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"La Stampa" del 01.06.2007
DILAZIONI IMPOSSIBILI
La polemica
I cittadini
assediano
il Comune
Il sindaco dal prefetto
per cancellare le multe
dei semafori maledetti
Arriva il sì alle rate
ma con il ritardo
la multa raddoppia
NADIA BERGAMINI
Il clima si preannuncia caldo fin dall'inizio. La
sala consigliare di Settimo è stracolma di gente. Un'affluenza preoccupante,
visto che normalmente a seguire i lavori del Consiglio non sono mai in molti. La
ressa diventa, con il passare dei minuti, sempre più pressante: ormai in sala
non c'è più nessun posto a sedere libero ed è perfino difficile trovare uno
spazio in piedi. Fuori dalla sala la folla preme. Tutti vogliono sentire, ma è
impossibile entrare. Spuntano cartelli, la folla rumoreggia poi si lascia andare
alla rabbia: insulti e parole grosse. In molti chiedono le dimissioni della
Giunta.
Sono cittadini inferociti, chiedono l'annullamento delle multe. Oltre 30 mila
sanzioni (i residenti di Settimo sono 48 mila) affibbiate in poco più di tre
mesi grazie all'utilizzo di telecamere installate ad alcuni semafori strategici
della città. Multe che hanno già fruttato alle casse comunali 4 milioni di euro
e 1,2 milioni alla società che gestisce il servizio. Il sindaco incalzato dalla
folla tenta di spiegare, ma viene più volte interrotto. Propone la rateizzazione
ed esplode la polemica: rateizzare le contravvenzioni significa raddoppiare
l'importo.
Per il comitato spontaneo che si è costituito e si sta occupando dei ricorsi
l'ipotesi del sindaco, Aldo Corgiat Loia, è non solo improponibile, ma
scandalosa. «Ci sono persone che non riescono neppure ad arrivare alla fine del
mese - spiega Giuseppina Spadafora - è vergognoso chiedere di pagare il doppio.
Noi siamo per il rispetto del Codice della strada, ma qui non è stata fatta la
sperimentazione e i cittadini non sono neppure stati avvisati che il sistema
entrava in funzione. Non si fa così. Quanto fatto dal Comune è stato
politicamente e tecnicamente scorretto».
I semafori maledetti hanno mietuto vittime a dismisura. Chi percorre via
Castiglione, via Leinì o corso Piemonte normalmente di sanzioni se ne trova
dalle 4 alle 6. Pi ci sono i casi limite. «Sappiamo di un signore - prosegue -
che ne ha collezionate 44». Quando il sindaco poi propone corsi gratuiti per
tutti presso le scuole guida cittadine, la rabbia diventa quasi incontrollabile.
«Ci ha presi per cretini - urlano -. Ammetta di aver sbagliato, azzeriamo tutto
e ricominciamo da capo». Anche perché quei semafori, che per passare dal verde
al rosso hanno un tempo ridicolo per il giallo, neppure 4 secondi, non danno
scampo a nessuno. Il Consiglio viene sospeso e rinviato ad oggi, forse nella
speranza di un minor pressing.
I cittadini seppure in numero minore presenziano alla seduta e alla fine
incassano il primo risultato positivo. «Il sindaco si è impegnato ad incontrare
il Prefetto lunedì mattina - commenta soddisfatta Carmen Faraone - e a
chiedergli l'autorizzazione a considerare il periodo dicembre-maggio come
sperimentazione». Lunedì sera Corgiat renderà conto dell'incontro al Consiglio.
E al comitato.
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