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Inceneritori: le verità scientifiche e le balle del governo - 12.08.2008
COMUNICATO
Come medici, che hanno ben presente ciò che recita la legge istitutiva del SSN (art. 2, il SSN ha tra gli obiettivi ..." la formazione di una moderna coscienza sanitaria
sulla base di un'adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità; ... la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro; ....la
promozione e la salvaguardia della salubrità e dell'igiene dell'ambiente naturale di vita e di lavoro") nonchè ciò che anche il nostro Codice Deontologico ci prescrive - ovvero di promuovere la salute individuale e collettiva - non possiamo che rimanere sconcertati dalla
lettura di alcuni documenti ufficiali pubblicati sul sito istituzionale (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rifiuti_piano_salute/index.html) del Governo italiano dove è possibile accedere ad un
Piano di intervento operativo sulla salute per l'emergenza rifiuti in Campania
redatto, nel maggio 2008, dal Ministero del Welfare ed alla
cui redazione hanno dato la loro collaborazione l'Istituto Superiore di Sanità,
Il piano prevede, tra l'altro, la corretta informazione al pubblico su eventuali rischi per la salute derivanti dall'accumulo dei rifiuti e del loro
smaltimento e, riferendosi agli impianti di incenerimento, fornisce questo messaggio:
"Gli impianti di incenerimento e termovalorizzazione (quale quello che entrerà in funzione ad Acerra) sono costruiti secondo le moderne tecnologie e non rappresentano un rischio aggiuntivo per la salute delle popolazioni residenti nelle aree circostanti. Il loro impatto ambientale è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico urbano". Questa affermazione è quantomeno assai imprecisa se si osservano i dati relativi ad alcuni inquinanti, quali, ad esempio, le diossine. Dai documenti ufficiali Europei ( dati dell'inventario della Commissione Europea, rapporto finale del
Ci chiediamo, a tale proposito, chi ha fornito i dati che supportano il messaggio che l'impatto di un impianto di incenerimento, o di termovalorizzazione che dir si voglia, "è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico". Il dato delle diossine, in tossicità equivalente, prodotte annualmente dagli impianti di incenerimento è particolarmente impressionante, dal punto di vista sanitario,
in quanto
Ci preme infine sottolineare come le tematiche sanitarie correlate all'incenerimento dei rifiuti siano fonte di gravi preoccupazioni per il corpo medico anche in altri paesi europei, in particolare in Francia, ove è stata avanzata richiesta di moratoria da parte del Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici ed al sito http://www.artac.info/static/telechargement/RapportIncineration.pdf è disponibile un dettagliato rapporto, ed in Inghilterra, ove, nel giugno 2008, è stato presentato un aggiornamento http://www.ecomed.org.uk/content/IncineratorReport_v2.pdf con un IV Rapporto sugli effetti dell'incenerimento di rifiuti sulla salute da parte della Società Britannica di Medicina Ecologica (BSEM): si tratta di un lavoro molto dettagliato e circostanziato con ben 329 voci bibliografiche. I nostri colleghi inglesi hanno anche spiegato come si riesce per far sembrare innocui gli impianti: un esempio per tutti riguarda la diossina, che non viene monitorata adeguatamente e soprattutto non nelle fasi di maggior criticità (come accensione, spegnimento). In Italia, che segue la normativa europea, per gli impianti di incenerimento di rifiuti è previsto il monitoraggio per le diossine da un minimo di 6 ore ad un massimo di 8 per 3 volte all'anno.
Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l'Ambiente
e
Giovanni Ghirga Medico Pediatra, Lazio Patrizia Gentilini Medico Oncologo ed Ematologo, Emilia Romagna Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale, Toscana Paolo Franceschi Medico Pneumologo, Liguria Felicetta Parisi, Medico Pediatra, Campania Ferdinando Laghi Medico Ematologo ed Internista, Calabria ed anche: Giuseppe Comella Medico Oncologo, Napoli Antonio Marfella Medico Oncologo, Napoli Ferdinando Borroni Medico di Medicina Generale Bruno Tonelli Medico di Medicina Generale Forlì Andrea Galassi Medico di Medicina Generale, Forlì Ruggero Ridolfi Medico Oncologo ed Endocrinologo, Forlì Luigi Gasparini Medico del Lavoro, Ferrara Michelangiolo Bolognini Medico Igenista, Pistoia Celestino Panizza Medico del Lavoro, Brescia Vincenzo Migaleddu Medico Radiologo, Sassari Manrico Guerra Medico di Medicina Generale, Parma Roberto Topino Medico del Lavoro, Torino Giuseppe Miserotti Medico di Medicina Generale, Piacenza Valerio Gennaro Medico Medico Epidemiologo, Genova Maria Concetta Di Giacomo Medico di Medicina Generale, Padova Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale, Gubbio Mauro Mocci, Medico di Medicina Generale, Civitavecchia Paolo Ghirga Medico Dermatologo, Civitavecchia |
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