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COMUNICATO STAMPA

Settimo Torinese – Campagna di controinformazione sugli inceneritori

Per immediata diffusione

domenica 8 giugno 2008

Settimo Torinese – E’ iniziata con il volantino Contro le grandi opere - volantino NOEURO n. 01”, intitolato “Inceneritori: gli aerosol della morte”, la campagna di controinformazione del Movimento No Euro di Settimo Torinese sulle “grandi opere”. “Abbiamo iniziato con gli inceneritori”, dichiara il referente settimese del Movimento, Dott. Maurizio Gasparello, “perché è un tema di grande attualità sul nostro territorio da dove è partita l’iniziativa, ma la campagna di controinformazione sulle cosiddette “grandi opere” riguarda tutto il territorio nazionale e la stiamo diffondendo attraverso tutte le sezioni del nostro Movimento”. Lo scopo è quello di contribuire alla creazione di opinioni consapevoli e correttamente informate sulle devastanti conseguenze sanitarie, ambientali ed economiche delle “grandi opere”, delle quali gli inceneritori costituiscono un caposaldo della politica sia del centrodestra che del centrosinistra. E’ già in fase di stesura il secondo volantino sulle alternative reali e possibili agli inceneritori intitolato “Non incenerire si può e si deve”. La distribuzione del volantino n. 01 è già iniziata e proseguirà nelle aree mercatali di Settimo Torinese ed è scaricabile da internet all’indirizzo www.europadeipopoli.org.

Con riferimento allo studio commissionato dalla Provincia di Torino al Politecnico di Torino circa le conseguenze sulla salute derivanti dalla costruzione dell’inceneritore di Settimo Torinese, la posizione del Movimento No Euro è durissima: “non abbiamo bisogno di attendere i risultati dei “guru” del Politecnico per sapere che gli inceneritori fanno male alla salute”, dichiara Maurizio Gasparello, “perché ci sono già numerosi studi a livello mondiale che provano i terrificanti effetti sulla salute delle polveri sottili emesse dagli inceneritori: l’unica certezza che ci consegna questo studio è quella dell’ennesima consulenza inutile fatta attingendo alle tasche dei contribuenti, a testimonianza della capacità della burocrazia e della politica statalista di saper volgere a suo favore anche le circostanze meno favorevoli e di come si possano cavalcare furbescamente i problemi anziché risolverli”. Gasparello ricorda inoltre come gli inceneritori siano stati surrettiziamente ribattezzati “termovalorizzatori” per promuoverli al rango di impianti energetici, e come tali inseriti tra i siti coperti dal segreto di Stato in base al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 aprile 2008, ultimo regalo ai Cittadini del governo Prodi: “se dai camini degli inceneritori esce essenza di violetta”, conclude il Dott. Gasparello, “che bisogno c’era di inserirli tra i siti coperti dal segreto di stato?. Non a caso gli unici soggetti ammessi allo studio del Politecnico sono gli stessi addetti del Politecnico, a testimonianza del fatto che si cerca di eliminare fin dall’origine qualsiasi tipo di contraddittorio e che gli esiti di tale consulenza dovranno essere accettati dalla Cittadinanza a scatola chiusa”.