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LE FERROVIE SMENTISCONO CORGIAT E VIRANO
 
Nell'articolo "Settimo - Torino in metro: un mare di balle per una laguna verde" del 15.07.2008, sostenevo che l'idea del sindaco di Settimo Torinese, Aldo Corgiat, e del (finalmente ex) presidente dell'Osservatorio sulla Torino-Lione, Mario Virano, di portare la metropolitana a Settimo Torinese grazie alla linea TAV Torino-Milano - in virtù del fatto che su quest'ultima si potrebbero dirottare gli interregionali liberando così spazio sulla linea storica per un servizio ferroviario metropolitano - era una baggianata colossale, inventata per legittimare quella "grande opera" inutile e devastante che è l'Alta Velocità agli occhi dei cittadini (in particolare dei pendolari) che il TAV non l'adoperano, ma in compenso lo pagano (con le loro tasse, con il peggioramento del servizio ferroviario tradizionale e l'aumento del costo dei biglietti di quest'ultimo).
 
Ora, dal loro sito, le Ferrovie dello Stato confermano che l'idea  di deviare gli interregionali sulla linea del TAV è una grande, gigantesca, strepitosa cazzata: le ferrovie ribadiscono infatti categoricamente che “con l’AV le linee saranno specializzate. Ciò significa che i treni veloci correranno sulle linee veloci, mentre i regionali e metropolitani, grazie all’articolato sistema dei “passanti ferroviari” percorreranno le linee tradizionali” Peccato che anche le FS non ci risparmino le loro, venendoci a dire che, grazie all'Alta Velocità, le linee tradizionali godranno di "frequenze maggiori e garantendo standard di qualità del viaggio e di puntualità sempre più elevati" (provare a chiedere ai pendolari per credere), che "il sistema ERTMS/ETCS-livello 2" è stato recentemente scelto dall'Unione Europea "come futura “lingua unica” per l’interoperabilità fra tutte le reti europee AV" (vogliamo proprio vedere i tedeschi e i francesi che buttano nel cesso le loro linee AV per adeguarsi alle nostre...), che valeva la pena spendere montagne di denaro e devastare territori per andare da Milano a Roma in tre ore invece che in tre ore e mezza. Ma quella più inquietante è che "Il sistema alta velocità, vero concentrato di made in Italy, è stato concepito anche per liberare le linee storiche, quelle che oggi, in prossimità dei grandi nodi urbani sono percorse sia dai treni regionali e sia da quelli a lunga percorrenza": vogliono farci credere che facendo correre le Freccerosse sulle linee AV anziché i vecchi Pendolini su quelle tradizionali la situazione per i treni "normali" migliorerà drasticamente (anche per zecche, pulci e pidocchi?), o che saranno aboliti degli interregionali perché tanto adesso si può prendere anche l'Alta Velocità a 355 chilometri orari? Peccato che, correndo a quella velocità, il TAV sia costretto a fare anche un bel po' di fermate in meno rispetto agli interregionali...
 
Maurizio Gasparello
 
06.01.2009
 

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Fonte: http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=15bfc0ec3e90d110VgnVCM1000003f16f90aRCRD

Alta Velocità: è in arrivo la Frecciarossa

Tutto pronto al debutto della nuova linea AV Milano-Bologna. Il nuovo sistema di trasporto, vero concentrato di made in Italy, rivoluzionerà la concezione di mobilità di milioni di Italiani. Lanciata la sfida all’aereo, unico vero concorrente delle FS. Con l’AV grandi saranno i vantaggi anche per i pendolari.

 
Roma, 29 ottobre 2008

Riflettori puntati sulla nuova linea AV Milano-Bologna. Proprio qui sono in corso le prove generali per il gran debutto del prossimo 14 dicembre, quando la flotta, tutta italiana, del Gruppo FS unirà le due città in sessantacinque minuti.

Fino al 12 dicembre, tre convogli, dal lunedì al venerdì, faranno la spola tra le due città per testare le sofisticate apparecchiature, di concezione esclusivamente italiana, sia a bordo che lungo i nuovi binari, dove durante le precedenti sperimentazioni sono stati toccati, più volte, i 355 chilometri orari.

I tre ETR500 stanno testando anche il sistema ERTMS/ETCS-livello 2, che l’Unione Europea ha di recente scelto come futura “lingua unica” per l’interoperabilità fra tutte le reti europee AV. Infine con il “pre-esercizio” è entrata in funzione anche la nuova Sala Operativa, una vera torre di controllo del traffico AV.

Fra 45 giorni ai treni Frecciarossa, i rinnovati ETR 500, spunteranno le ali e fenderanno la Pianura Padana a 300 chilometri all’ora. Saranno ben 37 i minuti recuperati dai viaggiatori che sceglieranno il treno su questa tratta. 

Nel dicembre 2009, poi, verrà completato l’intero reticolo Torino-Milano-Firenze-Roma-Napoli-Salerno. Se da quest’anno tra Roma e Milano si impiegheranno 3 ore e mezza, a quel punto basteranno solo tre ore, una vera sfida lanciata soprattutto al trasporto aereo. Sarà una rivoluzione nel mondo dei trasporti in Italia e le FS giocheranno la partita da protagonista principale. L’obiettivo è quello di portar via dagli aeroporti oltre il 60 per cento dei viaggiatori con un treno ogni quarto d’ora, nelle fasce di maggior traffico, tra il Colosseo e la Madonnina.

Il sistema alta velocità, vero concentrato di made in Italy, è stato concepito anche per liberare le linee storiche, quelle che oggi, in prossimità dei grandi nodi urbani sono percorse sia dai treni regionali e sia da quelli a lunga percorrenza.

Con l’AV le linee saranno specializzate. Ciò significa che i treni veloci correranno sulle linee veloci, mentre i regionali e metropolitani, grazie all’articolato sistema dei “passanti ferroviari” percorreranno le linee tradizionali. Con frequenze maggiori e garantendo standard di qualità del viaggio e di puntualità sempre più elevati. 

E i treni merci? Con la crescita degli impianti di smistamento e la costruzione di veri e propri hub logistici fuori dai centri urbani, il traffico a ridosso delle grandi città sarà sempre più fluido e i fenomeni di imbottigliamento saranno destinati solo all’asfalto.

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