vuole sparare a Feltri e Berlusconi dopo avere amenamente conversato di armi per telefono e al ristorante? Possibile che dei veri rivoluzionari non abbiano capito che oggi il vero potere è nelle mani della grande finanza che sta strozzando la gente con l'Euro e il Signoraggio, nella cupola affaristica tanto bene descritta da F. Imposimato, G. Pisauro, S. Provvisionato in" Corruzione ad Alta Velocità - Viaggio nel governo invisibile" quasi 10 anni fa? E che ad usare la violenza si fa solo un favore ai ladroni di Stato, alle sedicenti e corrotte classi dirigenti, che possono così farsi una buona coscienza su quei cattivoni di terroristi per serrare le fila del loro potere oligarchico?
E per infiocchettare al meglio questo teatrino per gli allocchi "La Stampa" sbatte i mostri in prima pagina titolando "Br: un modello la lotta no-Tav". Come convinto No-Tav, e tutt'altro che di sinistra, potrei rispondere come avrebbe risposto il più grande filosofo del '900 italiano, il Principe de Curtis: "ma mi faccia il piacere, mi faccia!".
Maurizio Gasparello
14 febbraio 2007 |
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