|
|
Appello per il grande CORTEO NO TAV di Sabato 6 DICEMBRE a SUSA
“ Lo stato garantirà la possibilità di riprendere i lavori dei trafori alpini per il corridoio 5 attraverso proprio l’ uso della FORZA”. Silvio BERLUSCONI
“ La TAV si fara! PUNTO E BASTA”. Romano PRODI
A questa dichiarazioni( distanti fra di loro un paio d’anni ) e che vogliamo sperare non rappresentino che una minima parte dei Senatori e dei Deputati italiani, il movimento NO TAV risponde :
- Con l’ uso della PARTECIPAZIONE che sarà per l’ ennesima volta numericamente straordinaria. - Con l’ uso della CONOSCENZA grazie a una mole immensa di materiale letterario prodotto e a oltre 15 anni di studi e lezioni collettive. - Con l’ uso della TRASVERSALITA’politica, particolarmente fastidiosa per i vari governi in carica. - Con l’ uso delle GAMBE , svelte nel marciare, pedalare, scalare, camminare e macinare km. in ogni dove. - Con l’ uso della SPIRITUALITA’con la forza della preghiera, del digiuno e della coscienza. - Con l’uso della SOLIDARIETA’in difesa oltre che del proprio giardino , soprattutto di quello del proprio vicino. - Con l’ uso dell’AUTOIRONIA, della goffaggine e dell’ assoluta mancanza di leaders e piani strategici. - Con l’ uso della TEMPRA fisica per resistere sotto il sole a picco e attorno ai falò nelle gelide notti d’ inverno. Facendo lunghi viaggi in mezza Europa per far sentire la nostra voce. - Con l’ uso del SACRIFICIO altrui, di chi in tutta Italia e ben prima di noi ha subito i cantieri del TAV - Con l’ uso della VENA ARTISTICA che ha portato al movimento: pittori, scultori, poeti e musicanti. Compositori, cuochi, sarte e cantanti. - Con l’ uso dell’ EVIDENZA che è sotto gli occhi di tutti gli italiani con il continuo spreco di denaro pubblico per opere faraoniche sovradimensionate e mai portare a termine, puntualmente sottratto a sanità, scuola, pensioni e manutenzione delle ferrovie esistenti, aggravando sempre di più il divario fra classi sociali. - Con l’ uso del RISPETTO verso la terra , l’ aria , l’acqua, la salute e non ultimo il denaro pubblico. - Con l’ uso della DENUNCIA nei confronti del grave rischio di infiltrazioni mafiose negli affari legati alle grandi opere. - Con l’ uso della NON VIOLENZA ( che non significa rassegnazione) verso chi dovesse alzare ancora una volta il manganello su ordine altrui senza nemmeno sapere il perché e per poco più di 1.000 euro al mese.
E’ evidente che il popolo NO TAV ha molte più “armi” da usare.
La battaglia continua e vinceranno i migliori. PUNTO E BASTA.
Susa, 25 novembre 2008 Il Movimento NO TAV Per l'Ufficio Stampa del Coordinamento dei Comitati NO TAV CapellaLeonardo©yahoo.it - cell. 380.4191948
Di nuovo in strada per NON F.A.R.E. il TAV SABATO 6 DICEMBRE CORTEO NO-TAV A SUSA RITROVO ORE 14,30 presso la stazione FS �Piazza d�armi
(info-documenti-volantino su www.notavtorino.org ) ------------------------------------------------------
PROGRAMMA COMPLETO DELLE GIORNATE DEL 6-7-8 DICEMBRE 2008SABATO 6 DICEMBRE SUSA
· ore 14,30 � CORTEO NO-TAV con partenza dalla stazione ferroviaria
· ore 17 � Concerto finale con i �Fuori Corsari�
PRESIDIO DI VENAUS
· ore 21 � musiche e balli tradizionali delle valli occitane
DOMENICA 7 DICEMBRE PRESIDIO DI VENAUS
· ore 14 � assemblea popolare NO-TAV
· ore 17 � spettacolo teatrale �IL PROCESSO� della compagnia �L�interezza non è il mio forte�
· ore 19 � cena autogestita (ognuno porti qualcosa)
· ore 21 � fiaccolata per le vie di Venaus
· ore 22 � musica disco - DJ Takuma & Barabba
LUNEDI' 8 DICEMBRE POLIVALENTE DI BUSSOLENO
· ore 15 � dibattito Venaus 2005/Genova 2001: autoassoluzione di Stato Intervengono Claudio Novaro, avvocato di parte civile nel processo di Genova per i fatti della scuola Diaz e della caserma di Bolzaneto; Gianluca Vitale, difensore delle parti lese nei processi di Genova e della valle di Susa.
COMUNICATO STAMPA Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
Stamattina il Gruppo di Lavoro della Conferenza dei Sindaci, riunito presso il rifugio La Riposa, ha deciso A MAGGIORANZA di avallare il progetto del TAV Torino-Lyon, proponendo alle amministrazioni comunali l'approvazione del documento che è stato pubblicato oggi sul sito della CMBVS. Questo documento apertamente accetta la nuova linea Torino-Lyon e il tunnel di base, "dando mandato ai tecnici di fiducia nominati all'interno dellOsservatorio di partecipare all'individuazione dei presupposti e di evidenziare le criticità della progettazione preliminare del nodo di Torino, del potenziamento dell'interporto Sito, della tratta Orbassano-Avigliana, della tratta Avigliana-Susa e della tratta di valico." (punto 4-Gruppo di lavoro tecnico/politico) I comitati NOTAV mantengono quindi alta la vigilanza, preparando nuove iniziative di mobilitazione e di lotta contro il progetto della linea Torino-Lyon consapevoli che la maggioranza dei consigli comunali si è già espressa ad oggi CONTRO L'ACCORDO DI PRACATINAT che comprende come allegato anche il documento FARE.
Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura 29 agosto 2008
Preghiamo
tutti di attenersi il più possibile alle istruzioni che seguono.
Ci saranno inevitabilmente delle
code, quindi chi ha fretta si presenti alle 9 del mattino.
Sono stati predisposti i
seguenti turni di massima:
- ore 9 quelli che hanno gravi motivi per dover firmare subito e poi per gravi motivi non possono attendere (mettiamo tanto buon senso, se no è inutile…); - in mattinata gli acquirenti residenti in Alta Valle di Susa, Val Cenischia e da Susa a Borgone / Villarfocchiardo; - nelle ore centrali della giornata (indicativamente tra le ore 12 e le ore 15) gli acquirenti che vengono da fuori zona: (altre regioni, altre vallate ecc.) - dalle 14 alle 17,30: Torino, gronda, Valsangone, Bassa Valle di Susa e tutti gli altri. Precedenza assoluta, in ogni caso, a persone con problemi di salute, molto anziane o con problemi particolari.
Divulgate il più possibile.
Grazie a tutti. Ivana
L’atto verrà “rogato” (si sottoscriverà il formale atto di acquisto alla presenza del notaio) domenica 15 giugno 2008 a Venaus presso il presidio NO TAV. L’operazione di acquisto dei terreni alla presenza del notaio durerà dalle 9 fino alle 17,30.
Tutti devono presentarsi con un documento di identità (Carta d’identità, Passaporto, Tessera ministeriale) non scaduto, munito di fotografia, per la firma dell’atto davanti al notaio. Sono stati predisposti i seguenti turni di massima: - ore 9 quelli che hanno gravi motivi per dover firmare subito e poi per gravi motivi non possono attendere (mettiamo tanto buon senso, se no è inutile…); - in mattinata gli acquirenti residenti in Alta Valle di Susa, Val Cenischia e da Susa a Borgone - Villarfocchiardo; - nelle ore centrali della giornata (indicativamente tra le ore 12 e le ore 15) gli acquirenti che vengono da fuori zona: (altre regioni, altre vallate ecc.) - dalle 14 alle 17,30 : Torino, gronda, Valsangone, Bassa Valle di Susa e tutti gli altri. Precedenza assoluta, in ogni caso, a persone con problemi di salute, molto anziane o con problemi particolari.
La giornata sarà allietata da un gruppo teatrale e si potranno acquistare prodotti locali. Alle ore 10,30 si partirà col pullman dal presidio di Venaus per raggiungere Novalesa per una visita guidata a piedi per il paese alla scoperta degli affreschi e delle case medievali. Alle ore 15,30 è prevista l'assemblea popolare NO TAV: interverranno, tra gli altri, Ivan Cicconi, Riccardo Petrella e Marco Revelli. Alle ore18 festeggeremo il 3° compleanno del presidio di Venaus: non mancate !! In allegato la locandina con il programma della giornata da divulgare via e-mail. Tutti coloro che possono, sono pregati di stampare ed affiggere la locandina: a questo indirizzo zippati ci sono i manifesti in bianco/nero e a colori (1 mega e mezzo) adatti alla stampa http://www.senzapazienza.com/mani.zip
I comitati NO TAV a mezzogiorno organizzeranno una polentata con toma e salciccia locali. Invitiamo tutta la gente NO TAV, nello spirito che ha caratterizzato il movimento in questi anni a contribuire alla preparazione del pranzo anche con torte dolci e salate e con tutte le altre specialità culinarie famose nei presidi e nelle feste NO TAV. Per evitare l'uso di stoviglie di plastica usa e getta, vi preghiamo di portare da casa le vostre stoviglie (soprattutto bicchieri e posate) che potremo poi lavare a casa o in loco.
Ricordiamo che la firma dell’atto è comunque un’ottima occasione mediatica. Cerchiamo di essere sempre un buon numero di presenti, cerchiamo di essere collaborativi per una buona riuscita della giornata come sa esserlo il popolo NO TAV. Cerchiamo di essere presenti con le nostre bandiere NO TAV e con i gli striscioni dei comitati.
Gli orari dei treni da e per Torino è il seguente (ci saranno delle corse di minibus in coincidenza con gli arrivi e le partenze dei treni da e per la stazione di Susa):
Infine, per chi desidera pernottare in loco, segnaliamo le seguenti possibilità: A GRITURISMO AL PRA DI MURIET Frazione Berno 5 10050 Venauswww.agriturismoalpradimuriet.it info@agriturismoalpradimuriet.it tel.012232228 cell.3204527824ALBERGO EL DORADO Fraz. San Rocco Novalesawww.albergoeldorado.it info@albergoeldorado.it tel.0122 653910 fax 0122 629904 AGRITURISMO OCCITANIA Via La Losa, 2 Mattietel. 012238444 fax 012238444 Ulteriori dettagli sul sito www.notav.eu
Sabato 7 Giugno dalle ore 15 in poi saremo
presenti in piazza Martiri della
Alle
21 proiezione del film "IL VENTO CHE FERMO' IL TRENO" in piazza, con accesso
Modulo sottoscrizione per "un posto in prima fila"
Contro la TAV Il
Movimento No Euro - Lista dei Grilli partecipa attivamente alla battaglia contro
la speculazione del Comitato d'Affari Veltrusconiano della TAV in Valsusa.
Sent: Wednesday, April 16, 2008 11:00 AM Subject: Abbiamo di nuovo dei veri nemici SI TAV...
...non più dei falsi amici NO TAV che ci comandano. Non ci saranno più false promesse NO TAV, false discussioni, falsi osservatori. Non è più ora di temporeggiare. Abbiamo di fronte dei veri SI TAV, che sono stati votati ovunque, anche in Valle. Che abbia vinto il "Partito Dei Ladroni" piuttosto che il "Partito Di quelli che fanno finta di essere democratici" poco importa: hanno vinto comunque sempre e solo gli stessi politici, di sicuro non noi poveri piccoli cittadini. Loro la torta se la sanno spartire, e il tortone TAV lo aspettano tutti con la stessa bava alla bocca. E' ora di esserci di nuovo SEMPRE, IN TANTISSIMI, OVUNQUE, per continuare a resistere ma soprattutto per continuare ad ESISTERE. Cristina Abba
Oggetto: La requisitoria dei pm nel processo sulla Tav del Mugello
*Quanti danni ad alta velocità* *Toscana La requisitoria dei pm nel processo sulla Tav del Mugello* *Riccardo Chiari Firenze*
«Questo non è un processo ideologico, pro o contro la Tav. Questo è un processo necessario, dovuto e insopprimibile, dato che sono state stravolte le condizioni di vita di intere comunità. Con i lavori dell'alta velocità sono stati distrutti 57 chilometri di fiumi, e 24 chilometri di corsi d'acqua hanno visto diminuire drasticamente la loro portata. C'è stato l'essiccamento di 37 sorgenti, cinque acquedotti e una trentina di pozzi. Sono stati provocati danni per 751 milioni di euro». Dalla voce del sostituto procuratore Gianni Tei, che con il collega Gianni Monferini ha avuto il fegato di avviare un'inchiesta su uno dei più grandi buchi neri nella storia recente della Toscana, un sommario ma già esaustivo rendiconto di quello che hanno voluto dire i lavori dell'alta velocità ferroviaria in Mugello. Quella dell'altro ieri è solo l'inizio della requisitoria da parte della pubblica accusa, c'è ancora tempo per la decisione del giudice monocratico Alessandro Nencini. Ma già dalle prime battute, forte di una mole di documenti e testimonianze degne in tutto e per tutto dell'importanza del processo, dopo tre anni di indagini e altri tre di dibattimento, l'accoppiata di pubblici ministeri Monferini-Tei fa conoscere all'opinione pubblica alcuni spaccati dell'ennesimo affaire brutto, sporco e cattivo legato ad una grande (e necessaria, ndr) opera. «Ancora oggi non sappiamo quale sarà il quadro definitivo dei danni - prosegue Gianni Tei - in alcuni casi le escavazioni hanno portato a conseguenze non reversibili». Il tutto in un quadro d'assieme che in teoria prevedeva la fine dei lavori nel 2003, un termine poi slittato via via fino all'attuale 2010. «E questo al netto del sottoattraversamento di Firenze». In quanto ai costi, tutti pubblici e quindi pagati dalla collettività, nonostante che all'inizio per la grande opera fosse previsto un robusto intervento dei privati (che invece, istituti di credito in primis, si sono subito eclissati) il pubblico ministero Tei segnala puntuale: «Dai 5.180 miliardi di lire iniziali, si è arrivati al momento a 4,8 miliardi di euro. Con una riserva da parte di Cavet di altri uno-due miliardi». Dopo aver annunciato l'invio degli atti alla Corte dei Conti, per valutare eventuali profili di responsabilità erariale sia nel comportamento del ministero dell'Ambiente che in quello della regione Toscana - e qui sarebbe divertente andare a scoprire chi era il plenipotenziario regionale addetto all'alta velocità nel decisivo quinquennio 1995-2000 - il pm Tei ha chiuso la sua prima parte della requisitoria con un altro affondo: «Fin dal 1992 il progetto Tav nasce da una logica vecchia, che aveva portato a una valutazione dell'impatto dell'opera soltanto da un punto di vista paesaggistico». Sulle escavazioni, invece, per i consulenti tecnici della procura fiorentina, ci sarebbe stato addirittura la deliberata volontà dei progettisti di procedere dove il terreno era più agibile e «morbido». Perché a diretto contatto con le falde acquifere che, puntualmente, sono state colpite e intaccate. Con i ben noti effetti collaterali, sul territorio e anche all'interno delle gallerie, come possono documentare le riprese Rai dell'epoca. «Solo nel 2000 si iniziò a muoversi su questo fronte - chiude per ora Tei - quando l'impatto dei lavori di scavo era ormai evidente». Il processo riprende il 9 aprile prossimo.
COMITATO NO TAV di RIVOLI
Oggetto: 13-14 aprile
ecco che come al solito si delinea un appuntamento elettorale e la prima domanda che ci facciamo é per chi votare (e SE votare).
lungi dal dare una risposta a questa domanda, visto il pessimo panorama politico attuale, ci permettiamo di suggerire, in ottica NO TAV, chi NON VOTARE ASSOLUTAMENTE !!!!
le dichiarazioni e gli articoli di quest'ultimo periodo sono numerose, gli interventi televisivi idem, prendiamo spunto da queste dichiarazioni rilasciate rispettivamente da Berlusconi e Franceschini (quello che dice le cose che pensa Veltroni ...o viceversa..) l'articolo in originale lo si può trovare all'indirizzo http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200803articoli/6357girata.asp
evidenziamo che il cavaliere di noi dice "Lo stato deve usare la sua forza e la sua autorità per far rispettare i diritti di tutti i cittadini, non può una minoranza organizzata, con dei pretesti, cercare di fare ciò che è stato fatto.." per la controparte invece "Abbiamo nelle nostre fila molti ambientalisti, come Roberto Della Seta che con le loro indagini e ricerche hanno spiegato che l’alta velocità in Val di Susa diminuirà i danni ambientali anzichè aumentarli e porterà sviluppo e miglioramenti di varia natura."
cosa sarebbe peggio, chi vuole imporre l'opera con la forza o chi usa personaggi politicizzati (e tavoli, osservatori, cabine di pilotaggio..) per imporla con l'inganno?? risposta ovvia: il peggio sarebbe la paventata alleanza tra le due forze dopo le elezioni, arriverebbero con la forza e con l'inganno dando l'impressione mediatica che lo fanno per il nostro bene perché non capiamo che stanno lavorando per noi e per il futuro del paese.
nel dubbio, da no tav NON VOTIAMO nè PD nè PDL ....
-------
Il Cavaliere a Torino: «Il governo ha dimenticato di far rispettare la legalità» Franceschini (Pd) accelera sui lavori: non ci sarà nessun danno ambientale
TORINO
Silvio Berlusconi è intervenuto nuovamente da Torino anche sulla questione della Tav. Dopo aver ribadito l’importanza strategica della costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione, riferendosi a quanto fatto dal governo dopo lo scoppio delle proteste in Valsusa, il leader del Pdl ha affermato: «Non condivido nulla di quello che è stato fatto. Il governo ha dimenticato di far rispettare la legalità e i diritti che dovevano essere fatti rispettare anche dalle minoranze organizzate. Lo stato - ha aggiunto Berlusconi - deve usare la sua forza e la sua autorità per far rispettare i diritti di tutti i cittadini, non può una minoranza organizzata, con dei pretesti, cercare di fare ciò che è stato fatto e che si fa bloccando un aeroporto, un’autostrada, una ferrovia. Tutte queste cose - ha concluso - in una democrazia, in uno stato di diritto, non possono esistere».
Una spinta per l'alta velocità è arrivata anche dal Pd: «Adesso che siamo liberi, che abbiamo una coalizione che crede in progetti comuni, lavoreremo perchè la Tav venga fatta in quanto si tratta di un progetto fondamentale per lo sviluppo non solo del Piemonte, ma dell’intero paese». Dario Franceschini, numero due del Pd, accelera. «Abbiamo nelle nostre fila molti ambientalisti, come Roberto Della Seta - ha aggiunto - che con le loro indagini e ricerche hanno spiegato che l’alta velocità in Val di Susa diminuirà i danni ambientali anzichè aumentarli e porterà sviluppo e miglioramenti di varia natura. Anche loro si sono resi conto che esiste un ambientalismo maturo che non quello dei no e basta».
QUALE SVILUPPO??
ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL VOLANTINO PER IL CONGRESSO A SUSA DEL 5 APRILE SU LAVORO E SVILUPPO So già che sarò un po’ lungo, spero non noioso, e vi chiedo qualche minuto di attenzione. Vorrei condividere con il movimento NO TAV alcune considerazioni che lo riguardano da vicino. Non mi riferisco alle ultime allucinanti dichiarazioni di Bresso, Chiampa & C, a quelle purtroppo ormai siamo tutti abituati. Mi riferisco invece, ed a malincuore, al volantino illustrativo del convegno sul lavoro e sviluppo di Susa del 5 aprile, firmato a nome del movimento NO TAV. Ben conoscendo l’impegno che richiede l’organizzazione di un evento come questo e riconoscendo tutti i meriti agli organizzatori, che hanno deciso di affrontare un tema così scottante ed attuale come quello del lavoro, mi preme rilevare alcune forti contraddizioni che emergono dal volantino e che sarebbe meglio chiarire sul nascere. Dopo un’introduzione del tutto condivisibile, il riferimento principale del volantino è al SETTORE EDILE, citato in più punti. Ed è proprio qui la contraddizione che emerge. Forse per cercare di accaparrare il favore delle imprese edili si mette al primo posto lo sviluppo urbanistico della valle. Io conosco un movimento NO TAV che ha sempre posto in modo chiaro i propri principi senza mediare col consenso di chi ascolta. E uno dei principi fondamentali è sempre stato la difesa dell’ambiente in cui vive una popolazione che è quella valsusina. Conoscendo la valle tutta ritengo che qui non ci sia più spazio per un ulteriore sviluppo edilizio. Anzi, abbiamo già costruito ben al di là di ciò che l’ambiente ci permette e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Attraversando la valle si fa ormai fatica a scorgere aree a destinazione agricola o semplicemente prati liberi. La Bassa Valle è invasa in ogni Comune da zone pseudo industriali o artigianali (fa più compatibile!), di capannoni che sono cresciuti come funghi (nelle migliori annate!) fra un gruppo di nuove villette e l’altro. In Alta Valle si è consacrato l’ambiente allo SVILUPPO TURISTICO e le seconde case ormai riempiono ogni spazio immaginabile. Sull’altare dello sviluppo turistico si è sacrificato non solo l’ambiente ma un intero tessuto sociale, un’immensa cultura immolata all’altare del dio denaro. Con le olimpiadi vi è stata l’ennesima colata inutile e dannosa di cemento. E non me la si meni oggi col recupero della cultura “occitana”, ormai sepolta sotto al calcestruzzo dei palazzinari. Negli ultimi 10 anni il territorio della valle (e non solo) è stato compromesso dallo sviluppo urbanistico in modo abnorme. Ciò non è dovuto ad una richiesta di prima abitazione ma ad un complesso di interessi economici che comprendono:
E’ quindi questo lo sviluppo auspicato? Ovvero non lasciamo fare il TAV per poter distruggere la Valle di Susa con le nostre mani? Se è così, allora scusate, non mi trovo d’accordo. Sono anni che accanto alla lotta NO TAV porto avanti battaglie (forse egoistiche?) insieme ad altre persone contro piani regolatori insensati che prevedono edificazioni selvagge nei pochi ambienti naturali rimasti od in zone a forti rischi idrogeologici (quelle sicure sono ormai sature), alla faccia dei PAI regionali. Per questo non condivido ciò che è stato scritto sul volantino firmato dal movimento NO TAV come ad esempio la seguente frase riferita alle conseguenze della realizzazione del TAV “che sarebbero un’influenza negativa sui piani regolatori di molti paesi che andrebbero rivisti in difetto rispetto ai piani di sviluppo previsti” I piani regolatori dovrebbero essere rivisti in “DIFETTO” comunque, al di là del TAV poiché questo territorio ha gia superato da tempo il limite di sopportazione urbanistica!
Non è lo sviluppo edilizio la “valorizzazione del territorio”che abbiamo in mente noi.
Sul tema dell’occupazione il discorso è molto complesso ma, a mio avviso, non è questo il modo di affrontarlo se si vuole il rispetto ambientale che tanto osanniamo. In un mondo e una nazione in cui il precariato e la flessibilità sono la tendenza principale e la crisi è generalizzata dal mercato, appare inoltre superficiale pensare di affrontarli a livello di Valle senza mettere in discussione il modo di produzione globale. La ricchezza e l'importanza del movimento NO TAV è stata (e dovrebbe essere) proprio quella di aver compreso l'enorme truffa che sta dietro ai roboanti slogan come "progresso", "sviluppo", "crescita", ecc. Questo non riguarda solo la Torino-Lione, ma tutti gli ambiti della nostra vita e della nostra terra, in cui dovremmo aver compreso che non è più sostenibile né desiderabile una continua ed esasperata crescita. L'edilizia, insieme alle infrastrutture, in valle è il settore in cui questa insensatezza è sotto gli occhi di tutti. Allora, che tipo di sviluppo, o meglio di futuro, vogliamo per la nostra Valle? Se vorrete questo discorso potrà essere la “seconda puntata” di un’eventuale discussione, le cose da dire sono molte e vanno affrontate però in tutti gli aspetti e non solo in quello legato all’edilizia.
Danilo Mout per il COMITATO NO TAV NO TIR (e da oggi NO SPECULAZIONI!) Alta Valle Susa 04.04.2008
Subject: il bel programma di Osvaldo Napoli sul TAV 4 aprile 2008
Scorro ora per curiosità il bell'opuscoletto "Libertà" del bel popolo omonimo e mi capita sotto gli occhi il bel programma dell'arcinoto aviglianese Osvaldi Napoli di cui riporto per intero il trafiletto: Per Osvaldo Napoli, candidato alla Camera nel collegio Piemonte 1, le parole d'ordine sono principalmente due: infrastruttutre e viabilità. "LA PRIORITA' E' SENZA DUBBIO REALIZZARE LA TAV, IN PRIMA BATTUTA CERCANDO DI CONSERVARE UN RAPPORTO DI COLLABORAZIONE CON LA POPOLAZIONE LOCALE MA, SE CIO' NON DOVESSE RISULTARE POSSIBILE, ANDANDO COMUNQUE AVANTI ATTRAVERSO UNA DECISA AZIONE DI GOVERNO. Fondamentali sono inoltre sia la prosecuzione della statale 589 dei laghi di Avigliana, sia la realizzazione del collegamento tre la Torino-Bardonecchia e la Torino-Pinerolo (questa non la sapevo!,ndr)". Secondo Napoli, infatti, se il Piemonte e Torino vogliono competere economicamente (con chi e come? facendo da corridoio di camion e treni merci? ndr), non possono dimenticare la crescita infrastrutturale (alla faccia delle infrastrutturine, ndr).
Direi che si commenta da solo e ci dà una chiara idea di ciò che ci aspetta. Tra l'altro ben si evidenzia la volontà di limitare il traffico su gomma a favore di quello su rotaia continuando a fare superstrade e supercollegamenti!! Ciao Cristina COMITATO NO TAV di RIVOLI
Stop. Per ora. Abbiamo chiuso le prenotazioni per il primo acquisto di terreni in Chiomonte alla Colombera. Siamo andati ben oltre il previsto! Più di 1500 persone hanno sottoscritto l’opzione COMPRA UN POSTO IN PRIMA FILA per questo primo lotto di terreni in Chiomonte. Negli ultimi due giorni sono arrivate una valanga di adesioni.
L’atto verrà “rogato” (si sottoscriverà il formale atto di acquisto alla presenza del notaio) domenica 30 marzo 2008 a Chiomonte presso la cascina La Maddalena L’operazione di acquisto dei terreni alla presenza del notaio durerà dalle nove del mattino fino a sera, fino a quando, cioè, tutti gli acquirenti avranno firmato l’atto di compravendita.
Tutti devono presentarsi con un documento di identità (Carta d’identità, Passaporto, Tessera ministeriale) non scaduto, munito di fotografia, per la firma dell’atto davanti al notaio. Sono stati predisposti i seguenti turni di massima: - ore 9 quelli che hanno gravi motivi per dover firmare subito e poi per gravi motivi non possono attendere (mettiamo tanto buon senso, se no è inutile…); - in mattinata gli acquirenti residenti in Alta Valle di Susa, Val Cenischia, Susa, Meana, Mattie e Bussoleno; - nelle ore centrali della giornata (indicativamente tra le ore 13 e le ore 15) gli acquirenti che vengono da fuori zona: (altre regioni, altre vallate ecc.) - nel pomeriggio e fino a sera: Torino, gronda, Valsangone, Bassa Valle di Susa e tutti gli altri. Precedenza assoluta, in ogni caso, a persone con problemi di salute, molto anziane o con problemi particolari.
La giornata sarà allietata da gruppi musicali, ci sarà la possibilità di visitare il museo della Maddalena e gli adiacenti siti archeologici, si potrà visitare la cantina cooperativa del vino di Chiomonte famoso già nel medioevo (le cui vigne di produzione verrebbero distrutte qualora venisse fatta la nuova line Torino Lyon e, il tunnel di base uscisse a Chiomonte) e si potranno acquistare le prestigiose bottiglie della produzione; verranno organizzate delle visite guidate alle bellezze chiomontine: gli affreschi della chiesa di Sant’Andrea della Ramats, la parrocchiale di Chiomonte e la chiesa di Santa Caterina, le fontane cinquecentesche e il borgo storico di Chiomonte con la pinacoteca Levis.
I comitati NO TAV a mezzogiorno organizzeranno una polentata con toma e salciccia locali. Invitiamo tutta la gente NO TAV, nello spirito che ha caratterizzato il movimento in questi anni a contribuire alla preparazione del pranzo anche con torte dolci e salate e con tutte le altre specialità culinarie famose nei presidi e nelle feste NO TAV.
Verranno esposte, lungo la strada che dalla Colombera sale a La Maddalena (tempo permettendo), le oltre 250 tele d’autore per una lunghezza complessiva di oltre cinquecento metri (esposizione realizzata per la prima volta a Venaus il 4 giugno 2006).
Ricordiamo che la firma dell’atto è comunque un’ottima occasione mediatica. Cerchiamo di essere sempre un buon numero di presenti, cerchiamo di essere collaborativi per una buona riuscita della giornata come sa esserlo il popolo NO TAV. Cerchiamo di essere presenti con le nostre bandiere NO TAV e con i gli striscioni dei comitati.
Le auto dovranno essere parcheggiate alla Colombera (a poche centinaia di metri da La Maddalena) per non intasare il piazzale della cantina e del museo, ci sarà comunque per tutta la giornata un servizio di Minibus per le persone che non possono andare a piedi.
Gli orari dei treni da e per Torino è il seguente:
RITORNO
Cercheremo di garantire corse del minibus in coincidenza con gli arrivi e le partenze dei treni da e per la stazione di Chiomonte.
Per chi decide di venire in auto e non conosce il posto si prega di seguire attentamente le indicazioni: DA TORINO: Tangenziale; uscita BRUERE; seguire indicazioni A32 fino all’uscita di BUSSOLENO; immettersi poi sulla sinistra nella Strada Statale n. 24 proseguire passando Bussoleno (zona periferica), Susa (zona periferica), Gravere (rallentare: 2 semafori con rilevamento velocità), Chiomonte (non entrare nell’abitato: è vietato il traffico automobilistico per i non residenti nei giorni festivi) proseguire sulla S.S. 24 per circa un km oltre l’abitato, attraversare il ponte sulla Dora Riparia e prendere immediatamente dopo il ponte la strada sulla destra con le indicazioni RAMATS (S.P. n. 233) dopo circa 500 metri alla biforcazione prendere la strada che scende SULLA DESTRA con indicazione CHIOMONTE, proseguire sotto gli enormi piloni dell’autostrada fino alla centrale idroelettrica dell’IRIDE (ex AEM), NON attraversare il ponte sulla destra, di li seguire le indicazioni NO TAV per il parcheggio della COLOMBERA. Vedi cartina allegata.
COMPRA UN POSTO IN PRIMA FILA -------> clicca qui per il volantino
Ciao a tutti, questa iniziativa è fantastica secondo me,l'hanno anche già annunciata al Tg1 l'altra sera in maniera positiva, ha parlato Alberto (non potevo credere alle mie orecchie!!!) E' da diffondere più che si può! Ieri sera al coordinamento credo siano stati decisi dettagli concreti, purtroppo non sono riuscita ad andare e non so se qualcuno di noi ci fosse; comunque sicuramente oggi a Condove si dirà qualcosa per cui chi c'è riferirà poi. A SARA' DURA!!!!! Cri
LEGGERE L'ALLEGATO IN PARTICOLARE L'ULTIMA PAGINA Questa iniziativa ha avuto una risonanza mediatica anche in Francia che non era assolutamente ipotizzabile. In questo momento ne avevamo davvero bisogno per contrastare l'idea che tutti ormai erano d'accordo a fare la Torino Lyon. Ma riuscire a portarla in porto senza deragliare non sarà un'impresa facile. Ma i NO TAV sanno fare delle cose difficilissime in modo egregio: le 32.000 firme ne sono state un esempio. Questa volta non si tratta solo di raccogliere firme, si tratta di raccogliere documentazione delicata, raccogliere "dati sensibili", raccogliere denaro e, soprattutto riuscire a portare contemporaneamente lo stesso giorno 1500 - 2000 persone in un determinato posto per stipulare un atto notarile. Tutti i comitato dovranno preoccuparsi di fare da centro di raccolta per il proprio territorio di tutta la documentazione e dei soldi. L'impresa di per se complessa e difficile si può tradurre in un'ottima occasione di visibilità mediatica e di fraterna convivialità nel migliore spirito NO TAV. Questa sera dobbiamo anche decidere il prezzo da stabilire per ogni acquirente: io propongo una cifra tra i 10 e i 15 euro. Questo perché dobbiamo pagare il o i notai, dobbiamo pagare i terreni (qualcuno lo regala, qualcuno vuole poco o nulla, ma qualcuno per cederlo vorrà parsi pagare bene e noi dobbiamo avere un prezzo unico per tutti i lotti), dobbiamo pagare le tasse e dobbiamo prevedere un fondo per eventuali ricorsi. Dovremo provvedere ad aprire un conto corrente postale dedicato a questa operazione. Dobbiamo prevedere una dichiarazione da inserire in atto, in cui si dichiarano esplicitamente le finalità dell'acquisto dei terreni. Non sarà un'impresa facile, ma sarà - di nuovo - un'impresa che coinvolgerà direttamente la gente rendendola nuovamente PROTAGONISTA in prima persona. Pensiamoci che così questa sera arriviamo con le idee chiare e proposte concrete (al coordinamento, ndr).
Un caro saluto a tutti Alberto Perino
Dal sito www.notavtorino.org -------------------------------------- La recente campagna mediatica (Corriere della Sera, TG5/TG-COM, ilgiornale.it ecc...), secondo cui molti valsusini sensibili ai problemi dell'occupazione sarebbero oggi pentiti di essersi opposti in passato al TAV, ha avuto l'effetto di ravvivare la vitalità del movimento. Ecco due iniziative varate dall'ultimo coordinamento dei Comitati, il 5 Febbraio scorso:
1) - "Acquista un posto in prima fila!" 1.500 cittadini si impegnano ad acquisire (1 metro quadro a testa, con pochi Euro) la proprietà indivisa dei terreni in cui, secondo il "nuovo progetto governativo" inserito nel dossier UE, sarebbe trasferita l'uscita del tunnel internazionale [VEDI]
2) - TUTTI A CONDOVE, piazza Martiri della Libertà, a ribadire il fermo e deciso NO-TAV, Mercoledì 13 Febbraio dalle 16,30 in poi (quando a Palazzo Chigi si riunisce il Tavolo Politico; in collegamento con Roma, pronti a rispondere alle menzogne*) [scarica il volantino]
*altamente probabili, visto che già in partenza non solo i media, ma anche alcuni convitati al Tavolo come Prodi, Di Pietro, Bresso e Chiamparino sostengono: il TAV Torino-Lyon si può realizzare subito; ormai c'è il consenso delle popolazioni
COMITATO NO TAV di RIVOLI
Tratto dalla serie "Quando si ride per non piangere": Dialogo immaginario al bar di Palazzo Chigi, fra Ministri o ex Ministri o prossimi Ministri qualunque (tanto è uguale). Ministro X : "Certo che 'sti valsusini sono proprio ciucci !!" Ministro Y : "Ti riferisci agli asini che si portano alle manifestazioni?" Ministro X : "Ma no ! Mi riferisco a quelli che stanno dicendo che non si può fare un Tavolo Politico se non c'è un Governo politico." Ministro Y : "Perché, invece si può?" Ministro X : "Ma tu sei nuovo qui? Non conosci la genesi del tavolo?" Ministro Y : "Per fare un tavolo, ci vuole il legno... Per fare il legno, ci vuole l'albero.. Per fare l'albero ci vuole ..." Ministro X : "Ma che fai, canti?" Ministro Y : "Perché, non è questa la genesi del tavolo?" Ministro X : "Ma no !! La genesi del tavolo è articolata: non è che lo costituisci, gli dai un nome e via. Bisogna tenerlo in genesi continua, in progress, così prima lo chiami Tavolo Politico, e tutti sono contenti; poi lo chiami Tavolo Politico-Istituzionale, e nessuno ci fa caso; poi lo chiami Tavolo Istituzionale, così nessuno può dire che è illegittimo perché il Governo è caduto, e così via." Ministro Y : "Ma quelli non se ne accorgono?" Ministro X : "Ma dai, sono montanari: lo sanno tutti che i montanari alzano il gomito.." Ministro Y : "E non ci sono astemi?" Ministro X : "Beh, quelli anziché con l'alcool li ubriachiamo con le parole, con lo sfarzo dei palazzi, con la politica. Basta farli sentire importanti, convincerli che le parole sono dettagli insignificanti, lasciargli credere che hanno loro la situazione in pugno. Una pacca sulla spalla e via, siamo tutti amici, siamo tutti dalla stessa parte." Ministro Y : "E in Val di Susa ci cascano proprio tutti?" Ministro X : "No, ma quelli basta ghettizzarli bollandoli di volta in volta come minoranza estremista o anarcoinsurrezionalisti o antagonisti, anche terroristi se serve: abbiamo i giornali apposta. Adesso scusa, ma devo andare: devo preparare le relazioni di sintesi e i comunicati del tavolo del 13." Ministro Y : "Come del 13? Scusa ma oggi è il 6: il tavolo non è ancora stato fatto." Ministro X : "E allora? Guarda che qui si lavora !! Non conosci il detto "Chi ha tempo non aspetti tempo? Ma poi scusa, tu che Ministro sei?" Ministro Y : "Ministro io? Ma no !! A dire il vero credevo di essere un NO TAV di passaggio al bar, ma a questo punto non lo so più nemmeno io chi sono: andrò a farmi un goccetto, così, tanto per schiarirmi le idee." Mancano solo le vignette. Ciao. Ivana.
COMITATO NO TAV di RIVOLI
Associazione di volontariato Idra Tel. e fax 055.233.76.65; e-mail idrafirATtin.it; web http://associazioni.comune.fi.it/idra/inizio.html COMUNICATO STAMPA Firenze, 1.2.'08 ENNESIMO SCANDALO TAV: DA PIÙ DI UN ANNO LA TOSCANA È SENZA OSSERVATORIO AMBIENTALE. IDRA SCRIVE INDIGNATA AL MINISTRO VERDE PECORARO SCANIO. "Siamo scandalizzati. Crediamo che il mancato rinnovo da parte del Suo Ministero dell'Accordo Procedimentale e dell'Osservatorio Ambientale sulla tratta TAV Bologna-Firenze, e la mancata informazione ai cittadini sui motivi di tale "vacanza", rappresenti un pessimo segnale da parte dell'istituzione che Ella presiede. Un atto (o meglio, un non-atto) che chiude a suo modo il cerchio di una "grande opera" - la tratta TAV in questione - della quale il nostro Paese ha da vergognarsi: imposta frettolosamente al territorio e alle popolazioni, sulla base di progetti che si sono rivelati inattendibili, realizzati da imprese che da anni sono in giudizio presso il Tribunale di Firenze per le modalità di esecuzione dei lavori, sottoposta per giunta a un regime di monitoraggio e di controlli quanto meno incerto". Così scrive al ministro (verde) dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio l'associazione di volontariato fiorentina Idra, denunciando l'assenza dell'unico strumento di controllo ambientale sulle conseguenze che la costruzione della linea AV ha provocato - con effetti tuttora attivi e spesso irreversibili - fra Firenze e Bologna. Idra ricorda a Pecoraro Scanio che proprio dell'istituzione dell'Osservatorio Ambientale Nazionale ha menato vanto in tribunale a Firenze pochi giorni or sono, il 24 gennaio, il suo collega di governo on. Vannino Chiti, ascoltato come testimone perché ex presidente della Regione Toscana. Al processo, che vede imputati decine di costruttori dell'opera, che hanno chiamato l'on Chiti e l'attuale presidente Claudio Martini come testi a difesa (quando la Regione Toscana è parte civile), l'on. Chiti ha dichiarato, secondo quanto riferiscono le cronache: "Sapevamo che la realizzazione dell'opera, tra le più rilevanti e complesse, poteva portare problemi per acquedotti e falde acquifere, ma non era tutto valutabile, e da questo nacque l'esigenza di creare l'Osservatorio nazionale, uno strumento di monitoraggio continuo dell'opera". Ma questo strumento - già intervenuto tardivamente, con mezzi scarsi, una struttura organizzativa labile, intervalli di vacanza (formale o di fatto) e avvicendamenti frequenti di presidenti e membri - risulta adesso chiuso da oltre un anno! Proprio nella fase delicatissima in cui i costruttori smontano i cantieri, il territorio ferito viene abbandonato al proprio destino. "Ha mai avuto occasione, signor Ministro - scrive Idra - di informare il Suo collega on. Chiti di questa circostanza?". E aggiunge: "Ci chiediamo se non sarebbe più opportuno che Ella, diradando magari le frequentissime apparizioni in TV a commentare i fatti del giorno, si occupasse anche e soprattutto della soluzione di problemi così macroscopicamente rilevanti come quello menzionato, che interessa il nostro prezioso habitat e dunque le Sue competenze istituzionali". Dopo aver ricapitolato una per una le mancate risposte del ministro Pecoraro Scanio alle segnalazioni sulla tratta e al ponderoso Libro Bianco sullo sciagurato progetto di sottoattraversamento AV di Firenze inviati dall'associazione ecologista indipendente fiorentina, e il mancato riscontro alle proposte di riforma radicale dello stesso istituto dell'Osservatorio Ambientale Nazionale, Idra chiude augurandosi che Pecoraro Scanio "intenda intervenire con vivo sentimento di urgenza, prima del termine del Suo mandato ministeriale".
COMITATO NO TAV di RIVOLI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|